Aretha Sings The Blues
Salve a tutto il forum, vi starete chiedendo perchè proprio questo album di Aretha tra i tanti di una cantante straordinaria che ha scritto la storia della musica soul. Bhe la scelta è ricaduta su questo album perchè è l'unione di un qualcosa che si conosce perchè non si può non conoscerla, Aretha, e qualcosa che si conosce di Meno, IL BLUES. Bhe volevo ricordarvi che il nostro tanto amato genere R&B sta per Rhytm and Blues ed è per questo che ho scelto proprio questo capolavoro. Nella storia della musica tanti artisti e cantanti non propriamente Blues si sono cimentati in questo stile molto ostico e non sempre con risultati degni di nota. Ora per vvicinarci a questo genere non c'è bisogno di andare a disturbare legende come B.B.King o John Lee Hooker che sono stati i padri di questo stile anche perchè forse non centrerebbe l'obiettivo di voler avvicinarci a questo genere che non tutti amano, abbiamo qui davanti un esempio magistrale di cosa voglia dire versatilità di un artista.
Aretha figlia del reverendo Franklin si fece i muscoli in una palestra vocale di tutto rispetto, quella del gospel, e quando si buttò nel canto più profano aveva doti vocali così straordinarie che tutti se ne accorero, anche se devo dire non subito. Aretha aveva una voce penetrante, acuta, forte capace di riempire gli ambienti più sterili, eppure mai prepotente nei confronti delle orchestre o dei gruppi strumentali con cui si confrontava ,sempre amalgamandosi nella maniera più naturale possibile. In questa raccolta "Aretha Sings The Blues" si dimostra capace di adattarsi con la stessa disinvoltura ad una classica orchestra d'archi o ad una formazione più ridotta, più vicina al jazz.
Certi brani sembrano messi lì a dimostrare la miracolosa duttilità di questa voce decisa e potente: in "Drinking Again" prima duetta con un'aspra e pungente cornetta, poi con un languido sax , in "Today I Sing The Blues" attinge dalla spiritualità del gospel per dialogare con un vibrante organo ,nella più spedita "Nobody Knows The Way I Feel This Morning" disegna perfetti vocalizzi sul puntuale ritmo scandito da una batteria e dallo stesso organo, in "Evil Gal Blues" se la vede con gli acuti di una chitarra elettrica e di un'armonica, imponendosi pur senza strafare.
Un capitolo a sé è rappresentato da un'impeccabile sequenza, di soli 3 brani, registrata dal vivo in un night club. Qui la voce sembra spiccare il volo con libertà ancora più assoluta che nei brani da studio, forse anche grazie all' accompagnamento di un quartetto più asciutto piuttosto che un'orchestra completa. "Without The One You Love", scritta dalla stessa Aretha, è forse il capolavoro dell'intera raccolta: una ballad in cui il bruciante lamento blues è intermezzato da secche note di pianoforte, ma anche le più swing "Trouble In Mind" e "Muddy Water", che completano la triade, sono di altissimo livello. Tra i blues orchestrali abbiamo la dolce "Only The Lonely", dove la potenza della voce di Aretha si scioglie in grande dolcezza, "Take A Look", comunque tenera ma ravvivata da acuti pazzeschi, e la più blues di tutte "This Bitter Earth", le 14 canzoni. Si fa prima a dire che ognuna di esse dà quell'inconfondibile brivido proprio della grande musica, quella che non passa mai di moda. Aretha non passerà mai di moda, saprà sempre reinventrsi, nei duetti nelle esibizioni live, nel Jazz, nel blues, nel gospel e non credo sia ancora nta una artista così versatile e soulfull come so aretha sa ancora essere
Ed ecco L'unica esibizione canzone che sono riuscito a trovare dall'album, spero vi incuriosirà, non potvo non postarla perchè la musica non si può spiegare, ma va ascoltata.
Drinking Again