Come già detto precedentemente, Ghostaface Killah rilascerà il 9 dicembre “36 Seasons”, ad una sola settimana di distanza dall’album del Wu-Tang Clan “A Better Tomorrow”. Proprio come in “12 Reasons to Die”, ascolteremo un concept album, seguendo le vicende di Tony Starks, alter ego del rapper. Dopo il primo singolo, “Love Don’t Live Here No More”, GFK rilascia due brani promozionali, pronti a stuzzicarci la curiosità.

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Partiamo da “Battlefield”, traccia di apertura dell’album. Tony Starks si ripresenta a Staten Island, quartiere di provenienza di Ghostface Killah, e nota come tutto sia cambiato da quando ci è stato l’ultima volta 9 anni fa (appunto, “36 stagioni”). Kool G Rap lo affianca e gli mostra i cambiamenti esteriori, dato che, in realtà nulla è cambiato (“bentornato nelle fogne, dove le fruste schioccano, non ci sono bambini a giocare, non c’è sicurezza e suoni paradisiaci, ci sono casi di .357 Magnum sul pavimento” rappa Kool G Rap), mentre AZ gli offre già le proprie conoscenze per tornare alla vecchia vita. Di questa calda accoglienza, non dobbiamo dimenticarci del ritornello soul di Tre Williams su questa bellissima base di Fizzy Womack e The Revelations.

Come sappiamo dalla tracklist, il primo incontro che Tony Starks sarà quella alla ex ragazza, incontro che abbiamo ascoltato nel primo singolo. Ma il secondo brano promozionale non è la terza traccia, bensì la traccia numero 8, “Double Cross”, in cui ritroviamo ancora una volta AZ e The Revelations alla produzione con una base minimalista. La traccia è importante, perchè probabilmente è quella che ci porta al centro dell’azione: un affare che Ghostface Killah e AZ stanno portando a termine va a monte e vengono arrestati, ma qui parte la promessa di vendetta: “Questa è l’ultima volta che mi prendete in giro, datemi una maschera per i nemici, è tutto pronto in me. Ho dieci vite e nove sono per la vendetta. Tony non sopporta e falsi amici“. Di nuovo, bisogna sottolineare la ottima base di The Revelations, che ci porta indietro nell’hip-hop degli anni ’90. Complice anche AZ, che quasi alla fine del suo verso richiama “C.R.E.A.M.”, intramontabile capolavoro del Wu-Tang Clan.

  • Sanguinoviola

    Niente da dire, c’è solo da ascoltare estasiati e da applaudire sopratutto la traccia con AZ, il rapper piu sottovalutato di sempre

  • The GOAT

    Madonna quanto mi mancava AZ, lo amavo veramente, è bello risentire la sua voce, detto questo Ghostface forse è intenzionato a oscurare il Wu Tang xd.