Il 17 luglio 1961 nasceva a Boston Keith Edward Elam, ben più noto come Guru. In quello che sarebbe stato il suo 54esimo compleanno, vorrei far rivivere per pochi minuti la sua storia.

Keith iniziò presto la sua carriera di rapper creando a Boston un gruppo chiamato Gang Starr e composto da vari rapper e produttori. Il progetto fallì e un giovane Dj Premier si propose per ricreare qualcosa di nuovo.

Nel 1989, il duo pubblicò il primo album, “No More Mr. Nice Guy“, accolto positivamente dalla critica. Lo stile seguiva quello che era l’Hip-Hop del periodo, con rap hardcore, incentrato sulla vanteria e messaggi positivi. Ma Preemo andò oltre e caratterizzò le tracce con influenze jazz e l’abilità negli scratch, che lo contraddistingueranno per sempre nella sua carriera. L’album ebbe un successo, seppure inferiore a quello dei De La Soul, altro gruppo che debuttò nello stesso periodo.

Ci volle solo un’anno e mezzo perchè i Gang Starr pubblicassero il secondo album, “Step In The Arena“. Stavolta l’album non fu accolto troppo trionfalmente dalla critica musicale, ma resta comunque un capolavoro. Anzi, con gli anni “Step In The Arena” è stato rivalutato, fino ad essere scelto come uno dei “Classici” da ascoltare e riascoltare.

Gang-Starr-Step-In-The-Arena

Tre singoli furono scelti da questo album ed io vorrei concentrarmi su “Who’s Gonna Take The Weight?“, dato il particolare messaggio contenuto. Guru chiede che l’Hip-Hop si impegni per testi che non siano solo “ho la ragazza, ho la macchina, ho un grande conto in banca”.

L’analisi del testo (che prometto non sarà troppo pesante) deve iniziare dall’intro. “La conoscenza è potere e la conoscenza può fare la differenza tra la vita e la morte… Dovresti conoscere la verità e la verità dovrebbe renderti libero“. La premessa è importante e, nel primo verso, Guru dice: “ci sono molte persone che si pongono al comando e molti amici che cadono per ragioni stupide. Lasciatemi dire qualcosa“. Da qui, il primo delle provocazioni, partendo da un vecchio proverbio afro-americano: “Immagina che ciascuno insegni ad un altro. Una potente forza, così potremo mantenere la rotta, trovare la vostra direzione verso voi stessi. E per la gente là fuori ho una domanda: ‘Possiamo essere gli unici a controllare il nostro destino?’ Chi si prenderà questa responsabilità?“. La domanda offre una sfida e chiede alle comunità nere americane di prendere in mano la situazione per migliorare la propria condizione.

Nel secondo verso, Guru approfondisce l’analisi e distingue: “alcuni cercano la lotta perchè pensano che sia ‘trendy’, altri sono vittime dell’invidia. Ma io prenderò la strada meno battuta.” Il punto di vista di Guru è: “Dobbiamo lottare con la giusta mentalità, così da poter ottenere ciò che è ci spetta. Questo è il significato della catena e della stella [il simbolo dei Gang Starr, NdT]. La terra è potere, quindi datemi 40 acri e vediamo dove posso arrivare. Uso le mie rime come una Glock automatica. Qualunque mezzo è necessario, uscirò completamente allo scoperto prima che la pioggia diventi una pioggia radioattiva. Lasciatemi che vi chieda: è troppo tardi?” L’affermazione “datemi 40 acri” è potente perchè si riferisce ad un vecchio detto post-schiavista in cui “40 acri e un mulo” era il risarcimento per uno schiavo liberato dopo la guerra civile. Guru ci vuole dire che non servono le armi e la violenza per risolvere i conflitti, ma la Conoscenza, la presa di coscienza delle proprie potenzialità.

Il brano, come potete leggere, è di una potenza unica e disarmante e ci pone di fronte a problemi ancora tutt’altro che risolti al giorno d’oggi. E’ il segno che il cambiamento, dal 1991, ci sarà anche stato, ma ad un passo purtroppo troppo lento.

Il video mostra i cambiamenti che in quegli anni erano in corso all’interno degli Stati Uniti, ma anche nel panorama internazionale:

Un’ultima considerazione. L’Hip-Hop nasce come la voce dei deboli per scuotere i disequilibri ed unire verso una maggiore coscienza di sè e del proprio potere come individui e, di conseguenza, come gruppo, come società. Questa voce “conscious” si è lentamente affievolita negli anni e oggi vede sempre più rapper-star, anzichè rapper-“guerrieri”. La differenza la possono fare i protagonisti della Musica, gli Artisti ed il pubblico. Il cappello del “comando” è sempre stato lì. Allora, appunto, “who’s gonna take the weight?

4 Commenti

  1. Molto bello questo articolo e poi concordo completamente con quello che hai detto tu nella conclusione! Io sosterrò sempre gli artisti concious e mi spiace veramente che ora ce ne siano così pochi
    La canzone è uno delle mie preferite del gruppo anche se loro non rientrano tra i miei gruppi hip hop preferiti e non li ascolto quasi mai..

  2. Bellissimo articolo, Giuseppe non deludi mai! I Gang Starr sono tra i migliori gruppi hip hop di sempre e questo album (quello in cui c’è questa canzone) ne è la prova anche se dire che il loro album che preferisco è Moment of Truth.

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