lorde2017

Il comeback della cantautrice neozelandese Lorde ha sorpreso tutti in positivo, sebbene il singolo Green Light  ad oggi non sia riuscito ad impattare nelle charts mondiali come ci si sarebbe potuti aspettare ricordando il debutto stratosferico registrato nel 2013 con Royals.

Lorde ha concesso un’intervista al New York Times nel quale parla del suo prossimo album Melodrama, che ricordiamo uscirà il 16 giugno.
Il lavoro, a quanto pare, è ispirato ad un’unica festa alla quale la ragazza ha partecipato, la quale ha lasciato dentro di lei una grande varietà di umori che poi è riuscita a incanalare in un unico progetto coeso e coerente.

“In un party capita il momento in cui parte una bella canzone e si va in estasi, e poco dopo ce n’è un altro in cui ti ritrovi da sola nel bagno, guardandoti allo specchio, pensando di non essere bella, e cominciando a sentirti orribile”

Durante la chiacchierata con la testata, Lorde ha raccontato un particolarissimo aneddoto che riguarda il produttore il grandissimo Max Martin. A quanto pare, Martin ha un’opinione particolare del lead single Green Light, co-prodotto dalla cantante e da Jack Antonoff:

“Max Martin aveva uno specifico parere sul brano, dovuto alla melodia. Secondo lui Green Light è un caso di composizione scorretta. Ciò detto non come insulto, ma come constatazione. E’ un pezzo strano.
La batteria non si presenta nel ritornello fino a metà strada, il che crea una parte bizzarra”

Lorde spiega questo effetto “anormale” con il fatto che, nonostante abbia grande e piena consapevolezza delle regole, il 60% delle volte le segue, ma il 40% no, come nel caso di Green Light.

Anche voi apprezzate questo lato anticonformista della pupilla di David Bowie?

  • cesarespeak

    A me la canzone piace moltissimo…ma nel ritornello non mi ci ritrovavo fino in fondo ai primi ascolti. Comunque lorde sta facendo davvero un bel lavoro

  • MUSIC is the way.

    certo che apprezzo questo lato! brava lorde

  • Deddy

    Questa storia mi ricorda molto quella di Here di Alessia Cara… stessa cosa!