4. Gwen Stefani – Bubble Pop Electric (album track del 2004)

Un’altra track di Love. Angel. Music. Baby. che merita una menzione speciale è senz’altro questa, un brano sperimentalissimo affidato alle abili mani del grande producer/rapper André 3000 (conosciuto negli anni 2000 per la sua famosissima hit Hip-Hop Hey Ya! realizzata assieme al collaboratore Big Boi, con il quale formò nel 1992 il duo OutKast).

Il pezzo in questione è Bubble Pop Electric, una stranissima commistione di velocissime percussioni elettroniche (che ricordano le primissime sperimentazioni musicali con i sintetizzatori degli anni ’70) e di alcuni elementi reminescenti il Surf Rock anni ’60 che si affacciano nelle strofe e nel confusionario ma allegro e scanzonato refrain.

Questa, pur essendo rimasta soltanto una semplice album track, deve assolutamente essere riascoltata per il suo stile assolutamente divertentissimo e inusuale, diverso da altri brani di L.A.M.B. ma che non stona nel complesso di un album che racchiudeva tra i suoni più belli e innovativi degli anni Duemila (forse, a superarlo in questo, c’era soltanto Music di Madonna).

 

5. Gwen Stefani – Early Winter (singolo del 2008)

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Prima di ritornare ai suoi No Doubt (dato che, stando alle sue parole, non riusciva ad identificarsi a pieno nell’immagine Pop che si era costruita da solista), Gwen Stefani lavorò su nuova musica e sul riarrangiamento di alcuni outtake di Love. Angel. Music. Baby. per creare un secondo album in studio nuovo di zecca, The Sweet Escape, sulla cui copertina la cantante omaggiò la celebre icona di Elvira Hancock di Scarface.

Il nuovo lavoro in studio, però, per colpa di uno stile troppo simile al primo, di uptempo di scarso impatto e di singoli di poco successo nelle chart (a parte la title track realizzata assieme al rapper Akon), non riuscì a sfondare come il precedente. Tuttavia, la qualità rimase altissima nelle ballad, che mantenevano il marchio di fabbrica di Gwen grazie al lavoro con Mark ‘Spike’ Stent e con il fedelissimo Nellee Hooper, che produsse anche il brano di cui parleremo ora, ossia Early Winter.

Early Winter è un pezzo che non dimentica lo stile elettronico/New Wave dei No Doubt, ma affievolisce il suono dei sintetizzatori per concentrarli nel refrain e lasciare spazio a più chitarre elettriche e lievi percussioni di drum machine che creano non solo un Soft Rock di grande impatto emotivo ma aiutano la vibrante voce della Stefani ad esprimere al meglio la sofferenza delle lyrics. Il testo, infatti, parla di un momento di profonda crisi amorosa carica di tristezza e malinconia, che la critica ha voluto riferire a un periodo di crisi tra la cantante e Rossdale.

Il brano non ottenne però grandi riscontri: si accontentò di poche top 10 e top 20 in alcuni Paesi europei, senza riuscire affatto ad entrare nelle chart statunitensi. Nonostante l’insuccesso, Early Winter è un pezzo che va ancora oggi goduto e apprezzato, non solo per il suo testo che forse ci sa raccontare l’intensità di una crisi amorosa meglio di quelli del suo ultimo album, ma anche per quello stile musicale che ci manca terribilmente da troppo nel Pop e nella carriera di Gwen.

Queste che abbiamo visto sono state le nostre scelte. Secondo voi, quali altre canzoni di Gwen Stefani meritano di rientrare in questa lista?

 

  • Yashal

    The Real Thing è meravigliosa… non c’è di meglio nell’intera discografia a mio parere!

  • Fisheye

    Pensavo di conoscere tutto della Stefani, invece il featuring con Moby me l’ero proprio perso! Meravigliosa Early Winter e molto bella anche The Real Thing, però avrei messo una Serious o una Orange County Girl al posto di Bubble Pop Electric, meritano sicuramente di più. Grazie per l’articolo :)

  • Caleb

    “Early Winter” mi piace molto, anche se dall’album The Sweet Escape preferisco “4 In The Morning”.
    Le altre due tratte da LAMB soni piacevoli, mi piacciono anche “Crash” e “Danger Zone”!