Oggi vi proporrò la mia personalissima classifica dei 10 migliori singoli del 2015, cercando di ricoprire diversi generi musicali e stili, in linea con con la poliedricità musicale che lo scorso anno ci ha regalato.

Per molti, quello appena trascorso, è stato un anno abbastanza piatto e sottotono musicalmente parlando, ed in parte questa affermazione è vera, ma, come tutte le generalizzazioni, è molto riduttiva e non descrive appieno (e correttamente) la complessità e le molteplici sfaccettature che hanno caratterizzato il panorama musicale nel 2015.74420d7fb9ea42058694347e14e9be

Due sono sono i fenomeni che hanno caratterizzato il musicbiz nel 2015 (e che con grande probabilità subiranno interessanti sviluppi nei prossimi mesi): da un lato, l’assenza dei grandi nomi del pop dai radar (assenza totale, quindi nessun singolo / album pubblicato, oppure parziale, cioé la pubblicazione di singoli e/o album non ha riscontrato il successo atteso ed i favori del grande pubblico) – chiaramente con le dovute eccezioni – e, dall’altro l’affermazione e la reciproca contaminazione di diversi generi musicali, che hanno portato ad una certa diversificazione in classifiche e radio, fenomeno quasi impensabile anche solo un paio di anni fa.

Benché siano stati pochissimi i progetti interessanti e ben riusciti (ancor prima che di successo) che i grandi nomi pop ci hanno regalato lo scorso anno, sono davvero tanti i pezzi ed i dischi di grande qualità pubblicati in ambito “alternative” (inteso qui non solo come genere, ma anche come ambiente contrapposto al mainstream).

Dopo questa piccola premessa ed analisi sullo scorso anno, ecco a voi la lista dei 10 singoli migliori del 2015 secondo il sottoscritto.

10) Madh – “River”

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Al 10° posto troviamo un giovane cantante italiano, Marco Cappai, in arte Madh (acronimo per “my advice doesn’t help”). Concorrente della penultima edizione di Xfactor Italia (vinta dal più noto e – permettetemelo – scontato Lorenzo Fragola), Madh ha pubblicato la scorsa estate l’album di debutto “Madhitation“, anticipato dal primo singolo “River“.

In un mondo, quello della musica italiana, in forte crisi d’identità (almeno per quanto riguarda l’ambito “da classifica”), Madh rappresenta una luce di speranza con la sua identità ben definita, un sound forte e di respiro internazionale e testi mai banali scritti dal giovane cantante. Tutto questo è fortemente presente in “River“, potente uptempo che mischia urban, drum&bass e pesanti influenze electro, caratterizzata da un testo di chiara ispirazione buddista che gioca sulla metafora del fiume come simbolo di vita e di equilibrio interiore.

Ad accompagnare il brano troviamo un video ben realizzato ed ambientato nel deserto e riproduce tramite le immagini il testo della traccia.

Si tratta di un brano d’impatto che però non è riuscito ad ottenere il successo che meritava, forse perché troppo innovativo e coraggioso per il mercato italiano.

 

9) Hurts – “Wings”

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Restiamo in Europa per il 9° posto, con gli Hurts. Dopo il successo ottenuto in patria, il Regno Unito, e qualche altro Paese europeo con la prima era discografica “Happiness”, il duo, formato da Theo Hutchcraft e Adam Anderson, ha progressivamente perso terreno in classifica.

Nel 2015 gli Hurts sono tornati con un progetto molto interessante e solido, l’album “Surrender“, dal quale sono stati estratti (in maniera un po’ confusionaria) numerosi singoli, tra cui la splendida “Wings“.

Si tratta di una ballad electro molto densa ed epica, quasi da stadio, in cui la maestosa ed infettiva produzione si sposa perfettamente con la performance vocale di Theo. Il testo del brano, che è una spassionata richiesta di aiuto e sostegno (Will you catch me when I fall? / Wrap your wings around my body / When I’m lost in the storm / And I’m calling / Wrap your wings around my body), acquisisce un senso più cupo e profondo con il video, che ci mostra gli alti e bassi di fama, successo e soldi.

Non solo uno dei singoli più riusciti dello scorso anno, ma anche uno dei più sottovalutati in classifica.

 

8) Disclosure Ft. Lorde – “Magnets”

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All’8° posto troviamo un altro duo, quello dei Disclosure, e la loro “Magnets“, con la voce della talentuosa Lorde.

Si tratta di una uptempo electro-dance sensuale e tratti quasi “violenta”, che si apre con un beat soft ma deciso ed esplode in un ritornello molto dinamico, nel quale l’interpretazione vocale di Lorde si fonde con la baseparticolarissima e concitata,  che si muove su diversi generi (toccando persino la deep house e la tropical dance), e diventa praticamente magnetica, per l’appunto.

Il risultato è un pezzo che riesce ad essere molto catchy pur rimanendo fresco e assolutamente non scontato (ormai una vera rarità nel pop odierno) che avrebbe meritato molto più successo in classifica.

L’unica nota un po’ dolente è il video, nel quale troviamo Lorde nelle vesti di un’amante vendicativa, che per quanto piacevole e in linea con il testo del pezzo, risulta forse leggermente sottotono e di poco impatto rispetto alla canzone stessa.

 

7) Natalia LaFourcade – “Hasta La Raíz”

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Una vera e propria perla della scorsa annata è stata, a mio avviso, la splendida “Hasta La Raíz” della messicana Natalia LaFourcade, canzone che troviamo alla posizione n° 7.

Caratterizzata da un ritmo minimale – a tratti tribale – e costante, una base scarna (ma non per questo non coinvolgente) e quasi acustica, ed una performance vocale profonda, questa midtempo, nonché solido esempio di latin pop, si distingue per la sua diretta semplicità e risulta essere ventata di preziosa aria fresca in un panorama musicale sempre più dominato dalla complessità e da mega-produzioni.

Altro punto a favore del pezzo è il testo, introspettivo e profondo, tramite il quale la cantautrice rivela di portare sempre nel cuore (“fin dentro la radice”) il suo amore, nonostante le avversità e le spine di tutti i giorni.

Anche il videoclip, che ci mostra l’artista sostenuta da diverse mani mentre canta il brano, risulta essere molto piacevole e si sposa perfettamente con il brano riprendendone la semplicità e la genuinità.

 

6) Major Lazer Ft. DJ Snake & MØ – “Lean On”

Major Lazer pose for a portrait during the Notting Hill Carnival in London, United Kingdom on August 27th 2012 // Dan Wilton/Red Bull Content Pool // P-20120828-00099 // Usage for editorial use only // Please go to www.redbullcontentpool.com for further information. //

Al 6° posto troviamo la canzone più di successo di questa classifica, vale a dire “Lean On”, del collettivo di produttori Major Lazer in collaborazione con DJ Snake e la svedese .

Inizialmente proposta a Rihanna e Nicki Minaj sotto forma di midtempo raggae, questa infettiva uptempo si è rivelata un vero e proprio tormentone estivo dello scorso anno. La potentissima base che mescola sapientemente tropical dance e dancehall e un drop riconoscibilissimo e molto caratteristico, rendono questa canzone una dei singoli più riusciti e freschi di tutto il 2015.

L’unica nota leggermente negativa è la voce della cantante , che, per quanto bella e coivolgente, non aggiunge niente alla canzone a mio avviso, anzi viene un po’ sovrasta dalla produzione, e credo che con altri interpreti (tipo la stessa Rihanna, o magari una Gwen Stefani o una Nelly Furtado) le potenzialità del brano sarebbero state espresse pienamente.

 

5) Carly Rae Jepsen – “Run Away With Me”

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Se questa fosse la classifica dei singoli più sottovalutati del 2015, la canzone che si trova alla posizione n° 5 meriterebbe senza dubbio un posto sul podio. Sto parlando di “Run Away with me” della cantante Carly Rae Japsen, nota ai più per il suo tormentone di qualche anno fa, “Call Me Maybe“.

Dopo tre anni di pausa la Jepsen ci riprova, nella speranza di essere presa sul serio, con il disco “EMOTION” (piccolo gioiellino pop dell’anno scorso, anch’esso brutalmente sottovalutato). A causa di un primo singolo (“I Really Like You”) che non mette in mostra come si deve le qualità di questa popstar, e quindi forse evitabile, e di una promozione molto “basic” il progetto non ha lasciato il segno nelle classifiche. Come secondo singolo ufficiale viene estratta la meravigliosaRun Away With Me“, canzone pop praticamente perfetta, che unisce una base semplice – ma potente – a vocals d’effetto.

Il risultato finale è una uptempo sinthpop esplosiva e coraggiosa. Elemento molto importante nella canzone è il saxofono, che rievoca un certo senso di nostalgia (in netto contrasto con l’euforia di ritornello e produzione) ed eleva definitivamente il brano su tutto un altro livello. Uno dei migliori momenti pop che il 2015 ci abbia regalato.

 

4) Coldplay – “Adventure Of A Lifetime”

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In un anno per certi versi privo di grandi personaggi pop, i Coldplay, che qui troviamo al 4° posto, sono riusciti a smuovere un po’ il panorama mainstream con il loro album “A Head Full Of Dreams” (qui potete leggere la mia recensione del disco).

Ad anticipare il progetto è stata schierata la coinvolgente e danzerecciaAdventure Of A Lifetime“, solare uptempo caratterizzata da riff e sonorità dance-funky.

Il testo, un po’ semplicistico per la verità, è un’ode alla vita e alla rinascita a seguito di una nuova fiamma, ed è supportato da una produzione potente, ma al tempo stesso equilibrata e non invasiva, che esplode nel bridge finale del brano.

Benché non si tratti la canzone più potente dell’intero disco, questa “Adventure Of A Lifetime” è una riuscitissima canzone, allegra, coinvolgente e molto solida, e, pertanto, uno dei migliori singoli del 2015 a mio avviso. Non si può dire lo stesso del video, che mostra i membri della band in versione scimmia.

 

3) Loreen – “Paperlight (Higher) (Revisited)”

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Sul gradino più basso del podio troviamo una canzone la cui indifferenza da parte del grande pubblico dovrebbe essere dichiarata crimine contro l’umanità: vale a dire “Paperlight (Higher) (Revisited)” di Loreen.

Diventata famosa in tutto il mondo dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest nel 2012, con la splendida “Euphoria” – diventata poi una grande hit in tutta Europa – Loreen ha pubblicato ad inizio 2015 “Paperlight (Higher)“, primo singolo dal suo (ancora atteso) secondo album, e, successivamente una rivisitazione/remix dal titolo “Paperlight (Higher) (Revisited)“, accompagnata persino da un video musicale.

Per quanto bella ed apprezzabile anche la versione originale del singolo, il secondo tentativo risulta essere una canzone splendida e perfettamente riuscita, che merita, dunque, di essere citata tra i 10 singoli più belli del 2015.

Si tratta di una potente e raffinata uptempo dai toni cupi ed evocativi, che fonde dance ed elementi trap/drum’n’bass, in cui l’interpretazione evocativa ed emotiva dell’artista rapisce completamente l’ascoltatore, mentre dà vita ad un testo sentito e personale.

Il video che accompagna questa rivisitazione è molto piacevole nella sua ricercatezza e si sposa perfettamente con il brano, mettendo in risalto la bellezza e il carisma magnetico della cantante.

 

2) Brandon Flowers – “Lonely Town”

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In una lista prevalentemente dominata da voci femminili, la medaglia d’argento va ad un uomo. Sto parlando di Brandon Flowers e della sua magnifica “Lonely Town“, che troviamo al 2° posto.

Il cantante e frontman dei The Killers ha pubblicato nello scorso mese di Maggio il suo secondo album da solista, intitolato “The Desired Effect” (a mio avviso il miglio disco dell’anno, ve ne consiglio vivamente l’ascolto), dal quale è stata estratta “Lonely Town“, piccolo grande capolavoro.

Con il suo perfetto mix di pop, rock ed electro, questa meravigliosa ed energica midtempo new wave dalle influenze anni ’70-’80 è secondo me uno dei migliori momenti musicali che lo scorso anno ci abbia regalato.

A lasciare veramente il segno è la maestosa voce di Brandon che ci offre un’interpretazione convincente ed emozionante di un testo che si può prestare a diverse interpretazioni, facendo riferimenti al sentimento autodistruttivo e ossessivo di uno stalker (“And I can’t get you off my mind /  I sleep in the pouring rain / When will you come home again?“, o, ancora, “Do you hear the phone when I call? / Do you hear the crack when I break? / Do you lock the door when it shut?“).

A confermare questa interpretazione più cupa profonda del testo, il video ufficiale mostra una ragazza che balla sulle note della canzone mentre apparentemente qualcuno la osserva.

Un brano stupendo.

 

1) Florence And The Machine – “Queen Of Peace”

florence_and_the_machineEccoci arrivati finalmente al 1° posto, dove troviamo la talentuosissima Florence Welch e i suoi Florence and The Machine con il terzo singolo estratto dall’album “How Big, How Blue, How Beautiful“, “Queen Of Peace“.

La band ci propone con questo brano una uptempo alternative-rock drammatica ed epica, che riesce a coinvolgere e colpire ad ogni ascolto. Dopo un intro quasi cinematografica, i versi concitati esplodono definitivamente nei ritornelli in un tripudio di trombe e (ri)sentimento.

La voce di Florence riesce a rendere giustizia e, quasi, a dare vita ad un testo degno di un’opera letteraria, ricco di metafore e riferimenti al mondo medievale, nel quale l’artista parla del suo rapporto tormentato e difficoltoso con il suo re-amante.

Il risultato è un vero capolavoro, che non fa rimpiangere ai fan (e, perché no, agli ascoltatori casuali) l’assenza delle sonorità ben più pompose di “Ceremonials”. A sostenere il singolo, è stato rilasciato un video musicale che funge da quinta parte di una vera e propria odissea molto ben curata ed affascinante, nel quale la cantante dà prova di essere credibile anche come attrice.

 

Con “Queen Of Peace”, si conclude la classifica dei migliori singoli del 2015 sulla base del mio modesto gusto personale. Dal momento che la musica è prima di tutto condivisione, vi invito ad esporre e comunicarci le vostre top10 della scorsa annata.

9 Commenti

  1. Tra tutte le classifiche questa è quella cin brani meno commerciali…e anche singoli sottovalutati…non so se è con le regole del sito ma si può consigliare un articolo??Mi piacerebbe molto vedere una classifica dei rapper italiani più bravi e talentuosi…non ascolto molto il genere ma la vorrei vedere per curiosità..

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