L’annata musicale 2015 sta per volgere al termine, ed è il tempo anche per noi di fare il punto della situazione e di riflettere sulle canzoni e sul tipo di intrattenimento in generale propinatoci dalle etichette in questi mesi. Nei prossimi giorni pubblicheremo diverse liste-resoconto, ed oggi è la volta di quella dei 10 video che abbiamo ritenuto essere i più brutti del 2015.

I video sono un fattore veramente importante per la promozione di un brano musicale, uno dei primi a capirlo fu un certo Michael Jackson, che creò dei capolavori assoluti in quest’arte, ma diversi interpreti sono riusciti nel corso delle loro carriere a proporre clips con una regia da far invidia a quella cinematografica, ben strutturati e con concept articolati e particolari. Con gli attuali metodi di conteggio che tengono conto dello streaming per la formulazione delle classifiche inoltre, avere dei video di impatto è utilissimo per scalare le charts e ritrovarsi in alto, anche se ovviamente i risultati dipendono da un insieme di fattori diversi ed in misura variabile.

L’ importanza dello streaming potrebbe rappresentare un incentivo nello spendere più energie per realizzare videoclips qualitativamente superiori, ma in realtà le majors spesso tendono ad aggirare l’ostacolo con degli espedienti per ottenere tante visualizzazioni facili con il minor impegno creativo possibile. Da qui video con cameo di star e starlette a non finire, e sederoni gonfiati che twerkano sulle telecamere, o scene di violenza cruda al fine di attirare disperatamente l’attenzione. Questi mezzucci spesso funzionano, ma non è mai detto.

Poi ci sono loro, i video orribili, quelli che non hanno uno straccio di concept e che sono spesso un susseguirsi di scene a casaccio, noiosi, realizzati con pressapochismo nella regia e che spesso mettono in luce carenze artistiche degli artisti che ne sono protagonisti.

Scopriamo quali sono i video più tremendi del 2015:

1) Alive – Sia

Partiamo dalla clip che accompagna la nuova power ballad della cantautrice Sia Furler, “Alive”. Per l’occasione, la bravissima ballerina Maddie Ziegler, protagonista del video di “Chandelier”, che fu un capolavoro (ma anche presente nei video di “Elastic Hearts” e “Big Girls Cry”) lascia il posto ad un bambino di origini asiatiche, che si cimenta in un diverso tipo di disciplina artistica, per quanto una tecnica di lotta come il karate possa essere considerato tale. La clip è molto semplice ed è girata in un edificio abbandonato. Le immagini non rendono affatto giustizia alla canzone ed appare molto chiaro che Sia (o chi per lei) abbia voluto ricreare le atmosfere del video di “Chandelier”, non riuscendo però ad eguagliare il lavoro precedente.

Una clip veramente noiosa, il karate sarà pure in tema con le liriche, ma assolutamente non riesce in alcun modo a risultare spettacolare sulle note di una ballad come poteva esserlo la danza moderna. Riteniamo inoltre che questa scelta di affiancare la propria immagine a quella di bambini, scegliendo di celarsi dietro parrucche, sia diventata alla lunga piuttosto pesante. Questo video è così brutto da essere superato in bellezza dal Video-lyrics.

2) I Really Like You – Carly Rae Jepsen

La one hit wondercantante Carly Rae Jepsen ha tentato di riacciuffare il successo planetario con il suo comeback single “I Really Like You”, che effettivamente ha fatto registrare mondialmente numeri abbastanza buoni, sebbene neanche lontanamente paragonabili a quelli di “Call Me Maybe”. Quello di cui vi parliamo è ovviamente il video, nel quale compaiono Tom Hanks (soprattutto) Carly (alla fine) e Justin Bieber (piccolo cameo). Il concept del video è molto semplice: vediamo Hanks che nel corso della sua giornata lavorativa piena di impegni non riesce a smettere di canticchiare (con la voce della Jepsen WTF) la canzoncina che altro non aspettava che diventare tormentone.

In realtà questo è uno dei casi in cui la label ha puntato ad attirare quanti più spettatori possibili, servendosi di cameo di altri personaggi, senza cercare di valorizzare l’artista, che diventa praticamente inutile nella clip. Abbiamo Hanks nel tentativo di attirare un pubblico adulto, e Bieber invece seguito dalle nuove generazioni. Carly, che aveva bisogno più che mai di farsi conoscere per togliersi finalmente l’appellativo di “quella di Call Me Maybe” viene praticamente soffocata da un video che non la vede protagonista e da presenze artistiche che distolgono l’attenzione da lei anche quando è presente. E possiamo capire per Tom Hanks, ma per essere oscurati artisticamente da uno come Justin Bieber ce ne vuole.

Inoltre, la partecipazione dell’attore (che ricordiamolo è uno dei più grandi nella sua professione) appare poco sentita, quasi come se si trovasse lì controvoglia, addirittura il labiale è impreciso o visibilmente fuori tempo. Fa ridere il momento in cui Bieber fa capolino in mezzo ai ballerini procedendo accovacciato per non “farsi vedere” dallo spettatore.

3) Sparks – Hilary Duff

Hilary Duff è tornata nel 2015 con il suo nuovo album “Breathe In. Breathe Out.” e dopo il flop dei singoli del 2014 “Chasing The Sun” e “All About You” (per questo esclusi dal disco), ha pensato di proporre un brano pop dance, “Sparks” e di estrarlo come primo singolo dal nuovo progetto. Il video che accompagna il pezzo ha fatto discutere molto i suoi fans, e probabilmente si tratta della scelta peggiore effettuata in questo 2015. La clip si presenta come una vera e propria pubblicità all’app Tinder, vediamo Hilary mentre concede un’intervista radio, nella quale parla di Tinder appunto, appuntamenti ed altre cose che non hanno minimamente attinenza con l’ambito musicale. Inoltre possiamo vedere la Duff che si diverte con gli amici in varie situazioni.

A tutto ciò si intervallano delle scene in cui una bellissima Hilary più colorata che mai si cimenta in una coreografia a dir poco imbarazzante. La musica rimane quasi sempre in sottofondo ed è spesso minimamente percettibile. Una clip veramente tremenda, quasi un backstage, che ha fatto innervosire tantissimi fans della cantante, che di loro iniziativa hanno iniziato a realizzare video in cui le scene inutili sono state escluse, e a caricarli su Youtube.

Alla fine la label è stata costretta a correre ai ripari, rilasciando un video alternativo sulla scia di quelli realizzati dai fans, denominandolo “Fan demanded Version”. Inutile dire che anche questo video sia brutto a dir poco, estremamente ripetitivo ed il cui unico effetto è quello di mettere in luce la completa incapacità di Hilary nella danza, come hanno potuto ampiamente confermare anche le esibizioni televisive del pezzo, improntate su quella scia.

4) Used To Love You – Gwen Stefani

Passiamo ad un’altra interprete che ha vissuto il suo periodo di massimo successo commerciale qualche anno fa, la bellissima Gwen Stefani. La cantante 46enne (sì, ha 46 anni!) giudice di The Voice, ha tentato di tornare anche lei nel 2014 con i singoli “Baby Don’t Lie” e “Spark The Fire”, che non sono riusciti a farsi notare in classifica. Nel 2015 ha rilasciato una power ballad, “Used To Love You”, che inaspettatamente è riuscita a riscuotere consensi maggiori. Dell’album per ora neanche a parlarne, concentriamoci dunque sul videoclip.

In realtà non c’è molto da dire, si tratta sicuramente di  uno dei video più brutti dell’intera annata musicale, ed il peggiore della carriera di Gwen. Possiamo vedere l’interprete in primo piano mentre sembra essere pronta per scoppiare in lacrime, con movimenti di labiale sparsi in lip sync con il brano. Fondamentalmente non c’è nessuna variazione per tutta la durata della clip, che diventa quindi estremamente noiosa già dopo il primo minuto di visione.

Era ovvio che la label non volesse spendere nulla o quasi per la realizzazione di questo video, per paura di un altro sonoro flop. Quello che mi sento di dire è che anche mantenendosi nell’ambito del low budget, ci si sarebbe potuti sforzare per rendere un po’ più vario il tutto, anche semplicemente muovendo l’inquadratura oppure con una seconda ambientazione. Con Windows Media Player, a costo zero, chiunque avrebbe potuto realizzare un video più avvincente di questo. La “povera” Gwen è costretta ad assumere le stesse pose con la faccia da cane bastonato per 3 minuti e 47 secondi, ed alcune volte sembra addirittura che si trattenga dallo scoppiare a ridere. Il tutto risulta molto forzato e poco naturale. Che senso ha rilasciare video del genere?

5) Where Are Ü Now – Jack Ü feat. Justin Bieber

Al quinto posto della nostra lista troviamo i producers Skrillex e Diplo, che assieme a Justin Bieber sono riusciti a dar vita da una hit di questa estate, “Where Are Ü Now”. Il videoclip, arrivato parecchi mesi dopo la release del brano, vede Justin Bieber cantare e ballare il pezzo, e su di lui vengono applicati effetti grafici e proiezioni ad alta velocità, in una serie di immagini e messaggi subliminali, che difficilmente vengono colti dallo spettatore in maniera cosciente.

Quello che non mi convince di questo video è innanzitutto la ripetitività e la mancanza assoluta di concept: anche qui sostanzialmente come successo con Gwen, nulla varia, ed il tutto rimane uguale dall’inizio alla fine. Inoltre, ulteriore nota di demerito va al fatto che le immagini che si avvicendano in maniera così tempestiva alla lunga diventino fastidiose per lo spettatore.

Per finire, molti di questi messaggi subliminali includono rappresentazioni falliche e termini volgari, dei quali non si capisce l’attinenza con la canzone, ed inoltre non adatti ad un pubblico quale quello che segue in massima parte la popstar canadese. Pensare che questo video sia stato premiato ai VMAs di quest’anno nella categoria “Best Visual Effects” fa davvero rabbrividire.

6) Focus – Ariana Grande

Ariana Grande nel corso della sua carriera non ha mai proposto dei video spettacolari, anzi. Provate a pensare a quello di “One Last Time”, che potrebbe figurare benissimo in questa lista, ma che abbiamo deciso di omettere per lasciare spazio alla clip che accompagna il suo atteso singolo comeback, “Focus”. Possiamo vedere Ariana indossare una parrucca platino, mentre ammicca allo spettatore e si cimenta in passi di danza con vari outfits ed in diverse scenografie. Inutile dire che il video sia caratterizzato da una totale assenza di concept, per certi versi una scopiazzatura del video di Problem (come del resto lo è anche il brano).

La cosa che vorrei mettere però in evidenza più che questo fattore, è il fatto che Ariana provi a tutti i costi ad essere femminile e provocante senza riuscire nell’impresa in maniera efficace. Non me ne vogliano i suoi fans, ma la Grande sembra proprio una “bimbaminkia” che gioca a fare la baby squillo. Le smorfie, la linguetta di fuori e le mossette di certo non sono sufficienti per rendere la nostra talentuosa ragazza una femme fatale, per non parlare della coreografia che non fa altro che mettere in luce le carenze della giovane nella disciplina della danza.

Visto che Ari è dotata forse della più bella voce tra quelle appartenenti alle nuove leve nel campo della musica, quello che mi viene da chiedermi è: perchè? Perchè “buttarla in caciara”, quando si potrebbe puntare a video (e canzoni) qualitativamente superiori? Mi rendo conto che il manager della Grande sia abituato a lavorare e sponsorizzare personaggi dalle dubbie capacità artistiche (Justin Bieber in primis), e che quindi in quel caso il contorno sia fondamentale per sopperire a tali mancanze, ma cavolo, hai per le mani una bomba come Ariana e le fai rilasciare video del genere? Contento lui…

7) Good For You – Selena Gomez

Passiamo da una delle artiste maggiormente dotate vocalmente fra le nuove leve, a quella che sembrerebbe essere la più carente artisticamente parlando, sotto qualsiasi punto di vista: vocale, interpretativo e di presenza scenica in generale. Sto parlando ovviamente della bella Selena Gomez. Il video di cui ci occupiamo è quello del lead single “Good For You”, unico brano che per la verità ci ha veramente convinto dal suo primo progetto discografico sotto Interscope, “Revival”, abbastanza fiacco qualitativamente parlando.

Purtroppo non possiamo definirci altrettanto entusiasti della clip che accompagna il brano. Il concept (o sarebbe più corretto dire il non-concept) è molto semplice: si è cercato di creare un’atmosfera intima di comunicazione diretta tra Selena e lo spettatore, nel tentativo di evidenziare una maggior maturazione dell’interprete, che si mostra nella sua fragilità. Selena viene ripresa distesa su un divano o sul pavimento, oppure mentre si bagna sotto il getto di una doccia. Il risultato è estremamente noioso, dovuto non solo alla ripetitività delle scene ma anche e soprattutto all’incapacità dell’artista di catturare l’attenzione dello spettatore. E’ proprio questo uno dei problemi fondamentali di questa clip, quel tipo di “magia” e comunicazione che si cercava di ottenere non è stata minimamente raggiunta.

Selena appare annoiata, distante, apatica, quasi come se fosse stata drogata, il suo carisma è nullo, perfettamente in linea con il tipo di intrattenimento che propone lei. L’effetto è quantomai soporifero. Non ci sorprende che si sia venuto a sapere che 80 milioni di visualizzazioni della clip (che probabilmente hanno favorito l’ingresso del brano in top 10 della Hot 100 americana) siano state sottratte da VEVO perchè ritenute non regolari. Brutta anche la versione con Asap Rocky, in cui scene che ritraggono il rapper sono state aggiunte alla clip originale, senza un minimo di significato.

8) Dooo It! – Miley Cyrus

Miley Cyrus quest’anno ha fatto una bellissima sorpresa ai suoi fans, rilasciando un album gratuito, intitolato “Miley Cyrus And Her Dead Petz”. Il progetto include 23 tracce, ed è stato pubblicato per volontà dell’interprete sotto etichetta indipendente, in quanto RCA non lo ha supportato. La cantante di “Wrecking Ball” non si è scoraggiata, ed ha scelto di farci ascoltare comunque nuova musica, rilasciando anche dei video che accompagnino alcuni pezzi presenti in esso. In particolare, ci occupiamo qui del video di “Dooo It!”, brano che fu presentato per la prima volta live ai VMAs di quest’anno, condotti da Miley per l’appunto.

La clip è evidentemente low budget, e non ci si poteva aspettare altrimenti, senza il supporto di una casa discografica. Perciò, a differenza di quanto fatto con Gwen Stefani, non ci soffermeremo nel giudicare questo aspetto, ossia il fatto che la carenza di fondi abbia portato alla realizzazione di un video mono-ambientazione. Quello che mi preme mettere in discussione è una semplicissima domanda: che cosa diavolo stiamo guardando? Per la durata di ben 4 minuti e 27 secondi il video mostra Miley, con un focus sulla sua bocca, intenta a fumarsi un cannone o a sputare una sostanza gelatinosa colorata piena di brillantini, sostanza con la quale è stato ricoperto anche il suo viso, oppure abbiamo un liquido bianco che la bagna sul volto, o ancora un’altra gelatina caramellosa arancione.

Quando non è impegnata a sputare liquidi di dubbia origine e a mettersi dita in bocca, Miley muove velocemente la lingua. Questo video si presenta disturbante ed assolutamente disgustoso. Sicuramente è quello l’effetto che si cercava di raggiungere nei confronti dello spettatore, ma il numero esiguo di visualizzazioni sembrerebbe evidenziare una gestione pessima della clip  in tal senso. E’ un video che davvero non riesco a guardare fino alla fine, una vera schifezza.

9) What Do You Mean? – Justin Bieber

Justin Bieber torna protagonista della nostra lista. Dopo il successo di “Where Are You Now”, JB riesce ad acchiappare un’altra grande hit della sua carriera, la frizzante “What Do You Mean?” che fonde elementi tropical e dance. Parliamo del video che accompagna il brano, che comunque sia ha fatto registrare un buonissimo numero di visualizzazioni. Justin ripete spesso nel brano la frase “What Do You Mean?”, ma in realtà questo è quello che a noi piacerebbe chiedere al regista della clip.

Tra un’assenza di concept ed una trama sviluppata francamente in maniera ridicola come avviene in questo caso, noi preferiamo decisamente la prima opzione. All’inizio del video vediamo Justin parlare misteriosamente con un uomo, al quale offre dei soldi, e sembra ricevere da costui una missione segreta, che coinvolge anche la ragazza che si appresta ad incontrare in un motel. Segue una scena di “passione” tra i due, e che avrebbe lo scopo di mostrare un lato più maturo e “sexy” di Justin Bieber (in realtà il tentativo di farlo apparire più mascolino è abbastanza ridicolo, specie con quel lungo ciuffo), successivamente i due vengono aggrediti da uomini mascherati che li rapiscono e li portano da qualche parte mettendoli nel bagagliaio di un’automobile. I due si ritrovano legati, e Justin tramite l’accendino che gli era stato consegnato dall’uomo visto all’inizio del video riesce a bruciare le corde e liberarsi, ma i due sono nuovamente inseguiti e costretti a saltare da una finestra.

Ed ecco che accade qualcosa di assurdo: come se niente fosse i due si ritrovano ad una specie di party, i tizi mascherati mostrano il loro volto ed iniziano e ballare e l’uomo misterioso si rivela essere l’organizzatore dell’evento. La ragazza come se niente fosse inizia a sorridere e divertirsi, e Justin la accantona per iniziare a fare skate con i suoi amici. Alla fine guarda una luce in alto ed il video finisce. Che roba ragazzi, nei cartoni animati degli under 6 è possibile apprezzare trame più complesse e coerenti. Saranno forse un pubblico più esigente delle/dei Beliebers?

10) FourFiveSeconds – Rihanna, Kanye West & Paul McCartney

Chiude la nostra lista la bella Rihanna, che ha affiancato una clip molto semplice al brano FourFiveSeconds, in linea con il sound più pacato ed intimo della traccia rispetto ai suoi singoli passati. Niente da dire dunque sulla scelta di optare sulla semplicità una volta tanto. Quello che ci sentiamo di contestare sono più che altro caratteristiche di natura tecnica: la fotografia completamente assente, la scelta di presentare il video come incluso in un piccolo riquadro, sembra quasi sia stato ripreso dalla camera di uno smartphone, la ripetitività delle scene è forse un po’ troppo marcata. E’ un video che non intrattiene questo qui, e si poteva fare senz’altro di meglio. Lei è bella come sempre, in vesti più sobrie ma comunque con un sexy “vedo non vedo”. Per quanto riguarda Kanye West, beh, non siamo certi che stesse ascoltando la stessa base che sentiamo noi al momento della registrazione della clip. Il cantante infatti si muove in maniera del tutto inappropriata con saltelli e “mossette da rapper” su una base pop-folk, che francamente risultano abbastanza ridicole in un ambito così decontestualizzato. Una clip che a molti, anche fans della cantante, è risultata parecchio noiosa.

Questi dieci sono a nostro avviso i video più brutti di questa annata musicale. Vogliamo sapere cosa ne pensate della nostra lista e proporvi un sondaggio per capire quale fra questi video vi abbia convinto di meno. Se ritenete che altre clips sarebbero dovute comparire nella lista, vi invitiamo a segnalarcelo nei commenti, spiegandone i motivi!