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I Coldplay scelgono Don’t Panic come colonna sonora di un video della Migrant Offshore Aid Station (MOAS), organizzazione che si occupa di soccorrere persone in fuga dai Paesi in guerra e che la band sostiene attivamente da tempo.

Fondata nel 2014 dai coniugi Christopher e Regina Catrambone, l’associazione ha seguito da vicino le innumerevoli tragedie di Lampedusa e si è impegnata in prima linea per aiutare i migranti, salvando solo negli ultimi due anni circa trentatremila rifugiati provenienti soprattutto da Afghanistan, Siria e Iraq. Gli ultimi due paesi, inoltre, fanno parte della lista nera del presidente Trump del suo recente bando anti-immigrazione che ha scatenato numerose polemiche e critiche in tutto il mondo.

 “Ogni anno MOAS salva migliaia di persone che rischiano di morire per mare, cercando una vita migliore. È solo un caso fortuito il proprio luogo di nascita: quelle persone potrebbero essere noi e noi potremmo essere loro. Ecco perché siamo orgogliosi di sostenere il lavoro e gli sforzi di MOAS nel salvare vite umane” ha dichiarato Chris Martin.

Don’t Panic è una delle hit di più grande successo dei Coldplay e viene adattata in una versione a cappella di cui è stato rilasciato un video di grande impatto emotivo.

Nel video si vede il salvataggio notturno di molti migranti che lottano tra la vita e la morte su un barcone troppo affollato per contenerli tutti. La musica dei Coldplay fa da contorno alla storia dei migranti nella sua drammaticità, rompendo un silenzio omertoso che troppo spesso coinvolge le autorità e il mondo dello spettacolo.

Il testo infatti, tratta in modo malinconico e profondo la sofferenza e la difficoltà di difendere la propria dignità, non perdendo mai la speranza di trovare sulla propria strada il sostegno di persone che possano restituire un futuro dignitoso a chi non ha più niente.

Ecco il video: