I Moseek, che la maggior parte di voi ricorderanno per la partecipazione alla nona edizione di X Factor Italia, arrivati in finale, classificandosi quinti, sono tre carismatici e poliedrici ragazzi della provincia di Roma: Elisa Pucci, autrice dei brani, voce, chitarra e timpani; Fabio Brignone, basso, synth, cori e Davide Malvi, batteria, percussioni, sequencer e cori.

Dopo una lunga gavetta, iniziata in Italia nel 2010, continuata all’estero, e terminato nel nostro paese durante il talent, il gruppo è riuscito a farsi notare dal vasto pubblico italiano grazie ad un sound inconfondibilmente electro-rock-pop, ritenuto secondo molti, me compreso, una ventata d’aria fra il mercato pop-rock italiano.

ImmagineMOSEEK

Dopo “Elliott”, inedito presentato durante le semifinali di X Factor, capace di entrare nella top 20 dei brani più scaricati in Italia, ed un EP pubblicato dalla Sony, Moseek, il gruppo romano ha deciso di ritornare sul mercato con un doppio progetto: un nuovo video, “Venice and Paris”, ed un nuovo album, Gold People.

Dopo una brevissima anteprima sul sito del giornale italiano Corriere della Sera, il primo estratto dal nuovo progetto, “Venice and Paris”, uscito il 20 maggio su qualsiasi store digitale, è spuntato come un fulmine a ciel sereno con un video sul canale del gruppo su YouTube.

Per quanto riguarda il singolo in sé, “Venice and Paris” è una vera e propria bomba electro-rock che riesce ad incantare l’ascoltatore grazie ad una base molto potente e ben fatta, costituita per la maggior parte da elementi elettronici e sintetizzatori, utilizzati con grande maestria da grandi artisti molto capaci. Molto buona anche la resa vocale di Elisa che, nonostante un registro ridotto e spesso criticato dal pubblico, riesce a mostrare tutte le sfaccettature del suo strumento vocale riuscendo a controbilanciare l’instrumental, la quale, senza un’interpretazione altrettanto potente, avrebbe solamente prevalicato su tutto il resto del pezzo.

Grazie alla regia del belga Maxime Alexandre, già al lavoro come direttore della fotografia per registi del calibro di Michel Gondry, Wes Craven, Alexander Payne, i fratelli Coen, Gus Van Sant, Michael J Bassett, i Moseek sono riusciti a raccontare in 3 minuti e mezzo una giornata in mezzo al traffico in cui succedono cose, anche un po’ sopra le righe, creando un video fresco, divertente e originale oltre ad essere un modo per stemperare ansie e stress quotidiani.

Parlando del secondo progetto, il nuovo disco, Gold People è stato così descritto dalla frontwoman, Elisa Pucci, e dagli altri due componenti della band:

Un disco dedicato alle “persone d’oro” che finora li hanno sostenuti, rendendo possibile il loro percorso artistico, quindi alle loro famiglie e amici ma soprattutto ai numerosi fan con cui sia in contatto diretto sui social, oltre 50.000 fan su Facebook e 53.000 follower su Instagram, e che sono stati parte attiva nella scelta del primo singolo di lancio del nuovo disco,“Venice and Paris”, attraverso un’altra diffusissima piattaforma social: Whatsapp.

Gold People ha a che fare con l’amore. Con il nostro amore per le persone d’oro che ci hanno scaldato e supportato. Con l’amore che le persone d’oro vivono, generano e nutrono. Gold People racconta la vita delle persone che sono intorno a noi, i loro stati d’animo, i loro conflitti interiori, le storie dei loro amori, che sono anche i nostri amori

Uscito oggi su tutte le piattaforme digitali, iTunes (QUI per acquistarlo) e su Spotify (QUI per ascoltarlo), mentre uscirà venerdì 27 maggio su tutti i negozi di dischi, Gold People è un album di 9 tracce + 2 bonus track, tra cui il remix voluto da Benny Benassi dell’inedito portato a X-Factor, nella versione CD e di 8 tracce (inediti) nella versione su iTunes tra sonorità elettroniche, rock e pop e dalle atmosfere raffinate, teatrali e sognanti alla Beach House.

Ecco la copertina del nuovo disco, la quale è stata scattata dal noto fotografo romano Angelo Cricchi, che non poteva non avere come colore principale l’oro:

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Voi che ne pensate?

  • Jake_the_dog

    gran bel pezzo, peccato però che la voce di lei risulti sempre un po’ fastidiosa.