Sono stati inviati ieri alle radio urban i primi due singoli di J. Cole dal nuovo album “2014 Forest Hills Drive”. Si tratta di “Apparently” e di “G.O.M.D.” e, per il primo, il rapper ci mostra subito il video che lo accompagna. Per capirlo, però, è bene vedere un attimo cosa dice il testo.

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Proprio come abbiamo letto anche in “Intro“, non bisogna sottovalutare ciò che Jermaine ha voluto comunicare nella canzone. Nella prima parte della canzone, non rappata, ma cantata, J. Cole chiede scusa alla madre perchè è stato egoista da concentrarsi solo sul perseguimento del suo sogno a New York e cieco da non sapere che la madre stava venendo espropriata della casa. Della madre apprezza molto la sua forza perchè, nonostante tutto quello che accadeva, lei ha sempre supportato il figlio. Nel secondo verso, J. Cole inizia spiegando in che modo “inseguiva il suo sogno” nella Grande Mela, cioè concentrandosi più che altro sulle donne. Passa, poi, ad auto-celebrarsi un po’, dicendo di essere in attesa dei ringraziamenti perchè, anche se ha puntato troppo in alto da perdere quasi l’obiettivo, adesso ce l’ha fatta ed è da considerarsi un grande.

Dal punto di vista musicale si tratta di una canzone che cresce con gli ascolti e che, già entro l’ultimo ritornello, conquista.

Nel video troviamo il rapper in una stanza mentre alle sue spalle passano immagini della sua infanzia e di sua madre nella prima parte e dà una personale interpretazione del secondo verso.

7 Commenti

    • Entrambi i rapper sono molto apprezzati più che altro per le lyrics. Ma possiamo trovare tante persone che la pensano così ed altrettante che non sono d’accordo. A dirla tutta, a me KL non fa impazzire più di tanto. Ho ascoltato i suoi singoli e vanno bene, ma l’album non l’ho digerito tanto. Se prendiamo il debutto di Logic di quest’anno (Under Pressure) troviamo la stessa quantità di auto-celebrazione e, penso, anche più meritata.

    • Non ho ancora ascoltato l’intero album, in realtà. Lo farò a breve (spero!). Credo che dal punto di vista dei testi il lavoro sia molto ben strutturato, un po’ come era “Born Sinner”. Proprio per questo voglio avere un po’ di più tempo libero per ascoltare l’album tutto d’un fiato e “studiarmelo”.

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