jasmine-thompson-ep

In un momento in cui la musica sta attraversando una fase quasi totalmente priva di originalità e qualità, è bene spendere qualche parola per presentare l’uscita del nuovo mini-progetto discografico di un’artista che, dall'”alto” dei suoi 16 anni, ha già mostrato un talento ed un gusto da fare invidia a molti colleghi ben più esperti.

Sto parlando ovviamente di Jasmine Thompson la quale, sebbene molti fatichino a crederlo, compirà 17 anni il prossimo novembre. Classe 2000, nata a Londra, in lei la passione per la musica si è palesata fin dalla tenera età, tanto che nel 2011 già aveva un canale YouTube, in cui caricava i video delle cover che eseguiva nella sua cameretta, nella speranza un giorno di poter seguire il suo sogno in contesti ben diversi.

Non è passato troppo tempo prima di vederlo realizzato. Le cose sono infatti cambiate drasticamente con l’uscita del singolo Adore, che tra 2015 e 2016 ha fatto il giro dell’Europa.  Dopo di che altre cover, tra cui quella di Mad World dei Tears For Fears (in Italia famosa perché scelta come sottofondo nella pubblicità di Poste Italiane qualche mese fa) e tempo da dedicare finalmente ad un EP di inediti, che ha visto la luce un paio di giorni fa.

Wonderland, questo il titolo della mini raccolta, racconta tutte le gioie e le fragilità della sua età in sette tracce, tra cui il meraviglioso singolo Old Friends, presentato circa un mese fa.

L’EP si apre con la title track/intro, traccia solo strumentale per il primo minuto e poco più, prima che il timbro sofisticato della ragazza giunga per accompagnarci in questo percorso che ripercorre le sue emozioni. Neanche il tempo di cominciare che subito arriva la canzone che da sola potrebbe far valere Wonderland 4 stelle.

E’ Old Friends, una ballad scritta a sei mani con Meghan Trainor e Ross Golan. La dolcezza dell’interpretazione di Jasmine si fonde con un testo nel quale ognuno di noi potrà far combaciare almeno un momento più o meno lungo della propria vita. Parla di cambiamenti che avvengono inevitabilmente crescendo e durante i quali può succedere di perdere per strada qualcuno di fondamentale, ma solo quando si inizia a sentire la mancanza ci si accorge di quanto lo fosse.

Dopo un bel po’ di nostalgia si passa a Someone’s Somebody, una midtempo pop che strizza l’occhio al tanto abusato sound tropical, che in questo caso, però, risulta piacevole e ben dosato. Questa è una delle due tracce che maggiormente segue le mode del momento.

Molto bella anche Wanna Know Love, nella quale la giovane ragazza canta le sue speranze di trovare qualcuno che le faccia provare cosa significhi amare per davvero, con tutto ciò che comporta. Un pezzo che acquista maggior valore se considerato che è scritto dal punto di vista di una ragazza di appena 16 anni.

Altra traccia impossibile da non apprezzare è Fix Me, sorretta dall’incredibile delicatezza del timbro della ragazza, qui dosato come una carezza. Si alzano un po’ i ritmi con Drama, penultimo gioiellino di Wonderland, che vede nel pre-chorus il suo vero punto di forza, ad anticipare un ritornello altrettanto convincente.

L’ultimo inedito è Words, a mio parere l’unica canzone scontata e “già sentita” del disco, non in grado di valorizzare la voce della Thompson e, già per questo motivo, da rimandare.

Per gli amanti dei remix è giusto specificare che l’EP contiene anche una versione di Old Friends rivisitata dai Jonas Blue. A mio modo di vedere il brano in queste vesti perde completamente la sua magia, pertanto il giudizio non può che essere negativo.


Come avrete capito personalmente promuovo quasi totalmente questo lavoro della giovane londinese, nella speranza che sia solo un assaggio di una carriera futura degna del suo talento. 

Ricordo infine che Jasmine Thomson sarà in Italia l’8 giugno a Milano (Santeria Social Club) e il 2 settembre all’Home Festival di Treviso. Per chi fosse interessato i biglietti sono in vendita su Ticketone.

A seguire l’audio di Wonderland, fatemi sapere che ne pensate:

  • Non avevo aspettative ma da quando ho iniziato ad ascoltarlo e man mano le tracce scorrevano ho iniziato ad adorare questo progetto.
    Le canzoni sono una più bella dell’altra e al contrario della recensione Words, secondo me, è il brano più carico di questo album è forse anche il più bello insieme a Drama.
    L’unico che boccerei è Old Friends che anche se ha un bel testo e un po’ monotona
    Complimenti a questa artista