Con il suo album di debutto “Fearless” nel 2008 aveva incantanto tantissimi di noi, per la sua voce graffiante, passionale, ma allo stesso tempo precisa. Ci aveva colpiti per la sua musica R&B di grande classe, parlo di Jazmine Sullivan, ragazza di Philadelphia classe 1987!

Il 30 novembre di quest’anno è uscito il sequel di quel meraviglioso debutto, intitolato “Love Me Back” che in maniera completamente diversa, mi ha nuovamente incantato e conquistato al 100%. Protetta da un pezzo grosso come Missy Elliott, e già adocchiata per collaborare dalla regina dell’HipHop Soul Mary J. Blige, questa ragazza ha tutte le carte in regola per diventare una delle grandi Star Soul R&B del futuro.

Come dicevo, in “Love Me Back” si respira un’atmosfera diversa rispetto al precedente disco, più chiara, luminosa, e meno misteriosa. Si respira tanta musica old school, si gusta un sound ricercato, compatto e ben elaborato, in un disco da sole 11 tracce, tutte però assolutamente valide ed intense…! La dimostrazione del “cambiamento” si spiega già dal primo singolo “Holding You Down (Goin In Circles)”, midtempo prodotta da Missy, che con lentezza è arrivata alla 3 in chart R&B negli US…

Ma ecco la recensione del nuovo CD di questa bravissima cantante:

1) Holding You Down (Goin In Circles): una vero piacere uditivo per i malinconici della vera musica R&B come me, la mid prodotta con saggezza e sapienza da Missy Elliott ci riporta agli inizi dei novanta con le sonorità di questo pezzo. Elementi tutti profumati di una musica che non c’è più purtroppo, una buonissima opening track che ha riscontrato senza problemi il favore dei fans di quella musica genuina e non sporcata dall’elettronica, cancro di questo periodo musicale. Jazmine parla della sua enorme fatica ad uscire da una relazione complicata, e si sente stupida, a ripetere sempre i suoi errori in amore. Il tocco di Missy è assolutamente percettibile, ed il suo lavoro è stato grandioso come lo è stato in produzioni per Monica nel suo album acclamatissimo “Still Standing”.

2) 10 Seconds: breve ed intensa, questa canzone è stata scelta come secondo estratto di questo album fatto di perle. “10 Seconds” riprende un po’ la drammaticità di “Bust Your Windows”, grande hit del primo CD, una Jazmine “femme fatale” minaccia il suo uomo, e gli da un ultimatum per sparire dalla sua vita. Il ritornello a “countdown” fa assolutamente venire i brividi, e in alcuni tratti della canzone si percepisce chiaramente la somiglianza con la mitica MJB. Una vera bomba, sentimentalmente intensa, un contralto drammatico che graffia e fa rabbrividire per la precisone e l’esecuzione.

3) Good Enough:
non spaventatevi dalle prime note… elettroniche, la canzone “Good Enough” è una delle più splendide di questo disco. La produzione è di Chuck Harmony, che finalmente riporta in musica R&B la magia dei cori gospel che accompagnano le grandi voci, come quella di Jazz.. che anche qua fa veramente innamorare. Un pezzo forte, la Sullivan con i suoi vocalizzi coccola l’ascoltatore, ed in questo l’ascoltatrice, che nel testo della canzone potrebbero veramente immedesimarsi.

4) Don’t Make Me Wait:
ha un flavour tutto Jacksoniano, e ci riporta alla meraviglia degli anni ’80. Spensierata, questa canzone tra il mid ed up ci fa chiaramente vedere una Sullivan meno “drammatica” e più vivace. Los Da Mystro ha fatto un buonissimo lavoro, ed ha veramente riportato quel sound magico, che ti fa muovere la gambina.

5) Excuse Me:
ci porta invece tutta la classe che questa interprete può dare. Un controllo vocale assolutamente splendido, in questa slowjam prodotta da Missy. Ascoltarla a tutto volume è un vero sollazzo. Ottimo range vocale, ottima la base quasi jazzy. Insomma, grande grande Classe, per un’artista che merita un Grammy a questo punto!

6) Love You Long Time:
si ripete la grande magia chimica musicale tra Jazmine e Salaam Remi che abbiamo trovato in 10 Seconds. Sta volta si tratta di una canzone più solare ed allegra, con una base fatta di suoni da marcia, ed una divertita Jazmine che solletica furba con la voce il già innamoratissimo ascoltatore. La canzone ha le facoltà di fare bene, è commercialmente appetibile, specie per la chart R&B americana.

7) Redemption:
ed anche qua troviamo una nuova faccia di questa splendida creatura. Rappando si racconta in questa canzone parlata, interpretata tra parole e cantato. Una canzone malinconica, di redenzione, una preghiera, ed una sorta di totale apertura su vicende della vita di questa ragazza così tanto vissuta e piena di richezza interiore. Mi assumo il rischio di accostare questa Sullivan alla grandiosa Lauryn Hill in quest canzone. Mi è venuto automatico pensare alla Ex-Fugees. Altro brano fantastico del disco, certamente non adatto al commercio.

8) U Got On My Nerves (feat. Ne-Yo)
: molto più adatto alle classifiche invece il più commerciale pezzo del disco, la slowjam insieme a Ne-Yo Shaffer Smith. Si avverte chiaramente la produzione smielata e forse un po’ monotona del cantante e songwriter di Las Vegas. Le due voci si mescolano perfettamente, un pezzo buono, ma non graffiante ed intenso come il resto delle canzoni del disco.

9) Stuttering: concetto innovativo e simpatico, la cantante utilizza la voce balbettando, per esprimere tutta la sua “impacciata” cotta verso un uomo a cui è dedicata questa balbettante serenata al piano. Nonostante la buona idea, Toby Gad, a modo mio, non ha regalato un grande pezzo alla Sullivan. Orecchiabile, come detto, piacevole, come sempre la voce di lei, ma forse poco “consistente”.

10) Famous: e qua siamo di fronte a pura luce, a puro controllo vocale. Un controllo che però non pregiudica l’intensità e la graffiante atmosfera che crea questa fantastica Jazmine Sullivan! “Famous” è un pezzo malinconico, con un testo che va in contrasto, e parla della fama! I vocalizzi sono di precisione rara, e fanno veramente entrare in una dimensione parallela l’ascoltatore. Fascino, controllo, intensità, se questa cantante fosse arrivata nei 90, avrebbe certamente conquistato numeri 1 a destra e a manca negli US!

11) Luv Back:
di nuovo la faccia inedita e spensierata di Jazmine in questo pezzo. Le tonalità sono reggae, quasi estive, e la produzione è anche stavolta stata affidata alla buona Missy. Piacevolissimo il ritornello, e piacevole il gusto leggero e meno impegnato che chiude in maniera positiva il disco!

Seppur la produzione del disco sia stata affidata quasi tutta allo stesso team del precedente album, questo disco è diverso da “Fearless” ma non per questo meno bello. Fino ad ora, entrambi i dischi mi hanno fatto innamorare, mi hanno letteralmente drogato, e sono assolutamente felice che la buona musica R&B continui ad essere viva, seppur gli ambasciatori siano solo una minoranza della scena Urban.

Jazmine, insieme a Chrisette Michele, Jennifer Hudson, Keyshia Cole, rappresentano delle vere ambasciatrici della musica R&B D.O.C., seppur tutte giovani, hanno detto “no” al commercio ed alle hit “fast food” elettroniche, questo fa loro assolutamente onore, e fino ad ora la loro “coerenza” musicale le ha solamente premiate.

Tutte quante sono dotate di strumenti vocali fantastici, certamente, nessuna di loro ancora arriva a particolarità vocali come Whitney, Mary, o Mariah, ma certamente sono un raggio di sole in un mondo musicale sempre più farcito di belle bamboline stonate come campane che si fanno ambasciatrici di un genere che non rappresentano nella maniera più assoluta.

Jazmine incanta, questo disco prende tonalità più calde e solari rispetto al precendente, ma coinvolge anche con colori diversi. Per me è un’artista da sostenere, e spero che un giorno potrò vederla anche in live.

R&B Junk rating: 4,5 / 5

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