Il comeback musicale di Jennifer Hudson arriverà, anche se non è proprio dietro l’angolo. La sua assenza dalle scene non è però dovuta ad un periodo di pausa voluto, tutt’altro, il motivo è proprio l’opposto. Jennifer al momento è coinvolta in così tanti progetti che non riesce ancora a ritagliare del tempo materiale per chiudersi in studio e lavorare senza sosta al progetto discografico che farà da seguito a JHUD, disco del 2014 che purtroppo ha avuto un magro riscontro in quanto a vendite.

La sua poliedricità l’ha portata negli anni a costruirsi una solida carriera aldilà del mondo della musica, basti pensare che nel suo palmarès figurano un premio Oscar ed un Golden Globe, vinti nel 2007 per il ruolo di miglior attrice non protagonista nel film/musical Dreamgirls. Proprio per via dei suoi numerosi talenti, i prossimi mesi saranno caratterizzati da vari impegni lavorativi. Il 7 dicembre andrà in onda sul canale NBC il musical Hairspray Live!, nel quale interpreta il ruolo della protagonista e per il quale si sta già preparando da tempo (QUI i dettagli sul musical).

A gennaio comincerà poi il talent The Voice UK, dove è stata scelta come quarto giudice a fianco di Will.I.Am, Tom Jones e Gavin Rossdale; senza contare che è in fase di lavorazione anche uno show Netflix prodotto da Adam Sandler, nel quale ovviamente ha una parte anche JHud. Questi in poche parole i motivi per cui il nuovo album tarda ad arrivare, ma l’artista non ha smesso di pensare alla musica, anzi, ci ha tenuto a ribadirlo in una recente intervista che ha rilasciato a Billboard:

Passare da Broadway al musical tv live Hairspray:

Quando ho debuttato a Broadway pensavo che la serata di première fosse terrificante. Con il fatto che si è live tutto tutto può succedere. Ed ora sto per farlo in tv, sono eccitata e terrorizzata allo stesso tempo.

Sulla collaborazione con Clive Davis e L.A. Reid, proprietario della sua nuova etichetta (QUI per saperne di più):

A dire il vero non abbiamo ancora cominciato concretamente il processo produttivo per via degli altri progetti che sto portando avanti ma abbiamo avuto il primo meeting iniziale tutti assieme. Voglio essere maggiormente coinvolta. Sento che fino ad oggi sono stata trattata più come una vocalist che come un’artista. Come con Dreamgirls, quello era il personaggio di Effie White con la voce di Jennifer. Oggi sono pronta per esplorare la mia artisticità. E’ il mio turno di avere la mia voce nella mia storia. Sento che questo è l’elemento mancante. Posso cantare tutto. Ma cosa devo dire? Quindi sicuramente mi concentrerò di più sulla scrittura e sul pianoforte.

A proposito di quali produttori e compositore sta tenendo d’occhio per l’album:

Uno è sicuramente Mali Music, senza dubbio. Se fosse per me, sarebbe uno dei produttori principali del mio lavoro, e sono sicura che succederà. Voglio anche Babyface allo stesso modo e qualcuno della vecchia scuola tipo Lionel Richie, Stevie Wonder e Smoke Robinson.

Un ritorno ad Empire è possibile?

Se mai tornerò a Chicago per un periodo prolungato, forse (ride). Sembra che non appena entro in uno show che viene girato nella mia città natale, e basterebbe attraversare la strada per andare sul set, allora mi chiamano a lavorare a Broadway e poi a Los Angeles.
Se mi chiameranno io risponderò. Mi piacerebbe vedere il mio personaggio, Michelle, tornare. Penso che molta gente lo vorrebbe. Michelle era la terapista di Andre Lyon e ha firmato con la label di Lucious, tutto era finito così. E da quello che ho visto ultimamente, sembra proprio che Andre avrà bisogno ancora di una terapista.

Parole che fanno trasparire una certa sicurezza e grande convinzione nei propri mezzi; un ottimismo che fa ben sperare per quanto riguarda il progetto che prima o poi andremo ad ascoltare, specie se realmente vi lavoreranno i nomi che ha citato Jennifer. Dobbiamo aspettarci un ritorno in grande stile?