Dopo anni di battaglie legali, finalmente la cantante americana JoJo è libera. Ci sono voluti sette anni ma ora l’interprete di “Leave (Get Out)” non ha più alcun legame con la sua ormai ex etichetta discografica, la Blackground Records. A rivelarlo è l’LA Times, il quale riporta che la vicenda di è conclusa in dicembre quando JoJo ha firmato un nuovo contratto con la Atlantic Records.

La Suprema Corte dello stato di New York ha liberato la 23enne dal rapporto che la vincolava, sottoscritto quando la cantante era ancora minorenne. Si tratta di una vittoria anche per i fan, i quali da lungo tempo portavano avanti la campagna #FreeJoJo.

jojo-disaster (1)

Ciò che è stato imputato alla casa discografica inoltre riguarda il mancato pagamento dei produttori che negli ultimi anni hanno lavorato con la cantante. Attualmente JoJo è già al lavoro sul suo terzo studio album, progetto per il quale probabilmente ripartirà da zero. Ad ogni modo si tratta di una liberazione dato che negli ultimi anni a causa del conflitto con la casa discografica la sua carriera si è fermata. Voi cosa ne dite ?

6 Commenti

  1. sono felicissimo per lei!!! ora dovrà ripartire da 0 per tornare al successo, ma fa niente. è giovane ed estremamente talentuosa, e basta vedere che faceva sul palco già a 12 anni per capire di che pasta sia fatta, per cui confido in lei!!

  2. No vabbe,… oggi ho pubblicato sul mio fb le canzoni di jojo dopo tantissimo tempo che non le pubblicavo ( leave get out e it’s little to late) poi vengo su R & B junk e il caso o la coincidenza vuole … che leggo qst news… E’ un segno,un segnale? e mi è capitato cosi per altri artisti…
    Comuque son contentissimo.. magari nn ritornerra’ piu ‘ al successo di un tempo perchè so passati 7-8 anni dal secondo album e con tutte le nuove leve magari difficilmente potra’ vendere.. pero’ a me nn importa… il fatto che torni a fare nuova musica e nuovo album,nuovi singoli,nuovi video mi entusiasma e non poco.Per me lei merita ma molto ma molto di piu’ di alcune artiste attuali…. spero che possa ritrovare almeno un quarto del successo ai tempi di leave e it’s little too late

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