Se dal canto suo Lena Katina è riuscita a pubblicare un debut album da solista, ad ottenere una nuova top 10 hit in Russia con la sua “Golden Leaves” ed a proporre un concerto in una capitale dell’Europa occidentale (Roma) mentre era già incinta del suo primogenito, negli ultimi tempi la sua ex collega Julia ha fatto parlare quasi esclusivamente per gli scandali.

Tra le frasi omofobe (pronunciate proprio da lei che ha dovuto gran parte del suo successo ai gay), le polemiche causate dal botox facciale e dall’annullamento di un tour programmato per il nordamerica, la cantante è stata per un bel po’ di tempo inattiva, al punto che il suo ultimo singolo rilasciato finora è proprio il duetto con la Katina “Love in Every Moment”.

In ogni caso, ora la cantante ha deciso di rimettersi a lavorare sul serio, e per farlo ha presentato il suo come back single attraverso una performance televisiva.maxresdefault

Il brano è una power track dance sicuramente migliore di brani come “Didn’t Wanna Do It”, ma che comunque pecca in quanto a potenza ed originalità, e che soprattutto presenta una performance vocale statica e poco incisiva, anche se possiamo riscontrare dei miglioramenti rispetto alle esecuzioni proposte da Julia per i suoi ultimi brani.

In ogni caso, il paragone con Lena viene spontaneo sia guardando l’esibizione che ascoltando la traccia. Di sicuro da una canzone con queste caratteristiche non potevamo pretendere la raffinatezza di una “An Invitation”, ma la potenza del lead single dell’ex collega “Who I Am” sarebbe stato un livello minimo da raggiungere per poter reggere il confronto, ed invece siamo molto lontani da questo.

Da fan delle t.A.T.u., negli anni ho potuto notare una forte maturazione della rossa del gruppo, ma allo stesso modo vedo in Julia una forte regressione artistica che ora come ora la porta a generare brani che davvero nulla hanno a che vedere con i capolavori del duo che sconvolse il mondo 13 anni fa.

In ogni caso, questa traccia resta comunque superiore ad altre che Julia ha proposto di recente, per cui non è detto che non possa stupirci con altri brani.

Eccovi l’esibizione:

4 Commenti

  1. Questa è da impalare con un fascio di tronchi d’abete su per quella galleria che ha in mezzo alle gambe, dopo le dichiarazioni che ha fatto. Scusate, ma non dovreste nemmeno pensare a questo spreco d’ossigeno.. E mi chiedo perché facciate ancora articoli su di esso.

  2. Lena era il talento, Julia l’impatto estetico e , insieme, avevano timbri ed atmosfera unici da TATU. Lena da sola è fantastica, i suoi pezzi sono davvero interessanti mentre Julia sembra davvero una puttana di 4^ grado e la sua musica fa davvero cagare, sembrano canzoni scartate delle Serebro che sono conosciute per le loro volgarita’ e provocazioni ma, a differenza di Julia, sono sempre state più simpatiche, rispettose col pubblico e con un sound più azzeccato.

  3. ma ormai nn ha più voce questo succede ad usare la voce in modo improprio, era bravissima aveva un timbro e un estensione pazzesca!!! ormai dovrebbe rinunciare a cantare nn dimentichiamo che ha avuto 3 operazioni alle corde vocali x cisti una zona che se si tocca nn si rimarginano è gia tanto che riesca a parlare, si dedicasse ad altro. la canzone è oscena è modificata lei a quelle note nn ci arriva , questa è la magia degli studi xD

  4. Tocca anche dire che la canzone non è molto diversa dai classici brani che vanno di moda in Russia, Lena ha avuto molto più coraggio col suo album THIS IS WHO I AM e appunto l’album di Lena è all’alteza degli album come t.A.T.u. ed anche superiore a Waste Management, Julia con musica cosi non uscirà fuori dalla Russia, un vero peccato vedere che come cantante si è proprio persa, rimane comunque che sono felice si sia rimessa a lavorare, come dici tu magari ci sorprenderà con il suo album (sempre se esiste o esisterà) :/

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