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Che la fedina penale di Justin Bieber non fosse poi così pulita ce ne eravamo accorti tutti: tra procedimenti giudiziari per aggressioni, minacce, vandalismo (QUI per un suo gesto incomprensibile), guida in stato di ebbrezza, tentata rapina e risse (QUI un esempio), si potrebbe quasi dire che la popstar abbia passato quasi più tempo in tribunale che in studio di registrazione…

Con ben due arresti alle spalle, quando si pensava che il cantante avesse finalmente messo la testa a posto, dopo essersi presentato col capo cosparso di cenere allo show di Ellen DeGeneres ed essersi fatto prendere in giro in un “roast” organizzato solo per lui, ecco arrivare poi l’ultima batosta.
E’ infatti notizia di pochi giorni fa che il fotografo Manuel Munoz abbia denunciato la giovane popstar per essere stato aggredito da una delle sue guardie del corpo a Miami due anni fa. Il giudice incaricato del caso ha ovviamente ordinato all’artista di presentarsi in tribunale per una deposizione, con il rischio di essere arrestato in caso di rifiuto.

A quanto pare, però, Bieber non aveva la minima intenzione di interrompere il Purpose World Tour e per questo sembra che abbia raggiunto un accordo privato con il fotografo, risolvendo di fatto la questione al di fuori del tribunale.
Per una volta, quindi, la popstar è riuscita a sistemare una questione del genere senza far trapelare troppe notizie e dettagli… ma che sia questo sinonimo di una effettiva colpa da parte del suo staff? O magari Manuel Munoz ha marciato sopra la situazione per attenzione e, specialmente, soldi? E’ curioso il fatto che per un’azione di due anni abbia sporto denuncia solo ora, così come è strano il silenzio mediatico della popstar e del suo staff legale…

Voi cosa pensate? Manuel Munoz è un ciarlatano? E soprattutto, Bieber è imputabile per un’aggressione compiuta da un suo bodyguard?