Recensione del nuovo album di Justin Timberlake “The 20/20 Experience“, disponibile in tutti i negozi dal prossimo 15 marzo.

Affacciarsi dopo sette anni di inattività sulla scena musicale è un evento importante, lo sa bene Justin Timberlake dopo l’esperienza cinematografica e per l’occasione vuole sfoggiare il suo miglior abito con tanto di papillon … nessun problema perché il suo sarto di fiducia Timbaland, gli ha confezionato qualcosa ad hoc!

Ogni riferimento è puramente casuale a “Suite & Tie” il singolo apripista di questa nuova era che vuole fin da subito ‘focalizzare’ la direzione di “The 20/20 Experience”, ovvero tralasciare solo in parte il sound futuristico di ”FutureSex/LoveSound” carico di suoni digitali e dare spazio ad una vera e propria orchestra per far rivivere quel vibe di una volta in questo ‘nuovo classico’.

Non a caso l’album si apre con il suono magistrale dei violini di “Pusher Love Girl”, una jam dal sapore retrò arricchita dal falsetto nel ritornello e ovviamente dal suono di un’intera orchestra, suono che subisce una vera e propria trasformazione nella seconda parte con l’aggiunta di nuovi elementi come l’incalzante chitarra elettrica ma senza allontanarsi troppo dall’idea precedente; questo tipo di interpolazione è una caratteristica che troveremo in quasi tutto l’album, una sorta di outro che giustifica l’eccessiva durata di ogni pezzo.

Non ha bisogno di ulteriori presentazioni “Suite & Tie” , mid-tempo elegante che si avvale dell’unica collaborazione presente nell’album, Mr.Carter ‘Jay-Z’ che farà da spalla a Justin anche nel prossimo ‘Legends Of The Summer Tour’.

Con questa si chiude già la prima parte dell’album, la più classica; ad inaugurare l’intensa parte contemporanea è infatti “Don’t Hold The Wall”, una produzione dall’affascinante richiamo orientale caratterizzata da vocalizzi tribali per evolversi con un forte bass-line tipico delle drum-machine utilizzate da Timbo che si supera nella produzione successiva.

“Strawberry Bubblegum” è un pezzo da ‘masticare’ e gustare per tutti i suoi otto minuti. Un synth all’avanguardia caratterizza la prima parte per passare dolcemente ad una serie di percussioni che si avvicinano molto alle sonorità neo-soul del recente passato, inoltre Justin fa di tutto per ricordare tramite la sua interpretazione colui che ha dato vita a questo stile ovvero D’Angelo e mi riferisco principalmente a quel “Bublegum” dalla ‘m’ prolungata … davvero stiloso!

Viaggiano sulla stessa onda i successivi due pezzi, “Tunnel Vision” è una sofisticata produzione basata sul classico drum’n’bass e da un mix di suoni digitali che si incrociano addirittura col suono dei violini in background dove troviamo nella seconda parte anche il contributo vocale di Timbo con il suo beat-box.

Atmosfera soft, pianoforte e assolo di chitarra elettrica, parliamo della traccia R&B più limpida dell’album “SpaceShip Couple”; se prima si è voluto omaggiare D’Angelo, lascio agli amanti del genere scovare il riferimento in questa canzone soprattutto dopo aver ascoltato gli “Uh-uh-Uh-UH” di Justin che chiude così la seconda parte dell’album dato che con “That Girl” si ritorna per un attimo allo stile classico che ha contraddistinto la parte iniziale, ancora una volta con il contributo dei The Tennessee Kids per questa ultima ventata soulfully… eh già perché a ‘spaccare’ l’armonia dell’album ci pensa“Let the Groove Get In”, quasi una traccia strumentale, poche sono le strofe cantate da Justin , percussioni ritmate che sfumano verso un sound più da camera , fungendo da preludio alla parte finale e quindi a “Mirrors”, dove ritroviamo il Justin degli esordi da solista; è a tutti gli effetti la risposta a lieto fine a “Cry Me A river” e non solo a livello stilistico( è praticamente una part II ) , dopo dieci anni Justin ha finalmente trovato l’amore della sua vita come ripete anche nell’outro del pezzo (inutile citare il recente matrimonio). Ironia della sorte entrambi i singoli sono stati i secondi estratti dai rispettivi album.

Chiude in maniera suggestiva con “Blu Ocean Floor”, suggestiva perché il suono del mare con i gabbiani intervallato dal rumore di un respiro ci porta davvero su un fondale marino dandoci quel senso di pace come vuole anche il testo, una ballad sublime!

Ed è quindi un abito elegante quello confezionato da Timbaland e che Justin ha saputo indossare con tanta classe … una classe che mancava da fin troppo tempo nel mainstream.

D’altronde Justin, ospite attesissimo, ha dimostrato davvero di avere una visione perfetta … come dire una visione 20/20 … meritevole di standing ovation …

Bentornato Justin!

  • andy92

    Album elegante, da scoprire in piccole dosi però.

  • Felice

    Perfetta recensione,bellissimo sto disco….

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  • 1424

    Justin timberlake successo assicurato annunciato scontato! Certo essere uno del clan degli illuminati è garanzia di trionfo! Non potrebbe essere altrimenti! Tira molto più il personaggio che la sua musica! Non vorrei essere pesante, ma questo album non ha nulla di più originale o raffinato che un album di robin thicke non abbia avuto già eppure questo dicono che venderà milioni di copie l’altro passa inosservato! Il sound di timbaland è riconoscibilissimo anche perché le basi sono le stesse prestate anni fa a Missy Elliott, miss jade, nelly furtado… con questo non voglio sminuire il prodotto che secondo me per essere apprezzato deve essere ascoltato attentamente e digerito, ma non griderei al fenomeno, perché in questa musica di fenomenale c’è ben poco! In alcuni brani sento avanzi sonori di like i love you e perfino 4 minutes un brano poi è la esatta copia di magic di thicke boh! Gli illuminati sanno fare il lavaggio del cervello, in questo sono invincibili!

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  • 51mon3

    i beat sono innovativi rispetto a quello che si sente oggigiorno, ma doveva accorciare un pò i brani sentire 7-8 minuti di canzone è una palla.

  • Classe pura, ho guardato le esibizioni al Jimmy Fallon: che dire, mi ha convinto, con S&T ero titubante ma dopo qualche ascolto ho imparato ad apprezzarla; Mirrors è un capolavoro, Let the grove get in è il simbolo della ricerca alla base dell’album–> questo è un come back in pieno stile, Grazie Justin!

    Complimenti per la recensione, non avevo bisogno di altre conferme: LO COMPRO!!

  • Flo89

    Secondo me quest’album non ha vie di mezzo: o piace tantissimo oppure non piace per niente! Ho bisogno di riascoltarlo con calma per dare un giudizio definitivo.

  • Val

    Non ho ancora avuto il tempo di ascoltarlo ma non vedo l’ora di averlo tra le mani! Al di la del collegamento Cry Me a River-Mirrors si dice che Blue Ocean Floor sia proprio dedicata alla ben più nota ex fidanzata, o sbaglio?

    • Flo89

      No guarda il riferimento alla sua famosa ex (Britney) in quella canzone proprio non c’è….ho letto pure il testo e non c’è nessuna dedica o riferimento. E’ una cosa inventata da qualche fan di Britney su qualche forum.
      Poi sul fatto che ora lui abbia trovato la sua anima gemella e l’amore della sua vita, è ben da vedere…. Io non ci credo molto…basta guardarsi un paio di foto per capire che con questa moglie, tutto mi pare tranne che amore vero. Magari mi sbaglio io…ma ho questa sensazione.

      • Lol

        Non lo pensi solo tu.
        Justin poi ha detto che tutto l’album è stato influenzato dalla sua esperienza da attore…scriveva le canzoni pensando a dei personaggi, non ha mai detto che è stato influenzato dal suo matrimonio, dalla moglie ecc.
        Poi Cry Me a River rimarrà sempre una spanna sopra a Mirrors per quanto mi riguarda, quindi non sono d’accordo con questi collegamenti. Per il resto bella recensione!!

  • DanieleOMG

    Grande JT! Sarà un album coi fiocchi sono sicuro *—*

  • Rangiku

    E’ la prova che delle volte, aspettare fa bene :)
    Lo acquisterò sicuramente anche se purtroppo dovrò aspettare il prossimo mese o vero, quando avrò qualche soldino ^^

  • xxx

    CLASSE.
    le previsioni di vendita sono mostruose.. sarà l’ennesimo successo!