Justin Timberlake torna a far parlare di sé! Mentre siamo in attesa di maggiori informazioni circa il suo nuovo album, che dovrebbe orientarsi su sonorità country e potrebbe uscire anche quest’anno, il cantante è al centro dell’attenzione mediatica.

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Come riportato da numerose pubblicazioni, tra cui la rispettabilissima Billboard, il cantante di “Cry Me A River”  è stato accusato, assieme al cantante e produttore Will.I.Am, di plagio da Janis McQuinton, sorella del cantante disco Perry Kimble. La canzone in questione è “Damn Girl“, traccia n°8 del secondo album da solista dell’ex membro degli N’sync, “FutureSex/LoveSounds“, con il quale JT venne definitivamente consacrato nell’Olimpo delle popstar.

Secondo i legali della McQuinton e della PK Music Performance, Inc., la compagnia che detiene i diritti sul materiale di Kimble, infatti, “Damn Girl” avrebbe ripreso in maniera massiccia parti di melodia, ritornello e produzione di “A New Day Is Here At Last”, singolo publicato nel 1969 dallo stesso Kimble. Per questo motivo, chiedono non solo risarcimenti economici per i profitti guadagnati illegalmente (sostanzialmente derivanti dalle vendite del disco e dal DVD live, contenenti il brano), ma anche un’ingiunzione che impedisca ai due di cantare, pubblicizzare e distribuire il pezzo.

Ecco quanto affermato gli avvocati della parte lesa:

Nello specifico, parti considerevoli delle percussioni, del conga, dei bassi, della chitarra elettrica, e del sassofono, presenti in “Damn Girl” sono tutte state copiate da “A New Day Is Here At Last”

Effettivamente, ad un primo ascolto le due tracce in questione sono molto simili, ed è innegabile che, soprattutto, i versi e il ritonello di “Damn Girl” ricordino, e non poco, “A New Day Is Here At Last”, specialmente per quanto riguarda la produzione e la melodia.

Ecco a voi i file audio delle due canzoni:

Justin Timberlake – “Damn Girl” (Ft. Will.I.Am) (2006)

Perry Kimble – “A New Day Is Here At Last” (1969)

 

Una situazione non molto diversa si era verificata lo scorso anno, quando la famiglia di Marvin Gaye ottene un risarcimento pari a oltre 7 milioni di dollari da Robin Thicke, Pharrell Williams e T.I. per la loro hit, “Blurred Lines“, che conteneva campionamenti non creditati di “Got To Give Up“, successo del 1977 di Gaye. Sempre nel 2015, inoltre, lo stesso JT  e il suo collaboratore di lunga data, nonché amico, Timbaland, furono coinvolti in un’altra causa per plagio (vincendola) nei confronti del produttore egiziano Baligh Hamidi.

Cosa ne pensate? Secondo voi tratta di un plagio vero e proprio o le canzoni non si assomigliano poi così tanto?

3 Commenti

  1. Wow hanno puntato sulla puntualità e repentinità eh! Dopo un certo tempo le accuse di plagio dovrebbero cadere “in prescrizione”, seriamente dopo 10 anni si svegliano?

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