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Kanye West sa come farsi notare anche senza fare rumore o meglio senza fare promozione.

Inedita questa sua scelta o strategia basata sul mistero, ogni riferimento è puramente casuale al titolo scelto; tuttavia nonostante l’assenza di una vera e propria artwork, della tracklist, di singoli e dei relativi video riusciamo a darvi maggiori dettagli che trapelano dalla scorsa notte al Milk Studios di New York dove si è svolta la  listening session in presenza di nomi illustri come Jay-z e Beyoncé, Timbaland, Busta Rhymes e Q-Tip.

Rivelato il produttore esecutivo dell’album ovvero Rich Rubin che ha storicamente dedicato la sua attività a gruppi rock e metal, passando per l’Hip-Hop alternativo con i Bestie Boys per finire addirittura con Adele. Questa scelta la dice lunga sulla direzione che vuol prendere l’album che viene descritto come un processo scuro e lunatico che si espande oltre i suoi ultimi due lavori da solista.

Confermati  Travi$ Scott, Hudson Mohawke, Mike Dean e i maestri francesi della musica elettronica Duft Punk che hanno lavorato su tre o quattro canzoni, e condiviso una traccia che rielabora “Higher Ground” del duo TNGHT e “Strange Fruit” di Billie Holiday…interessante conoscendo i suoi trascorsi con i campionamenti dei classici.

Chief Keef e Justin Vernon dei Bon Iver(gruppo folk) saranno invece gli ‘ospiti’ e appariranno nella stessa canzone intitolata “Can’t Handle My Liquor”.

Vi riporto alcune dichirazioni di Kanye:

Sul processo creativo:  “Collettivamente, in modo collaborativo, non ce ne siamo fottu*i di quello che dicevano gli altri dall’esterno.Volevamo fare solo il miglior prodotto possibile e questo è solo l’inizio di una nuova mentalità di come fare musica direttamente per la gente.”

Sulla direzione: “Si tratta di darvi qualcosa (some sh*t) che potete ascoltare mentre andate a lavoro, mentre guidate, da ascoltare mentre fate esercizio qualsiasi cosa voi stiate facendo, fornirvi una colonna sonora per tutte queste cose. Continueremo a farlo ancora e ancora, fare musica dalla mia anima.”

Sul lavoro con Rick Rubin: “E’ stato bello per me andare dal dio Rick Rubin, fargli ascoltare i miei pezzi, fargli domande  e permettergli di prendere questo progetto. Lui ha preso molte decisioni portandolo ad un livello completamente nuovo.”

Sul titolo scelto: “Voglio spiegare qualcosa sul titolo Yeezus. In poche parole West è stato il mio nome da schiavo e Yeezus il mio nome da dio”

West…o Yeezus, come volete, aveva proposto una manciata di nuovi brani durante il Governors Ball di Domenica sera.

Timbaland sembra piuttosto sorpreso in questo foto dalla listening session della scorsa notte…

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…Riuscirà Kanye a sorprenderci anche questa volta?

 

 

  • Lorenzo

    Non vedo l’ora è un genio

  • Velvet

    La sua bravura va di pari passo con la sua modestia, un genio insopportabile! :)

  • mary

    anche gli illuminati hanno una scala gerarchica :)

  • Realman

    ovvio