Quando nel 2008 i suoi singoli “I Kissed a Girl” e “Hot ‘N Cold” fecero faville nelle charts di tutto il mondo, tutti ci domandammo se Katy Perry fosse destinata a restare o fosse solamente l’ ennesima meteora. La risposta arrivò forte e chiara con il suo terzo album di inediti, “Teenage Dream”. Il disco, con numeri modesti ma costanti, ha ad oggi venduto più di 6 milioni di copie nel mondo ed i singoli estratti sono stati tutti dei successi, garantendo a Katy numerosi primati. Insomma, dopo anni di tentativi (il suo primo disco risale al 2001), la ragazza californiana è riuscita ad imporsi sul mercato internazionale, mercato che in questi giorni sta accogliendo la sua quarta fatica discografia, “Prism”.

prism

Inzialmente descrittoci come un progetto “dark” e molto introverso, all’incirca in contemporanea con l’uscita del primo singolo estratto, la cantante di “Firework” ci ha comunciato che ha “lasciato entrare la luce” e che è proprio questo il concept dell’album. Iniziamo dunque la recensione di “Prism”… Che più che una recensione, ci tengo a precisarlo, è un commento personale (ovviamente mi impegnerò nell’ essere il più oggettivo possibile) da cui mi auguro possiate prendere spunto per dare le vostre opinioni.

1) Roar: apre il disco il primo singolo estratto, che ha riscontrato il favore delle classifiche internazionali. “Roar” è una canzone creata con la ricetta dei precedenti singoli di Katy: base che più pop non si può, testo diretto e perfetto per essere canticchiato, voce allegra ma anche potente. Tuttavia, forse qualcosa è andato storto nel “dosaggio”: dopo un’iniziale fase di euforia ed un mese di ascolti non-stop ho cominciato a notare parecchie debolezze in questo brano. A partire dalla base, molto semplice e comune (tanto che in molti hanno notato fin troppe somiglianze tra questa canzone e “Brave” di Sara Bareilles), passando per la voce che è un vero ruggito solo nei ritornelli – specialmente nel finale – e finendo con il testo, in linea con il tema del CD, ma che sarebbe stato più interessante se sviluppato più intensamente e meno giocosamente. Insomma, c’erano le fondamenta per creare qualcosa di più interessante. Fatto sta che rimane un pezzo molto orecchiabile.

2) Legendary Lovers: continuiamo con il secondo brano, “Legendary Lovers”. La canzone mi ha rapito sin dal primo ascolto: base con forti influenze orientali, Katy che sfodera una voce molto sensuale, un testo che inneggia all’amore leggendario… Tutti elementi che si uniscono per creare una canzone tanto particolare quanto piacevole all’ascolto. Personalmente la trovo un’evoluzione più matura del singolo “Teenage Dream” e non fatico ad immaginarmi questo pezzo come terzo singolo, accompagnato da un video girato in India, tutt’altro che casto…

3) Birthday: siamo arrivati alla terza canzone. Per quanto riguarda il sound in un Q&A su Twitter, ma anche in alcune interviste, Katy ha dichiarato di essersi ispirata a Mariah Carey, Prince e Wendy & Lisa. “Birthday” è una canzone pop dove la californiana tira fuori la parte di sè che ci ha già mostrato con pezzi come “I Kissed a Girl” o “Peacock”.. Difatti la voce giocosa e sensuale di Katy e il testo che non parla proprio di un compleanno tra bambini si mixano per formare un pezzo molto orecchiabile ed un potenziale singolo, ma che in un paese come gli USA potrebbe creare qualche problema. Fatto sta che per me questa canzone è la quintessenza dell’autoironia che distingue Katy, e quindi la trovo irresistibile (specialmente nell’“Happy Birthday” sussurrato alla fine).

4) Walking On Air: per il secondo singolo promozionale Katy, oltre che all’inseparabile Max Martin, si affida a Klas Åhlund. Walking On Air è un brano fortemente influenzato dalla dance degli anni ’90 e anche qui, come con Legendary Lovers, mi sono innamorato al primo ascolto. La base è fresca e ballabile e nel pezzo possiamo ascoltare svariate voci oltre a quella – dolce e spensierata – della nostra Perry: infatti la canzone inizia con una voce estranea e verso la fine entra in gioco un coro gospel. Il testo, ispirato da un’esibizione di pattinaggio, è forse un pò ripetitivo ma in sintonia con il resto della canzone. Altre ispirazioni per questo pezzo provengono da Crystal Waters e CeCe Peniston.

5) Unconditionally: secondo singolo estratto (per ora solo per i passaggi in radio) dal disco. Unconditionally è una ballata pop, nonchè il brano preferito di Katy stessa in “Prism”. Il testo è ispirato all’attuale compagno della cantante, ovvero John Mayer, ma anche da un viaggio in Madagascar con l’UNICEF, e parla di amore, un amore senza alcun tipo di condizioni. Rispetto alla maggior parte delle canzoni d’amore della Perry, Unconditionally presenta un sound più introverso e cupo e anche la performance vocale di Katy è matura e profonda. Il risultato? Una canzone tanto orecchiabile e canticchiabile quanto profonda e ricca di significato, se ci si informa per bene. Un brano degno della categoria in cui siedono “Thinking Of You” e “Firework”. Insomma Katy ci conferma di avere, almeno per quanto concerne la sua discografia, buon gusto!

6) Dark Horse (feat. Juicy J): primo singolo promozionale estratto dal disco – nonchè unica collaborazione presente all’interno del progetto. Se discessi che Dark Horse è hip-hop o rap gli amanti del genere, forse giustamente, mi bastonerebbero, ma le influenze di questi stili nel brano sono innegabili e mai prima d’ora la California Gurl aveva proposto qualcosa di simile nel suo repertorio. Una canzone molto interessante e cupa sotto un certo punto di vista, che parla dell’inizio di una relazione (Katy avvisa il suo amante, lei sta arrivando come un cavallo scuro e lui deve prepararsi!). I punti deboli sono il ritornello, che sembra dover esplodere ma non lo fa e la parte di Juicy J (non che sia colpa sua, ma questo mettere 30 sec. di rap prima del ritornello finale è una brutta abitudine di Katy… i veri duetti sono altri). Il risultato è comunque più che positivo, anche questa mi ha rapito.

7) This Is How We Do: siamo già alla settima traccia. Tutti coloro che hanno partecipato al listening party di Prism ci avevano avvisati: questo pezzo, dicevano, ha tutte le carte in regola per essere un singolo estivo. E mai hanno avuto tanta ragione! This Is How We Do profuma di hit a metri di distanza. Il sound è puro ed irresistibilmente pop (nel ritornello entra in gioco un effetto “bollicine”) e la Perry per questo pezzo ha riservato la più stramba performance vocale della sua carriera: dalla voce quasi da teenager viziatella di quando canta “This is how we do, do do do do”, a quella provocante e modificata di “It’s no big deal”, a quando si improvvisa DJ (“This one goes out to the ladies, at breakfast, in last night’s dress”). Veramente divertente e coinvolgente, vedo una Perry disinvolta come mai prima d’ ora.

8) International Smile: dedicata all’amica DJ Mia Moretti, ecco l’ ottava canzone di Prism. Come il brano che la precede, International Smile ha tutte le carte in regola per essere un singolo. Ritornello vivace che ti entra in testa e non ti lascia più, con una Perry che nuovamente si improvvisa DJ (che abbia esagerato con l’ alcool quel giorno?) citando svariate città prima dei ritornelli. Insomma, il pop che ha fatto amare Katy al grande pubblico ma già qualcosa di più diverso rispetto ai brani di “Teenage Dream” di quanto non lo sia una “Roar”.

9) Ghost: da qui in poi comincia una specie di “seconda parte” del disco. Se fino ad ora abbiamo sentito Katy ruggire, divertirsi troppo ai compleanni, parlare d’ amore e sballarsi adesso arrivano i pezzi più lenti. Ghost è una transizione tra le due parti dell’ album: il sound rallenta rispetto a prima, ma resta comunque più vivace di quanto segue. Katy canta, con una voce molto pulita rispetto ai pezzi che precedono questo, della sua relazione finita con l’ attore Russell Brand. Ora lui è come un fantasma, come “uno straniero, svanito come il vapore”. Il testo è veramente lodevole e sarà brutto da dire ma fa piacere vedere che sebbene è entrata la luce, un pò di oscurità è rimasta… A Russell non piacerà, ma a me sì!

10) Love Me: traccia numero dieci, prodotta da Bloodshy. “Love Me” era la traccia che più mi preoccupò quando lessi la tracklist, per via del titolo estremamente comune. Preoccupazioni in parte fondate.. In questa canzone possiamo assistere ad un interessante sound ispirato, come molte altre canzoni del disco, alla musica pop-dance svedese e ad una piacevole performance vocale ma nonostante questo il brano in generale non mi ha preso… Un pò noiosetta nel ritornello, forse…

11) This Moment: sta per chiudersi l’ edizione standard di “Prism”. This Moment è insieme a Ghost una delle tracce dove si lascia più spazio alla voce di Katy. Troppo spazio forse… A tratti, nel ritornello, mi sembra che urli un pò troppo! La base è molto semplice ma efficace, lega bene con la performance vocale, e il testo è una specie di “Carpe diem”. Uno stacco dalla vivacità della prima parte dell’ albium e qualcosa di meno noioso rispetto a “Love Me”, ma anche qui non sono pienamente convinto.

12) Double Rainbow: eccoci alla traccia scritta con Sia. Personalmente, quando lessi di questa canzone, mi immaginavo di trovarmi davanti ad un potenziale singolo, ma niente di più sbagliato. Double Rainbow probabilmente non diventerà mai singolo, ma non per questo è una canzone meno valida di quelle che invece potrebbero esserlo. Il sound è molto “mistico” (passatemi il termine) e quando ascolto la canzone mi viene in mente il Nord con le sue Aurore (citate nel testo)… La voce di Katy è un dolce sussurro.. Una traccia molto particolare, diventerà la mia preferita di questa “seconda metà”.

13) By The Grace Of God: Ultima traccia della versione standard. By The Grace Of God chiude l’ album ma è stata la prima traccia ad essere scritta, da Katy in persona (Greg Wells ci ha poi messo un pò le mani), un pò come Not Like The Movies in Teenage Dream.. Ma i temi sono ben altri. Katy ci parla infatti del periodo più buio della sua vita, successivo alla rottura con Brand che avrebbe dovuto ispirare l’ album “dark”, quando ha pensato di farla finita. La semplicità della sua voce, del piano che l’ accompagna, la profondità del testo che è stupendo. Una piccola pecca il coro nel ritornello, l’ avrei reso più cupo! Una bella ballata, live rende ancora di più!

Passiamo ai pezzi della Deluxe:

14) Spiritual: Ma è Katy Perry? Spiritual, scritta oltre che da Katy e Kurstin anche da John Mayer, è una traccia che mai mi sarei aspettato da lei! Il testo parla d’ amore (e farà felici i genitori crisitiani della ragazza) e merita una lettura, la voce di Katy è a tratti matura e decisa a tratti quasi un debole soffio… Le atmosfere mi ricordano (e qui mi uccidete), seppur vagamente, quelle di “Ray Of Light” della grande Madonna. Piacevolmente sopreso, non me l’ aspettavo.

15) It Takes Two: Ecco la traccia scritta con Emeli Sandè. Il tocco di quest’ ultima si sente, la base è semplice ma incalzante allo stesso tempo.. Quasi quasi mi ricorda anche i Fun. La trovo la meno particolare tra le canzoni della deluxe e allo stesso tempo la più capace in classifica.

16) Choose Your Battles: Siamo proprio alla fine. Choose Your Battles chiude la deluxe e Prism in generale. Al primo ascolto mi ha lasciato perplesso. Al secondo idem… Poi dal quinto in poi qualcosa è migliorato ed ora… sarò al duecentesimo. Base molo soft con influenze elettroniche, la voce alterna momenti in cui è dolce e quasi “astratta” come in “Double Rainbow” e “Spiritual” ad altri in cui è forte e chiara. Il testo dice “Scegli le tue battaglie tesoro, poi vinci la guerra […] Perchè io non voglio combattere più”. Come Spiritual la trovo particolare e non me la sarei aspettata. Un degno finale.

E quindi eccoci giunti alla valutazione finale. Ho dato una letta ai vostri commenti in altri post e mi pare di capire che, generalmente, il disco non è piaciuto molto. Io, ovviamente con il massimo rispetto per i vostri gusti, non condivido.

“Prism” lo trovo un CD magnifico! Ogni traccia ha la sua storia, il suo sound, la sua interpetazione vocale… Diciamo che ogni canzone è al suo posto per un motivo specifico, di tappabuchi non ce ne sono (poi ovviamente il risultato può essere più o meno positivo). Katy non l’ho mai sentita così ispirata, così felice di fare il suo lavoro, così curiosa (perchè qualche timido tentativo di sperimentazione c’è) e così disinvolta. Ci sono canzoni di tutti i tipi, dal pop di marca Perry che in tanti adorano, alla musica con influenze svedesi, alle ballate. Personalmente l’unica pecca la trovo in “Love Me” e “This Moment”, che creano sì uno stacco da tutto il “calore” dei primi pezzi ma che trovo noiosette e migliorabili sotto vari aspetti e in “Roar” che ripropone qualcosa di già sentito da Katy senza riuscire ad eguagliarlo. Se fosse per me queste tre canzoni sarebbero nella deluxe, e quelle della deluxe – validissime – nella standard! Il meglio è invece in Legendary Lovers, Walking On Air, Unconditionally, This Is How We Do, Double Rainbow e Choose Your Battles!

Insomma, Katy ci ha regalato un altro disco dei suoi, di quelli che consumi di gusto e in cui ti ci ritrovi, ma facendo comunque un passo avanti rispetto ai precedenti.. Il cammino continua.

Il mio personalissimo voto, perchè ripeto che questo è lungo commento più che una recensione, è 4/5

E voi? “Prism” vi piace o no? Perchè? Il meglio? Il peggio? A voi i commenti!

-contributo esterno – Pubblicato da Faggiolo –

63 Commenti

  1. Ragazzi non sapevo se scrivere o meno questo commento e alla fine visto che non ho nulla da fare ho deciso di farlo. Mi sento un po’ pazzo e so che se lo leggeranno tre persone sarà già un traguardo enorme, però sento di doverlo fare, di dover mettere dei puntini sulle i.
    Quando ho scritto la “recensione” di PRISM l’ ho fatto con il solo ed unico obbiettivo, ovviamente, di dare a chi volesse esprimere un parere sul disco un luogo adatto per farlo e un punto da cui partire. E questo l’ ho specificato tante volte, nella recensione e nei commenti. Ho quindi detto, sempre molte volte, che era più un “commento” e sin da subito avevo specificato che io mi impegnavo ad essere oggettivo ma che appunto non mi fidavo a chiamarla recensione perché sapevo che essendo un fan mi è impossibile essere oggettivo al 100%. Ho anche spiegato che il commento l’ ho fatto io perché gli amministratori non potevano.
    Dopo aver ribadito questi concetti numerose volte, mi aspettavo logicamente delle critiche alla recensione, ma di un certo tipo.. Mentre sono state prevalentemente di un altro, che non mi è piaciuto. Un conto è che mi si venga a dire che non è ben impostata, che ci sono dei paragoni inopportuni (mi pare di capire che quello tra Spiritual e la Madonna di Ray Of Light non è piaciuto e va benissimo ed è giusto che lo si dica – certo, come io l’ ho detto educatamente che per me le atmosfere si somigliano si può dire EDUCATAMENTE che non è così ma vabbè) o altro ma quando mi venite a dire che non sono stato oggettivo vuol dire che non avete letto nulla della recensione, siete andati a vedere il voto e mi avete accusato di essere di parte, quando io sin da subito avevo fatto capire che lo sarei stato.
    Chiamatemi permaloso o chissà che cosa, però a me queste cose non piacciono. Se non vi va di leggere non leggete, ma poi non fingete di averlo fatto! Mi riferisco a chi mi ha accusato in questo post (lello90, Fabio Moreno, Simone ed altri) e ad altri in altri. Boh ci tenevo a dirlo. Saluti.

  2. Comunque grazie a coloro che mi difendono dai soliti cafoni (ovvero quelli che offendono senza nemmeno sapere, non chi si limita ad una critica negativa).

  3. Ma scusate un bell’album pop per essere considerato tale, deve per forza contenere TUTTE tracce da singoli/hit? Ma perché? Katy ormai l’album da hit l’ha fatto con TD (un pó come rihanna per loud). A me questo sembra una spanna superiore a TD, proprio perché non tutte sono da singolo, non tutte sono canzoni fatte per vendere e basta e commerciali allo stato puro (non che prism non sia commerciale, é commerciale, mi pare evidente, ma mi sembra piú curato rispetto ai precedenti). Ogni traccia é particolare a mio parere, e i testi sono nettamente migliori a quelli dell’album precedente.

    • Comunque sono daccordo con la recensione. Roar é la piú scontata di tutte e si vede che é stata realizzata esclusivamente per essere rilasciata come PRIMO singolo, per farla tornare sulla scena insomma.. Love me neanche me ha rapita, a differenza invece di this is moment. Per ora non riesco ad inquadrare la mia preferita, ma credo sia legendary lovers o choose your battles. Gli do un bel 3.5/5 per adesso (voglio tenermi “bassa” per ora, dato che credo che un album si debba giudicare anche a distanza di tempo)

  4. sono sicurissimo chequelli che commentano negativamente non hanno neanche letto la recensione, ma solo il voto alla fine; ecco questo dimostra come siete cretini. Perchè anch’io sono d’accordo che 4/5 è tanto (doveva essere 3/5) ma riguardo alla recensione più d’accordo non posso essere. Bravo Faggiollo!

  5. bellissima recensione, concordo su tutto, Prism è veramente un grande album per gli amanti della musica pop commerciale, devo ancora scegliere la mia preferita, nell’album precedente avevo incoronato Teenage Dream, adesso sono indeciso tra Roar (che ascolto millemila volte al giorno) e This is how we do (dire che è fighissima è dire poco!)

    sono molto orgoglioso di Katy, sta crescendo e maturando sempre di più , quanto la adoro!

    • Ti assicuro che tu sei pure più ridicolo quando sei di parte con la lady gaga e parli male di katy perry quindi vedi di tenere la bocca chiusa idiota ipocrita

  6. Personalmente non sono riuscito A FINIRE DI ASCOLTARLO INFANTILE ALLO STATO PURO, PRIVO DI ORIGINALITÀ, SALVO L’ULTIMO SINGOLO (NON ROAR CHE ODIO) POI WALKING ON AIR E QUELLA CON JJ

    • Scusa ma rispetta le opinioni degli altri! Lui ha una sua opione, tu ne hai un’altra, la musica è una cosa soggettiva! Ognuno ha gusti diversi e devono essere rispettati tutti!

    • Grazie, sei una persona mooolto gentile Jane. Se hai letto ciò che ho scritto saprai che ho proposto questo più come un commento personale che come una recensione, quindi finchè non lo spaccio come un dato oggettivo o una critica di alto livello, credo di avere tutto il diritto di dire quello che penso. Se tu non sei d’ accordo hai i commenti a disposizione per dire la tua, evitando magari di offendere pesantemente.

  7. A me piace abbastanza! Sembra che i commenti su Roar e Legendary Lovers li abbia scritti io, anch'io mi sono stufato dopo un mese di Roar mentre all'inizio la adoravo, e anche io mi aspetto un video stile indiano per LL! Per il resto sono più o meno d'accordo, tranne che per This Moment che è diventate una delle mie preferite :)

    • Ho detto che le ATMOSFERE mi ricordano VAGAMENTE Ray Of Light… E’ un mio pensiero, non ho mica detto “ed ecco risorgere la musica di Ray Of Light sotto forma di Spiritual di Katy Perry”. Io l’ ho sempre detto, non sono un esperto di basi però quando l’ ho sentita un piccolo collegamento l’ ho fatto, tutto qui, non c’è bisogno di essere così acidi….

  8. Io il cd non l’ho ancora sentito tutto ma solo qualche canzone a caso e devo dire che non mi hanno colpito particolarmente ma magari con gli ascolti cresceranno, quella che mi ha colpito di più è sicuramente il secondo singolo… comunque niente contro di te faggiolo, hai fatto una buona “recensione” o come hai detto tu lungo commento ma secondo me le recensioni le devono fare solo timbo e junkie

    • Grazie, comunque io l’ ho fatta appunto perchè loro non potevano, altrimenti avrei sicuramente lasciato fare a loro.. Sono impegnati con la nuova edizione del sito e non hanno tempo di fare le recensioni, vedi Bangerz di Miley, nemmeno questo sarebbe stato recensito quindi mi sono detto piuttosto che niente piuttosto :)

    • se le fanno timbo e junkie avoglia con l’essere di parte uno ama lady gaga l’altro non me lo ricordo…. su questo sito manca l’obiettività. Obiettività che ha fagiollo.

  9. Secondo me hanno fatto benissimo a estrarre Roar e Unconditionally come singoli, nell'album non ci sono molto potenziali singoli.. io estrarrei come 3° singolo Legendary Loves poi 4° Ghost e per chiudere mi piacerebbe Dark House, anche se è già singolo promozionale quindi non credo.. Non so, le altre canzoni non le vedo molto come singoli, quest'album non è potente come TD

  10. Ad essere sincero ho ascoltato una prima volta l’album molto distrattamente per via di un mio scarso interesse verso Katy Perry. Ora rileggendo questo articolo ho riascoltato per una seconda volta ogni brano accompagnato dal commento di questa recensione.. Tuttavia ad essere sincero mi sono rimaste in testa solo It Takes Two e Spiritual. Non credo che Prism abbia tutto il potenziale che aveva Teenage Dream. Magari crescerà con gli ascolti, ma per ora lo trovo un album mediocre.. 2,5/5

  11. L’album non è male, ma onestamente mi aspettavo qualcosa di più. Mi sembra sempre la stessa katy. Sicuramente preferisco di gran lunga OOTB e TD

  12. A me l’album piace.., ho sempre lodato il fatto che lei scrivesse da sola o aiutata i pezzi, ma questa volta mi ha stupita di più: ci sono delle canzoni che hanno dei testi molto profondi o particolari: “Choose your battles”, “Legendary Lovers”, “Spiritual”, “Ghost”, per citarne alcune. E a livello di sound, lo considero più maturo come album. Certo non sono una fan di canzoni come “This is how we do” o “International Smile” ma va bene lo stesso.

  13. Anch’io sono rimasta un pò delusa da Prism, non è potente come TD le canzoni sono un pò monotone.. quest’anno molte delle mie artiste preferite mi hanno delusa alla grande, dalla Perry, JLO, Avril Lavigne, Lady Gaga (anche se non sono proprio una fan) ma anche la Spears che anche se non è ancora uscito il suo album, WB mi ha innorridita parecchio.. bah spero sia solo un’eccezione..

  14. Io personalmente adoro totalmente quest’album. Ogni canzone mi parla, mi racconta qualcosa e la maggior parte di esse le vedrei come singoli. Canzoni come Unconditionally, Double Rainbow, Spiritual, Choose Your Battles, dimostrano quanto Katy abbia fatto passi in avanti e abbia saputo destreggiarsi in ambienti nuovi – ‘musicalmente parlando’ – per la sua voce. Io le do un bel 4.5/5. Spero che ottenga un grande successo.

    • Lo sapevo che mi avreste scannato, ho solo detto che le atmosfere me l’ hanno fatto venire in mente, non ho paragonato i CD o le artiste!

    • Si l’ ho fatta io, grazie! :) Per quanto riguarda Bangerz, rispondo anche agli altri, come ho detto ci vuole qualcuno di buona volontà che la invii al sito perchè loro da quanto mi hanno detto attualmente hanno da fare e una recensione richiede tempo! :)

  15. Cioè avete fatto la recensione di Prism che pur essendo un album accettabile non mi sembra niente di nuovo e non avete fatto la recensione di quella bomba di BNAGERZ??

  16. Comunque volevo sapere (senza creare scompiglio o cose varie) se sono l’unico che ascoltando Spiritual nella base ha trovato troppo somiglianza con “La cura” di Battiato

  17. Mi piacciono solo Choose your Battles e By the grace of god.. Lo trovo un cd pieno di tabbabuchi purtroppo.. (spero mi postino il commento più lungo, spiego meglio e sono più “positivo” ahah)

  18. secondo me il problema di questo album è che le prime 9 tracce (fino a Ghost) sono impeccabili ed oscurano la restante metà (tranne Spiritual che merita), la quale presenta alcune pecche. Nei pezzi lenti Katy Perry deve ancora esercitarsi parecchio, ma cmq apprezzo la sua voglia di provare…per ora promuovo 10 tracce su 16, ma son convinto che le restante 6 cresceranno con gli ascolti ;) 3+/5

  19. Grazie Timbo per averla pubblicata e per le modifiche, è più snella così :) (Ma la mia foto era migliore :P lol)
    Ragazzi per quanto riguarda Bangerz il sito da quanto ho capito ultimamente è molto impegnato e fatica a trovare il tempo per fare le recensioni (credetemi che è difficilissimo xD), quindi se ci tenete ci vuole qualcuno di buona volontà che la scriva e la invii a [email protected]

  20. Ad essere sincera io più di 2/5 non riesco a darglielo…ho ascoltato l’album due volte e nessuna canzone mi ha fatto venire voglia di riascoltarla…le migliori per un mio gusto personale sono Ghost, che però si perde nel ritornello troppo radio-friendly, By the grace of God, Spiritual, It takes two e Chose your battle paradossalmente “mi piacciono” le canzoni che rappresentano di meno la Perry. Secondo me, la prima parte dell’album (fino alla traccia numero 8) tranne Walking on air è “da buttare” e della restante parte se non fosse esistita non ne avrei sentito la mancanza…In un precedente commento avevo scritto che mi aveva sorpreso perchè le mie aspettative erano praticamente nulle ma comunque, anche a causa dei miei gusti, non riesco a dargli la sufficienza. Sicuramente non ascolterò più, volontariamente, nessuna canzone ma se mi capiterà di ascoltare qualche singolo in radio lo canticchierò perchè dalla Perry per adesso l’unica cosa che si riesce a ricavare è musica usa e getta.

  21. Ho adorato PRISM. Anche a me Love Me e This Moment non mi piacciono troppo, ma sono ascoltabili. Idem per Choose Your Battles.. all’inizio non mi piaceva, ora ascolto quasi sempre quella!
    Per quanto riguarda This Is How We Do sarebbe una grandiosa hit!! Speriamo la estragga come terzo-quarto singolo perché veramente merita, come meritano It Takes Two, Unconditionally, Legendary Lovers, International Smile e Ghost :)
    MI piace Katy Perry.. devo ammettere che è un buon prodotto pop, non capisco le persone perché lo debbano definire scadente.. Katy è una cantante pop, fa canzoni pop, Prism è un ottimo prodotto pop. O parlate perché vi sta sulle palle, o non saprei, ma obiettivamente è un disco fatto bene, si sente una Katy più matura e più rilassata.. e ciò mi piace.
    Io gli do 3 e mezzo su 5 :)

    • Nonostante il mio commento negativo un miglioramento l’ho visto però da una donna di quasi 30 anni, anche se lei è la regina del Pop da radio, mi aspetto qualcosa di meno friendly cioè l’ultimo singolo dei One direction (che non mi piacciono) è più “maturo” come sound di tutto Prism!

  22. Voglio la di Recensione di Bangerz! comunque è un bel album pop, ma non ha la stessa forza di Teneege dream dove tutte le canzoni potevano essere singoli, penso che questo album è più maturo visto che è un’po più personale rispetto a TG. i pezzi più belli sono i primi 9 poi le altre a parte It Takes Two, By The Grace Of God non mi piacciono il brano più brutto è spiritual. voto 3/5.

  23. bah a me piace katy ma l’album per ora 3/5 ma con il tempo potrà crescere ovviamente grazie ai singoli speriamo che venda abbastanza dai comunque è un bel album e a me sinceramente piace. ma adesso dovete fare anche la Recensione di Bangerz!

  24. Mi sembra esagerato un quattro. Al massimo tre su cinque ma non di più. Non è così bello come molti vogliono farci credere. La maturazione c’è e si sente ma la qualità resta sempre piuttosto bassa e nel complesso l’album risulta piuttosto banalotto e scontato, quasi monotono.

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