Nel 2002 iniziò l’avventura da solista di Kelly Rowland. Un viaggio decisamente in salita per la seconda delle Destiny’s Child, che sotto la Columbia/Sony era chiaramente stata messa sotto l’ombra di Beyoncé, alla quale venivano date tutte le priorità. Il primo singolo di Kelly completamente sola si chiamava “Stole”, una canzone piacevolissima, con un buona appeal pop, ed un messaggio, ma tuttavia non abbastanza potente per impressionare il pubblico. Dopo il primo album “Simply Deep”, la Rowland si è dovuta ri-guadagnare da capo passo per passo la fama ed il successo ottenuto con il gruppo delle Destiny’s Child, ma oggi con brani come “Motivation”, “Love Takes Over”, o la più recente “Kisses Down Low”, sembra essersi definitivamente riscattata, anche grazie ad un cambio di management ed etichetta, che le hanno dato certamente più libertà e maggiore priorità.

Noi Kelly la amiamo, perché è veramente difficile farsi strada quando tutti gli occhi sono puntati sulla propria amica e collega, e casi di questo tipo (pensiamo agli N’Sync), hanno portato poi negli anni alla definizione di una sola star, ed in questo caso Justin Timberlake. Kelly invece con grande coraggio, umiltà, ed un grande talento, è riuscita a rifiorire.

Ecco qua il primo step di Kelly in questa ardua avventura, presentato per i nostri successi del passato:

8 Commenti

  1. il paradosso , è che secondo me fu proprio simply deep il suo album più “libero” e spontaneo!quello insomma in cui non si avevano pretese di nessun tipo , ma solo di sperimentare da solista!mi piacerebbe tornasse a fare canzoni di quel tipo , secondo me stole è una perla , così come anche il singolo successivo can’t nobody!

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