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Kesha, Jennifer Lopez e Katy Perry sono solo alcune delle cantanti che si aggiungono alla lunga lista di celebrità sostenitrici di Hillary Clinton. Oltre a loro, anche Cher, Lady Gaga, Madonna, Oprah, Ellen DeGeneres e molti altri artisti avevano espresso il proprio supporto all’ex segretario di stato americano, criticando a volte anche aspramente il repubblicano Donald Trump. Le iniziative quindi non mancano: tra video su youtube, concerti e tweet e convegni, un po’ tutto il mondo del pop si sta esponendo in attesa dell’8 Novembre.

Lo stesso Vevo, ad esempio, continua a portare avanti la sua campagna virale “Why I Vote” con un intervento toccante di Kesha in merito ai diritti della comunità LGBTQ.

La cantante spiega il motivo per cui tutti dovrebbero votare: non solo perchè è un importantissimo diritto, ma anche perchè è una grande opportunità per cambiare le cose che certamente non va sprecata.

Già dall’esordio si capisce perfettamente la piega che il suo discorso vuole prendere (evidentissima la frecciatina a Trump):

“Per me l’uguaglianza è tutto. Specialmente in queste elezioni, è come se dovessimo scegliere tra uno che promette di costruire barriere e un altro che invece è più speranzoso. Se queste sono le opzioni, allora scelgo la speranza.”

Il video è anche intervallato da video di Kesha da bambina, mentre lei stessa racconta l’infanzia difficile che ha dovuto vivere a Nashville, Tennessee perché si sentiva “diversa”.

“Crescendo, dal momento in cui sono nata, non mi sono mai sentita completamente integrata. Praticamente da nessuna parte. Ricordo che ero vittima di bullismo per come mi vestivo, per la musica che mi piaceva… (…)

Credevo di non meritare l’amore. E questi erano i messaggi che recepivo, sin dalla giovinezza. Mi sforzavo per capire la mia sessualità ed ero terrorizzata. – E se fossi gay? Cosa significherebbe? – D’altronde ero già presa di mira dai bulli, una mia eventuale omosessualità avrebbe solo peggiorato le cose. Per cui sono andata da mia madre, e lei è stata fantastica. Mia mamma mi ha sempre insegnato che siamo tutti uguali. Quindi ho sempre pensato che, a prescindere dal tuo colore di pelle, dalla tua razza, dalla tua situazione economica, dal tipo di persona che vuoi amare, siamo tutti uguali.”

La cantante ripercorre anche la lenta lotta per il matrimonio equalitario negli Stati Uniti attraverso un ricordo a lei estremamente caro: l’unione di una coppia omosessuale celebrata dall’artista stessa, cara amica degli sposi. A questo punto non riuscendo più a trattenere le lacrime, scoppia a piangere ed esclama:

“Perché qualcuno vorrebbe negare il loro amore?”

In ultima analisi, Kesha incoraggia la gente ad usare la propria voce e ad operare per un cambiamento, in particolare per abrogare l’assurda legge HB2 della Carolina del Nord che obbliga la gente ad utilizzare bagni e spogliatoi corrispondenti al sesso riportato sul proprio documento di identità. discriminando di fatto persone trans ed intersessuali e ridefinendo, in peggio, il concetto di identità di genere.

“Usare la vostra voce e la vostra verità, alzarsi, parlare di ciò in cui credete e votare: questo è il vostro potere. Sfruttatelo!”

Parole che ci dimostrano ancora una volta la bontà della cantante 29enne che decide di sfruttare il proprio ascendente per una causa giustissima e imprescindibile. Perchè se una persona ha a cuore la comunità LGBTQ e i loro diritti, questo non significa che è necessariamente gay, ma che vanta sensibilità e apertura mentale straordinarie.

Katy Perry invece, dal canto suo, ha deciso di proporsi per un concerto gratuito che si terrà il 5 Novembre, il sabato prima dell’elezione, in una location però ancora da definire. Proprio come prima di lei avevano fatto Lenny Kravitz e Lady Gaga al convegno democratico del 28 Luglio scorso.

Il concerto farà parte della campagna “Love Trumps Hate” e vedrà esibirsi sullo stesso palco la cantante californiana, Jennifer Lopez e Jon Bon Jovi. A detta della stessa Hillary infatti:

“Questa serie di esibizioni vedrà un sacco di artisti cantare in stati il cui voto complessivo risulta ancora incerto per convincere la gente a votare e incoraggiare i sostenitori del partito democratico.”

Anche Jennifer Lopez, come Katy Perry, terrà una performance per sostenere la campagna della Clinton. JLO sarà infatti la performer principale di “Get Out And Vote”, un evento annunciato dalla stessa Clinton durante un’intervista concessa proprio nello show di Ellen Degerenes, altra celebrità che abbiamo citato fra le sostenitrici della Clinton.

Era da anni che non si vedeva una campagna promozionale così agguerrita e fitta di appuntamenti. Che il pericolo Trump sia davvero così preoccupante come i sondaggi suggeriscono? Non ci resta che aspettare il giorno delle elezioni. Nel frattempo, voi che ne pensate? Riuscirà questa campagna a dare i suoi frutti o sarà il secondo tentativo fallito per la Clinton nella sua corsa alla Casa Bianca?