La battaglia legale tra Kesha e Dr.Luke, producer che l’ha affiancata durante i suoi 10 anni di carriera, continua a protrarsi da oltre un anno, da quando la giovane cantante decise di portarlo in tribunale accusandolo di abusi sessuali e di averla costretta a sniffare droga.

1413311097_kesha-dr-luke-zoom

La risposta di Dr.Luke non si fece attendere e a sua volta accusò la pop-star di diffamazione sostenendo che fosse una montatura da lei orchestrata per poter in qualche modo svincolarsi dal contratto con la Kemosabe Entertainment (di proprietà della Sony).

In attesa che venga emessa una sentenza nei confronti del producer, la carriera di Kesha è oramai in una situazione di stallo  (l’ultima apparizione discografica della cantante risale al lontano 2013 con “Timber”, brano peraltro non suo bensì del rapper Pitbull).

Kesha risulta infatti ancora sotto contratto con la Sony Music, società che non ha alcuna intenzione di permetterle di registrare nulla con nessun altro produttore (se non con il suo “carnefice”). Gli avvocati dell’interprete di “Die Young” hanno palesato il bisogno oggettivo della loro assistita di produrre nuova musica (con altre compagnie) poichè consapevoli che se questo non accadrà la carriera di Kesha sarà “effettivamente finita”.

Insomma ben poche vie di fuga per l’artista la quale può solo decidere se terminare il suo contratto con la Sony (ed essere costretta a lavorare nuovamente con colui che ha abusato di lei) oppure lasciare che la sua carriera coli inevitabilmente a picco.

Nel mentre sui social sono diventati virali gli hashtags #FreedomforKesha e #SonySupportsRape tramite i quali i fans mostrano il loro supporto nei confronti della loro beniamina. A noi sembra davvero assurdo che un’artista non possa più esprimersi per una cosa del genere…

Quale sarà la prossima mossa da parte dell’artista??