Su RnBjunk abbiamo imparato ad amare un’artista R&B al 100% che purtroppo in Italia è ancora completamente sconosciuta. Sto parlando di Keyshia Cole, che ha iniziato la sua carriera nel 2005, ed ha faticato notevolmente a farsi notare con i primi singoli, per poi esplodere letteralmente ed infilare una serie di numero 1 nella billboard R&B-HipHop Chart! Questa donna ha una voce amabilissima ed ha già al suo attivo 2 dischi, entrambi dei gioielli della musica black!

Nel 2007 pubblica “Just Like You” che la consacra e le regala tantissime hit… a solamente 1 anno di distanza pubblica il terzo studio album che si intitola “A Different Me”. Ed il titolo è calzato a pennello, infatti questo nuovo disco destabilizza parecchio il suo fanbase, e si distanzia molto dalla nomea che le avevano affibiato di “clone di Mary J. Blige”.

Dopo una intro apre il disco la Jazzy oriented “Make Me Over” un pezzo assolutamente differente rispetto ai polpettoni dolci al quale ci ha abituati Keysh… il pezzo contiene delle sonorità jazz, retro ed ha una tonalità colorata ed uptempo! Davvero sorprendente sentire la voce di Keyshia su un pezzo che mi ricorda molto il sound di Amerie in coppia con Rich Harrison. Un pezzo concreto e possibile singolo che potrebbe dare un tono diverso alla musica R&B che esce in questo periodo.

“Please Don’t Stop” è una midtempo veloce che richiama molto le sonorità R&B degli anni ’90, un filone molto seguito poi in tutto questo progetto. Ha un sound piacevole ma di certo non affonda e non graffia come pezzo… niente a che vedere con pezzi lanciati nei due album precedenti.

“Erotic” è l’ipnosi, è il pezzo che proprio da Keysh non t’aspetti, parte con una intro in latino, e segue delle sonorità lente, da subito una sensazione di mistero, il beat è finissimo, un pezzo fortissimo del disco specialmente dopo diversi ascolti. Questo lato di una tamarrona come lei è veramente una piacevole sorpresa… ci si perde in questa canzone che pare un labirinto di sensazioni particolari, un pezzo che cresce vocalmente con i secondi. Commercialmente molto rischiosa, ma assolutamente un pezzo forte del disco.

“You Complete Me”, è la slowjam che ci riporta alla Keyshia che abbiamo conosciuto ed amato con i due album precedenti. È stato scelto come secondo singolo, ma rappresenta veramente poco l’album a mio modo di vedere! Una canzone che sembra banale e quasi noiosa, ma che mi ha catturato con un ascolto più attento! Buona scelta come secondo singolo, commercialmente ha di certo molto più appeal di altri pezzi del disco più sperimentali ed “artistici”. Non vediamo l’ora di vedere il video di questa canzone, adatta per esplodere in airplay in Gennaio-Febbraio.

“No Other” è traccia numero 6, prodotta da Kwame, produttore poco attivo e per questo apprezzabile, in un mondo discografico dove dominano sempre i soliti 3-4 producer in voga con i soliti sound. Anche questo pezzo richiama molto ai sound dei ’90. Si tratta di una midtempo energica, buon pezzo da album, ma escludo possa diventare un singolo!

“Oh Oh Yeah Yeah” è un pezzo che mi mette un po’ d’angoscia, non riesco ad entrarci completamente e mi innervosisce parecchio, il modo di utilizzare la voce di Keysh in questo pezzo è simile a pezzi dei suoi dischi precedenti, ma le sonorità del pezzo mi sembrano troppo astratte. Indefinibile.

“Playa Cardz Right” è arrivata alla numero 11 della classifica R&B americana, è una canzone molto piacevole che richiama al passato visto il featuring virtuale con 2Pac. Nel video e nella canzone stessa si avvertono le sensazioni di malinconia, di tristezza. Di spessore, ma chiaramente molto difficile da fare funzionare a livello commerciale. Non è il pezzo migliore del disco, ed è anche difficile capire come mai è stato scelto come apripista.. una mossa azzardata e rischiosa, forse è proprio questo rischio e questa “pazzia” a rendere speciale tutto l’intero progetto?

“Brand New”, altro slowjam orientato ai ’90 della musica R&B, a tratti le sonorità mi ricordano le lente di Janet Jackson di quel periodo fine 80 inizio 90. Il genere di canzone adatto da ascoltare in tranquillità, che infonde una sensazione di pace ed equilibrio.

“Trust” è il featuring prestigioso del disco. Il pezzo è stato ripreso dal CD precedente ed è diventato in “A Different Me” un duetto con Monica. Una vera chicca per gli amanti della musica R&B! Le due voci combattono dolcemente su questa piano-ballad molto potente! Quando entra Mo è semplicemente da brividi, e mi fa capire quanto sottovalutata è stata negli anni la specialissima voce di Monica! Duetto speciale e potente! Questa è la tradizionale Keyshia!

“Thought You Should Know” anche qua beat in onore agli anni ’90! Nuovo ed innovativo insieme ad un ripescaggio di beat dello scorso decennio? Questo è possibile in “A Different Me”, e questo pezzo ne è la prova. Anche qua, buon pezzo da disco, molto meno probabile come singolo! Su questo pezzo ha lavorato Tank, uno dei miei artisti maschili preferiti.

“This Is Us” è un pezzo che ha grandissime probabilità per diventare una hit cross-over, cosa molto difficile per una come Keyshia che ha sempre dominato quasi solo in R&B Chart! Ha un sound acustico, molto molto piacevole, si tratta di una canzone molto pop oriented, un pop quasi anni 80, mi ricorda una hit delle Wilson Phillips, chissà se qualcuno de le ricorda. Molto facile per lei ottenere una hit, ma preferirei una direzione diversa per l’album…!

“Where This Love Could End Up”  questa per me è la classica album filler (riempi album) che in un CD non può mancare. Non mi prende e mi dice poco.

“Beautiful Music” chiude l’album, con un ritmo funkeggiante, una midtempo energica prodotta e scritta da Poke & Tone e Spanador. Un pezzo per chiudere un disco e lasciare qualcosa in sospeso. Questa artista ci riserva veramente molto molto per il futuro…

Nel complesso è stato uno dei dischi più difficili da recensire in questo 2008 per me! A tratti questo album ti da la sensazione che manchi qualcosa, in certi momenti pensi che sia nata una nuova artista completamente differente rispetto a quella che conoscevamo come Keyshia Cole. Ha sicuramente la funzione di diventare uno dei dischi di maturazione e distinzione dalla nomea “MJB-Clone”, con questo album Keyshia prende dei rischi, sperimenta, e trova un’identità speciale e particolare completamente diversa da qualsiasi altra artista nel musicbiz. Ora però bisognerà vedere se questa nuova Keysh piacerà alla gente.

Un disco che ripesca nel passato della musica, un passato piuttosto lontano viste le sonorità che ci circondano oggi, che prende questo passato, lo modella e lo forgia nuovamente in un sound innovativo! CD non semplice e non adatto a “tutti”, ci vuole cervello, tanto ascolto, e palato fine per coglierne il sapore e l’essenza!

Personalmente la musica graffiante, potente, ed invadente di Keyshia dei primi due album è molto più affine alle mie corde, certo però non avrebbe potuto continuare così perchè sarebbe stata sempre e comunque l’ombra di una certa HipHopSoul Queen! E dunque benvenga questo “sperimentare” e questo farci scoprire un lato musicale differente di lei. Saggio, molto saggio però aver buttato qua e la qualche pezzo della Keyshia che ha fatto successo con i primi album, potrebbero essere la salvezza commerciale! Album più da “guardate che sono una vera artista  e guardate che farò sempre meglio” che da “voglio vendere, vendere, vendere e fare numero 1 a raffica in R&B Chart”.

R&B Junk rating: come nota artistica ma… commercialmente un 3 secco.

Tracklist del disco e produzioni:

1.     “A Different Me (Intro)”       Reo     1:47
2.     “Make Me Over”       Polow da Don & Ron Fair     3:05
3.     “Please Don`t Stop”       The Runners & Ron Fair     4:04
4.     “Erotic”       Theron “Neffu” Feemster     4:10
5.     “You Complete Me”       Theron “Neffu” Feemster, Additional Production by Ron Fair     3:51
6.     “No Other” (feat. Amina Harris)     Kwamé     3:34
7.     “Oh-Oh, Yeah-Yea” (feat. Nas)     The Outsyders     3:58
8.     “Playa Cardz Right” (feat. Tupac)     Ron Fair, Carvin & Ivan     4:53
9.     “Brand New”       Keyshia Cole, Additional Production by Ron Fair     4:16
10.     “Trust” (with Monica)     Toxic Donald Alford and Ron Fair     4:13
11.     “Thought You Should Know”       Tank and Ron Fair     4:18
12.     “This Is Us”       Ron Fair and Jason T. Miller     3:16
13.     “Where This Love Could End Up”       Poke & Tone and The Are     2:55
14.     “Beautiful Music”       Poke & Tone and Spanador     3:59
15.     “A Different Me (Outro)”       Reo     1:30

 

15 Commenti

  1. A Different Me è un album molto bello…diverso xò dai precedenti a mio parere…è già primo nella billboard R&B/hip hop chart….pekkato però ke come la maggior parte dei cantanti R&B Keyshia nel nostro paese è sconosciuta xkè forse il nostro paese è abituato ad ascoltare troppo il genere pop e rock mentre la black music è sconosciuta in particolare l’R&B ma speriamo ke in futuro la musica italiana possa allargarsi anke a qst generi non solo al pop

  2. Kosha Culo l’ho vista esibirsi solo ai fashon awards in stand up to cancer…

    una camionista senza voce, nulla a che vedere nei suoi video dove sembra una figona e canta bene.

  3. Non ho elencato quali sono le mie tracce preferite per ora: Make Me Over, Please Don’t Stop, Brand New, Where This Love Coul End Up. Ma le amo davvero tutte, forse le meno riuscite sono Playa Cardz Right e This Is Us.

  4. Lei è tremenda, una ciospa come poche e anche tamarra come poche, ma fra le tante pecore è una delle poche, pochissime, riuscite a crearsi un proprio personaggio e un proprio genere.
    A Different Me è un concept abbastanza ridicolo dato che non ha fatto questa grande svolta, si è semplicemente perfezionata nei punti dove aveva carenze, e l’album, non è dicerto il capolavoro dell’anno, ma è comunque un validissimo lavoro costruito da produzioni solide e da una fortissima ispirazione ai primi anni 90′.
    Ottimo il lavoro fatto da Ron Fair che le ha regalato piccole perle, come la divertente Please Don’t Stop, che ricorda molto la soul fine anni 80′, era in cui nascevano i germogli dell’R&B contemporaneo. Oppure la sensualissima Brand New, che può ricordare molto le prime produzioni di R. Kelly.
    Molto carina anche Make Me Over che però è più sulle corde forti ed energiche di una Beyoncé piuttosto che su quelle dolci e innocenti di una Keyshia.
    Grazie a The Way It Is Keyshia è anche uno dei personaggi più di rilievo nella comunità black negli USA, di conseguenza aspettiamoci vendite molto alte.
    Io gli darei un 8 o 3 stelline emmezzo, molto abbondanti.

  5. erotic è in assoluto la mia preferita!!
    trust con monica è una perla xkè io amo sia keyshia ke monica!
    il resto è tutto di buon livello…… lo comprerò di importazione:)

  6. Comunque ne approfitto per ringraziarti per avermela fatta conoscere. Keyshia è diventata indispensabile per me, ma senza questo blog sarei rimasto nella condizione degli italiani che ignorano del tutto l’esistenza di una tale artista. Ora l’impresa più grande è quella di trovare il cd, che proprio per questo motivo è irrintracciabile! Che nervi!

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