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La Germania supera il Regno Unito e diventa il terzo mercato discografico mondiale

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In un recente articolo pubblicato da billboard.biz emergono dati molto interessanti che mostrano la dimensione del mercato discografico mondiale, in particolare i 4 mercati più importanti.

1) Stati Uniti 4,17 miliardi di dollari
2) Giappone 3,96 miliardi di dollari
3) Germania 1,41 miliardi di dollari
4) Regno Unito 1,38 miliardi di dollari

Records460 La Germania supera il Regno Unito e diventa il terzo mercato discografico mondiale

Questa classifica mostra gli incassi nelle vendite dei CD espressi in miliardi di dollari, il mercato americano rimane stabile alla 1 anche se in forte calo mentre il Giappone, nonostante un decremento, si avvicina sempre di più. La sorpresa è la Germania, paese in cui la pirateria on-line è ridotta, i prezzi sono maggiori e le vendite delle deluxe e special edition risultano essere massicce. Vediamo infine un confronto tra i dati del 2009 e quelli del 2010:

1) Stati Uniti: 4,63 => 4,17
2) Giappone: 4,32 => 3,96
3) Regno Unito: 1,55 => 1,38
4) Germania: 1.47 => 1,41

Top Artisti
  • Umberto Olivo

    l’italia è bassissima per via dei prezzi troppo elevati: pensate che bionic (e quindi nemmeno un cd di successo) l’ho comprato ad agosto 2011 e l’ho pagato 20€

  • http://www.facebook.com/laura.paternostro Laura Paternostro

    Ciao sono Laura Paternostro una cantante di origine siciliana. Vorrei chiedervi se vi va di ascoltare i miei brani e lasciarmi un commento. Non ho produttore sto facendo tutto da me.
    Ditemi cosa ne pensate
    A presto Laura
    http://www.myspace.com/laurapaternostro

  • Isabella

    Hai visto in che paese viviamo?! u.u

  • bb

    in italia il mercato si aggira intorni ai 150 milioni, ahahah un po scarso

  • massimo

    Visto che in questo Blog trovi esperti dl settore
    SPIEGATEMI PERCHè IN ITALIA I CD COSTANO di PIù DI TUTTI GLI ALTRI PAESI
    In Uk Ho comprato su HMV cd a prezzi che in Italia ci sogniaMo…
    Anche le NuoVe Uscite arrivi a Pagarle al massimo 12 Euro

    L’Italia è un paese Mafioso….l’Iva del 20% e i diritti SIAE slla Musica sono ECCESSIVI

    Poi le stesse Case Discografiche si Lamentano di Vendere Poco…
    E non si riesce a far Investimento sui Giovani…Al Primo disco non venduto Immediatamente Licenziato!!!!

    LA MUSICA VA INCENTIVATA!!!
    Ma in questo Modo in Italia si venderà sempre Meno…

    • Flavio

      il prezzo in italia è così elevato perchè (purtroppo) sono eccessivamente tassati dallo stato (infatti l’iva sul cd è elevatissima). infatti se avrai notato alcune volte si trovano dei cd con scritto sopra “prezzo compreso iva” (si aggira intorno ai 8,90-9,90 il prezzo medio compresa iva). quindi la colpa si dovrebbe dare alle istituzioni che non valorizzano come si deve la musica e la trattano tipo “merce di lusso”. io rimasi per primo sbalordito quando andai in inghilterra e trovai i prezzi dei nuovi cd usciti ai prezzi nostrani dei cd oramai da “repertorio”. assurdo che da noi costino quasi il doppio (e ricordo che i nostri redditi non sono affatto simili a quelli inglesi, ma molto più bassi).

  • dan

    Ecco perchè gli Stati Uniti sono i miei preferiti quando si parla di musica!!! Là danno molto più valore alla musica!!!!

    • GagaQueen

      non è per quello che gli u.s.a. sono primi, è perchè sono di piu

  • http://www.facebook.com/matteo.paulon Matteo Paulon

    consiglio di leggere questo lungo articolo come riassunto della situazione globale della musica in italia e nel mondo… molto utile e ben fatto.
    http://www.fimi.it/pdfddm/DMR-2011.pdf

    • isaac20

      Ti ringrazio enormemente del link. Penso che me lo stamperò in integrale.

  • http://www.facebook.com/matteo.paulon Matteo Paulon

    vuolà trovato con poche ricerche sul sito della FIMI:
    Mercato Discografico Italiano nel 2010: poco più di 170 milioni di euro il fatturato complessivo

    Grande successo della musica italiana che raggiunge il 52% del venduto, Con circa 22.5 milioni di euro di ricavi, la musica digitale rappresenta oggi il 16% del mercato della musica in Italia, con una crescita del 10% rispetto al 2009

    Sono stati distribuiti oggi, in occasione del Festival della Canzone Italiana, i dati relativi all’anno 2010 del mercato discografico italiano. Fimi-Confindustria, la federazione che rappresenta le principali aziende del settore musicale, ha infatti comunicato l’andamento del mercato italiano della musica. I dati, raccolti dalla società di revisione Deloitte, confermano l’estrema vivacità del mercato della musica online, cresciuto del 10% rispetto al 2009, generando circa 22,5 milioni di euro di ricavi.

    Complessivamente il mercato italiano, tra fisico e digitale, nel 2010, ha fatturato poco più di 170 milioni di euro contro i 176 milioni del 2009. Le vendite di cd e dvd musicali hanno perso rispetto all’anno precedente il 3% attestandosi a quasi 120 milioni di euro contro i circa 124 milioni dell’anno precedente. Sul fronte digitale si conferma il trend di crescita già evidenziato nella prima parte dell’anno, infatti il fatturato si è attestato a circa 22,5 milioni di euro, contro i 20,5 dell’anno precedente. Una crescita ancora del 10% trainata in gran parte dal successo del download da internet cresciuto del 14% rispetto al 2009. Il digitale in Italia ha mostrato un trend percentuale più pronunciato rispetto alla media mondiale che è stata del 6 %. In forte espansione anche il fatturato da YouTube, dai modelli basati sulla pubblicità e dagli abbonamenti.
    E’ significativo come nel mercato italiano, rispetto agli altri paesi europei, sia fortemente radicato il repertorio locale, che continua a crescere e ad essere apprezzato ed esportato in tutto il mondo. Nel 2010 la musica italiana rappresenta il 52% del totale contro il 41% di repertorio internazionale e il 7% di musica classica.
    “Il mercato italiano nel 2010 ha mostrato come vi siano sicuramente delle opportunità da sviluppare sul fronte delle nuove tecnologie, e lo dimostra anche l’ingresso di nuovi player nella musica digitale, vedasi i recenti annunci di Fastweb e Telecom, rispetto a mercati più maturi già vicini alla saturazione” ha dichiarato Enzo Mazza, Presidente della Fimi, concludendo che il 2011 sarà “un anno molto importante per la crescita dell’offerta online nel nostro Paese”.

    SOSTANZIALMENTE 120 MILIONI DI FATTURATO ALL’ANNO IN PERDITA DEL 3%.
    In confronto alle cifre delle prime 4 i nostri numeri sono ridicoli…nemmeno 1/10 di quello che vende germania o gran bretagna…

    • Gianluca

      ma non dipende anche dalla popolazione e cose simili? ..voglio dire qui in Italia gli artisti nazionali vendono veramente tanto!!

      • GagaQueen

        certo dipende praticamente solo dalla quantità delle persone…..se qui ci sono 10 persone e in america 100….è ovvio che vendono di piu, ma certi artisti nazionali vendono anche quanto star internazionali…
        l’ultimo disco di vasco ha venduto in italia nella prima settimana PIU’ di quanto ha venduto il nuovo album di britney spears in america….impressionante

      • http://www.facebook.com/matteo.paulon Matteo Paulon

        si vi do ragione anch io che questi conti dovrebbero essere fatti in base anche alla popolazione però anche facendo delle proporzioni il mercato discografico presenta alcune anomalie.
        per esempio in Italia siamo 60 milioni e il mercato discografico fa 170 milioni di euro.
        in Germania sono 80 milioni e fanno 1 miliardo 410 milioni di euro
        in Gran bretagna sono 62 milioni e fanno anche loro 1 miliardo 380 milioni.
        Gli Stati Uniti sono 317 milioni e fanno 4 miliardi 170 milioni
        Per il Giappone 3 miliardi 960 milioni per 127 milioni di abitanti.
        Ciò vuol dire che statisticamente se la germania avesse gli stessi abitanti degli USA avrebbe un potenziale superiore ai 5 miliardi quindi superiore all’attuale situazione statunitense.
        Per la GB invece poco meno di 7 miliardi.
        per il giappone ci aggiriamo oltre i 10 miliardi,
        per l’italia non arriverebbe nemmeno al miliardo.
        Cosa voglio dire??? Che se facciamo realmente i conti su quale mercato discografico abbia più influenza rispetto agli abitanti la classifica cambierebbe così:
        1)GIAPPONE (10 miliardi)
        2)GRAN BRETAGNA (7 miliardi)
        3)GERMANIA(5 miliardi)
        4)USA(4 miliardi)
        -)ITALIA (800 milioni)
        Cosa possiamo allora capire da questa classifica???
        a. che il giappone è un isola occidentale molto importante x le vendite
        b.che il mercato europeo batte di gran lunga il mercato americano (ed è più vantaggioso avere successo in Europa)
        c.Che il mercato americano ha perso la leadership del mercato discografico
        d.che l’Italia ha ancora molti passi avanti da fare

  • Mat Teo

    ah moh capisco la scelta di natalia killsXD meglio germania che inghilterra

  • http://www.facebook.com/matteo.rolleri Matteo Rolleri

    lo dico io????e l’italia???a che posizione è???sempre se si sa….

    • http://www.facebook.com/matteo.paulon Matteo Paulon

      si parlavo anch io dell’Italia…XD anch io me lo domando…

  • x_0

    In effetti anche su Amazon.de si trova DI TUTTO…! Bravi i tedeschi. Noi saremo gli ultimi.
    Compriamo solo gli album di Vasco e Ligabue, al massimo della Pausini.

  • riri1996

    Noo! Regno Unito ama Rihanna -.-

    • dorell15

      ma sei lesa?

      • riri1996

        cosa???

  • Teddy

    l’Italia naturalmente sta subito dopo il Tagikistan xD

  • avatar

    interessante!!

  • http://www.facebook.com/matteo.paulon Matteo Paulon

    quanto vorrei sapere a che posizione sta…credo tra le ultime…