Lady Gaga – Joanne | Recensione CD

di Lorenzo De Padova -
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Recensione del quinto album di Lady Gaga “Joanne”. Contiene il lead single “Perfect Illusion” ed i brani “Million Reasons” e “A-YO”.

Lady Gaga è, che dir se ne voglia, una delle cantanti che più ha influenzato l’industria musicale degli ultimi anni. Fin dal suo esordio con “Just Dance”, è riuscita, in poco tempo, a darci fortissime hit, video di impatto, creare uno dei fan base più forti, nonché a vendere milioni di dischi. Dopo un inizio così glorioso che l’ha immediatamente lanciata nell’ Olimpo del Pop, siamo già giunti alla pubblicazione del suo quinto disco, “Joanne”. Ma parlare di quest’ultimo senza fare un piccolo passo indietro e spendere due parole sul precedente lavoro forse non ci permetterebbe di capire in pieno il progetto.

“ARTPOP” è stato pubblicato nel novembre del 2013 e ha rappresentato un’ulteriore evoluzione per Lady Gaga a livello di immagine.  Dal punto di vista musicale invece, l’elettropop e la dance di “The Fame/The Fame Monster”“Born This Way” sono rimasti elemento centrale di “ARTPOP”. Una svolta a metà dunque, un album che nonostante la qualità, non è riuscito a conquistare il grande pubblico come i lavori precedenti di Gaga, vuoi per una cattiva gestione da parte del suo staff (soprattutto nella scelta dei singoli), vuoi per il calo di interesse da parte di un pubblico per il quale Gaga si era imposta come un vero e proprio fenomeno culturale, una moda se vogliamo.

Gaga ha infatti dovuto affrontare uno scivolone pesante, soprattutto a livello di vendite, passando dagli 8 milioni di copie vendute con “Born This Way”, ai 2 milioni scarsi di “ARTPOP”, risultato che alla luce dei numeri attuali potrebbe sembrarci non critico ma buono, eppure è stato designato come flop dalla stessa label, che evidentemente ci aveva investito molto più di quanto poi ha raccolto, in un anno dove vendere 4/5 milioni di dischi non era impossibile (e lo sa bene una certa Katy Perry).

Da quella “caduta” l’immagine di Gaga come la conoscevamo prima è notevolmente cambiata, tanto da apparire ormai quasi opposta, non sappiamo se per voglia di sperimentare nuova musica o per meri motivi di marketing. Magari entrambe le cose.

Dopo la parentesi “Cheek To Cheek”, il delizioso album in collaborazione con la leggenda del jazz Tony Bennett, e che per la prima volta ci ha fatto apprezzare una Gaga sobria e senza maschere, tutto ci porta dritti a “Joanne”, che invece rappresenta la prima vera reinvenzione “mainstream” di Lady Gaga. Riproporre la vecchia Gaga (nonostante fosse un desiderio di tantissimi fan di vecchia data) sarebbe stata una mossa poco adatta per chi, a detta di molti (ma non di tutti), risulta essere una delle più grandi artiste del panorama pop contemporaneo.

Joanne oltre ad essere il secondo nome della Germanotta (ed in questo senso ancora più chiara è la voglia di identificarsi con qualcosa di diverso rispetto al “personaggio Gaga”) è anche il nome di una zia della cantante, purtroppo passata a miglior vita all’età di 19 anni.

Quindi con questo disco si è deciso di optare per una nuova immagine, ovvero quella di “Joanne”, una Lady Gaga pulita dai lustrini, più intima, più “vera”. Basta fronzoli e musica martellante da disco, con questo album Lady Gaga vuole chiudere definitivamente i conti con il passato e ci vuole far assaporare quella che lei definisce la sua vera essenza. “Joanne” dovrebbe rappresentare dunque l’artista che è Gaga, il che ci lascia un po’ spiazzati: se è questa la vera Gaga, ciò che in tanti hanno esaltato dal 2008 al 2013, cos’era? Un personaggio costruito a tavolino? O forse era quella la vera Lady Gaga, che non aveva paura di mostrarsi in quei modi eccessivi, mentre “Joanne” rappresenta solo una sorta di ritirata strategica, ovvero un cambiamento forzato per non ricadere nella stessa situazione di ARTPOP ? A voi l’ardua sentenza. Maturazione artistica? Sinceramente non ce la sentiamo di etichettare le sue produzioni passate come poco mature, anzi. Voglia di cambiare? Può darsi.

Comunque sia, il quinto disco di inediti di Lady Gaga, in un modo o in un altro, taglia i ponti col passato e ci mostra una parte di Gaga mai vista, ma una reinvenzione, sulla quale molti artisti hanno basato il proprio successo (esempio più calzante è ovviamente quello di Madonna) non è sempre sinonimo di qualità o successo. “Joanne” è stato pubblicato in due versioni, una standard con 11 tracce e una deluxe con 14 canzoni, ed ecco cosa pensiamo noi di questi nuovi brani firmati Miss Germanotta. Iniziamo con la nostra recensione track by track:

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1.Diamond Heart

Ad aprire questo disco è “Diamond Heart”, una traccia autobiografica dedicata a chi non avrebbe mai scommesso un soldo su di lei. Ma qui Lady Gaga non sbandiera semplicemente il suo successo, ma si fa una sorta di esame di coscienza, finendo per capire che sì, forse non sarà perfetta, ma almeno lei ha un cuore di diamante, cosa che chi l’ha sempre criticata invece non ha. Un cuore che l’ha fatta andare avanti per la sua strada e che le ha permesse di arrivare fin dov’è ora.

La traccia, prodotta da Mark Ronson e la stessa Germanotta (i quali sono presenti nella produzione di tutti gli altri brani del disco) con l’aiuto di BloodPop e Jeff Bhasker, ha un inizio lento, che fa pensare ad una ballata, ma che subito prende il via trasformandosi in una uptempo totalmente pop, per poi esplodere nel ritornello. Un ritmo coinvolgente che non ci lascia mai, ma che allo stesso tempo è perfetto per il messaggio di cui il brano si fa portavoce. Non solo un brano perfetto per aprire il disco, ma una canzone che ha in sé davvero molto potenziale e che, con un bel video, potrebbe diventare una hit.

2. A-YO

Il disco continua con “A-YO”, secondo singolo promozionale dell’album ma che probabilmente diventerà anche il secondo singolo ufficiale. Una uptempo energica, che si concretizza a livello di produzione in un bel mix di pop e country. Un ritornello allegro e spensierato è l’elemento centrale della canzone, molto radio friendly e catchy: l’idea quindi di promuoverla a singolo effettivo non sarebbe del tutto sbagliata, soprattutto se pensiamo che “A-YO”, pur essendo un po’ piatta e lontana anni luce da precedenti singoli della discografia di Gaga, è uno dei momenti più forti dell’intero disco.

Il ritmo country pop è in piena sintonia con il testo del brano, in cui Gaga è pronta a far andare su di giri il proprio uomo ancor prima che questo possa accorgersene e, soprattutto, prima che possa fermarla.

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3. Joanne

Con “Joanne” iniziamo già a storcere un po’ il naso, ma non sarà che la prima volta. La canzone è dedicata alla zia di Gaga di cui abbiamo parlato prima, Joanne per l’appunto, con la quale la cantante aveva un grande rapporto. Una ballata in cui Gaga sembra voler scambiare le sue ultime parole con la sua amata zia, quasi come una sorta di lettera destinata ad una delle persone più importanti della sua vita

Purtroppo tutto il bellissimo significato della canzone scompare a causa della musica e della produzione. Nonostante il ritornello sia molto dolce ed espressivo, merito anche dell’intonazione di Gaga, le strofe sembrano essere di un’altra canzone ed essere state appiccicate al resto del brano in maniera inappropriata, il che rende la canzone in diversi frangenti sgradevole, soprattutto dopo un paio di ascolti consecutivi. Il modo in cui il brano è stato arrangiato rovina del tutto l’aria quasi sacra creata dal testo. Tutto molto, troppo forzato, per la traccia che avrebbe dovuto rappresentare lo spirito dell’intero disco. Bocciata.

4. John Wayne

Con “John Wayne” arriviamo al punto più alto del disco, almeno per quanto riguarda le uptempo. Lo stile ricalca molto quello di “A-YO”, anche se il pop prevale di molto rispetto al country. Una canzone energica, movimentata, ma anche breve e concisa, il che non è assolutamente un difetto: in meno di 3 minuti, la canzone riesce subito a conquistare, senza allungarsi in inutili e ridondanti ripetizioni di parole o in instrumental che allunghino il brodo. Un sound anche qui molto catchy, seppur frivolo, ma che risponde esattamente ai criteri che una canzone richiede per essere una potenziale hit scala classifiche.

Come il titolo suggerisce, la canzone è dedicato all’attore e regista John Wayne. Lady Gaga è stanca dei soliti uomini e delle solite storielle d’amore e vuole qualcosa di più, cerca ben altro, ovvero un uomo dal carattere come quello di John Wayne. Questa canzone non solo è la più forte del disco, ma è anche l’unica che potrebbe riservare un gran potenziale per il Super Bowl. Staremo a vedere cosa succederà.

5. Dancin’ In Circles

Una delle canzoni che più ha colpito il fan base e, neanche a farlo aposta, uno dei momenti down del disco. Una canzone che ha una partenza lenta, ma che pian piano ingrana. Sembra tutto procedere per il meglio, un pop puro che inizia a farci prendere gusto, finché non si presenta il ritornello, che abbassa immediatamente tutto il mood creato precedentemente dalla canzone. Verso la fine, prima dell’ultimo ritornello, Gaga, sorprendentemente, anziché cantare, urla una frase della canzone, il che riaccende per un attimo la nostra attenzione, salvo poi la presenza del ritornello, davvero troppo lento.

La canzone, in fin dei conti, non è male, ma neanche questo grande capolavoro, anzi. Sicuramente come singolo sarebbe meglio optare su una “A-YO” o “John Wayne”, soprattutto per un futuro Super Bowl, per il quale una canzone del genere sarebbe troppo lenta.

6. Perfect Illusion

Il lead single di “Joanne”, il brano che, a detta dei fan, avrebbe dovuto far tremare tutto il mondo, che avrebbe dovuto salvare la musica pop, ma che in realtà si è rivelato uno dei più grandi flop commerciali dell’ultimo anno: ecco a voi “Perfect Illusion” (mai titolo fu più azzeccato!), la sesta traccia del disco. La canzone segna uno stacco netto rispetto a tutto ciò che si è sentito prima e ancora di più rispetto a ciò che ascolteremo dopo. Un pezzo del tutto slegato dal resto del disco, e sinceramente non capiamo perchè abbiano scelto di presentare al pubblico un materiale così fuorviante, mossa che riteniamo abbastanza scorretta.

Un inizio travolgente ed energico segna questo brano, una base potentissima prodotta dall’esperienza di Ronson, il tocco scintillante di BloodPop e la sfrontatezza di Kevin Parker hanno dato origine a quella che pareva sulla carta essere una delle massime hit di questo 2016, che sembra poterci travolgere nel suo ritmo pop/rock dalle influenze anni ’80 già dai primi secondi. In realtà dopo una strofa super catchy il pezzo si rivelerà abbastanza deludente, soprattutto dopo il secondo ritornello. Eccessiva ripetitività, testo molto banale (ma questo sappiamo non essere importante per ottenere una hit), voce troppo forzata in molti punti tanto da apparire fastidiosa nonostante sia una studio version e nonostante le ottime capacità di Gaga, queste sono le caratteristiche di questa illusione perfetta.

Se qualcuno si fosse mai lamentato di Rihanna e dei suoi testi ripetitivi allora qui troverà pane per i suoi denti dato che, per più di metà canzone, Lady Gaga non fa altro che ripetere urlando (non c’era motivo davvero di alzare così la voce già a metà del brano) il titolo del brano, brano che pur durando tre minuti scarsi, finisce per stancare l’ascoltatore medio già dopo un minuto e mezzo. Un pezzo che parte in quarta, ma che scala tutte le marce, finendo in retro. Riteniamo che l’uso che Gaga fa qui della sua vocalità sia un problema non da poco, sicuramente con un’attenzione maggiore e con un ritornello più forte, e più varietà, questo pezzo sarebbe stato una bomba!

Un testo che, tra l’altro, è degno di un teen idol agli esordi, liriche che parlano di un amore che sembrava quello vero ma che, alla fine, si dimostra una delusione. Presupposti ottimi, soprattutto musicalmente, rovinati per l’appunto in corso d’opera. Non è dunque difficile capire il motivo per il quale il singolo si sia rivelato un grande flop. Il video privo di concept, con una regia troppo caotica, e con una Gaga “travestita” da rocker (purtroppo non risulta molto credibile artisticamente in quelle vesti sulla base di quanto proposto in passato), non hanno aiutato per niente il pezzo.

7. Million Reasons

Eccoci davanti al vero gioiellino di “Joanne”. Finalmente Lady Gaga riesce a regalarci una splendida ballata in uno dei suoi dischi di inediti. La semplicità della chitarra e una melodia dolce e tranquilla, fanno da sfondo alla voce di Gaga, qui davvero al massimo della sua bellezza. Una canzone che non si pone traguardi irraggiungibili, che non vuole cambiare il mondo, ma che semplicemente vuole emozionare l’ascoltatore. E ci riesce.

E potremmo elencare davvero un milione di motivi per cui “Million Reasons” sarebbe potuto essere il singolo di lancio perfetto per “Joanne”, partendo dal fatto che fa risaltare il grande talento e la voce di Gaga, finendo poi con il dire che questa canzone rappresenta in pieno la nuova immagine che Gaga avrebbe voluto dare di sé. Ma forse pubblicare una ballata come lead single sarebbe stata una mossa troppo audace, quindi si è voluti “rimanere tranquilli” e sperare che l’ennesima uptempo riportasse Gaga in cima alle classifiche, ma così non è stato.

Anche qui ci ritroviamo di fronte a un testo davvero semplice, ma qui non rappresenta un problema dato che semplice è la parola d’ordine per “Million Reasons”. Un amore un po’ sofferente, in cui una miriade di motivi avrebbero potuto far gettare la spugna, che però non hanno retto il confronto con l’unica ragione che ha permesso di rimanere. Speriamo almeno che diventi secondo singolo.

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8. Sinner’s Prayer

“Sinner’s Prayer” segna, a mio dire, lo “sfacelo” di “Joanne”, ovvero, da questo brano in poi è purtroppo difficile trovare qualcosa da promuovere a pieni voti. Un inizio degno di un film western per una traccia country che, musicalmente, può essere definita con una sola parola: piatta. Una midtempo che non ha carattere e che non sa di niente, un tentativo riuscito male di proporre il country, un banale inciso senza capo né coda. Una delle cosìddette filler, ovvero una traccia riempitiva messa lì solo per far numero.

Anche il testo non è dei migliori, ma anche se lo fosse si perderebbe nel nulla che è la composizione della traccia. Una peccatrice, in questo caso niente più che una meretrice, invoca il perdono per le sue azioni e i suoi peccati cantando per l’appunto “la preghiera del peccatore”. Mi spiace Gaga, ma se per farti perdonare canti una cosa del genere, allora la strada per la redenzione è ancora bella lunga.

9. Come To Mama

Si fa fatica a trovare le parole per descrivere questa canzone, quindi iniziamo col parlare del testo. Una specie di invito a smettere di spargere odio ed a risolvere i problemi con l’amore e con le parole. Gaga diventa qui appunto una mamma, un saggio a cui rivolgersi per risolvere le controversie senza seminare zizzania e odio.

Musicalmente il brano è una mid tempo allegra, a tratti soul, con un po’ più di ritmo nel ritornello, ma che, come gran parte del disco, risulta poco incisiva, piatta e chi più ne ha più ne metta. Una suonata al chiaro di luna, niente di più, niente di meno, quasi come una schitarrata (suonata da un principiante neanche da un professionista), come una di quelle melodie che si suonano per ingannare il tempo seduti di fronte a un falò. Non solo, dura anche la bellezza di 4 minuti, giusto per rendere l’agonia un po’ più lunga. Grazie a Dio esiste il tasto per skippare.

10. Hey Girl (feat. Florence Welch)

“Hey Girl” è l’esempio perfetto di come due delle più belle voci del panorama musicale odierno possano andare sprecate. Ancora una volta, ci ritroviamo di fronte ad una traccia piatta, noiosa, lunga e monotona, che non fa risaltare la potenza vocale delle interpreti ma che, anzi, le rende poco interessanti in una maniera mai vista prima. Quattro minuti di agonia, una pesantezza improponibile, dove lo skip non è facoltativo ma necessario. Forse sarebbe stato meglio se ad occuparsi della musica e produzione fosse stata Florence, dato che la canzone è lontana anni luce dal repertorio della cantante (e si sente). Ma è anche lontana da ciò che Gaga ha proposto fino ad ora, e si sente anche questo.

Un punto a favore invece per il testo. Come suggerisce il titolo, la canzone parla di un legame tra due donne, tanto forte da riuscire ad aiutarle anche nei momenti più bui e difficili. Il brano ruota proprio intorno alle protagoniste che si ricordano a vicenda che potranno sempre contare l’una sull’altra, il che le aiuta a non mollare mai e a non arrendersi di fronte alle avversità della vita. Purtroppo il testo si perde nel contesto musicale così inespressivo.

11. Angel Down

“Angel Down” è il modo migliore per concludere un disco del genere. Una traccia, per l’ennesima volta, piatta, con un ritmo lento che ogni tanto accenna a prendere il via, ma che rimane invece fermo e debole. Parliamo dunque dell’ennesima “lagna” in cui Gaga tenta di fare la sofisticata, ma, ancora, non ci riesce. Il risultato è sconclusionato e irrisorio. Per l’appunto, un album monotono come “Joanne” non poteva che essere chiuso da una canzone così infinitamente noiosa.01-lady-gaga-press-photo-cr-collier-schorr-2016-billboard-1548

Per quanto riguarda le tracce della deluxe non c’è molto altro da aggiungere: per “Grigio Girls” potete leggere quanto scritto per le ultime 4 tracce; “Just Another Day” invece rappresenta un raggio di luce in un disco fossilizzato su basi scialbe e mediocri, grazie al suo ritmo allegro e spensierato. Certo, rimane una traccia piuttosto banale e semplice, ma dopo 5 canzoni come le ultime che abbiamo sentito, anche una qualsiasi demo riuscirebbe a spiccare un po’; infine ci ritroviamo ancora una volta “Angel Down”, questa volta come work tape, che migliora un po’ rispetto alla versione inclusa nella standard semplicemente perché è più corta.

Sembra più che chiaro ormai che la parola d’ordine per “Joanne” sia solo una: piatto. Un disco così ostico e difficile da ascoltare non lo si trovava da molto tempo. Però questo suo grande difetto permette a brani altrettanto scialbi e inutili quali “Perfect Illusion” “Dancin’ In Circles” di risaltare e sembrare molto più belle di quanto in realtà non lo siano. Ecco quindi la reinvenzione di Gaga, una reinvenzione totale ma che ha deluso sotto tutti i punti di vista e che non sembra neanche essere riuscita, giacché il pubblico è rimasto per ora totalmente indifferente a questa sua nuova musica. Ed attenzione, perchè qui non si parla di delusione per il cambio di genere, ma per il modo in cui è stato affrontato questo “genere”.

Con solo 4 tracce promosse a pieni voti (“Diamond Heart”, “A-YO”, “John Wayne” e “Million Reasons”), 2 “ni” (“Dancin’ In Circles”, “Just Another Day”) e ben 8 NO, “Joanne” non solo non raggiunge la sufficienza, ma neanche la mediocrità. La reinvenzione c’è stata, ma è fallita miseramente, almeno secondo il nostro punto di vista. L’idea del cambio di immagine era probabilmente giusta ed interessante, ed anche quella di dare al pubblico questa nuova Gaga lo era, ma il modo in cui è stata presentata, ovvero con questo album, purtroppo non ci soddisfa.

Rilasciare materiale molto diverso rispetto al passato è già tanto rischioso, ma se lo si fa bisogna essere sicuri di offrire al pubblico un disco pienamente convincente, che sappia renderti assolutamente credibile in quello che stai facendo, cosa che purtroppo non è Joanne.

3 anni per creare un album sarebbero stati sufficienti per dar vita ad un qualcosa di davvero epico, e ricordiamo che più è rilevante il personaggio, più risultati e riconoscimenti ha ottenuto, e più ci si aspetta ed è giusto aspettarsi grande qualità. Senz’altro è più difficile attirare l’attenzione puntando sulle proprie doti piuttosto che su abiti stravaganti, tuttavia va detto che a meno che non si provi una simpatia incondizionata per Lady Gaga (che a noi peraltro piace molto) non si può assolutamente affermare che questo Joanne non sia affetto da mancanze e disattenzioni gravi da parte dell’artista.

Ci aspettiamo molto di più da una Gaga, che faccia pop o country per noi è fondamentale, quello che vogliamo da lei è assolutamente un prodotto di qualità, perchè sappiamo che lei a differenza di tanti altri è in grado di offrircelo.

Lady Gaga è stata una moda e, come tutte le mode, anch’essa è passata di moda? Sinceramente non ce la sentiamo di essere così catastrofisti, il nome di Gaga è ancora molto forte nell’immaginario collettivo, una cosa è certa, dopo aver ascoltato Joanne, non senza un senso di amarezza ci chiediamo che direzione verrà presa con il prossimo lavoro. Sicuramente dipenderà molto dal riscontro del progetto verso il grande pubblico.

Qual è il vostro giudizio su Joanne? Che ne pensate della recensione? Le vostre canzoni preferite?

  • Yashal

    Angel Down una lagna? Vabbè xD
    ………………………………

  • Michele Scafuro

    Premetto che ascolto Madonna (a leggere alcuni post sembra sia quasi una colpa da espiare) e ho iniziato a comprare i suoi dischi dal 1984 ma seguire i suoi lavori con interesse non significa non avere orecchie anche per altro, tantomeno non significa non avere altri interessi. Io ad esempio ho sempre comprato tantissima musica e di tantissimi generi diversi e in questa mia fame di ritmo, sperimentazione, ricerca di arrangiamenti e provocazioni sonore ho sempre avuto una certa positiva curiosità per Lady Gaga. Premetto ancora di non aver mai pensato che imitasse Madonna, anzi per quanto mi riguarda penso siano state sempre enormemente differenti e che forse Born this way corrispondesse più ad un genere che ad un plagio; per me sono incomparabili per tanti motivi. Madonna è una performer iconica Lady Gaga no, e probabilmente non vuole neanche esserlo, poco attenta com’è a dare un punctum fisso e costante di se stessa. Madonna sperimenta e reinventa se stessa, Lady Gaga è un puzzle di ritagli di tante icone messe insieme e ha una sua spiccata originalità proprio per questo motivo. Sono due artiste talmente differenti che trovo addirittura inutile cercare ancora di sovrapporle; ma queste sono solo mie umilissime opinioni. Quindi, sgombrato il campo da eventuali pregiudizi passo ad una mia piccola recensione di questo disco. L’ho comprato da due giorni e fino ad ora l’ho ascoltato 14 volte interamente (passo molto tempo in macchina per andare e tornare da lavoro). L’album al primo ascolto lascia senza parole e secondo me per due ragioni: la prima che non è Lady Gaga (mi spiegherò meglio dopo), la seconda è che oggettivamente si capisce subito che sono pezzi complessi e la ripetitività dei testi e le molte scale spezzate restituiscono una metrica anomala di alcuni brani quasi da far sembrare un album di difficile ascolto; ma ho capito subito che quest’apparente incompletezza non era superficialità e che doveva nascondere qualcosa, un’idea, un progetto, per cui ho ricominciato ad ascoltarlo da capo. Al secondo ascolto ho notato subito assonanze con degli arrangiamenti un pò retrò, qualcuno ha addirittura etichettato come di genere country alcuni brani, ma io non sono tanto tanto d’accordo, l’elettronica c’è, persino nella modulazione tonale, anche se in dosi sfumate e non percettibili immediatamente! Al terzo brano ho iniziato ad andare in sintonia con la sua voce e decodificare i messaggi perfettamente incastrati l’uno all’altro in una perfetta sequenza di racconto che ha iniziato ad entusiasmarmi. La parabola dell’alternanza dal brano alto a quello basso, da quello lento e piatto a quello energico e più mainstream è perfettamente dosata, tanto che mi risulta difficile valutare un solo brano isolato! John Wayne è ancora più bella se si ascolta dopo Joanne e via dicendo. Dichiaro senza nessuna difficoltà che molti pezzi passati del tipo Bad Romance, Alejandro, Paparazzi di The fame Monster o lo stesso successivo Born this Way mi annoiavano al punto da farmi sbadigliare, per questo album invece avverto un’energia limpida, una sincerità quasi fin troppo sfrontata, una linearità provocatoria più ribelle degli occhiali foderati di sigarette del video Telephone! Quella lady gaga chi era e dov’è finita? Non lo so, ma chi se ne frega!? Questo album credo che abbia molto da dire! ArtPop mi aveva quasi convinto nonostante qualche piccola caduta di stile (sicuramente anche in quel caso voluta) ma adesso ho capito a che gioco giochiamo! Della serie, prendimi se ci riesci! In questo le riconosco un coraggio enorme che solo talenti possono avere e lei, io credo, che lo sia chiaramente proprio nello spezzare quella metrica, nel coraggio di ribellarsi all’armonia scontata anche se poi nel brano successivo rialza le mani come per dire…attenzione io questo pure lo so fare ma volevo farvi divertire anche con qualcosa che non avevate mai ascoltato da me! Beh e allora che dire? Davvero niente male! Due stelle su cinque sono davvero ingiuste! Direi almeno 4.5 su 5! E tolgo quel mezzo punto solo per una cosa: quei richiami a Tina Turner, agli Abba e alla ritmica fine 80 inizio 90 (vicina a quella degli Ace of Base per intenderci) non è davvero niente male ma avrebbe potuto spingere ancora di più l’acceleratore! Forse ci ripenserò a quel mezzo punto, ma ad ogni modo Johanne è davvero un bell’album, per quanto mi riguarda, senza ombra di dubbio il suo lavoro migliore! Brava Gaga!

    • Leore

      Bellissima recensione, grazie davvero!

  • Thomas Barachini

    Ho ascoltato bene l’album e mi sento di dover scrivere di nuovo un commento.
    L’album non merita affatto un 2 su 5. Io personalmente darei un 3.5 alto: é un buon album senza arrivare all’eccellenza. Per me molto meglio di Artp e lontano da The Fame Monster che secondo me é la perla di Lady Gaga.

    1- Diamond Heart é una bella canzone di apertura, assolutamente energetica, spero possa diventare singolo. 7,5.
    2- A-YO, Assolutamente un pop country convincente. Gaga gioca con la sua voce e il sound é molto catchy. Spero possa risollevare le vendite nelle prossime settimane. 8,5.
    3- Joanne, é molto personale. A me piace molto. Assolutamente dolce ed intima. 7.
    4- John Wayne, assolutamente immensa questa canzone. A livello di qualitá forse é la migliore dell’intera discografia di Lady Gaga. 9.
    5- Dancin’ in circles leggo in giro che piace tanto ma a me non arriva affatto. Ci sta nell’album ma la trovo debole. 5,5
    6- Perfect Illusion é un buon singolo pop ma non lo avrei fatto uscire come primo singolo e neanche come secondo. 6,5
    7- Million Reason. É questo quello che secondo me avrebbe dovuto essere il primo singolo dell’album. Gaga da una svolta alla sua immagine e lo fa con una canzone intima e assolutamente toccante. Dal vivo rende ancora di piu. Sicuramente uno dei pezzi piu belli dell’intero album. 9
    8- Sinner’s Prayer non la trovo affatto piatta. Piatto quindi é il country. É assolutamente in stile Country. A me piace parecchio, la voce pacata, i giri di chitarra ed il ritmo sono le cose che piu ho apprezzato. 7,5
    9- Come to Mama, é tra le traccie che meno mi hanno colpito. Bello il concept della canzone, bel ritmo ma non mi dice piu di tanto. 7
    10- Hey Girl. Probabilmente é la meno commerciale dell’album ma le due voci si uniscono assolutamente bene. Florence mi colpisce di piu rispetto a Gaga. Bella canzone. 8
    11- Angel Down é per me la piu debole. Molto intima ma non é una canzone che mi andrebbe di ascoltare. La unica nota per me brutta dell’album. 4,5
    12- Grigio Girls io l’avrei inserita nella tracklist e non nella bonus track. Assolutamente uno dei migliori pezzi per me. 8,5
    13- Just Another day, strizza l’occhio al jazz moderno. Non é tra le mie preferite ma assolutamente un buon pezzo. 7+

    Sono rimasto deluso dalla vostra recensione. Leggo che a Melanie C avete dato un 4. Sabrina Carpenter un 3,5, A Jojo un 4 (come del resto avete fatto per Shawn Mendes che quindi meritarebbe 5 stelle su 5 in paragone), un 3 alle Fifth Harmon (che sono assolutamente piu banali a livello di sound e testi).
    Questo non é un album affatto scontato. Nessuno si immaginava 6 mesi fa che questa donna avrebbe fatto un album di questa fattura. Solo per il coraggio va premiata.

  • Davide Marconi

    Dico una sola cosa: non sapete cosa significa “urlo” in musica se lo associate in qualche modo a lei, che al massimo graffia la voce

  • Olux

    Non vorrei sembrare scontroso, ma a parte il fatto che evidentemente abbiamo ascoltato due album diversi, definire Angel Down una lagna rende questa recensione completamente inutile.

    • Yashal

      Concordo.

  • Enna

    I commenti su questo articolo mostrano stereotipi e aggressività senza precedenti!
    a) Essere Madonnaro non significa odiare Gaga, esistono Madonnari che apprezzano entrambe e viceversa
    b) Se non piace il disco a chi l’ha recensito non vuol dire doverlo attaccare perchè E’ LA SUA OPINIONE non potete denigrare qualcuno per la sua opinione
    lasciatevelo dire, mi dispiace ma siete bimbiminkia senza educazioni, vi dovrebbero bannare per la mancanza di rispetto al ragazzo che ha recensito il disco! lui non ha insultato Gaga, voi avete insultato lui, vergognatevi siamo su rnb junk non su bitchyf, notare che la maggior parte di voi commenta su questo sito con una rarità assurda perciò è ovvio che qualcuno ha pubblicato il link della recensione su un gruppo di Gaga invitando all’attacco, vergognatevi

    • Olux

      Sui gusti personali io non mi oso a dire nulla, ma molte delle cose scritte in questa recensione fanno sanguinare gli occhi.
      Angel Down lagna? La canzone più bella del disco? Piuttosto dì che non è nelle tue corde ma non cercare di farla passare come una canzone oggettivamente poco curata.
      Sinner’s Prayer piatta? Invece è una delle basi più interessanti e più curate del disco e se non lo si sente allora è un problema, che poi ti possa non piacere è un altro discorso.

    • Olux

      E poi appunto perché siamo su RnB Junk uno si aspetta una recensione che si attiene più ai dati oggettivi che alle pure opinioni personali, che possono e devono essere inserite in una recensione fatta bene ma che non devono esserne il solo contenuto.

      • Enna

        se vuoi sentirti meglio sappi che RnB Junk ha dato 2 stelle anche a Rated R e massacrato Blackout che ora elogia perciò magari cambierà idea anche con Joanne e poi sono gli stessi autori del sito a dire che le recensioni su questo sito possono essere anche soggettive e poi E’ POSSIBILE INVIARE LE PROPRIE RECENSIONI AL SITO PERCIO’ AVREBBERO’ POTUTO INVIARE UNA RECENSIONE POSITIVA DI JOANNE PRIMA DI QUELLA NEGATIVA

      • Davidernbjunk

        Ti ringrazio per il sostegno, unica cosa soltanto Rated R prese 3,5. Chi se ne occupò ne parlò giustamente molto bene

      • Enna

        lol mi ricordavo 2,5 (anche perchè ne sono passati di anni e l’avrò ricordato cosi, mi scuso) comunque di niente, semplicemente la gente, meglio i fan delle cantanti dovrebbero prendere meno sul serio ste cose e ricordarsi che alla fine non vincono niente ad attaccare gente che non la pensa come loro

  • Francesco Tita

    Ragazzi, non vorrei prendere posizioni per l’una o per l’altra parte, ma questi attacchi sul personale sono davvero eccessivi. Io non sono d’accordo con buona parte della recensione, ma non mi permetterei mai di attaccare un’opinione diversa dalla mia solo per il gusto di andare contro o perché io pensi che la stia scrivendo un hater. Questo accanimento non lo capisco, anche se forse me lo sono spiegato con il fatto che non riusciamo ad andare oltre i nostri preconcetti di musica: si pensa, erroneamente, che fare elettronica con bassi pompati e synth a tutto spiano sia indice di immaturità, di prendersi poco sul serio come cantanti e come artisti, mentre bastano quattro schitarrate e due tasti di pianoforte da soli per gridare al capolavoro. Non è così purtroppo, ma molti sono condizionati da questo giudizio, ed è per questo che un voto così basso a “Joanne” non ve lo siete spiegati. Cercate di andare oltre questa semplice definizione della musica “divertente vs. seria”, i sintetizzatori e le tastiere elettriche non per forza accompagnano testi sul divertimento sfrenato così come due accordi di chitarre non sono indice di maturità.
    A me “Joanne” non è dispiaciuto, lo trovo molto nella norma, non lo trovo un capolavoro perché ho visto Gaga spogliata degli “orpelli” che aveva in passato. Non pensiamo però a questa vera o presunta vena di autenticità che dovrebbe esserci e che uno stile piuttosto che un altro dovrebbe rendere, pensiamo solo al fatto che la musica possa colpire o meno emotivamente. A voi ha colpito? Buon per voi. A Lorenzo non ha colpito? Va bene lo stesso. Non scanniamoci per opinioni diverse, ma facciamo un dialogo costruttivo e ragioniamo insieme, non è molto meglio?

  • Max

    Il disco sicuramente non è un capolavoro e sicuramente va ascoltato molte volte per essere apprezzato, avrei voluto più RedOne e molto meno Mark Ronson, ma evidentemente non voleva un disco dance e quindi ha optato per quest’ultimo!! Le tracce che mi piacciono di più sono: John Wayne, Dancin’ in Circles, Angel Down e Million Reasons. Non mi piacciono proprio Sinner’s Prayer e Hey Girl!! Il suo disco migliore ad oggi rimane The Fame Monster secondo me e sono l’unico a volere ARTPOP Part II?? A me quell’album è piaciuto molto e avrei voluto tanto ascoltare il resto delle canzoni tanto parlate, ma mai rilasciate!! Voto 6.5

  • Breezy

    La prima metà del disco è magnifica, si perde un po’ via nella seconda, ma io lo trovo comunque un grandissimo progetto

  • Alex

    Lol io amo leggere i commenti delle varie recensioni su questo sito! Siete strepitosi TUTTI!
    L’unica cosa ragazzi, e fatevi ogni tanto una risata, queste recensioni sono fatte da NON GIORNALISTI, da persone che non hanno competenze, sono solamente delle recensioni fatte da dei ragazzi appassionati di musica, tutto qui! Quindi QUESTA recensione più delle altre è mooooolto soggettiva!!!

  • SilviaM

    A quelli che insultano senza riuscire ad argomentare, o perché fans di Lady Gaga o perché hanno trovato nella recensione un pretesto per andare contro al sito e/o all’autore, vorrei consigliare di andare ad insultare allo stesso modo anche tutte le altre testate che hanno valutato negativamente l’album.
    E’ verissimo che molti portali hanno elogiato Joanne ma è altrettanto vero che molti altri giornali invece l’hanno definito scadente.
    US Weekly 1,5 stelle su 4, Chicago Tribune 2 stelle, NY Times l’ha criticato pesantemente e ha dato 40 su 100…
    Il Guardian, l’Independent, LA Times e altri ancora non vanno oltre il 6 su 10, quindi tutt’altro che folgorati dal progetto.

    Ogni testata ha dato un’opinione differente com’è giusto che sia visto che ancora non esiste una legge che stabilisce i parametri dei gusti musicali e pertanto le recensioni sono e saranno sempre diverse l’una dall’altra. Un critico può essere oggettivo quanto vuole ma la sua opinione non sarà MAI legge.

    Un voto così basso avrebbe avrebbe potuto portare a discussioni e confronti maturi sulla musica e invece ci si trova a leggere insulti e addirittura minacce. Non so come siate abituati, ma prendersela così per una recensione non è normale…non voglio immaginare come certi di voi reagiscano in situazioni ben più importanti

  • Riccardo

    Siete peggiorati molto negli ultimi anni, ma mai avevate raggiunti questi livelli di bassezza… Ci vuole tanto coraggio per criticare così aspramente brani come “Joanne”, “Angel Down” o “Grigio Girls”. Tanto tanto coraggio, ma soprattutto ci vuole un cuore di pietra per non emozionarsi. Avete letto il testo, magari? Soprattutto quello di “Angel Down”, dato che non ci avete speso neanche mezza parola. “Sinner’s Prayer”, poi, una filler? Mai avete sentito la base di quel pezzo? La cura in OGNI SINGOLI DETTAGLIO? Come potete anche pensarlo? Il giudizio è soggettivo, ma certe cose davvero non si possono leggere. Recensione comunque MOLTO superficiale, dopo averla letta non avevo dubbi che si trattasse del solito madonnaro, e non mi sbagliavo ahahaha
    2 stelle su 5 è come dire 4 su 10, ma non vi vergognate neanche un po? Meno di “Glory” della Spears? Meno di tutti i dischi scadenti usciti ultimamente che hanno avuto tutti voti superiori? Se questo non è un odio ostile nei confronti di Gaga (che già si intravedeva in bomba in TUTTI gli articoli usciti da 1 mese e mezzo a questa parte), non so cos’altro lo sia.

  • nowisthemoment

    ho sempre amato gaga per questo suo potere di sollevare polveroni 😂 tutti che si scannano con opinioni contrastanti , mi ricorda il caro vecchio 2013 . Premettendo che 2 stelle non sono state date neanche al pulcino pio su questo sito, mi chiedo quanto ne capisca di musica chi scrive.. forse il suo massimo è apple pen di piko taro. Comunque joanne è sicuramente un ribaltamento rispetto alla gaga che conosciamo ( neanche così totale se pensiamo a cheek to cheek quindi diciamo che ci eravamo già abituati a ritmi ancora più soft) e secondo me è uno di quei album che si apprezzano col tempo, che si vogliono ascoltare quando si vuole un pò uscire dalla solita roba che ormai ci propinano.. non è sicuramente un capolavoro, anzi forse non raggiunge neanche le 4 stelle, ma è ” vero ” , mi trasmette qualcosa e in certi momenti mi emoziona. A me la perfezione annoia e gaga mi ha conquistato fin dal 2008 perchè non è perfetta! Non è la classica bellezza alla taylor swift o selena gomez, non fa la musica che fanno gli altri, ok a volte è stata un pò arrogante, ma chi se ne frega ! È sicura di sè e ama quello che fa, in ogni lavoro ci mette l’anima a differenza di molte a cui vengono dati i testi, ci cantano 2 parole in croce sopra e qualcun altro le produce.. Questo album non è perfetto ,ma è necessario per ritrovare un pò di suoni ” veri ” in questo panorama musicale freddo e monotono
    P.s. capisco che vi piaccia soltanto l’electro pop e il teen pop però da qui a definire hey girl e angel down piatte e noiose, tra l’altro con bellissimi testi, ce ne vuole

  • A me sono piaciute : Dancin In Circles,Just Another Day,Come To Mama,Hey Girl,John Wayne e Diamond Heart.L’album lo trovo molto semplice e carina,da 1 a 10 gli darei 6.5

  • cesarespeak

    Io lo trovo molto bello…per me dipende dai gusti. Chi ovviamente preferiva un album pop al 100% è ovvio che storcerà un pò il naso. Penso che sia un problema di genere…nel senso a me l’album con Tony Bennet non è mai piaciuto.E non perchè fosse di bassa qualità ma perchè non amo il jazz. Quindi voto superpositivo a Joanne…brava Lady Gaga !!!

  • loose_92

    P O V E R I N I.

    ma andate a sprecare meglio il vostro tempo, magari con qualcosa che sapete fare.

  • Miky

    Purtroppo la sua voce risulta a tratti persino fastidiosa e sgraziata in molti pezzi (fra cui il lead single), che trovo di una banalità disarmante. Qui non si trtta di offendere, ma di rimanere effettivamente basiti ascoltando questi pezzi, che avrebbe potuto cantare chiunque da quanto sono musicalmente anonimi.. caspita, ma dove sono finite la sua personalità e la sua unicità? E qui non parlo solo delle hit del passato perchè ad esempio anche in pezzi di meno successo in classifica come Do what you want o Marry the night, Lady Gaga risultava una fuoriclasse e completamente diversa da tutti. Qui purtroppo riesce addirittura a farsi adombrare nel suo stesso album dalla personalità e dalla classe di Florech Welch, che senza fare alcuno sforzo surclassa LG sai in bravura che in interpretazione. Boh.. che devo dire.. speriamo nel prossimo album e ritorni ad essere un’innovare della scena pop e non semplicemente un’interprete con un sound già sentito e risentito..

  • lucasgoodvibes

    Mi trovo totalmente in disaccordo con questa recensione, ho trovato “Joanne” uno dei migliori album di quest’anno (e non parlo solo perché sono un suo grande fan). É un progetto che ascolto molto con piacere, piú di una volta al giorno e per quanto il sound sia similare in tutte le tracce del disco, c’é in ognuna, quel particolare che le differenzia tutte. Trovo Million Reasons e Hey Girl delle vere e proprie perle, non avrei mai immaginato che la magnifica voce di Florence si sposasse così perfettamente con quella di Stefanie, proprio perché fino a qualche anno fa le due ragazze si trovavano in due mondi musicalmente molto diversi. Sono ossessionato da John Wayne é una delle mie preferite oltre a Diamond Heart, Dancin In Circles e Perfect Illusion. Sono rimasto un tantino deluso da Angel Down, pensavo sarebbe stata molto piu movimentata, ma solo perché é cosi diversa dalle vecchie collaborazioni con RedOne, che ha sfornato alcune tra le piu famose hit della Germanotta. Che altro dire, Gaga mi ha stupito ancora una volta, ha tiraro fuori un progetto genuino, voluto e soprattutto sentito, (indipendentemente da quanto venderá) si capisce che è stato fatto con il cuore e con la passione di una vera artista che non ha paura di rischiare. Mi dispiace di non vedere piú abiti stravaganti o scarpe che solo lei sa portare, ma non é detto che questa nuova immagine, piu semplice, duri poi cosi a lungo… Questa donna é capace di qualunque cosa ! Riguardo alla dichiarazione che il video di Perfect Illusion sia privo di concept é una grande minc**ata, poiché si capisce benissimo che i momenti in cui lei ballla e canta tra la folla, sono pure illsuoni, visto che in realtà si trova sola nel bel mezzo del nulla !

  • DemianME

    Ho interrotto la lettura della vostra “recensione” dopo il giudizio di Joanne.
    È una canzone così bella, delicata e profonda che non dovrebbe essere Neanche giudicata: è oggettivamente uno di quei brani che ogni cantante dovrebbe avere nella propria discografia.

  • Slayoncé

    Angel down piatta e noiosa?
    È una ballata fantastica, ha una bellissima melodia e la sua voce è perfetta per il pezzo.
    Ma siamo seri? Ahah

  • SilviaM

    Mamma mia ragazzi è una recensione, al posto di prendersela ed insultare non sarebbe meglio spiegare in maniera educata perché non si è d’accordo?
    Detto questo anche a me l’album nel complesso non ha convinto, non condivido solo la valutazione di Angel Down che invece apprezzo molto (così come apprezzo molto Million Reasons e Diamond Heart). Al contrario perfettamente d’accordo con il giudizio su Hey Girl, mi aspettavo tutt’altro, un pezzo che, viste le due voci, avrebbe potuto essere una bomba, invece non decolla mai e, a mio parere, risulta essere noioso. Florence è una delle mie cantanti preferite ma in questo caso non vedevo l’ora finisse la canzone…

    Proverò comunque a concedere al disco altri ascolti, vedremo

  • Chesterfield

    La mia opinione su Joanne è molto diversa dalla vostra, non so, 2 stelle non è davvero troppo poco?
    Sicuramente non è il capolavoro che tutti aspettavamo, si presenta come un progetto davvero insolito per una come Gaga, ma è davvero ben fatto, curato tanto nella parte testuale e molto coeso, ad eccezione di Perfect Illusion.
    Le mie tracce preferite per ora sono Diamond Heart, Perfect Illusion, Come to Mama e Angel Down, che non trovo assolutamente una lagna noiosissima,anzi, penso sia una delle più belle ballad di Gaga!
    Concludo facendo un appunto sul commento abbastanza evitabile che avete fatto su Perfect Illusion (brano che o si odia o si ama, io lo amo): parlare di “materiale fuorviante” e “mossa scorretta” mi fa sorridere dal momento in cui Gaga sin da subito dichiarò esplicitamente che il sound di PI non era assolutamente indicativo dell’album. Diciamo che la vedo più come un regalo ai fan affamati che dopo 3 anni di agonia l’avrebbero fucilata trovandosi davanti una “Million Reasons”.Poi, il “si è voluti rimanere tranquilli” su Gaga non si può sentire proprio… E questo album ne è la prova lampante, cioè, questo progetto era determinante per la sua “carriera commerciale” e invece di sfruttare l’onda di successo sudata in 2 anni se n’è uscita con un azzardo dopo l’altro, per il semplice gusto di fare ciò che realmente voleva.

  • marc98

    Joanne ed Angel down brutte? Ma se sono due perle!!!
    In generale questo album mi è piaciuto molto e segna un grandissimo miglioramento da Artpop.
    Born this way rimane insuperabile peró

  • Mich

    A mio avviso,sicuramente c’è qualità in Joanne ma onestamente,tranne davvero poche tracce ( John Wayne , A -yo, Dancin in circles,Million reasons,Perfect illusion ), è davvero monotono. Si parla di gusti,ripeto,non di cattiva produzione ecc . Diverso sicuramente ma non lo posso esaltare. Sono un fan fin dagli esordi e sono rimasto un po con l’amaro in bocca. Ci tengo a precisare un dato di fatto : non è certo che se avesse fatto un album pop avrebbe avuto un sicuro successo. Basti pensare a Do what you want che era splendida,idem G.U.Y ed altri brani di ARTPOP che non hanno avuto successo.

  • Navy_Swift

    Credo che sia la recensione peggiore che abbia mai letto su questo sito…definire Sinner’s Prayer una filler?Joanne brutta?Come To Mama un agonia?Angel Down e Hey Girl brutte e piatte?Ma quante volte avete ascoltato il disco prima di recensirlo?Dare 2 a Joanne è assurdo, meno di Glory se non sbaglio.

    • marc98

      Quanto dettero a Glory?

      • Navy_Swift

        Non ricordo di certo non 2, sia chiaro non dico che Glory meriti 2 ma di certo Joanne non vale meno di Glory…almeno 3.5/5…

  • MrniceSpice Evolution PoPster

    Dovete schiattare male. Io vi stacco la testa a voi e ai 4 utenti che sono rimasti a seguirvi. Non è solo una minaccia.

    • Matteo Berardi

      Ma ti senti? Hahahaha

    • SilviaM

      Una curiosità: prima di scrivere certe cavolate ci pensi o ti vengono spontanee?

    • sinceramente ti offendi per così poco ? Mah…

    • Max

      Allora io che sono fan di Miley cosa avrei dovuto fare durante la Bangerz era?? Scrivevano articoli negativissimi su di lei in continuazione e mi dissero che non volevano recensire Bangerz perchè una che prostituisce la sua musica non merita una recensione….a volte è meglio tacere di fronte a certe prese di posizione!

  • Thomas Barachini

    In assoluto sono d’accordo con la vostra recensione. De gustibus, è vero, ma l’album è davvero ben fatto. Se cerchiamo la Gaga commerciale dei primi 4 album è evidente che non piacerà. Io quello che crítico è che tra album pop, dance, jazz e adesso country Gaga non è riuscita a trovare una dimensione propria. Mi ricorda un po’ il percorso che ha avuto la Aguilera. Proprio lei ha floppato ed uno dei motivi è stato proprio il fatto che ogni album aveva un sound diverso dal precedente.
    Gaga pur non essendo la mia preferita ha fatto un album che comprerò (ed è il primo) perché ha saputo rischiare e per me ha fatto centro. Comunque sono sorpreso da questo 2. Lo rispetto ma non lo condivido affatto.

    • Navy_Swift

      Perché hai detto che sei d’accordo allora?xD

      • Thomas Barachini

        Perché ho detto che “in assoluto son d’accordo”. In assoluto, per niente d’accordo.

      • Navy_Swift

        Oddio non avevo proprio capito…ok ora ha senso xD

  • denis

    Mi ricordo che questo blog aveva elogiato ARTPOP, e ora che Gaga ha pubblicato un album veramente serio, dai testi alla musica, nel quale si riesce a vedere finalmente la sua anima, sparate a zero. Vi piace la musica commerciale, vi piace la musica da tormentone assoluto che si esaurisce nel giro di qualche mese. Peccato, a me questo album ha convinto, come del resto ha sempre fatto lei.

  • Marco C.

    L’album a me complessivamente è piaciuto abbastanza…le mie tracce preferite sono diamond heart, dancin in circles, hey girl e angel down (che io trovo assolutamente bellissima e non piatta coneme scritto qui, ma sono opinioni ed è ok). Come voto gli darei un 70

  • Alberto Maccariello

    Premetto che amo Lady Gaga e i suoi album (anche artpop); Joanne non è un brutto album poteva sicuramente fare di più ed è vero che manca qualcosa di più pop. Per difendere questa recensione ,che non condivido, devo dire che la critica p soggettiva. A qualcuno piace, ad altri no, altri la amano ad altri fa cagare

  • spritzettara

    Onestamente questo articolo sembra scritto da uno che non ascolta altro che teen pop. Da non fan di Gaga questo album per me è molto al di sopra delle aspettative ma soprattutto di qualità superiore rispetto alla spazzatura che si trova in giro e forse per la prima volta Lady Gaga ha avuto il coraggio di essere sé stessa e di raccontarlo al mondo. Promosso a pieni voti.

  • Alessandro Rodriguez

    E’ bellissimo questo articolo, scrivete proprio bene!

    • Navy_Swift

      Che paracu…

  • Lady Manufactured

    Perfetto per conciliare il sonno e svegliarsi con gli incubi.

  • Fra

    Allora premetto che io ho amato e amo tutt’ora Gaga..
    Questo disco é un grande no, nel senso che va bene fare canzoni lente ed esplorare nuovi sound ma ti prego non abbandonare il pop/dance del quale sei ormai un’icona..
    Ho ascoltato l’album e sinceramente mi é sembrato piatto, carino per carità ma niente di più, la mia preferita è Miĺlion reasons..
    La mia paura é che quello che avete scritto sia vero, cioè che la moda di ‘Lady Gaga’ sia finita.. ho paura che il pubblico l’abbia messa da parte e veramente mi dispiace..
    Concludendo aspetto una nuova perla alla Bad Romance o Born This Way

  • Enna

    Allora dicendo che io sono tra quelle persone che nel 2008 sono state travolte da gaga e che mi ha segnata profondamente devo dire che questo album non mi è piaciuto molto sinceramente, a mio parere è noioso ma se messo in confronto con gli album usciti quest’anno è oro LOL

  • MUSIC is the way.

    leggendo questo articolo ridevo, e mi chiedevo: com’è possibile che leggo ancora rnbjunk? Vi spiego perchè:
    Rolling Stones, Billboard e altre testate usa importanti che non si sono fatte problemi a sparare a zero su Gaga in passato la hanno elogiata. il punteggio su metacritic è chiaro e per fare un altro esempio: luca dondoni, giornalista e speaker italiano che aveva anche lui sparato a zero su gaga precedentemente la ha intervistata e ha dichiarato joanne come album magnifico e piacevolissimo.
    Le mie tracce preferite? Diamond Heart, Angel Down e Come To Mama. Sì proprio quelle che per voi sono nenie assolute.
    Purtroppo da questa recensione si capisce che Gaga a voi non piace, o forse siete quei falsi fan che le hanno voltato le spalle perchè ha smesso di vestirsi di carne. Io che sono diventato suo fan per le sue doti vocali e per la musica proposta da cheek to cheek in poi(live soprattutto) ho amato questo album dal primo ascolto

    Ciliegina sulla torta: avete detto che Joanne è la canzone più brutta dell’album. Ha fatto piangere tutti i giornalisti presenti alla premiere.

    CIAO RNBJUNK, RIPOSA IN PACE

    • Davidernbjunk

      Libero di pensare ciò che vuoi, unica cosa che chiarisco è che noi non abbiamo mai tenuto conto delle pubblicazioni di altre riviste quando formuliamo un giudizio o una recensione, ma diamo esclusivamente la nostra opinione, difendendo le nostre idee. Giudizi dati su Metacritic (che peraltro sono la media di voti spesso opposti tra loro) per noi sono altamente opinabili per molti album.

      • MUSIC is the way.

        OK! Ma che siete controcorrente lo potrò dire? quando la critica elogia, voi criticate.
        Che sia chiaro, vi seguo da 7 anni e vi stimo, ma ultimamente mi sembra che stiate un po cadendo, spero di sbagliarmi.
        Avrei preferito umberto a recensire joanne

      • Davidernbjunk

        Non sempre è così.

      • MUSIC is the way.

        in molti casi si

      • Davidernbjunk

        Ma anche Selena Gomez ad esempio, non ci basiamo mai su altre testate, in alcuni casi il giudizio è in linea (vedi 25, Lemonade), ma in altri per nulla. Come ti ho detto, noi portiamo una visione. Che il tour di Rihanna abbia avuto svariati problemi è vero e comunque abbiamo semplicemente riportato delle notizie, spiace che questo sia letto come accanimento nei confronti degli artisti, ma purtroppo…

      • MUSIC is the way.

        purtroppo….. E’ COSI! Non si legge un post positivo di rihanna da WORK fino al video di TIWYCF. tutto trash, tutto flop. E intanto ANTI è stato 32 settimane in top 10. 2 hit singles e grande successo. Il tour ha avuto problemi, ma non di certo san siro. comunque non voglio fare polemiche èerchè vi stimo. ho dato un parere, stop

      • Davidernbjunk

        Comunque, per tornare al discorso di ieri, il New York Times ha dato 40/100, il che corrisponde al nostro stesso voto. Come ho detto, il numero in grande su Metacritic è una media tra diversi voti, ed ogni testata è libera di fare recensioni secondo i propri parametri. Altrimenti dovremmo noi tutti uniformarci e scrivere le stesse cose.
        Il punteggio attuale medio comunque è 65, non mi pare nulla di esaltante.

      • MUSIC is the way.

        nemmeno di scadente, artpop era a 62…

      • Davidernbjunk

        Non avevo letto la seconda parte del commento (l’hai aggiunta in seguito?) Umberto è perfettamente d’accordo con la recensione.

    • Enna

      molte altre persone hanno ascoltato Joanne senza versare una lacrima compresa io e dopo Million Reasons mi aspettavo un’album incredibile (anche se perfect illusion prima mi aveva fatta spaventare) Joanne non è brutto se messo in confronto con la maggior parte degli album usciti quest’anno ma non è nemmeno chissà che, Gaga può fare molto di meglio e sinceramente la voce è molto tirata in molti brani e mi ha fatto venire mal di testa .-. poi vabbe ogni uno la pensa come vuole ma come te anche rnb junk ha i suoi gusti, ora a dire “falzi fan ihh!!!” perfavore scusami, essere fan non significa amare tutto, io sono britney army anche ma Glory mi ha delusa e non mi faccio problemi a dirlo ma comunque la seguo ancora come sempre e tifo per lei, come on

      • MUSIC is the way.

        ma hanno sparato a zero su un capolavoro. io non mi reputo fan ma ammiratore di questa grande donna con una voce magnifica. mi sono emozionato su angel down, e loro dicono che fa schifo? WAT

      • Enna

        non tutti siamo uguali a te piace a loro no, poi potrebbero anche cambiare idea ti ricordo cosa successe nel 2007 con blackout, poi boh non ha offeso Gaga nella recensione ma semplicemente proposto una sua opinione, si può dire d’essere contrari a qualcosa senza dover attaccare qualcuno e accusarli di cose a caso, poi per rnb junk da quando so puoi anche proporre le tue di recensioni da far pubblicare e articoli perciò se vuoi proporre una visione diversa di Joanne puoi contattare gli admin del sito

    • Cereza

      No caro l’autore di questa recensione e di alcune recenti news è un madonnaro.

      A fare la recensione di Joanne non devono esserci fan di parte.

      Infatti mi stupivo della natura di alcune news di Gaga perennemente paragonata a Madonna.Non avevo mai letto articoli così al limite dell’assurdo!Perennemente ossessionati da gaga … in questo contesto caro autore della recensione dovevi metterti da parte.

    • MicheleT

      Completamente d’accordo! Su questo sito è chiaro che coloro che recensiscono hanno artisti preferiti ed artisti che piacciono meno ma così si rischia di non dare un giudizio il più oggettivo possibile!

  • Enrico Manetti

    Ma perché vi è preso questo odio per Lady gaga? Perché con questa era la volete distruggere a caso? 2 su 5 a un album ottimo come questo significa non essere oggettivi. Va bene che ascoltate Selena Gomez e Alvaro Soler ma cribbio un po’ di intelligenza ci vuole.
    Album bellissimo. Insieme a Born this way il suo migliore.
    4 / 5

    • MUSIC is the way.

      sono gusti, ma quando si fa la recensione secondo me va affidata a un fan. non sono credibili con una recensione in questo modo. ma mi ricordo quella di ANTI, uguale se non peggio di questa. la crtitica era tutta a elogiare rihanna e loro a sparare a zero su ogni cosa (anche san siro dicevano che era un flop) poi da settembre è tornata gaga e non parlano più di rihanna perchè hanno trovato un altra mira

      • Enna

        una recensione va affidata a qualcuno che non sia ne fan ne haters dell’artista in questione per avere il parere più sincero o si rischiano robe tipo “femme fatale 10/10” come successe una volta

      • MUSIC is the way.

        Questo è un madonnaro, è contro.

      • Enna

        io personalmente non lo conosco ma se vuoi puoi scrivere una recensione semplice e proporla come contro recensione e già successo in passato sul sito, comunque sono d’accordo che Joanne non sia cosi brutto come dicono, non mi fa impazzire ma 2 stelle su 5 sono poche davvero

      • MUSIC is the way.

        io gli avrei dato 4, però essendone fissato forse aumenterei la vera valutazione, ma almeno 3 ne merita. anni luce sopra artpop secondo me che non era di qualità. e poi il merito di non seguire le mode? britney le ha seguite fallendo (sono un b army della tua stessa opinione) almeno gaga ha avuto
        1) il coraggio di andare controcorrente
        2) il coraggio di rilasciare joanne senza declassare PI a buzz single

      • Enna

        allora tocca dirlo ARTPOP e JOANNE non sono al livello di BTW e TFM vero almeno per me poi per carità è una giudizio puramente personale ma è anche vero che Joanne è decisamente meglio perchè ARTPOP è veramente un mal di testa inciso in un disco (e non era electropop ma pure truzzate) il problema di Joanne a mio parere è anche la tracklist, le uptempo sono tutte all’inizio e se fossero state sparse meglio l’ascolto sarebbe migliore e il problema “disco piatto” sarebbe stato già in parte evitato, poi Just another day era da standard edition è troppo bella, poi se questo è quello che vuole fare Gaga io tanto dietro la sostengo sempre non posso costringerla a fare qualcosa che non vuole che comunque qualche brano che mi ha colpito c’è in Joanne ma io a livello di ricordi sarò sempre legata profondamente con lo stile classico di Gaga <3 e comunque almeno vero non ha declassato PI a buzz single LOL

      • Davidernbjunk

        Se ti può interessare Lorenzo, che ha recensito ANTi, è un fan di Rihanna da anni ed è andato a vederla a Milano. Questo dovrebbe farti capire che le accuse che gli vengono mosse probabilmente siano abbastanza infondate.

  • JohnJowle (Gio113)

    Per gusti personali, trovo questo album molto bello per vari motivi. Mi è piaciuto molto questo cambiamento (che si, forse poteva essere fatto meglio per certi versi) ma per me la transizione dalla “vecchia Gaga” alla “nuova Gaga” è riuscita.
    I vecchi album non si superano, soprattutto Born This Way, però la qualità di fondo c’è. Non concordo sul fatto che sia un album piatto: nonostante non ci siano dei momenti di spicco come nei precedenti album, questo album riesce ad essere coeso e a non stancare. È una tipologia di musica differente, prima produzioni eccellenti e ora si è lasciato maggiormente spazio alla voce. Gaga voleva creare un album molto semplice, lo sembra un po’ troppo a tratti visti i suoi precedenti.
    Per me il disco è promosso, ci vogliono dei bei video però.
    Voto: 80/100

  • andreacampana

    il disco a me piace. Comunque Nn so se abbiate ascoltato rtl oggi perché luca dondoni ha detto che quando gaga presentò joanne canzone c’erano almeno 50 giornalisti di qui molti si misero anche a piangere

  • Cereza

    Lorenzo De Padova.Non accetto sia un madonnaro a fare la recensione del cd.Poco obiettivo e troppo di parte.

    • Lorenzo De Padova

      Ciao, la recensione è stata fatta da me ma è stata controllata e revisionata anche da chi gestisce quotidianamente questo blog, quindi non è solo espressione della mia opinione ma ha messo d’accordo più teste

  • Yoncé (#LadyWood)

    Quoto ogni virgola.

  • Caleb

    Mi aspettavo qualcosa di differente, nel complesso è gradevole ma non mi fa urlare di gioia come successe con i primi tre album… le tracce che preferisco sono: diamond heart, John Wayne, perfect illusion, come to mama e dancin’ in circles.
    Se dovessi votarlo gli darei un punteggio personale di 2.5/5.

  • Tommaso Rossi

    Che tragici mamma mia! ok, non vi è piaciuto, ma definire questo album piatto ce ne vuole proprio. La mia opinione era questa dopo averlo ascoltato la prima volta, lascia spiazzati. Poi prende moltissimo (almeno me) e tutte le canzoni hanno un ritornello difficile da scordare

    • andreacampana

      Hai ragione

    • Navy_Swift

      Esatto, la prima volta sono stato tipo “Oddio che schifo, è noioso”, la seconda l’ho amato. Spiazza questo è vero, ma se io non avessi sentito Joanne a leggere questa recensione e il voto mi sarei aspettato una cacata pazzesca…che invece non è