Lady Gaga ha rilasciato una delle sue interviste più interessanti al Culture Show negli UK. Con il suo ultimo disco “ARTPOP” la cantante sembra volersi in parte staccare dai comandamenti del mercato, e dei suoi consiglieri “commerciali”, in favore dei suoi maestri artistici Jeff Koons, Marina Abramovic, Bob Wilson. Un compito veramente difficile quando ci si trova al top delle classifiche mondiali, con due album di enorme successo all’attivo, e tante aspettative come “popstar”.

Nel disco troviamo in effetti un giusto compromesso tra sperimentazione, ispirazione artistica, e buon prodotto commerciale, ma certamente sarà più difficile questa volta portare con se gli innumerevoli fans che si è guadagnata con brani come “Poker Face” e “Paparazzi”..

Ecco qua l’interesante intervista:

Enigmatica… aldilà delle cifre e dei numeri nelle classifiche, penso che ci sarà ancora molto da scoprire su questa ragazza.

11 Commenti

  1. A me personalmente Artpop piace , che poi il concept non sia stato studiato al meglio e che lei come personaggio abbia un po’ stancato è un altro conto.. Anche io sono dell’idea che dovrebbe definirsi meglio come artista adesso e ad esempio, come ha detto diano, avrebbe dovuto scegliere se fare un album commerciale o sperimentale e se avesse voluto creare un connubio di entrambe le cose avrebbe dovuto studiare il progetto meglio, fatto sta che a me l’album piace e anche l’idea di inserire un brano rap e uno che strizza l’occhio all’R&B sonouna idee originali.. A dire la verità io non sono fan di nessuno ma ascolto artpop ininterrottamente da più di una settimana, non so ha qualcosa di davvero coinvolgente ed accattivante, le basi psichedeliche ti fanno andare su un altro pianeta seriamente e anche la ricchezza dei dettagli, la potenza.. Insomma non si può dire che sia un brutto album! È un album commerciale ma difficile da capire per la maggior parte delle persone, è una via di mezzo

  2. Scusate x gli errori….ho cercato di scrivere in fretta….e si vede, scelta netta e decisa…..e non scielat netta e diecisa…..e poi infatti e non infatto…!!!!!!!!

  3. Artpop e molto commerciale….ripeto e lo ripetero all infinito….se gaga davvero avesse avuto l autonomia di decidere tuttto da sola…l avrebbe fatto,ma purtroppo x voi fan….questo non e vero…e quindi anche lei come tutti gli artisti che dipendono da una grande major si deve piegare a delle scelte commerciali…che purtroppo a volte sono falllimentari come in questo caso, ma comunque x quanto riguarda il concept dell album….davvero fa acqua da tutte le parti…xke non puoi essere cosi megalomane da pensare che tutto cio che fai e un capolavoro ed innalzarti ad artista unica e del secolo…e x di piu farti pubblicita sulle spalle di altri artisti…e mi dispiace ripeterlo….in particolare su madonna, che ci ha messo una pietra sopra ormai da un anno a questa parte….ma lei in varie occasioni promozionali di quest era la usata facendo dichirazioni alquanto offensive….sia radio..carta stampata…e tv….in ognidove.!!! E poi tra l altro quello che ha proposto in questo disco come conpet…tanto x cambiare e qualcosa di gia visto e gia fatto….jeff koons…pop art…e via discorrendo,e poi fatto male ed in modo confusionale…senza ne capo ne coda. I parte ti do ragione diano che lei avrebbe dovuto fare una scelat netta e diecisa…e proporre davvero un sound nuovo e coraggioso…come nel acso di aura…che davvero secodo me e l unica scelta e nota positiva del cd,se avesse fatto un cd cosi…il pubblico non sarebbe accorso in massa comunque…ma x lo meno avrebbe riscontrato la sua coerenza artistica e la critica l avrebbe premiata,come fu x madonna nel 2003 con american life che fu si un album innovativo e perticolare nei suoni e nel concept…infatto e uno dei meno venduti di madonna…..ma i singoli fecero furore….a cominciare da american life!!!!!!

  4. Ultimamente mi sembra che Gaga sia stia molto perdendo.. Non è che ARTPOP fa acqua da tutte le parti, anzi il prodotto è ottimo, come l’idea e l’artista ma mi pare che Gaga sia molto deconcentrata o confusa.. Forse ha troppe idee in testa e le sta gestendo male, ma non apprezzo per nulla i mille cambi di look, il fatto che un giorno si vesta normale e un altro da pazza, non apprezzo neanche che dica che non pensi alle charts e che poi vada da H&M e per quanto ami il fatto che sia un’artista indipendente e che non abbia la pappa pronta vorrei che decidesse: o sei un’artista di nicchia, scegli TU i singoli e tutto il resto e fai come ti pare e fanculo le vendite, o sei un’artista mainstream, ti impegni con mille manager mega pagati e con loro organizzi un’era commercialmente forte invece di fare tutto a casaccio

  5. Artpop non è commerciale?? ispirato artisticamente?!?! ma cosa state dicendo?? suvvia che il concept di questo album fa acqua da tutte le parti!!

  6. I gusti sono gusti però i fatti non si possono cambiare e a livello di qualità è inferiore a Born This Way, a The Fame non saprei ma a btw è per dato di fatto inferiore (a livello di qualità) anche se poi certo c’è chi può preferire uno e chi l’altro ma personalmente mi aspettavo molto di più e non un altro album commerciale che sperimentale proprio non è ed è inutile dirlo… è il solito album pop per tornare appunto ai livelli di The Fame ma a quanto pare non ha funzionato, inutile dire non mi interessano le classifiche perchè se anche fosse vero non conta ciò che vuole lei ma ciò che vuole la casa discografica e poi se non le improterebbe non farebbe musica commerciale, non andrebbe in giro vestita in quel modo perchè a volte è proprio per far parlare che si veste in un certo modo e proprio non lo si può negare (anche se personalmente andava bene nel 2010, adesso certi vestiti hanno stancato) e non farebbe molte cose che invece fa appunto per restare in voga e si ci riesce però anche per lei il periodo d’oro è finito e adesso il successo deve sudarselo il triplo di prima e piàù avanti andrà e può difficile sarà ma spero che ogni tanto faccia di nuovo qualcosa con un minimo di più qualità (almeno come btw che pur essendo commerciale è decisamente migliore di questo artpop) e capisca di dover mettersi addosso qualcosa di più umano quando cammina per strada

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