Numero 1 in 11 paesi “Born To Die” il nuovo disco di Lana Del Rey potrebbe diventare un grande best-seller di questo 2012. Dopo avervi raccontato le mie sensazioni durante lo ShowCase che la cantante ha proposto a Milano il 28 Gennaio, ecco finalmente arrivare l’intervista esclusiva per rnbjunk.com. Timbo & SMO del nostro staff hanno conversato con la nuova rivelazione del 2012 in Musica riguardo al suo sound, la sua evoluzione come artista, le sue influenze musicali.

 Parte 1

SMO: Grazie a Miss Lana Del Rey per concedere questa intervista a noi di R&B Junk, prima di tutto vogliamo esprimerti le nostre sensazioni positive per quanto abbiamo sentito prima, perché abbiamo avuto questa opportunità di sentirti esibire quest’oggi. La prima cosa che vorremmo chiederti è quanto dei tuoi sentimenti hai messo in quella performance, e quanto sentimento metti nella tua musica in generale?

Lana: Wow, beh quando comincio uno mio show, come quando ho cominciato lo show oggi, ciò che sentivo di più era la tensione, perché volevo davvero fare bene qui a Milan, perché avevo aspettato molto per poter venire qui, ma poi una volta passata la prima canzone, ho semplicemente seguito il mio ritmo, ho iniziato a pensare a come fossero le cose, e mi ci sono calata, in modo naturale. E quando si tratta della mia musica, beh è 100% autobiografica, quando si tratta dei miei lavori sono 100% autobiografici, e scrivo di come le cose erano realmente.

SMO: Si, la prima cosa quando ovviamente si ascoltano le tue canzoni, quelle che tu hai scritto, quelle che tu stai eseguendo, è il fatto che in questo nuovo album ci sono molti sentimenti e situazioni – naturalmente differenti tra loro – che ci fai vivere attraverso la tua musica

Lana: Ottimo…

SMO: Parlando di questo album, quali sono le cose a cui tieni di più, non voglio semplicemente chiederti qual è la canzone che preferisci, ma quali sono i temi che ami di più, che cosa volevi maggiormente dire alla gente attraverso questo album?

Lana: Beh, guarda, non sapevo che avrei avuto in tema portante che correva attraverso tutto l’album, ma quando l’ho riascoltato ho realizzato che ce l’avevo messo. Voglio dire, penso che quando lo ascolti senti i due mondi dell’amore e della morte venire fuori insieme. Penso che la maniera in cui descriverei questo è che quando ero giovane ero molto cosciente della mia mortalità, e quando ho realizzato che tutti siamo destinati a morire, questa cosa ha come buttato un’ombra sulla mia esistenza; ma poi, crescendo e diventando una teenager, ho avuto anche momenti di felicità contagiosa quando ho cominciato ad innamorarmi ed a conoscere persone meravigliose … e così… è un po’ come se in realtà … penso che il disco sia la combinazione di questi due sentimenti e mondi che si uniscono in un “paesaggio sonoro” grandioso che Emile Haynie ha disegnato. Ho iniziato a lavorare con questo fantastico produttore, Emile, che ha speso dieci anni producendo musica Hip-hop, che ha cominciato lavorando con Eminem, e che è entrato nella mia vita ed ha cominciato a mettere i suoi beats potenti e di spessore sotto le mie tracce e … creando un paesaggio nell’album, aggiungendo qualcosa ad ogni canzone, rendendole vive, come in “Off To The Races” dove ha messo dei bambini che urlano in piscina, e come in “This Is What Makes Us Girls” dove ha inserito questo suono di allarme…

SMO: Riguardo alla tua musica in generale, alla tua carriera, al tuo modo di essere artista, senti che c’è qualcosa di diverso rispetto a ciò che senti da molti altri artisti, c’è qualcosa che ti fa dire “la mia musica è …”? C’è una parola che puoi identificarla meglio … senza voler dire nulla di male nei confronti di altri artisti, naturalmente.

Lana: Questa è una bella domanda: beh, la mia musica è MOLTO REALE.

SMO: E’ così che la definiresti?

Lana: Si! Solo perché i testi sono autobiografici, e questo ha contribuito alla formazione dell’attuale album. Quindi è molto … personale. Si, personale.

Timbo: Ho ascoltato molte volte il tuo album, ed il mio pezzo preferito è “Dark Paradise”

Lana: Ti piace?

Timbo: Si, è bellissima, la più bella secondo me. Penso che forse dovrebbe essere il prossimo singolo…

Lana: Te ne sei innamorato eh? Questa cosa è divertente, perche ero in Germania giusto ieri, e io ho firmato per prima proprio con Universal Germany circa un anno e mezzo fa, ed anche loro vogliono che “Dark Paradise” sia un singolo.

Timbo: Dovresti dare retta a loro. Trovo che sia molto emozionante…

Lana: Adoro quella canzone, è fantastica perché, come dicevo prima, ho incontrato Emile Haynie per cominciare una specie di “rafforzamento” dell’atmosfera delle mie canzoni con dei beat che fossero belli pesanti, ma poi lui mi ha presentato Larry Gold, che è stato un famoso compositore di arrangiamenti di musica classica negli ultimi 30 anni, e i suoi arrangiamenti hanno portato la canzona a nuova vita, l’ha fatte suonare il maniera incredibile …

Timbo: Come il ritornello…

Lana: Ti piace? Anche per me, è uno dei miei ritornelli preferiti.

Timbo: E cosa ti inspira durante il processo di scrittura?

Lana: Durante il processo di scrittura? Dipende un po’ da dove mi trovo … Per esempio, per quanto riguarda questo album, l’ho scritto in 3 posti differenti: ho cominciato a Londra, poi sono tornata a New York, e poi ho fatto un viaggio in California. Ma quel che ero solita fare era farmi delle lunghe camminate, tipo attraverso Manhattan, e cominciare a pensare a come le cose erano solite andare …

Timbo: Tu nomini due volte “Connie Island”. E’ un posto speciale per te?

Lana: Mh, la prima volta che sono andata a New York, quando avevo solo 18 anni, non conoscevo nessuno, così ho preso il treno direttamente per la spiaggia, attraverso Manhattan, ed ho camminato sul lungomare per ore, cominciando a scrivere le mie canzoni, perché ancora non conoscevo nessuno, così canticchiavo da sola nel mio telefono e guardavo l’Oceano, non potevo credere che l’oceano fosse così vicino alla città, che era così grande … Pensai che era una cosa stupenda. E gran parte delle mie ispirazioni per l’album sono stati proprio diversi luoghi, posti bellissimi per me.

Timbo: Qual è la differenza tra America e UK, come Glasgow dove tu…

Lana: Beh, la gente è diversa da un posto all’altro: come i ragazzi a Londra, che sono molto intelligenti, molto svegli nel raccontarti una storia, e raccontarti una barzelletta! E poi, è proprio una cultura differente in UK, sai che la gente è veramente informata su ciò che sta accadendo, a loro piace molto guardare le news, sapere quel che sta succedendo… e invece in America, ho come l’impressione che la gente viva un po’ la propria vita solo per se stessa, come se tutto fosse individuale, o legato alla singola famiglia… e poi i gusti musicali sono differenti… molte, molte differenze.

Parte 2

Timbo: Tu hai dichiarato che prendi ispirazione da molti artisti differenti, come Frank Sinatra, Nirvana, Eminem… come ti sei rapportata con questi differenti generi di musica? Come li hai uniti nella tua musica, come l’hip-hop, il pop…?

Lana: Quando ho scoperto Eminem per la prima volta, lui ha veramente cambiato la mia vita, perché non sapevo che quella musica poteva essere intelligente, perché lui stava parlando della sua stessa vita, e non stava solo rimando su delle basi per il piacere stesso di fare rime, ma stava davvero parlando di come le cose fossero, e questo mi ha fatto pensare che potevo farlo anch’io – non avrei fatto rap, ma potevo comunque parlare di come le cose erano in realtà, invece di fare semplicemente della musica sciocca… e poi lui è geniale, è un genio in alcuni momenti, per questo lo adoro. E poi ovviamente amo Frank Sinatra, semplicemente perché quando sentii la sua voce per la prima volta, non riuscivo a credere che fosse reale, era veramente la più… aveva praticamente una voce d’oro, un tono di voce che era oro… Quindi, sai: Eminem era un Maestro nei testi, poi Frank Sinatra era un Maestro nel canto, quindi semplicemente mi piacciono i Maestri di ogni singolo genere. E poi certo, quando sentii Kurt Cobain per la prima volta, ho sentito che dentro me che sapevo perfettamente ciò di cui lui stava cantando, quindi…

Timbo: Collaboreresti con Eminem?

Lana: Io amo davvero Eminem… Di solito, quando la gente mi fa questa domanda, rispondo dicendo “No, io sto facendo le mie cose in questo momento..”, ma te lo devo dire: amo fottutamente Eminem! (scusate!)

Timbo: Con quale artista (del passato o del presente) ti piacerebbe collaborare, se fosse possibile?

Lana: Mi piacerebbe lavorare con Elvis… Caxxo mi piacerebbe fare cose con Elvis! Mi piacerebbe creare con Elvis…

Timbo: Forse Elvis è il tuo “Million Dollar Man”?

Lana: Magari!

Timbo: Abbiamo notato che ti atteggi in maniera in qualche modo “teatrale” quando canti… E’ vero che reciti quando canti?

Lana: Non sono una buona attrice. Non mi sembra di recitare quando canto, ma semplicemente cerco di far scorrere le parole come in un flusso che esce idealmente dalle dita delle mie mani, e a volte questo finisce col sembrare drammatico, recitato. Ma in realtà sono più concentrata sul fatto di riuscire con la mia voce ad evocare il messaggio che intendo comunicare mentre sto cantando. Quindi è più una cosa relativa al canto… ma a volte questo mi porta ad una fisicità un po’ particolare!

Timbo: Si, quindi questo è il tuo modo naturale di cantare…?

Lana: Si, in parte è il mio modo naturale, che è un modo piuttosto strano, lo capisco… ma non è artificioso.

Timbo: Nelle tue canzoni si possono sentire influenze orchestrali e di strumenti veri, ma anche dell’elettronica e qualche influenza dall’Hip-Hop… come si uniscono queste influenze?

Lana: Bella domanda. Come dicevo prima, Emile Haynie, che è un produttore Hip-hop favoloso, è anche molto amico di Larry Gold, un fantastico compositore di arrangiamenti…. E quando io parlavo a loro al telefono, gli dicevo… per esempio se stavo parlando della canzone “This Is What Makes Us Girls” dicevo a loro “pensate alla colonna sonora di American Beauty di Thomas Newman… che incontra il Bruce Springsteen degli anni ’80, che incontra delle ragazze che entrano di nascosto nella calda estate di Miami” e ciò che cercavo di fare era dare un’indicazione attraverso queste immagini, e poi lasciavo che Emile e Larry unissero insieme i loro mondi, Larry con la sua orchestra di Philadelphia ed Emile con i suoi programmi per creare basi, e così io cercavo di disegnare immagini per loro con le mie parole, e poi loro mi mandavano le tracce come le avevano immaginate… ed ogni volta era FANTASTICO!

Timbo: “Off To The Races” per esempio ha una forte influenza hip-hop. Hai mai sentito l’ultimo album di Kanye West, “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”?

Lana: Si, ho ascoltato tutti i singoli estratti da quel album. E’ divertente [che tu me lo chieda, ndr], perché a Kanye piace quella canzone “Off To The Races”!

Timbo: Si, quegli allarmi, quei suoni che senti, e che non capisci da dove provengano, ci sono allo stesso modo anche nell’album di Kanye..!

Lana: Quei suoni? Davvero? Mi stai prendendo in giro? …Wow, beh Emile ha lavorato con Kanye su on “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”, non so su quali tracce abbia lavorato, ma penso che da questo si capisca che anche Kanye ha una passione per le cose grandiose e per gli arrangiamenti grandiosi, è qualcosa che è capitato ad entrambi noi di amare, così come il fatto di avere una grande affezione per i suoni “da cinema”, orchestrali, in crescendo, dove la melodia egli arrangiamenti raccontano la stessa storia raccontata dalle parole. Ma è un’abilità difficile da raggiungere!

Timbo: Una vera combinazione di testi e suoni…

Lana: Si, perché sai a volte è come quando guardi un film e ne ascolti la colonna sonora: quelle melodie ti raccontano la storia! E anche gli arrangiamenti nel mio album, credo raccontino la loro storia.

SMO: Volevamo farti un’ultima semplice domanda: hai dei piani in futuro sull’Italia? Altri ritorni? Potremo incontrarti in tv, o in performance dal vivo?

Lana: Si! Certo, la prima cosa che ho intenzione di fare, che mi piacerebbe fare dal momento che ho del tempo libero a Marzo e non ho niente da fare, è tornare per poter davvero vedere l’Italia, perche ora sono qui solo per un giorno, e non riesco a visitare nulla! Così l’ho già detto a loro [il management, nrd]

SMO: Penso che Marzo sia proprio il mese migliore, perché la primavera è davvero ottima!

Lana: Ed è proprio quello che qualcuno mi ha detto! Vorrei tornare qui e visitare tutto, perché ho davvero desiderato da sempre poter venire a visitare l’Italia. E quel che mi paicerebbe fare sarebbe tenere giusto un paio di esibizioni dal vivo, magari in delle chiese. Solo io e tutti quelli che seguono. Perché un po’ come per i miei concerti in Europa, quando ero in tour lo scorso autunno, ho potuto conoscere tutti, e ora ho fan e amici in Germania, ed anche a Londra, e tuttora parlo spesso con loro, perciò mi piacerebbe avere questo tipo di rapporto anche con la gente in Italia.

Timbo: Beh, se vuoi posso lasciarti il mio numero di telefono!

RISATA COLLETTIVA

SMO: Ti ringraziamo davvero per il tuo tempo…

Lana: Grazie molte a voi per essere venuti qui! Grazie per le vostre domande: sono state interessanti, legate alla musica, e molto rispettose… Le o apprezzate molto! Grazie ragazzi.

SMO: Anche noi abbiamo apprezzato molto! Grazie a te. E buona fortuna!

Lana: Ne ho bisogno!

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Traduzione del singolo “Born To Die”

Ringraziamo di cuore Universal Music Italia per la grande opportunità e la solida e seria collaborazione. Timbo e SMO per la grandiosa intervista. Andrea per il montaggio,  e naturalmente Lana Del Rey per la simpatia e la disponibilità.