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Lana Del Rey è stata sicuramente una delle star musicali esplose nel nuovo decennio che hanno avuto un impatto maggiore nel mercato musicale, almeno in un primo momento. Vuoi per il personaggio e l’immagine molto travolgenti e sui generis, vuoi per un primo album di altissima qualità con uno stile ben diverso dalla dance che andava di moda in quel periodo, vuoi per un timbro molto bello e conturbante, Lana con “Born To Die” ottenne un successo grandissimo, con milioni e milioni di copie vendute e buone hit ottenute sia grazie alle versioni originali che a remix che le rendevano meno mortacine, il tutto per un’Era di debutto davvero invidiabile.

Con gli ultimi due album, “Ultraviolence” e “Honeymoon”, Lana sicuramente non ha eguagliato questi risultati (per quanto il primo abbia comunque venduto abbastanza bene), sia la sua musica che la sua immagine sono risultate decisamente più esasperate rispetto al primo disco, e questo è stato visto da molti come un’esagerazione, un calcare troppo la mano su un determinato modo di porsi che ha stancato abbastanza i non fan, impedendo così all’artista di diventare la superpotenza dell’Olimpo musicale che si era supposto potesse diventare agli inizi.

Ciononostante, Lana non demorde e, dopo il leak di un buon numero di canzoni qualche settimana fa (QUI, QUI e QUI per ascoltarle), sembrerebbe essere in procinto di pubblicare il suo quarto album in tempi brevissimi, ossia durante il mese prossimo! A comunicarlo il noto conduttore radiofonico americano Mike Adam attraverso il seguente tweet:

https://twitter.com/MikeAdamOnAir/status/789823722588925952

L’album di Lana Del Rey il mese prossimo… siete pronti?

Nessuna conferma o smentita ufficiale è ancora arrivata, dunque attendiamo ulteriori conferme. Voi cosa vi aspettate dal nuovo album di Lana? Che continui sulla scia intrapresa, torni ad uno stile più “moderato” come in “Born To Die” o cambi totalmente direzione artistica? Noi prediligeremmo la seconda, e crediamo che sarebbe la più produttiva dal punto di vista della qualità oltre che la più conveniente dal punto di vista commerciale.

7 Commenti

  1. Di recente vi sto seguendo e noto che scrivete degli articoli privi di senno. Born To Die sarebbe migliore di Ultraviolence e Honeymoon? ”…calcare troppo la mano su un determinato modo di porsi che ha stancato abbastanza i non fan, impedendo così all’artista di diventare la superpotenza dell’Olimpo musicale che si era supposto potesse diventare agli inizi”. E’ proprio quello l’obiettivo di Lana e forse nella vostra ignoranza e chiusura mentale e artistica non lo avete capito. Lana Del Rey è forse ad oggi l’unica che se n’è abbondantemente fregata dei meccanismi del mainstream world e delle regole del business e delle case discografiche, pubblicando due lavori che hanno dato uno schiaffo a chi la voleva diva, pop queen o qualsiasi altro nome si possa affibiare alla solita starlette incassa grana del momento. Lana Del Rey è una cantautrice forbita e colta e la sua anima si cela proprio in Ultraviolence e Honeymoon, due dischi di spessore e bellezza unica. La maturità e la statura del songwriting della Del Rey si può constatare principalmente in questi due ultimi lavori grazie ai quali sia i fan che la critica internazionale l’hanno elevata e non poco. Born To Die è un bell’album di genuine pop, una boccata d’aria fresca dopo anni di rumore e trash-pop. Ma dopo Lana Del Rey ha fatto di testa sua e ha scelto la musica che lei voleva comporre, che lei sentiva più sua. Cosa mi aspetto per quest’album? Che Lana abbia seguito ancora una volta l’ispirazione, la sua anima di artista e che non le sia stato imposta alcuna linea guida.

    • Tanta stima per il tuo commento! Condivido quello che hai scritto dalla A alla Z. È proprio se continuerà nella direzione di UV e di HM, che entrerà nell’olimpo dei veri artisti e lascerà il segno nella storia della musica. È triste e deprimente che in questa pagina, così come altrove, si parli solo di hit, vendite, classifiche e successo di popolo, senza curarsi del valore artistico, cosa che Lana è una delle poche, nel panorama musicale attuale, ad aver dimostrato di avere. Come se la qualità si basasse sul numero di copie vendute. Non sopporto più questa mentalità neoliberista di ragionare, dove al centro di tutto c’è sempre e solo il denaro. È proprio questo che sta omologando, appiattendo e svuotando la musica attuale, menomale che c’è ancora qualcuno, come la Del Rey, che fa di testa sua.

  2. Permetto che non sono per niente d’accordo con quanto scritto nel post, BTD è un album di debutto ma sicuramente il più acerbo, artisticamente parlando( ed è questo che conta,.molto di più dell’aspetto commerciale), il meglio Lana lo ha dato in UV e, ancor di più, in HM. Per i miei gusti spero che riparta da Ultraviolence e si immerge ancora di più nel mondo del rock psichedelico ’70, o comunque in un’ulteriore evoluzione artistica.

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