Dopo due mesi di vendite piuttosto magre ora alla numero uno della Billboard 200 c’è “Now That’s What I Call Music 37”, la compilation ha piazzato 151 mila copie nel mercato statunitense, un numero che non di vedeva dal 26 dicembre 2010 dato che da quel momento in poi nessun disco è riuscito a vendere più di 100 mila unità. Più nove posti per i Mumford & Sons con “Sigh No More” (49.000) che fa registrare un incremento del 99% rispetto a sette giorni fa mentre “My World 2.0” schizza dalla 17 alla 3 con un bottino di 48 mila copie, ottimi risultati anche per “My Worlds Acoustic” (35.000; + 240%) che arriva alla 10 e “My World” (14.000; + 162%) che sale dalla 100 alla 39, il tutto grazie al successo nelle sale cinematografiche di “Never Say Never”, nuovo film di Justin Bieber.

Perde la prima posizione e scende alla 4 Nicki Minaj con “Pink Friday” (47.000) anche se l’album riesce comunque a guadagnare un +3%, balzo in avanti anche per “Greatest Hits… So Far!!!” di Pink che dopo settimane dall’uscita raggiunge la sua peak position alla numero 5 con 41 mila copie vendute. L’effetto Grammy si fa sentire per i performers, +24% per Bruno Mars con “Doo Wops & Hooligans”, +51% per “Recovery” (38.000) che risale alla 7 mentre “Loud” scende alla 8 con un bottino di 37 mila unità ma fa registrare un incremento del 24%, infine alla 9 troviamo Jason Aldean con “My Kinda Party” (35.000).

Da notare anche l’effetto Super Bowl per i Black Eyed Peas, “The Beginning” (31.000) sale dalla 20 alla 14 grazie ad un +61%.

8 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here