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Sembra impossibile ma oggi sono esattamente 10 anni da quando una giovanissima Leona Lewis veniva incoronata regina di X-Factor UK (terza edizione).

Un decennio durante il quale quella giovane ragazza timida che si presentò ai provini convinta di non farcela è, innanzitutto, diventata una donna.
Leona Louise Lewis è nata ad Islington (distretto di Londra) il 3 aprile 1985, da madre gallese e padre originario dalla Guyana.
Il suo talento è emerso fin da piccolissima, tanto che ha sempre frequentato scuole d’arte, dalla Sylvia Young Theatre School alla BRIT School for Performing Arts and Technology (la stessa dove hanno studiato anche Adele e Jessie J).

A 17 anni compiuti, però, Leona ha lasciato la BRIT School per provare ad inseguire i suoi sogni, sogni che le sembravano irraggiungibili, fino all’estate del 2006.
La giuria di X-Factor UK stava cercando i concorrenti per la terza edizione dell’amatissimo talent ideato da Simon Cowell quando Leona decise di presentarsi alle audizioni e tentare il tutto per tutto.
Capelli ricci, timidissima e un po’ impacciata, con un filo di voce per presentarsi ma con tantissima voce da tirar fuori al momento dell’esibizione, che incantò letteralmente i giudici, Cowell in primis.
Le fasi successive furono quasi una pro-forma, era chiaro fin da subito che il magnate avrebbe puntato su di lei, e così è stato.

Troppi complimenti e troppe facce sbalordite per potersi permettere di lasciare a casa un talento del genere, ed ecco che la Lewis entra ufficialmente ad X-Factor nella cateogoria 16-24 che, neanche a dirlo, aveva Simon come mentore.

La gara comincia e lei, settimana dopo settimana, entra sempre di più nelle grazie del pubblico da casa che, oltre al suo oggettivo talento, apprezzano soprattutto la sua umiltà e la sua delicatezza.
Quando è sul palco si trasforma completamente; nelle 10 puntate che hanno portato alla sua incoronazione ha avuto modo di cantare pietre miliari quali Sorry Seems to Be the Hardest Word, I Will Always Love You e Without You, esibizioni da pelle d’oca da cui sono nati i primi paragoni con le dive Whitney Houston e Mariah Carey, le “voci” per eccellenza.

La cavalcata inarrestabile è continuata fino al 16 dicembre, quando è salita sul palco di X-Factor per l’ultima volta come concorrente.

Non poteva andare diversamente, Leona Lewis vinse X-Factor e si tuffò, con la stessa timidezza con la quale si era presentata, nel panorama musicale britannico prima e internazionale poi. Dalla fine del talent i primi anni per lei furono sbalorditivi.
Il suo primo album, Spirit, ha venduto più di 8 milioni di copie nel mondo, arrivando alla 1 nella Billboard 200 e dominando la chart di casa per mesi.
Gran parte del merito del successo va senza dubbio alla smah-hit Bleeding Love, che ha catapultato Leona nell’Olimpo della musica, facendola passare in poco più di un anno e mezzo dai provini di un talent al palco dei Grammy Awards. La prima volta che è tornata davanti alla giuria come opsite e non più come concorrente ha incantato tutti con la seguente esibizione:

Per elencare i record che l’artista ha infranto con Spirit e Bleeding Love non basterebbe una pagina intera ma, si sa, non tutte le fiabe hanno un lieto fine.
Come spesso accade in questa industria, infatti, il successo sfuma tanto in fretta quanto arriva; ecco infatti che dopo Spirit ed Echo le cose cominciano a traballare.
Il nome Leona Lewis non interessa più come all’inizio, il mondo della musica inizia a cambiare gusti a favore della musica dance/house, la casa discografica comincia a metterla in secondo piano per dar spazio alle nuove scoperte, One Direction in primis.
Simon Cowell si dimentica della sua pupilla e va a finire che la sua carriera viene gestita dalla Syco in maniera atroce.
Una parabola discendente che comunque non l’ha fatta sparire, come invece è accaduto ad alcune colleghe (vedi Alexandra Burke).
Leona Lewis ha debuttato in estate a Broadway, continua a collaborare con importanti artisti, ultimo dei quali Pitbull, ed è tornata da poco in studio di registrazione per lavorare al nuovo album.
Questo ci fa pensare che ci sia ancora un barlume di speranza che una delle migliori voci della nostra generazione torni a raccogliere il successo che si merita, quanto meno nel suo Paese natale.

Ne ha passate tante Leona da quel 16 dicembre 2006 ad oggi. Ha vissuto momenti indimenticabili come la performance con Jimmy Page alla chiusura delle Olimpiadi di Pechino, davanti al mondo intero; si è presa moltissime soddisfazioni in ambito musicale, ha avuto l’opportunità di recitare in un film e a Broadway.

Anche se ad oggi è ben lontana dall’essere considerata tra gli artisti più in voga del musicbiz, ciò non toglie che X-Factor UK 10 anni fa ha presentato al mondo una grande cantante, come poche se ne sentono di questi tempi. 

  • Travis

    La miglior voce della nostra generazione. Non ci sono parole davanti al suo talento. La sua parabola discendente dimostra che il mondo e l’indutria musicale non la merita. Vorrei che si prendese tutte le soddisfazioni che vuole, come sta facendo: Chi se ne frega del successo commerciale, i fan la seguiranno sempre.