Parlare di una nuova canzone di Lupe Fiasco è, per me, sempre un piacere. Cercare di entrare nel più profondo del significato è sempre una sfida, però! Lu rilascia il primo assaggio del prossimo mixtape “Lost In Atlantic”. La traccia scelta è “Haile Selassie” ed è cantata con Nikki Jean (che possiamo ricordare con Lupe ai tempi di “Hip-Hop Saved My Life”). La sfida di questa canzone è che il titolo si riferisce all’ultimo negus (cioè re) di Etiopia e un pochino di storia è necessaria, anche se a molti potrebbe non piacere. In ogni caso, tranquilli, cercherò di essere il più breve possibile, anche se la storia di questo re potrebbe essere affascinante. In caso di noia, saltate direttamente alla canzone (soluzione che preferirei evitaste)!

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Hailé Selassié è una figura di spicco della Etiopia del 1900. Diventato re dopo una congiura, cerca di rendere moderno il suo Paese, trovando l’appoggio di tutte le maggiori nazioni del periodo. Quando Mussolini invade l’Etiopia, Hailé Selassié va in esilio, anche se cerca di smuovere, invano, la Società della Nazioni (un vecchia forma di ONU). Finita la Seconda Guerra Mondiale, il re continua le sue riforme, anche se si crea del malcontento a causa della mancanza di democraticità richiesta da parte della popolazione. Venendo al punto, nel 1963, Hailé Selassié fa un discorso alle Nazioni Unite che resterà storico. E’ incentrato sull’uguaglianza tra razze e giustizia e Lupe Fiasco riprenderà frammenti di questo discorso negli interludi. Nei versi, l’MC di Chicago spera che possiamo tutti riacquisire quell’idealismo di quando siamo bambini (“quando la grassa donna ci ha spinti fuori“) e che con questa sua canzone si possa riscorprire il messaggio di Hailé Selassié.

Sperando di non avervi annoiato troppo, ecco la canzone:

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