“Double Bubble Trouble” è il quinto video dal quarto studio album “Matangi”, video diretto e creato interamente da M.I.A. con un budget irrisorio. Il video inizia con la dimostrazione di come si possa facilmente, grazie all’innovazione, fabbricarsi un’arma in casa propria, per poi buttarsi in una serie di immagini alternate in cui vediamo fumo, armi, dipendenza da tecnologia, animali di diverso tipo e finire in una confusione di immagini che sembrano accentrate sulle armi ‘fai da te’.
music-double-bubble-troubleEcco la video premiere:

Ancora una volta M.I.A. ha perso il sostegno della casa discografica, che ha deciso di non caricare on-line il video, il quale è finito in rete grazie a M.I.A. . Ci si aspettava una clip che parlasse del suo momentaneo motto ‘1984 is now’ o degli immigrati, ma sebbene in parte sembra parlarne, il risultato non è del tutto soddisfacente.
Dopotutto… che vi aspettavate da un video da 100 dollari?

  • andreblanz

    che figa MIA che stile tanta roba come sempre e canzone super. la migliore dell’album insieme a YALA

  • Santo

    Non vedo nulla di complicato in questo video. Il messaggio è semplice da cogliere.
    Se non rende il tutto più semplice è perché rischia di essere attaccata dalla massa, di vedersi tutto ritorto contro, ma ciò non toglie che per il pirla di turno, la ‘facebook generation’, sia complicato capire il messaggio, e renderlo più semplice non sarebbe certo un errore.

    Poi insisto nel riconfermare ciò che ho già detto sotto, il tutto poteva essere espresso molto meglio, con molti più messaggi, ma dopotutto l’ha già fatto con altri video e progetti.

  • digiterati

    @Santo
    Una volta Spike Lee ha detto ad M.I.A. che avrebbe dovuto esprimere le sue idee in modo più semplice affinché la massa la capisse. M.I.A. si è rifiutata per tanti motivi che non sto qui a dirti, ma sforzare il cervello e leggere tra le righe non fa male. Non c’entra nulla il budget, ogni video di M.I.A. è fitto di messaggi per chi li sa cogliere.

  • digiterati

    Scusa ma lo avete capite il video? E’ interamente basato su 1984 di Orwell, non “in parte” come dite voi. Il video mostra la società dell’alienazione (i ragazzi dentro la casa preparano una rivoluzione costruendo armi 3D fai da te (sono coscienti come il protagonista del romanzo, Winston), quelli fuori invece si scattano selfie, fanno videochiamate e immersi in un ambiente frivolo restando succubi del sistema che li spia – notare i poster appesi in camera delle ragazz che parlano su Skype), poi il motto orwelliano de “la guerra è pace” lo si vede nei droni (riferimento ad Obama), la parte finale è ispirato ai social media tipo MySpace. “1984 is now” si riferisce semplicemente al fatto che la società descritta da Owerll non è un mondo futuro, che verrà, ma è quello che facciamo tutti i giorni ed è il tema centra del video.

  • Santo

    @digiterrati
    Nessuno ha detto che non è basato su “1984”, ma che, forse dovuto al budget basso, non ne rende bene l’idea, anzi. Gli animali, il fumo ‘elettronico’…
    Poi il motto ‘la guerra è pace’ non è poi ben rappresentato (resta il budget basso), il riferimento ad Obama non lo vedo, perché in questo video i droni sembrano più controllare, sorvegliare che uccidere.
    Siamo d’accordo sul significato di “1984 is now”, ma permettimi di dire, solo, che poteva essere espresso in modo migliore, nonostante il video già in parte ci riesca bene.