Quando un’artista è stata definita a più riprese nel corso dei decenni “Regina Del Pop”, è ovvio che ci sia grande aspettativa intorno a qualsiasi sua iniziativa, tanto più se si tratta di un nuovo album, e ancora di più se i suoi ultimi lavori hanno avuto risultati in chiaro-scuro. Ho ascoltato, e in parte anche gustato, il nuovo album di Madonna, MDNA, il 12° studio album della sua carriera.

12 tracce nella versione standard, a cui si aggiungono altre 5 tracce (6 con il pre-order su I-tunes) della Deluxe Edition: anche stavolta Madge ha cercato di mettere insieme un team di produzione che riuscisse ad interpretare al meglio le tendenze attuali della musica pop (che in questi ultimi due anni e stata segnata da fortissime influenze dance) e che le permettesse allo stesso tempo di mantenere una propria impronta di stile (non come accaduto per album prodotti da alcuni nomi noti, che sembrano appartenere più al loro produttore che non all’artista che li canta e li ha scritti); e c’è da dire che in questo l’esperimento le è riuscito: l’album ha una discreta coesione nonostante siano ben 8 i producer che ci hanno lavorato, ed ha anche la personalità necessaria perché tu riesca a riconoscere abbastanza chiaramente che non solo è una traccia di Madonna, ma che probabilmente appartiene proprio a questo MDNA.

Trovo che il fatto che alcune di queste tracce ricordino più o meno chiaramente altre canzoni del suo repertorio è proprio un filo conduttore che mantiene viva l’impronta di Madonna in un album che altrimenti temo diventerebbe troppo anonimamente pop+dance, visto che la propensione per il dancefloor è già arrivata al limite dell’accettabile per un’artista (ed un album) pop.

Quello che le è riuscito meno – stavolta – è essere un po’ più avanti, precorrere le tendenze del pop, come aveva fatto molte volte in passato: l’album ha produzioni pulite, raffinate e curate nei dettagli, in alcuni casi direi perfette, e contiene certamente qualche potenziale hit, perfettamente in linea con quanto succede sul mercato al momento: beat come quelli contenuti in questo MDNA avrebbero fatto gola a molte reginette del pop che in questo momento sono alla ricerca di una nuova hit, ed i suoni decisamente contemporanei e senza eccessi che ritroviamo qui lo rendono davvero un buon prodotto sul mercato musicale del momento – ne è prova il fatto che MDNA ha debuttato alla numero uno nelle vendite sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna.

Ciò che invece in questo ultimo lavoro sembra mancare sono l’originalità e l’unicità delle sue tracce: quelle piccole genialate, quel “tocco magico” che trasformi una bella canzone in un vero masterpiece come lo sono stati in passato pezzi quali “Vogue”, “Music”, “Frozen”, “Ray Of Light” tanto per citarne alcuni; pezzi cioè che hanno reso Madonna la Regina del Pop, e che le servirebbero per riuscire a mantenere lo scettro.

Nonostante l’interpretazione di Madge sia da sempre piuttosto distaccata e tecnica, in alcune delle tracce di questo MDNA è riuscita a mettersi in gioco, forse più che in altre occasioni; ma ciò che stavolta sorprende di più nella sua interpretazione credo sia il progressivo cambiamento della sua vocalità (già iniziato con i lavori precedenti, soprattutto Hard Candy) che l’ha portata a tonalità più alte che in passato, a uno stile spesso più “tirato” e a tratti forzato, artificiosamente contaminato dagli effetti e dai filtri di auto-tune applicati, il che finisce per vanificare parte del suo sforzo nel calarsi nelle nuove tracce in maniera interpretativamente più intensa (non pensate però ad un’interpretazione drammatica o sentimentale, i testi di questo album non sono proprio su quelle corde!).

Infatti MDNA si apre con “Girl Gone Wild”, pezzo che canta come le ragazze perdano il controllo grazie alla musica (anche se i doppi-sensi si sprecano): una traccia tipicamente dance/pop prodotta dai due cugini Benassi, che è stata elevata al titolo di primo singolo ufficiale, dopo che “Give Me All Your Luvin” è stata classificata come street single. Sicuramente una delle tracce uptempo più catchy dell’album, immediata ma non dozzinale o troppo tamarra; peccato che l’inizio della traccia sia estremamente simile a “Sorry”, pezzo contenuto in “Confessions On A Dancefloor”.

A seguire c’è un’altra traccia dalle lyrics poco edificanti (ma proprio per questo già molto amata tra i fan) che mostra il lato più bitchy di Madonna: in “Gang Bang” la base si fa ancora più dance ed elettronica, oscura ed ossessiva, sposandosi molto bene proprio con il testo, ma la ripetitività che pervade buona parte della canzone prodotta dai Demolition Crew non permette al pezzo di decollare a dovere.

La traccia successiva è “I’m Addicted”, che si inserisce perfettamente nella scia electro del pezzo precedente grazie alla produzione congiunta dei Benassi e di Demolition Crew: passaggi con voce campionata, synth scuri ed ipnotici, ascoltandola sembra davvero di essere in un club, storditi da musica ed alcool ed ossessionati dalla voce di una persona di cui non si riesce a fare a meno (per caso Madge si riferiva proprio a se stessa??). Traccia un po’ più ammiccante rispetto a “Gang Bang”, ma con meno personalità.

In “Turn Up The Radio” si torna a sonorità dance più tendenti al pop grazie alla produzione di Martin Solveig che mescola bene lo stile “Madonna” con lo stile “French Touch” tipico dei suoi lavori. Una traccia semplice ed un testo altrettanto facile: fresca e piacevole, ma non particolarmente incisiva.

Alla numero 5 troviamo invece “Give Me All Your Luvin’”, primo singolo estratto dall’album e poi declassato a street-single perché, si è detto, è uscito per anticipare l’album e perché era legato direttamente alla performance di Miss Ciccone al Superbowl: anche qui il produttore è Martin Solveig (accanto a Madonna, che ha voluto intervenire personalmente nella produzione di tutte le tracce), e sul pezzo si sono già spese tante parole. Sicuramente molto catchy e facile, con due featuring femminili alquanto originali (soprattutto quello di M.I.A., artista che negli States è molto poco nota) ; i clapping e le atmosfere cheerleader la rendono un pezzo allegro ma cheap, un buon brano ma probabilmente un po’ azzardato per lanciare il nuovo album.

La traccia che segue è “Some Girls”, uno di quei pezzi in cui l’utilizzo di artifici elettronici sulla voce è più forte e forse un po’ eccessivo, e dove i suoni electro spiccano anche nell’arrangiamento e nel beat della traccia. A controbilanciare ci pensa però la melodia, data quasi solo dalla voce di Madge, che in alcuni passaggi suona quasi come uno strumento (santo Vocoder) e da pochi synth perfetti, che sono il vero motivo per cui questa “Some Girls” ti entra facilmente in testa e resta una delle più accattivanti di MDNA.

Alla numero 7 della tracklist spunta “Superstar”, traccia pop-electro prodotta da Indiigo (il DJ delle notti parigine) con un beat ed un arrangiamento gradevole, ma che manca di mordente e si perde un po’ ripetitivamente in se stessa. E le lyrics non aiutano molto, giocando a creare una lode dal gusto un po’ bizzarro (chi vorrebbe sentirsi dire “Uh la là, sei la mia superstar!”??).

La voce di Nicki Minaj torna nel featuring dell’ottava traccia, “I Don’t Give A” dove Madonna tira fuori un po’ di rabbia e di irriverenza vera, con un testo che reclama la propria personalità e coerenza di fronte al mondo: il tutto accompagnato da un arrangiamento efficace (anche se piuttosto semplice) curato da Solveig, che gioca con cori e crescendo epici a creare un effetto di “lotta per la libertà”. Una traccia che cresce con gli ascolti, e che merita un posto di rilievo, che mi piacerebbe poter sentire come singolo.

“I’m A Sinner” è il pezzo numero 9 di questo MDNA ed è una di quelle tracce che rievoca maggiormente il repertorio di Madge (probabilmente anche per colpa/merito di William Orbit che ne ha curato la produzione) tanto che la si potrebbe chiamare “Beautiful Stranger 2012”: beat moderno, ma melodie sicuramente poco originali. Se in questo album fate fatica a ritrovare la Madonna che conoscevate, questa è una buona ancora di salvezza, ed anche il testo si ritrova ad essere abbastanza semplice e prevedibile.

Anche la traccia numero 10, “Love Spent”, è prodotta da Orbit, con l’aiuto di Free School, nome attivo nella scena pop&b americana degli ultimi anni: il pezzo ha un classico beat dance, e suoni tipicamente pop (tra cui quel tipo di chitarra tanto cara a Orbit), fusi insieme in un mix piacevole, su cui Madonna si inserisce con vocals sempre in tonalità molto alta, ma che si adagiano sulla base senza risultare forzati.

Il pezzo alla numero 11 della playlist si intitola “Masterpiece”, e appartiene invece solo indirettamente alle sessioni originali dell’album, perché è stato realizzato da Madonna e da Orbit subito dopo che lei aveva terminato di girare il suo ultimo film in veste di regista, ovvero “W.E”, ed è stato incluso proprio nella colonna sonora originale del film. Grazie a ciò la questa ballad mid-tempo è entrata in nomination ai Golden Globes e infine si è aggiudicata il premio come “Best Original Song”, e probabilmente anche per questo motivo si discosta leggermente dal filo conduttore musicale di questo album.

La versione standard di MDNA termina con la traccia numero 12, ovvero “Falling Free”: se vi chiedevate dove fosse finita la traccia dalle atmosfere sognanti e che ti portano via (quella che nell’ultimo album corrispondeva a “Miles Away”, quella che in American Life era “Love Profusion”), ecco, stavolta è l’ultimo pezzo dell’album. Produzione in classico stile Orbit (tanto che si potrebbe tranquillamente scambiare per un pezzo appartenente a uno dei suoi precedenti album), atmosfere rilassate, archi soavi e voce che scorre leggera con parole che invitano ad abbandonarsi alla libertà reciproca. Sicuramente una buona traccia, anche se un po’ troppo simile alle precedenti.

Un commento a parte meritano le altre 4 tracce inedite presenti nella DELUXE EDITION (a cui si aggiungono il remix di “Give Me All Your Luvin” by LMFAO e l’acoustic di “Love Spent”), che non sono affatto scarti:

“Beautiful Killer” è un’altra perfetta produzione pop-dance curata da Solveig e con un buon ritornello; “I Fucked Up” è un pezzo più lento e con meno melodia, ma con un cambio ritmico che tiene viva l’attenzione; “B-day song” è un pezzo allegro ma un po’ sconclusionato, che si inserisce nella scia cheerleader tracciata da “Give Me All Your Luvin” con qualche forzatura di troppo nell’interpretazione vocale; infine “Best Friend”, pezzo pop con un beat elettronico che poco ha da invidiare ad altre tracce dell’album.

Concludendo, non so se l’MDNA di Madonna sia proprio una droga di cui non si riesce a fare a meno, ma di certo è un album che funziona, in molte tracce vicino all’atmosfera che si respira la notte nei club, anche se con pezzi come “Fallin’ Free”, “Masterpiece”, ma in parte anche nella stessa “Give Me All Your Luvin’” Madge riequilibra un po’ la bilancia verso il pop: ora tocca all’immancabile tour portare sul palco lo spettacolo e la musica di questo ultimo lavoro, che resta certamente un album positivo nella sua carriera. Chi si aspettava un ritorno alle origini con la presenza del produttore storico William Orbit si sbagliava, anche perché difficilmente una testarda e determinata come Madonna torna indietro, ma questo lavoro la riavvicina al successo e le permette di ritrovare l’impronta giusta. L’aspetto che ritengo meno interessante di MDNA restano purtroppo i testi, che mediamente (ad eccezione di alcune tracce) restano molto semplici ed anche banali: la musica pop non è mai stata portatrice di grandi contenuti politici o sociali, ne tantomeno la dance (dove solitamente le parole sono un semplice contorno che vuole facilitare il lasciarsi andare al ballo), però un’artista matura e con tanta esperienza come lei avrebbe potuto rischiare di più su questo fronte.

Come valutazione generale questo album secondo me si merita 4 stelle, ma se lo consideriamo come un album pop mi fermerei a 3 ½ … a meno che Madonna non voglia cambiare corona, e diventare Regina della Dance!

SMO of Rnbjunk.com Rating: 3,5/5

– Pubblicato da SMO –

57 Commenti

  1. Seconde le stime di vendite:
    ottimo successo, oltre 2 milioni di dischi venduti (ad 1 milione è già un successo).
    Oramai nei guenness dei primati x l’ennesima volta, superando i Beatles………….

  2. L’album e’, a mio avviso, molto bello xk ripercorre tutta la carriera di Madonna e, pur essendo prevalentemente dance, nn cade in suond banali (senza togliere nulla alla dance k e’ fra i miei generi preferiti). 
    Le 12 tracce della Standard x esempio richiamano i 12 album di Madonna, ank se nn ho una conoscenza cosi approfondita di questa artista da poterne parlare traccia x traccia secondo me:
    GGW si richiama alla COADF era (o almeno cosi mi sembra)
    GMAYL invece ritorna agli inizi della carriera di Madonna, sopratutto nella Like a Virgin era
    Infine, x quanto ho potuto notare io, I’m Addicted rappresenta la MDNA era (infatti il titolo dell’album viene ripetuto nella canzone) e percio lo vedrei bene come 4º singolo.
    Ringrazio qll k hanno letto questo interminabile commento e mi scuso x i possibili errori

    • Ascolto Madonna tra alti e bassi dal 1980. Sarò duro nel commento ma ritengo che un artista da 35 anni sulla breccia non debba sempre e comunque seguire le mode. A mio giudizio MDNA è un disco dance, troppo dance e troppo elettronico, in sostanza una bruttacopia di American Life che pur essendo molto elettronico qualche spunto lo conteneva… a 50 anni suonati o si è in grado di fare di meglio oppure è più saggio stare a casa a fare la mamma e lasciare strada alle ragazzine… Lady Gaga docet…

  3. Album davvero FANTASTICO!!!Non mi ha delusa…certo qualcosa di più mi aspettavo dalla promozione che non c’è stata proprio…peccato perchè ha grandi potenzialità.

  4. Questo disco è stra-bello….l’unica cosa che posso “rimproverare” a Madonna è il non averlo praticamente promosso come meritava.L’unica esibizione risale ai primi di Febbraio e non è andata praticamente ospite da nessuno,nessun intervista relativa al periodo d’uscita di questo disco.Rischia di passare “quasi” inosservato perchè lei è troppo concentrata sul tour,che mi va benissimo,ma questo disco meritava più promozione secondo me….è uno dei suoi migliori lavori!!

  5. questa recensione e’ ben fatta a mio parere…perche’ la precedente (fatta probabilmente da un fan sfegatato) era troppo soggettiva…

  6. Non so perchè ma non pubblica il mio commento-recensione ho provato più volte e non è nemmeno lungo… vabbè… il cd mi è piaciuto gli do un 7+. Molto meglio di Hard Candy. Le tracce migliori sono Gang Bang, I’m Addicted, Masterpiece e Falling Free. Madonna non deve dimostrare di saper innovare o lanciare tendenze perchè fino al 2005 compreso l’ ha fatto. Ha 53 anni e una carriera di 30 anni, ha tutto il diritto di “riposarsi” facendo album buoni ma non rivoluzionari, e MDNA è proprio così.

  7. Per me va benissimo. Cmq vi informo ke Madonna è già la regina della dance e delle disco. è l’unica artista ad avere più di 20 canzoni alla 1 nelle classifiche dance, addirittura lei ne ha 42! Poi lei ha cominciato facendo passare il suo singolo nelle disco “everybody”, tutto è stato un passaparola che dai club è arrivato in tutto il mondo, e poi nacque la leggenda, Madonna cominciò col pop quando gli affidarono “like a virgin”, il resto è storia ;) Cmq io a MDNA do benissimo un 4 su 5, tutte le canzoni (si parla della standrd, xke di solito le recensioni si fanno della versione originale del cd, ovvero la standard) sono belle, e c’è ne per tutti i gusti. Poi il concept del cd è stato espresso al massimo, il dna di madonna (tutte le canzoni contengono piccoli segmenti presi dalle sue vecchie hits). I’M ADDICTED rappresenta la title track, e non a caso è la canzone più sperimentale dell’album. Tuttavia canzoni come I’M A SINNER e SUPERSTAR non sono da promuovere, ne tantomeno da trasformare in singolo! Piuttosto farei uscire l’ultimo dei 3 tormentoni del cd ovvero TUTR (gli altri 2 sono GMAYL,GGW) e poi le tracce migliori del disco (GANG BANG,LOVE SPENT,FALLING FREE,I’M ADDICTED) ma si sa, Madonna non farà uscire più di 4 singoli, anzi è quasi confermato che i prossimi saranno TUTR e GB, e fine della MDNAera. Cmq sia lo trovo un ottimo lavoro che sorpassa decisamente album come Bedtime stories,Like a virgin,Madonna ed è alla pari di Like a prayer,Erotica e Music (per quanto mi riguarda), ma non è paragonabile ai capolavori True Blue,American Life,Ray of Light e COADF.

  8. Secondo me le tracce migliori sono Girl Gone Wild (rivalutata moltissimo e ora tra le mie preferite attualmente), Gang Bang che ha una propria personalità ed esplode si, secondo me, il testo è ripetitivo come la musica che cresce però con i minuti, è più pensata di quello che sembra, I’m a Sinner e Superstar sono molto carine, la seconda però è orrenda nel testo che fa veramente fatica ad essere digerito nonostante facile e da chart, Falling free e Masterpiece salgono molto con gli ascolti, la prima è tra le migliori dell’album, mi riporta ad atmosfere antiche, delle melodie symphonic metal, tuttavia siamo lontani da Frozen, I Fucked Up doveva stare nella standard, cambi di ritmo e testo stupendi, forse il miglior testo dell’album se la mettessimo nella S poichè non ho ascoltato ancora i pezzi della deluxe.
    I don’t give A è la peggiore secondo me, fastidiosissima sembra una produzione del 2008 quando ancora si sperimentava sui prolungamenti dei sintetizzatori, Love spent è un pezzo che invece all’inizio sembra piatto ma poi almeno secondo me sale e di molto, resta dentro la testa quel “spend your love on me”, tanti strumenti ben mischiati che non stridono uno sull’altro, in conclusione MDNA sicuramente dopo COAD è il meglio riuscito di Madonna negli anni 2000, nonostante gli altri LP contenessero magari pochi pezzi forti ma forti appunto, magari in futuro lo comprerò, vedremo la promozione, il tour e i video, spero in un secondo singolo ufficiale non sul sicuro, opterei per Gang Bang ma se proprio vuole vincere la battaglia estiva a quel punto direi Turn up the radio o I’m A sinner

  9. a me piace moltissimo come album!!!! penso che poi ognuno si basi sui propri gusti personali, quindi non bisogna generalizzare dicendo “è un album brutto”….sarebbe meglio dire “per me è un album brutto o a me non piace.”
    comunque le mie preferite sono girl gone wild, gang bang, i’m addicted (preferita in assoluto), some girls, i don’t give a e falling free

  10. Per me MDNA è e resta un bel cd. Soprattutto vario e con ottime produzioni. Cosa che manca nei cd delle altre popparole. Molti commenti inutili qui.

  11. Salvo Turn Up The Radio , Girl Gone Wild e Gang Bang ma valutandole poco più che sufficienti. Gang Bang dopo il bridge (?) diventa una porcata in cui Madonna dice “bitch” tanto per dire e trovo quella parte inascoltabile, Girl Gone Wild troppo simile a Sorry che è 10 volte meglio.
    Sbigottito da roba come Superstar, Gimme All Your Luvin, I Don’t Give A e generalmente le “deluxe track” che riesco a definire solo con “schifo”.
    Non riesco a salvare nemmeno Masterpiece che per essere una ballad trovo davvero noiosa, aspetti sempre il momento in cui la musica scoppi e invece rimane ferma. Fallin Free abbastanza brutta anche quella nulla a che vedere con una Love Profusion. Generalmente un album con testi stupidi, ripetitivi e noiosi e basi un pò sempliciotte e banali ma da Solveig altro non mi aspettavo. Vero è che personalmente come album apprezzo solo Confession e American Life e che per il resto di Madonna mi piacciono altre 5 o 6 canzoni sporadiche qua e là.Ma se questa canzoni le avesse proposte una newcoming non se le sarebbe filato nessuno un album del genere. Peccato, decisamente bocciato.

    • Ed aggiungo basta con sta scusa “è pop e i testi stupidi e superficiali ci stanno”, sarà vero ma si possono benissimo fare canzoni pop con testi significativi (Lady GaGa, Mika,Madonna stessa, Pink……), non lo vieta nessuno, almeno riesci anche a trasmettere qualcosa, a condividere qualcosa a cui tieni o a cui pensi.

  12. FLOP è l’unica parola che mi viene in mente, una prima posizione ottenuta regalando i cd a chi comprava biglietti del tour, 2 singoli uno più disastroso dell’altro..e delle canzoni monotone e con originalità pari a zero..i suoi tempi d’oro sono finiti e lei (con i suoi fans) dovrebbero farsene una ragione.

  13. L’album mi piace da morire… I’m Addicted è una delle migliori per come è strutturata, per l’aggiunta ad ogni strofa di un synth, di un effetto, di qualcosa che non ti aspetti… Love Spent è fenomenale, così come Girl Gone Wild, GAYL, Turn Up The Radio e I Don’t give a (che spero singolo)… La migliore resta Gang Bang: 5 minuti di straordinario piacere… :) Ballad inutili (come al solito) per un album dance… Madonna è sempre stata Dance e i test del pop sono e sempre saranno superficiali (altrimenti non si chiamerebbe pop… è il basilare della teoria musicale sui generi)… La recensione è molto buona, ma come al solito non mancano le frecciatine facilmente evitabili… :) Tra l’altro le frecciatine fatele pure quanto volete e con l’accuratezza di non mettere in mostra altri elementi che le smentirebbero, mi raccomando… :)

  14. Questo disco è FANTASTICO!!Non sono molto daccordo con la recensione in certi punti…Io devo dire che sono rimasta davvero sorpresa da questo lavoro,trovo che le produzioni siano magnifiche…in una parola:The Queen è tornata dopo un disco (HC) non troppo esaltante a mio parere.Le mie preferite sono Gang Bang,I don’t give a,Girl Gone Wild,Beautiful Killer,I’m a sinner e Love Spent (sopratutto la versione acustica,è un capolavoro).

  15. l’album è bello e mi strapiace, sicuramente molto meglio di hard candy :) l’unica cosa che mi dispiace è che la collaborazione in gmayl con la minaj e mia sono ridicole..cioè dicono una mezza strofetta senza senso…avrei preferito un intervento loro + lungo e importante (come la minaj in i don’t give a )..gmayl sarebbe stata molto meglio x me…chiudo dicendo aihmè che mi sembrerebbe di capire che la creatività artistica di madonna sia x la musica sia in fatto di proporre un nuovo look ad ogni album si è fermata al 2005 epoca di coadf!..nel senso che non porta + una ventata di novità nel mondo della musica con i suoi cd…hc e mdna sono di ottima qualità però gli manca quel qualcosa in + che hanno gli altri… (ma magari mi sbaglio..vedremo con il prossimo cd) :D

  16. Masterpiece è un capolavoro!Turn up the radio fenomenale,da singolo proprio!Girl Gone Wild molto orecchiabile e da ballare!I don’t give con nicki minaj molto carina!Ritengo sia un buon album,ma non quanto quelli passati!Ma Madonna è Madonna,non passa mai di moda!!Lei è tendenza!!

  17. per me è una mezza delusione… a stento do un 6 all’album, e solo per la combo gang bang-i’m addicted-love spent, il resto è totale piattume… sta volta non ha stupito proprio nessuno

  18. Per me è un buon album molto attuale. Tutte canzoni molto piacevoli e alcune particolarmente (beautiful killer, I don’t give a, masterpiece, girl gone wild, gang bang, i’m addicted e turn up the radio sono le mie preferite). Altre per quanto io possa capirla… tipo superstar che voleva fare una canzone con la figlia… beh mettila in deluxe come bonus, non nella standard! Ci sono testi belli e scorrevoli, alcune volte anche impegnati. Come disse Madonna “MDNA sarà un ibrido; sarà un incontro di luce e buio”. Direi che la promessa l’ha mantenuta.
    Si sbrighi però a fare PROMOZIONE che se no :S non combini niente cara.
    Prossimo singolo: Turn up the radio

  19. A parte quelle porcate di GAYL, “Superstar” e BDS direi che è un bell’album. Non il capolavoro che potevamo aspettarci da lei ma kmq un buon album!

  20. Madonna quando tornava sconvolgeva il pianeta, questo l’ha sempre fatto fino a Confessions nel 2005; sconvolgeva perché la sua musica era sempre controcorrente, azzardava e rendeva il “nuovo” moda rivoluzionando il mondo del pop.
    Stop. Alla veneranda età di 53 anni Madonna è una che è arrivata e ce l’ha fatto capire in troppe occasione come nell’esibizione in playback del superbowl, non ha più interesse di rivoluzionare, non ha più voglia di vedere fan (e gente comune) che si veste come lei copiandola, anche perché ormai si veste di nero e di pelle da Hard Candy e i capelli hanno pure lo stesso stile. Come tutte le persone che fanno carriera, arrivando ad una certa età anche Madonna va avanti coi frutti seminati nei primi 20 anni di successo planetario e li raccoglie, sicura ormai del suo nome e di riempire gli stadi con un tour annunciato quando a malapena si sentiva il singolo. “Madonna” è un nome ormai collaudato, lei si sente di non dover più dimostrare nulla ed è un peccato perché la sua immagine sempre così immortale dice tutt’altro e suona incoerente.
    Ci sono pochissimi sprazzi della Madge del passato, il momento più alto è Gang Bang e qualcos’altro, forse speranza per il futuro ce n’è ancora ma per quanto mi riguarda non compro il disco (la prima volta che salto un uscita della Regina dal lontano 97!) nè il biglietto. Di un disco così ne faccio volentieri a meno, credo che se l’avesse inciso un’altra nessuno di noi l’avrebbe ca*ato. Vedremo se ci farà sentire qualcosa di diverso in futuro.
    Concludo dicendo che mesi fa davanti alla notizia del comeback di Orbit mi è venuto un brivido di gioia ma una volta ascoltate le sue produzioni di MDNA mi sono veramente chiesto dove sia stato in questi 14 anni visto che usa gli stessi riff di chitarra di allora !
    Amen, Madonna vende quindi l’obiettivo è stato raggiunto, buona Pasqua a tutti!

  21. Secondo me l’ album viene danneggiato da basi e strutture (in alcuni casi) troppo banali e sempliciotte…cmq in generale va bene, anche se poteva impegnarsi di più
    Le mie preferite: Love Spent, Falling Free, I fucked up e Some Girls
    Secondo me non andrà bene a livello di vendite se continua così. Inoltre non ha un singolo di successo che faccia da traino e la promozione è insufficiente. Conclusione: darsi da fare.

    Il mio voto: 3.25 / 5

  22. Ah e quindi secondo i vostri “umili” pareri questo disco sarebbe qualitativamente migliore di Blackout di Britney Spears? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH Meglio che non continui.

    • OGGETTIVAMENTE Blackout è un capolavoro. Non si discute. Te lo dice un fan di Britney Spears consapevole del fatto che spesso i suoi album non siano il massimo (ad esempio Circus, Baby One More Time e Oops sono piuttosto banali) ma che quando deve fare dei complimenti li fa (Blackout appunto, In The Zone, Femme Fatale). L’album di Madonna mi ha colpito particolarmente per il fatto che lei abbia comunque fatto un passo in avanti rispetto al pattume “Hard Candy”. Non ho detto che le 3.5 stelle non se le meriti. Ho detto solo queste 3.5 stelle sono date da persone che 5 anni fa ne diedero 3 a Blackout. Tutto qua ;)

    • L’album di Madonna a me non è piaciuto per niente, mi sembra uno di quegli album che ascolti una volta, magari anche due volte, ma alla terza ti annoia perchè troppo pesante e pompato, un po’ come Born This Way di Lady Gaga.
      Masterpiece mi era piaciuta un sacco, è uno dei pochi pezzi che salvo.

      PS = A me fa molto ridere che voi tutti diciate che Blackout della Spears sia un capolavoro.
      Ma capolavoro di cosa? Io non metto in dubbio che sia un ottimo album pop che ha segnato in parte l’inizio di un genere, ma addirittura capolavoro? Sono ben altri i capolavoro, e NESSUNA delle attuali popstar che fanno musica commerciale potrà mai fare un album-capolavoro. Per non parlare poi di Britney Spears, che per carità, sarete suoi fan ma di artistico in lei non c’è assolutamente niente, almeno dovreste ammettere questo.

    • Concordo sul fatto che “Blackout” sia un capolavoro, ma la critica se ne è resa conto solo un paio d’ anni fa… Non sono d’ accordo però sul tuo parere su “Circus” che invece è un capolavoro anch’ esso.

  23. Il mio voto a questo album è 3/5!
    Le tracce che a mio parere sono quelle che si salvano sono: Girl Gone Wild, Gang Bang, I’m Addicted, Give Me All Your Luvin’, Masterpiece, Some Girls!
    Mi aspettavo di più sinceramente da un’artista ripetutamente chiamata “Queen Of Pop” …ho speso 19,99€ sapendo che avrei sentito un album pieno di HITS ma in realtà solo 6 su 16 canzoni mi piacciono…e le altre non posso neanche definirle ALBUM FILLER ma addirittura SCARTI o INCOMPLETE…bah…secondo me ha perso anche parecchia credibilità con quest album…!

  24. Ci sono due canzoni che trovo troppo lunghe, sarebbe stato meglio accorciarle: I don’t give A e Gang Bang, nonostnte ciò rimangono tra le mie preferite insieme a Falling Free e Masterpiece.
    Le due tracce dance-pop commerciali Girl gone wild e Turn up the radio non mi piacciono.
    Non mi piacciono neanche some girls e I’m a sinner (anche quest’ultima era meglio accorciarla).
    Love spent e I’m addicted le trovo senza infamia e senza lode per ora, forse col tempo le rivaluterò.
    Give all your luvin mi piace abbastanza, am non meritava di diventare il primo singolo. Superstar è un po’ troppo banale.

    • Per quanto riguarda le bonus tracks, penso che Beautiful killer meritasse di entrare nella standard edition. Le altre mi piacciono moderatamente, e penso che siano “accettabili” come bonus tracks.

  25. Ci troviamo di fronte ad un album buono…per metà. Sinceramente trovo che Madonna si sia lasciata trascinare un pò troppo dai produttori per via dei suoni “troppo” dance e che al giorno d’oggi sono banali (in certi casi). E’ troppo presto per giudicare, in quanto, lo sappiamo, la Ciccone non segue la moda, ma la inventa: potrebbe sempre essere un successo. E’ composto da canzoni belle, quanto brutte. “Give Me All Your Luvin” (giudicatemi pure) mi piace davvero, trovo che sia davvero azzeccata. “Masterpiece”, “Girl Gone Wild”, “I’m A Sinner” e per un oscuro motivo anche “B-Day Song” mi piacciono molto. Invece avrei preferito che lavorasse di più su “Gang Bang” (a mio parere stupenda, se non fosse troppo lunga e ripetitiva), “Turn Up The Radio”, “Superstar” e “Beautiful Killer”. Le rimanenti, “I’m Addicted”, “Some Girls”, “I Don’t Give A”, “Love Spent”, “Best Friend” proprio non mi piacciono e le avrei evitate. “I Fucked Up” pessima; non c’è un modo diverso per descriverla. E’ una delle canzoni più brutte della sua carriera secondo me. Complessivamente non è male come album e conoscendo Madonna farà scalpore con qualche altro video. Mi piacerebbe che pubblicasse come singoli “Masterpiece” (anche se lo trovo difficile) e “Gang Bang”. C’è da dire che è un album facile da apprezzare per chi ama la dance e le canzoni “cattive” (citazione Rolling Stone) con suoni pesanti, ma, da comune fan non completamente pazzo della Ciccone, posso dire che tre stelle su cinque le merita, ma non di più.

  26. beh 3,5 o 4 stelle per un album di cui hai detto testi banali, canzoni che non portano a niente, altre che ricordano altre canzoni ecc è un pò troppo

  27. Certe canzoni sono molto belle…Ganb Bang, GGW, GAYL, Turn up the radio, I’m Addicted e Love spent…
    Peccato che le altre siano veramente insipide (Materpiace e Falling free che anche se vuole essere qualcosa di piu impegnato a me risulta noiosa e la sua voce non c’è e non ci sta) , e a volte imbarazzanti (I don’t give a fuck è oscena)..

  28. ahahhaha PIACE TANTO IL CD DI MADONNA VEDO!!!! Ogni canzone è stata bocciata da questa recensione!! ahah e fate bene!! E’ proprio piatto.. stanca subito.. senza ritmo.. noioso! L’unica che merita è Girl gone wild!
    X ME HA PROPRIO TOPPATO!

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