Le prime impressioni dei giornalisti sul nuovo disco di Justin Timberlake non sono granché. Questa volta l’artista avrà davvero toppato?

Arriverà ufficialmente domani il nuovo progetto discografico di Justin Timberlake, l’atteso Man Of The Woods. 

Curiosi di ascoltare il quinto album in studio del cantautore, abbiamo dato un’occhiata a chi invece il lavoro ha già avuto modo di ascoltarlo, studiarlo e recensirlo. Stiamo parlando dei principali siti e riviste internazionali che, però, non sembrano tutti aver apprezzato appieno il comeback dell’ex *NSYNC.

US Weekly, per esempio, ha dato 2.5 stelle su 4, specificando che Man Of The Woods non è “né Americana (inteso il genere musicale ndr) né una reinvenzione”. Poco sorpreso l’autore di Cleveland.com, che definisce la raccolta “un po’ ridondante”.

Anche il rinomato New York Times c’è andato giù abbastanza pesante a proposito dei testi, definendoli “scadenti, o semplicemente vuoti”. Di ben altro spessore invece le produzioni, che “brillano di un colore radioattivo”. Più clemente EW con la sua B, merito di un bel mix di stili all’interno di un unico contenitore, motivo per cui anche NME ha concesso un 3/5.

Anche il Guardian sembra esser perplesso riguardo il risultato finale, non eccelso ma ammirevole per il coraggio di sperimentare (3/5). Il giornalista definisce fantastiche alcune canzoni ma altre a suo dire risultano “strane”; per non parlare di Wave, addirittura, descritta come “orribile”. Nel complesso, queste le parole che sicuramente faranno maggior piacere a Timberlake:

“Nonostante tutti i suoi difetti, è difficile non rimanere impressionati da Man Of The Woods. Puoi sentire l’impegno che è stato messo per registrarlo: Timberlake poteva facilmente tornare con un album pop com’è nel suo identikit, usando lo stesso team che ogni album pop richiede, e basarsi sulla sua fama per renderlo un mega successo. Le cose belle sono grandiose, quelle brutte meglio evitarle, ma in un mondo pop dove l’originalità non è granché incoraggiata, c’è qualcosa di davvero lodevole nelle intenzioni del disco, e nella buona volontà dell’artista di pensare fuori dagli schemi”. 

Tanti difetti ma altrettante buone intenzioni. Sarà questo il succo del disco?

A questo punto non resta che attendere l’uscita ufficiale e giudicare con le proprie orecchie cosa Justin Timberlake ha messo in piedi questa volta. Secondo voi le recensioni rispecchiano il risultato finale o preferite non farvi influenzare?