Marina Lambrini Diamandis, in arte Marina And The Diamonds, è una delle artiste più interessanti e particolari del panorama pop/alternative. marina-diamonds-oxford

Per testimoniare ai giovani quanto e come siano importanti musica e arte nella sua vita è stata invitata dalla prestigiosissima Università di Oxford a tenere una conferenza sull’industria musicale.

La Diamandis ha raccontato la sua ascesa da artista indie al successo mainstream, spiegando come la musica l’abbia aiutata a mascherare e sfogare i pensieri negativi quando era una teenager. Ad un certo punto ha deciso di sviluppare la sua passione e fissarsi degli obiettivi e ricordando quel periodo simpaticamente ha definito sé stessa come ‘artista indie con obiettivi pop’.

Questa voglia e determinazione l’hanno portata dov’è oggi, cantante apprezzata che punta alla qualità di ciò che crea, esprimendo attraverso la sua musica emozioni, istinti e come questi si mostrino nella società che ci circonda.In uno dei passaggi più rilevanti del discorso Marina spiega:

“Alcuni musicisti cercano il fascino della vita da celebrità…soldi, fama, lodi…ma altri cercano di dissetarsi esprimendo loro stessi perché sono spinti a tirar fuori la loro artisticità. La ragione per cui volevo diventare una popstar non era per i soldi o quel tipo di cose, era perché sentivo che scrivere canzoni era l’unica cosa che mi faceva sentire felice e in pace. Volevo fare musica pop non per il sound, ma perché la vedevo come uno strumento intelligente da poter usare per esprimere le mie idee ad un ampio pubblico”

Continua parlando della musica pop, di come questa sia vista da pubblico e di quale artista più di tutte abbia ispirato la sua carriera:

“…D’altra parte poi può essere considerata come un bell’intrattenimento, può essere sciocca e divertente. Può essere considerata frivola, a volte superficiale, ed è ognuna di queste. E’ anche un modo di documentare la storia sociale, aprendo a tematiche come il ruolo della donna, razzismo, sessualità, religione…
Per me Madonna è sempre stata il perfetto esempio di qualcuno che assorbe lo spirito culturale di un’epoca e lo comunica a livello globale. Non era semplicemente per come appariva o per come provocava, a me non importava della sua moda. Mi importava di come comunicava i ‘problemi’ del tempo come l’HIV, il femminismo o l’omosessualità”.

Tra le altre cose non ha dimenticato di parlare dei suoi fans, i Diamonds:

“Non importa quanti fans hai, ma che tipo di fans hai, e io sono molto fortunata, il mio rapporto con loro è unico; sono stati fondamentali per il modo in cui ho scelto di indirizzare la mia carriera sia dal punto di vista strategico che creativo”

Quelli appena riportati sono solamente alcuni passaggi di un intervento durato quasi un’ora, di fronte ad una platea di studenti attenti e consci del fatto che avere di fronte un’artista di fama internazionale non è cosa da tutti i giorni. Marina era visibilmente emozionata ma via via ha preso confidenza con l’insolita veste di relatrice.

Quella che l’ha vista protagonista è stata una bellissima testimonianza per i giovani di Oxford ma non solo, ha dimostrato che quando si è spinti dalla passione e dalla devozione gli ostacoli non fanno paura ma anzi diventano uno stimolo in più per riuscire a portare a termine la propria missione. La cantante di Froot ha parlato veramente con il cuore e ha fatto capire più che mai che, per lei, il suo è il lavoro più bello del mondo.Per noi amanti della musica cosa c’è di più bello di vedere un’artista che adora così tanto il proprio mestiere? In questo modo anche le sue canzoni acquistano un’ulteriore valore per chi la ascolta.

Vi consigliamo di prendervi un po’ di tempo e ascoltare le bellissime e significative parole di Marina And The Diamonds:

2 Commenti

  1. Che belle cose che ha detto!! Devo ammettere che l’unica canzone che conosco di lei è Primadonna (canzone stupenda, tra l’altro), però dalle sue affermazioni si evince come sia una cantante intelligente e capace!!

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