Miguel: copertina e intervista su Billboard Magazine

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Miguel, l’autore della migliore canzone R&B del 2012 secondo i Grammy Awards, è il protagonista dell’edizione speciale di Billboard Magazine proprio dedicata ai Grammy, che sottolinea come lui sia davvero il vincitore di questi premi.

Prima di tutto perché in una sola notte dopo la sua esibizione sul palco dello Staples Center ha registrato la miglior settimana di vendire di sempre per il suo singolo “Adorn” (44.000 downloads in poche ore) e perché in tanti, anche tra i colleghi artisti, lo hanno avvicinato non solo per complimentarsi ma anche per lavorare in futuro con lui: la più esplicita è stata di sicuro Kelly Clarckson, che dal palco gli ha dichiarato “Miguel, non so chi diavolo tu sia, ma dobbiamo cantare insieme! Voglio dire, buon Dio, quella era la cosa più dannatamente sexy che abbia mai visto!” riferendosi alla performance dello stesso Miguel su quel palco.

 

Miguel in Cover Story sullo speciale Grammy di Billboard Magazine

 

Billboard non solo gli ha dedicato la sua cover story, ma lo ha intervistato, chiedendogli le impressioni su questa vittoria, ma anche il percorso che lo ha portato all’album “Kaleidoscope Dream” e il percorso che lo porterà in tour con Alicia Keys.

Riassumendo il suo percorso dell’ultimo anno Miguel ha spiegato: “Alla fine del 2011 avevo intenzione di far uscire una serie di micro-ep. Sapevo che volevo pubblicare musica gratuitamente e farla davvero di qualità contro la quantità, molto personale. Rendere il tutto un processo creativo personale, dall’artwork ai disegni alla produzione e alla scrittura  – solo per la gente che scopre la musica come faccio io online o per i miei blog preferiti. Fecimo uscire il primo all’inizio di Febbraio 2012, e “Adorn” era su quello e ha sollevato un certo interesse. Ha avuto grande riscontro e così Mark Pittz, il mio A&R, si era convinto che dovesse essere un singolo, e io ero entusiasta, ma mi sentivo tipo “Sei sicuro che possa funzionare?” E lui “Ragazzo, questa roba è un killer”. E così è stato”

Parlando del processo di creazione dell’album e delle tracce che lo compongono ha poi aggiunto “Volevo che fosse scontroso ed alternativo così come lo è il mio stile di vita. [...] Non vado nei club a stappare bottiglie. Ho i miei momenti di spasso, credo, ma la mia vita non è di quel tipo. Non ascolto molta musica R&B, sono molto di più per un sacco di rock’n’roll. Questa contrapposizione era importante da mettere in luce. E soprattutto volevo che la gente si sentisse come se ci stessimo facendo una bevuta insieme per la prima volta e avessimo una conversazione. Volevo che se ne andassero con la sensazione che non avevo intenzione di raccontare loro i miei più segreti più scuri e profondi, ma che c’è del carattere nella mia personalità. [...] Tipo “Questo ragazzo ci sta dentro. Mi piace dove ha la testa”.

Infine parlando del prossimo tour che lo vedrà aprire gli show di Alicia Keys, ha spiegato “Me l’ha buttata li. Si stava preparando la release di “Girl On Fire” e lei mi ha chiesto con gentilezza “Ci staresti a venire fuori? [in tour, ndr]” e io risposi “Assolutamente si!” Abbiamo avuto parecchio tempo per per apprezzarci reciprocamente e rispettare l’integrità di ognuno come musicista. La adoro proprio come persona, e lei è una luce tra le molte persone false in tutto il giro. Sono davvero entusiasta e ororato che ci abbia invitato in tour. Faremo del nostro dannato meglio per scaldare la folla prima della sua esibizione”.
(fonte Billboard)

Chissà se si lancerà di nuovo in esibizioni di questo genere, e se Alicia era al corrente del “talento” di Miguel quando gli ha proposto di aprire i suoi concerti!

 

 

Un Miguel che si rivela finalmente un po’ di più, e che svela lati inaspettati dell’uomo e dell’artista. Gli auguriamo che sia solo l’inizio, e aspettiamo di vedere e sentire di cos’altro sarà capace sul palco del tour di Alicia e nelle tante collabo che si profilano all’orizzonte per lui. Buona fortuna!

 

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