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Due giorni fa la rapper Miss Simpatia ha pubblicato su facebook un lungo post di sfogo nel quale rivolge tremende accuse al collega Moreno.

Secondo la versione della donna, il brutto episodio sarebbe avvenuto all’aeroporto di Madrid, dove, a seguito di un litigio, il vincitore di Amici l’avrebbe aggredita fisicamente e verbalmente. Il tutto è successo in modo così plateale da aver attirato le forze dell’ordine spagnole, che, dopo essere intervenute per placare gli animi di Moreno, hanno ‘obbligato’ Miss Simpatia a denunciare l’accaduto, denuncia che tra l’altro è stata pubblicata nel profilo social della femcee a conferma delle sue dichiarazioni.

Ovviamente non poteva mancare la risposta di Moreno, anch’essa arrivata pubblicamente tramite la sua pagina facebook ufficiale; una lunga replica attraverso la quale fa emergere la sua versione dei fatti che, neanche a dirlo, si scontra con quella della collega. Ecco le parole di Donadoni:

“A seguito della pubblicazione di alcune notizie false e gravemente lesive sia del mio onore di uomo che della mia immagine di artista, intendo chiarire questa assurda vicenda (avendo già demandato alle sedi opportune l’individuazione delle relative responsabilità).

Si, è vero, io e la Signora Piacentini siamo partiti per il Messico insieme e, al ritorno, durante lo scalo a Madrid, abbiamo litigato. La discussione è nata perché non ci siamo trovati all’appuntamento per andare in aeroporto. Ho sbagliato perché mi sono innervosito e sono volate parole di troppo. Dopo avermi offeso pesantemente, la Signora Piacentini mi ha spinto, io mi sono aggrappato a lei e le ho afferrato una mano per non cadere. Era il giorno dell’attentato a Bruxelles, c’era molto nervosismo intorno a noi e i toni della discussione hanno attirato l’attenzione della polizia aeroportuale: siamo stati fermati e interrogati entrambi. Ho appreso solo dopo che era stata sporta una denuncia contro di me.Non sono mai stato portato in carcere e dopo un paio di ore eravamo in giro per l’aeroporto, cercando un volo che ci portasse a casa. Non avendolo trovato, ognuno di noi ha prenotato un diverso albergo. Ciononostante, la Signora Piacentini mi ha chiesto di raggiungerla in camera, dandomi l’indirizzo del suo albergo (singolare che abbia invitato in camera il suo aggressore! Strano anche che, vedendomi arrivare, non abbia chiamato la polizia o che mi abbia aperto la porta della camera, no?).

In albergo da lei abbiamo parlato e abbiamo fatto pace (almeno lo pensavo). Non ci sono state aggressioni, né violenze né occhi neri (come confermato dalla stessa Piacentini che ha provato prima a far credere di avere un occhio incerottato dovendo poi ricorrere ad attribuire la benda ad una congiuntivite improvvisa). Purtroppo non è la prima volta che la Signora Piacentini tira in ballo persone che lavorano nel settore della musica per attirare l’attenzione. Non sto al suo gioco e chiarisco che – contrariamente da quanto da lei dichiarato nella copia del verbale del quale ho appena appreso l’esistenza – non è in corso con la Signora Piacentini alcuna relazione sentimentale, come la stessa ha persino dichiarato.

Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in seguito a questo grave episodio di strumentale e studiata denigrazione nei miei confronti”.

Premesso che non intendiamo prendere la parte di nessuno in una vicenda così a dir poco delicata, sarà però interessante capire come il rapper si difenderà dalla questione “denuncia”, visto che, dal momento che la foto pubblicata da Miss Simpatia pare autentica, sembra strano che la polizia spagnola spinga una donna a denunciare un fatto non avvenuto.

Vedremo come proseguirà questo botta e risposta. E voi, cosa pensate di questo infelice scambio di accuse?

 

  • Matte (TheReturn)

    Non so cosa pensare, questa versione mi pare molto attendibile, preferisco non prendere parti.

  • Monyo

    Semplicemente sono due teste di [email protected] entrambi

  • Matteo Berardi

    Solo a me pare più attendibile la versione di moreno?

    • F.Music

      No anche a me

    • Thomas Barachini

      Anche a me