Cari lettori di R&B Junk, mi chiamo Giuliano e sono un nuovo collaboratore della redazione di questo sito. Oggi vi parlerò di una delle cantanti più ecclettiche, ed ahimé sottovalutate, degli ultimi anni, Nelly Furtado. Dopo un breve recap della sua carriera discografica, cercherò di fare il punto sulla sua situazione commerciale, in attesa del nuovo album, previsto per il 2016.

Classe 1978, canadese di origini portoghesi, la cantante Nelly Kim Furtado debutta nel panorama pop mondiale nel 2000 con l’album “Whoa, Nelly!“, dal quale vengono estratti singoli come “I’m Like A Bird” e “Turn Off The Light“. Questi brani la catapultano tra le stelle del pop e ne mettono in evidenza capacità vocali, interpretative e di autrice.  Il debutto dell’artista è grandioso: vince infatti un Grammy Award con la canzone “I’m Like A Bird” per la miglior performance vocale pop femminile. 

nelly-furtado-i-m-like-a-bird

A tre anni di distanza, nel 2003, la cantante ragala al mondo il suo secondo LP, intitolato “Folklore“, album introspettivo e malinconico; molte canzoni infatti affrontano temi sentiti dalla cantante, che cerca inoltre di battere nuove strade musicali, fondendo strumenti classici e folklorici a produzioni urban con concitati effetti da disc-jockey. A livello commerciale però il disco gode di un successo molto più contenuto rispetto al primo album (2 milioni di copie vendute in tutto il mondo, contro gli 8 di “Whoa, Nelly!”), e nessuno dei singoli estratti (tra cui la superba “Try“) riesce a farsi notare nelle principali chart.

Quella che potremmo definire come la “regola dei tre anni” viene rispettata anche questa volta, e, a tre anni da “Folklore”, la Furtado ritorna sulle scene con il terzo album, “Loose” (2006). Il disco rappresenta una svolta per la cantante, che collabora con il produttore urban Timbaland e si presenta sotto una veste più sensuale e ammaliante. Il cambiamento, musicale e d’immagine, premia la cantante: “Loose” è il disco femminile più venduto del periodo 2006-2007 e della sua carriera (si aggira attorno ai 10 milioni in tutto il mondo), molti dei singoli (“Meneater“, “Promiscuous“, “All Good Things” e “Say It Right“) si rivelano dei grandissimi successi in tutto il mondo e la Furtado fa incetta di premi (Europe Music Awards, Juno Awards, ecc). Tutto questo successo spiazza un po’ la cantante e il tour mondiale a supporto del disco, il “Get Loose Tour“, sarà una dura prova per lei, tant’é che Nelly in qualche occasione è costretta ad interrompere l’esibizione per le lacrime. 

Ritrovata la serenità, e rispettato il già noto pattern dei tre anni, Nelly torna con un nuovo progetto, questa volta in lingua spagnola: sto parlando di “Mi Plan” (2009), anticipato dal singolo “Manos Al Aire” che diventa una grande hit, soprattutto in Europa e Sud-America; inoltre, con questo brano, la Furtado diventa la prima cantante Nord Americana a raggiungere il primo posto della US Bilboard Latin Songs con un brano inedito (non tradotto, cioé, a partire da una canzone già esistente). Il successo del primo singolo non si trasforma in successo per il singolo seguente (la delicata “Màs“), né per i singoli successivi estratti dal progetto, gestiti in maniera confusionaria e distratta.

La cantante però può definirsi soddisfatta del progetto, che le frutta il suo primo Latin Grammy e che vende più di un milione di copie in tutto il mondo, risultato più che ottimo per un progetto interamente in lingua spagnola.  

nelly-furtado-red-balloons

Dopo l’ormai consueta pausa triennale, una serie di viaggi in Africa per fini benefici, il lancio della propria casa discografica, la Nelstar Records, ed un greatest hit di riflessione (che a livello di vendite e di singoli passa completamente inosservato), la camaleontica cantante canadese propone nel 2012 la sua quinta fatica discografica, “The Spirit Indestructible“, con il quale cerca di mandare un messaggio di positività e di ottimismo.

L’album viene descritto dalla stessa come un amichevole pugno in faccia che mira a stupire l’ascoltatore tramite le reciproche contaminazioni tra pop, r&b, elementi tribali, rock ed alternative e verte su temi profondi e di spessore (“Believers Arab Spring” è ispirata dagli avvenimenti della primavera araba, ad esempio), o personali (“Enemy“, “Spirit Indestructible“, “High Life“).

L’intero progetto è anticipato dall’ambiziosa (e decisamente poco radio-friendly) “Big Hoops (The Bigger The Better)“, banger urban pop che cita più o meno esplicitamente tutte le canzoni e gli artisti che Nelly ascoltava da giovane; il brano viene accolto in maniera fredda dal grande pubblico, che ne segna l’andamento non brillante nelle classifiche (#40 nella US Bilboard Pop Songs, #14 nella UK Singles e #28 nella Canadian Hot 100).

La performance sottotono del singolo e la mancanza di interesse nel progetto (poche views per il video, pochi passaggi in radio), spingono Nelly e la casa discografica a posticipare dopo l’estate dello stesso anno l’uscita del disco nonostante copertina, tracklist e data di rilascio fossero già state rivelate.

L’ispirata “Spirit Indestructible” e l’ipnotica “Parking Lot“, rilasciate rispettivamente per il mercato europeo e per quello americano, falliscono nell’impresa di generare impatto e riavvicinare Nelly alle radio, pertanto il disco affronta una first week di vendita terribile:  nel suo Canada, Nelly vede il suo quindo disco debuttare alla posizione #18, ma è in America che la situazione è ancora più nera.

il disco, infatti, vende solamente 6.000 copie (sono ormai lontani i tempi di Loose e delle sue 220.000 copie americane durante la prima settimana di vendita). Nonostante cifre così contenute Nelly, da buona donna indistruttibile, rilascia ulteriori singoli, “Bucket List” e “Waiting for The Night“, che si rivelano ulteriori buchi nell’acqua.

Ma è davvero finita la carriera di questa brunetta tutto pepe nella scena pop? Oppure è possibile un ritorno di tutto rispetto per la bella canadese?

Se da un lato, la musica che la cantante ha proposto è stata sempre più che consistente e di qualità (persino la “pecora nera” “The Spirit Indestructible” ha ottenuto una valutazione di tutto rispetto per un disco pop su Metascore, sito di recensioni musicali e non), non si può dire altrettanto per la gestione e la promozione degli stessi, non necessariamente sbagliati, ma assolutamente inadatti al mercato musicale attuale.

In primissimo luogo, prendersi tra un’album e l’altro tre anni di pausa dalle scene è un po’ l’equivalente di un suicidio musicale: basti pensare che ai tempi di “Loose”, il suo disco più fortunato, molti dei personaggi di maggior successo di questi anni (Katy Perry, Lady Gaga, Taylor Swift, Bruno Mars) ancora non esistevano o erano alle prime armi; questa politica ha avuto il risultato di allontanare la cantante dalle radio e, conseguentemente, dai cosiddetti “ascoltatori casuali“. Almeno da questo punto di vista, le cose non sembrano essere destinate migliorare con il prossimo album.

Con le sue lunghe pause, durante le quali spariva completamente dai riflettori, la cantante ha ottenuto un altro disastroso risultato: non ha permesso la formazione di un fan base molto ampio e fedele, che comprasse a prescindere i suoi dischi.

Le lunghe pause tra un disco e l’altro, l’assenza di un solido e fedele fan base, le scelte di singoli sbagliati da “Manos Al Aire” in poi, e il continuo tentativo di proporre musica sempre diversa da sé e dalle tendenze mainstream del momento, si sono rivelate un mix fatale per il destino commerciale della Furtado.

Ma se i lunghi periodi di pause, con le logiche conseguenze di mercato, e le scelte di singoli sbagliati, sono dei disastri imputabili del tutto o in parte alla Furtado, la sua musica differente e fuori dal coro è in realtà uno dei principali punti di forza dell’artista: il flop colossale del 2012, ad esempio, proponeva musica “imperfetta” avulsa dalle logiche di mercato, mentre nella classifiche dominava incontrastata più che mai la musica elettro-commerciale (“Starship” della Minaj, “Payphone” e “One More Night” dei Maroon 5, e così via) ed è un peccato che un’artista così avvezza a rischiare abbia così grande difficoltà a farsi notare nel panorama pop, in radio e nelle classifiche.

Il talento innegabile non sempre si traduce in successo commerciale, ma come si dice “la speranza è l’ultima a morire” e sicuramente questo vale anche per la bella Nelly. Con la musica giusta, l’immagine giusta e la promozione giusta è sempre (o quasi sempre) possibile riprendersi da un flop o tornare a splendere quando ormai sembrava che l’oblio fosse inevitabile.

Il primo passo per un ritorno sulle scene con il botto dovrebbe sicuramente essere per la Furtado quello di ricreare una connessione con il grande pubblico, attraverso l’utilizzo massiccio di social network (ormai parte sempre più importante dell’auto-promozione), partecipando a programmi e talk show televisivi nel periodo precedente al nuovo album e realizzando collaborazioni con qualche artista di successo degli ultimi anni. Tutto ciò potrebbe beneficiare moltissimo l’artista e riportare interesse per il suo lavoro.

Premesso che il successo e la fama non sono tutto, soprattutto quando fai musica per l’amore e non esclusivamente per soldi, l’estinzione della Furtado nelle classifiche sarebbe una perdita per tutti noi, pertanto, impegniamoci a salvaguardare il pop di qualità e una delle cantanti più sottovalutate degli ultimi tempi.

58 Commenti

  1. L’età non ci incastra nulla. Barbra Streisand, nel 2014 a 72 anni, si è presa la sua 52esima certificazione d’oro e la 31esima di platino con “Partners”.
    Nel 2009? Ennesimo disco d’oro.
    E tutto negli States!
    Genere ed età non vogliono dire nulla!
    Il fatto è che su Internet si tende a voler lasciare tutti in vita…artisti che floppano da anni? Nono ma prima o poi torneranno (come se a qualcuno importasse ancora di loro…). Sono solo stati sfortunati (ecccertttooooooo).
    L’unica eccezione è Madonna che, dopo American Life, è stata praticamente distrutta!

  2. Beh, Nelly è sempre stata un’artista di nicchia. Ottima musica, discreti risultati commerciali e niente di più. Purtroppo come scrive qualcuno in basso, gli artisti di un decennio fa difficilmente possono risalire la china… anche se ci sono le dovute eccezioni. Non dimentichiamo di come JLo con “On the floor” abbia raggiunto l’apice commerciale nel 2011 , del grande successo di Justin Timberlake, di Eminem con Rihanna. La verità è che da un lato c’è il boicottaggio delle radio (se il target di oggi dei 16-25 non li conosce che senso ha pomparle sulle frequenze) e poi anche quello delle case che ovviamente preferiscono spendere molto di più su artisti giovani e in auge lasciando gli scarti ai veterani. Però permettetemi, non paragonate Nelly Furtado ad Anastacia, Kylie ecc… quelle sono persone che non saranno in cima alla Billboard ma fanno tour dove sommergono le varie Ariana Grande ecc…

    • Bel commento ma mi permetto di dissentire sul fatto che non abbia senso per le radio pompare artisti già affermati ma sconosciuti ai giovanissimi. Fino a prima del 2010 e dell’era social-smartphones infatti, in radio sentivi ancora artisti di tutte le età e chi non li conosceva ne apprezzava magari la singola canzone, che magari poi acquistava e magari poi approfondiva sul cantante. Non dimentichiamoci che Cher quando uscì Believe aveva più o meno l’età di Madonna adesso e che Tina Turner negli anni 90 ebbe diverse hits ed era passatissima in radio e su MTV; Donna Summer alla fine degli anni 80 e superati i 40 anni, grazie alle radio e a un nuovo sound ebbe una seconda fase di successi nonostante fosse stata dimenticata da quasi un decennio con la fine dell’era disco music. Kylie Minogue finchè la passavano in radio vendeva anche fra i giovanissimi a 40anni per non parlare di Madonna a 50. Non è che un teenager che nel 2000 o nel 2005 aveva 15 anni conoscesse la Kylie o la Madonna degli anni 80, però sentiva le canzoni in radio e gli piacevano e diventava magari fan, accostandole alle star del momento di allora come Britney o la Aguilera. Ora questo non potrà più succedere e fra qualche anno saranno considerate vecchie e superate persino Lady Gaga, Rihanna o Beyonce che non si sa se avranno ancora una carriera a 40 anni, figuriamoci le varie Ariana Grande, Selena Gomez, Miley Cyrus o Demi Lovato, nate in piena era digitale e senza il tempo di crearsi una solida fanbase.

  3. Io la vedo finita, fa parte del pop degli anni 2000. In più concordo che tre anni di pausa ogni lavoro sono DECISAMENTE troppi!

    • Mamma mia che tristezza.. la vedi finita perchè fa parte del pop anni 2000… quindi c’è veramente una data di scadenza oggigiorno? Allucinante! Ma allora perchè non è finito anche Justin Timberlake che ha iniziato nello stesso periodo e fatto passare anche più di 3 anni fra un album e l’altro? Forse è l’eccezione che conferma la regola..mistero… comunque forse hai ragione tu.. chi faceva pop (al femminile, ah ecco forse svelato il mistero…) più di un decennio fa ormai ha floppato inesorabilmente e solamente per limiti di età: Christina Aguilera, Britney Spears, Avril Lavigne, Anastacia, Natalie Imbruglia, Alanis Morisette, Hilary Duff, Nelly Furtado, Gwen Stefani, Jennifer Lopez, Madonna, Mariah Carey, Kylie Minogue, Janet Jackson, Celine Dion.. e la lista presto si allungherà perchè tuttio oramai invecchia molto precocemente.

      • sì, secondo me la differenza sta nel fatto che è una donna. Guarda che lo affermo tristamente eh!

  4. Nely Furtado è una di quelle artiste che quando fanno dischi piu puttan pop vendono e quando propongono qualcosa di un po’ diverso, molto particolare e artistico, vengono prese a calci in faccia e trovo abbastanza inspiegabile il tonfo cosi assurdo di The Spirit Indistructible. Cioe’, va bene tutto, ma non erano passati 23 anni da Loose cacchio!

    Povera, non lo merita.

  5. Ottima analisi, non ho mai seguito molto Nelly ma i suoi lavori con Timbaland li ho notevolmente apprezzati! Avevo letto che stava collaborando con il talentuoso produttore deep house Duke Dumont ma non so quando e se debutterà questa canzone.
    Bah, spero che con un brano d’impatto riesca a tornare al top.

  6. propongo un bel falò in cui immolare tutte le cantanti nate fra l’89 e il ’94, e rivalutare quelle messe da parte come Nelly Furtado XD

  7. Bell’articolo e bell’analisi. Per Nelly non so. Concordo che prendersi tre anni di pausa sempre possa essere deleterio ma nemmeno una scelta così sbagliata, pur di creare qualcosa di qualitativo si può aspettare (vedi al contrario Rihanna) ma lei comunque dovrebbe tornare al sound di “Whoa Nelly” e “Folklore”. E obbiettivamente “The spirit indestructible” ha meritato il flop, L’unica cosa che può fare è rimboccarsi le maniche e andare avanti, chi se ne frega delle radio e dei numeri.

  8. Ormai nell’era smartphone e social, tutto invecchia precocemente già dopo mesi, figuriamoci anni.. e se non hai fra i 15 e i 29 anni sei ormai già fuori target a prescindere, salvo rarissime e sporadiche eccezioni. Puoi anche essere un’icona pop, ma a maggior ragione se non lo sei, non sei più interessante di una Selena Gomez o di un Austin Mahone qualsiasi, a prescindere dal talento e nemmeno se fai un brano accatitvante o di qualità. In poche parole, quello che hai fatto e che farai non conta molto nemmeno se ti chiami Christina Aguilera o Celine Dion o Avril Lavigne o Anastacia. Contano piuttosto il fatto di essere nuovo, giovane, carino, in cui ci si può identificare o di cui ci si può innamorare. Le radio dei paesi che dettano legge in fatto di trend (USA e UK) ormai questo l’hanno capito fin troppo bene e di fatti non passano più artisti considerati OVER (soprattutto donne), vedi Madonna, Jennifer Lopez, Kylie Minogue, Mariah Carey o Janet Jackson, decretandone la morte commerciale, ma vedrete che fra poco non trasmetteranno nemmeno più Britney Spears.

    • Ciò che dici mi mette una tristezza assurda, ma hai ragione. Durante un’ora di religione a scuola (frequento la terza superiore) stavamo parlando dei messaggi subliminali nei video e nelle canzoni e a proposito abbiamo guardato il video di Dirrty di Christina Aguilera. In classe mia nessuno a parte me conosceva la canzone e in pochi conoscevano Xtina. Purtroppo ciò che hai descritto è la triste realtà che stiamo affrontando e penso che i cantanti da te citati, Britney compresa, devono puntare sulla qualità più che sul sound radiofonico e sui tour, residency o comunque nella promozione della loro musica e lasciare le radio, o perlomeno la maggior parte dei passaggi radio, ai giovani (tra i quali solo pochi diventano realtà solide, negli ultimi anni quanti One Hit Wonder abbiamo visto? Moltissimi).

      • Non mi stupisce più di tanto che dei 16enni non conoscano la Aguilera dei fasti di Stripped e Back to Basics che risalgono a oltre un decennio fa (paradossalmente oggigiorno rispetto a 10 anni fa ormai non fa più differenza se sei Michael Jackson o i Beatles o Aretha Franklyn o Tina Turner..nessuno conosce nulla del passato nonostante abbia a disposizione tutta la tecnologia per informarsi facilmente..), ma il fatto che non conoscano la Aguilera degli ultimi tempi (Say something con A Great Big World, Feel this moment con PItbull e Moves like jagger con i Maroon 5 sono hits planetarie…) è sconcertante.. Ad ogni modo promozione o meno, sound di qualità o più commerciale poco cambia.. basti vedere cosa è successo nell’ultimo anno a Madonna (Rebel heart è un ottimo album pop-elettronico sia con brani più radio-friendly che con pezzi più intensi, ma tutti molto ben prodotti e di una qualità spesso superiore a quella di gran parte dei cd preconfezionati di tante popstar in circolazione, basti pensare a perle come Ghosttown, che come ha detto Diplo, sarebbe stata una hit assicurata per un qualsiasi cantante under 30) e Jennifer Lopez (stesso discorso come per Madonna solo che il suo album aveva sonorità più urban-pop) che hanno fatto una promozione massiccia per i loro ultimi lavori ma non hanno ottenuto riscontri perchè comunque non venivano supportate dalle radio. E lo stesso vale per Janet Jackson o Nelly Furtado: singoli di lancio belli e di qualità finchè vuoi ma completamente snobbati dalle radio a prescindere. Questo vuol dire voler favorire sempre le novità a discapito di chi c’era prima, ma il dramma non lo vivono tanto, o almeno non così tanto, una Madonna o una Mariah Carey che tanto una carriera ce l’hanno già e anche una fanbase consolidata, ma sono i cantanti di oggi che una carriera non faranno più in tempo ad avercela e verranno presto dimenticati senza un apparente motivo se non l’età.

      • cosa ne è venuto fuori riguardo ai messaggi subliminali? Erano di carattere sessuale o si riferivano anche agli illuminati?

  9. Nelly Furtado è un artista che effettivamente ha sempre fatto probabilmente quello che voleva e quando lo voleva. Le lunghe pause, che son sempre state effettivamente pause con completa sparizione dai riflettori, dovute alle sua necessità di mamma e di privacy.Lo stile musicale che è sempre stato quello che sentiva lei, senza guardare che cosa spopola in classifica e va di moda, la sua musica è LEI in prima persona.
    Personalmente non mi importa se ritroverà la fama o meno, lo auguro per lei, ma io sono pienamente soddisfatto da quello che ha creato: ogni album mixa generi con cui lei è cresciuta e li mescola tra le traccie in modo sottile e spesso non facilmente comprensibile, fino a poi pezzi (mi viene in mente Hold Up pezzo fortemente elettronico distorto) in cui l’apice delle influenze è il massimo. Ogni album della Furtado è un diamante grezzo per palati come il mio che ascoltano ogni genere musicale purchè ben fatto.

    • oggi purtroppo si……. Mentre una volta potevi sempre recuperare con l’album successivo, oggi dopo un album flopposo anche l’ultimo appena rilasciato è destinato a floppare. Pure i newbie hanno difficoltà ad ottenere con il secondo album, lo stesso successo dell’album di debutto……

      • Mamma mia che tristezza.. Per fare un esempio, erano altri tempi quando Madonna, reduce dallo scarso successo di Erotica, tornò alla ribalta con Bedtime Stories

      • La stessa cosa successe a P!nk che si riprese dopo l’insuccesso di “try this”. Comunque oggi ti basta perdere un po di appeal e sei spacciato….. Rihanna sta perdendo molto terreno, potrebbe riprendersi con l’uscita del nuovo album, però già il fatto che sia qualcosa di poco commerciale non l’aiuterà…..

      • Penso che dopo la soglia dei 35 chiunque perda appeal… Tra dieci o quindici anni le varie Selena, Demi e Miley dovranno lasciare posto a nuove leve, non sono più i tempi in cui un artista arrivava a oltre venti o venticinque anni di carriera sempre al top

      • Vero, però dipende dal genere dell’artista. Ad esempio, Adele avrà sempre una fetta di pubblico che l’apprezzerà, mentre per altri che trattano pop commerciale sarà molto più difficile. Taylor Swift già immagino che ad una certa età tornerà a fare country ahahahahah ne sono sicuro

      • Non prima di essersi data ad almeno un’era discografica piena di ambiguità e riferimenti sessuali stile Britney-Christina-Miley ahahah

      • ahahaha prima o poi farà anche quello e venderà milioni di copie…. Potrebbe fare un album contenenti le sue puzzette e venderebbe a palate, già immagino le sue fan: “omg! l’album con le puzzette di Taylor, lo voglio ora!!!!” ahahahahahahah

      • Ahahaha è un passo in avanti dai, dagli ex alle scorregge cambia le argomentazioni almeno, e chissà che la gente non inizi ad amarla ancora di più hahahaha

  10. Loose è un album che per me rimarrà sempre speciale, Timbaland al suo meglio nel 2006/2007 con Loose, Future Sex/Love Sounds e Shock Value!!

    • Anastacia non ha fatto nessuna fine. Considerando che mo floppano TUTTE, che le over 40 sono boicottate da radio e non interessano minimamente ai giovani di oggi, che non fa musica poraccia alla “Lean On” che attira le masse, che in america non ha mai venduto e che il suo ultimo album è praticamente fatto solo da ballad, è riuscita comunque ad avere il suo discretto successo! Ha ottenuto parecchie top 5 e top 10 in Europa, tra cui in UK… il primo singolo è stata una hit in alcuni paesi europei, tra cui Italia (disco d’oro) e Belgio (se non ricordo male)… il tour è andato benissimo, sold-out tutte le date… quindi, di che stamo a parlà? Questa ha venduto mondialmente 12mila copie con un album uscito nel 2012, forse il flop più colossale dal 2010 ad ora, e me la vai a paragonà ad Anastacia?

      • E perchè Anastacia quante copie avrà venduto?
        Oddio ma usate il cervello invece di scrivere post isterici, seriamente!
        Non floppano tutte, è solo la scusa che usate per tentate di giustificare i continui magri risultati dei vostri beniamini!
        Anastacia ha avuto un crollo incredibile, questi sono i fatti.

      • Floppano tutti gli artisti (principalmente donne caso strano..) usciti da più di un decennio per limiti di età, in parte decretata dai giovani cresciuti dell’era digitale dove tutto è vecchio dopo qualche mese e in parte supportata dalle radio US e UK che regolano i 2 principali mercati discografici al mondo: Christina Aguilera, Britney Spears, Avril Lavigne, Anastacia, Natalie Imbruglia, Alanis Morisette, Hilary Duff, Nelly Furtado, Gwen Stefani, Jennifer Lopez… per non parlare di Madonna, Mariah Carey, Kylie Minogue, Janet Jackson o Celine Dion uscite negli anni 80 e 90.. strano che floppino tutte tutte.. no? Io lo chiamerei più boicottaggio.. E non venitemi a dire che a paragone gli ultimi lavori di Selena Gomez, Taylor Swift o Demi Lovato sono migliori perchè fa solamente ridere…

      • Janet Jackson ha avuto settimana scorsa l’ennesimo album alla prima posizione negli States, Madonna aveva quello più venduto (anche se ha debuttato al n.2).
        Natalie Imbruglia, Alanis Morissette, Hilary Duff e Jennifer Lopez floppano da anni, le prime 2 da oltre un decennio (ma almeno conosci un minimo i loro dati di vendita?). Non si possono mettere sullo stesso piano di Madonna o Janet. L’album di Celine inoltre ha venduto 1,3 milioni di copie (più degli album di tutte le tue donne boicottate messe insieme).
        Kylie Minogue, pure lei, non azzecca un cd da anni ed anni.
        Britney Spears, Christina Aguilera, Avril Lavigne e Mariah Carey? Semplicemente passate di moda.
        L’unico boicottaggio avvenuto è ai danni di Madonna, ma sono anni che ci provano e lei continua comunque a fare sold out con i suoi concerti (ma sold out da milioni di tickets venduti. Non proprio paragonabile ad Anastacia…). Cosa ci guadagnerebbero dal boicottare Anastacia, Natalie Imbruglia, Kylie Minogue o Mariah Carey? Nulla.

      • Quello che dici in parte è vero in parte no.. es. Kylie non la passano più in radio in UK alla stregua di Madonna per limiti di età e floppa, stessa cosa per Mariah in US.. i loro album quando venivano passati vendevano molto di più (X di Kylie è un successo del 2007 e pure All the lovers del 2010 era passatissima in radio, stesso discorso per Mariah i cui singoli fino al 2009 venivano molto trasmessi in US e gli album vendevano bene seppur con un calo rispetto ai loro esordi) altra cosa per la Imbruglia o la Morissette che effettivamente sono un po’ passate di moda ma Aguilera, Lopez, Britney, Hilary Duff, Avril Lavigne, Gwen Stefani con l’uscita dell’ ultimo album sono state derise, giudicate finite, has-been, poracce, ecc. da tanti giovanissimi che le chiamano spesso vecchie e superate a prescindere, nonostante alcune siano solo trentenni e facciano prodotti ancora moderni e di qualità. Ora capisco che i tempi cambino e anche i gusti, ma non è mai successo in nessun decennio che contemporaneamente floppassero tutti gli album rilasciati da popstar donne e tutti nell’arco di 3-4 anni mentre è dal 2010 di Bionic della Aguilera, con l’avvento di social e smartphones, che avviene questo. C’è stato un repentino ricambio generazionale che ha spazzato via in poco tempo col passaparola molte artiste uscite prima del 2005. Se si nota infatti non ne è rimasta praticamente nessuna in piedi, compresa Janet che però evidentemente, come Madonna, ha una fanbase solida che la segue da decenni a prescindere dalle hit del momento. Ora capisco come è ovvio che al momento tirino di più Taylor Swift, Lady Gaga, Rihanna, Selena Gomez o Demi Lovato, ma un tempo queste ultime sarebbero coesistite nelle charts e nelle radio con le loro antesignane mentre ora questo succede sempre più raramente.

      • Ma francamente che gli ultimi lavori di Britney, Christina&co. siano di qualità ne dubito. Britney Jean, ad esempio, è una schifezza. Lotus pure.
        Alcune di loro hanno avuto delle involuzioni tremende (Britney e Christina su tutte), altre hanno tentato di proporre all’infinito lo stesso prodotto (Avril Lavigne, Duff, Stefani, Furtado per citarne alcune).
        Janet paga ancora in parte il Superbowl 2004 (che è stato però anche il momento più discusso e ricordato della sua carriera), Madonna negli States, dopo American Life, è trattata peggio di un maiale.
        Lei è l’unica che è stata veramente oggetto di boicottaggio!
        Le altre vabbè, Kylie Minogue contava poco prima, conta poco pure ora (tolta Can’t Get You Out Of My Head).
        Mariah, almeno a mio avviso, sta semplicemente sulle scatole a causa di una personalità veramente pessima!
        Esistono anche esempi come Barbra Streisand, non serve spiegare il perchè!

      • madonna si e’ un po salvata pero’ col superbowl 2012,pero’ e’ odiata dagli americani non poco,,,

      • Guarda che Kylie in UK è un’icona al pari di Madonna se non lo sai, infatti dopo di lei è la cantante con più numeri uno ed è amatissima da tutte le generazioni fin dagli anni 80, ha avuto persino un suo show in prima serata non moltissimi anni fa sulla BBC per quanto è popolare. Comunque concordo che la più boicottata è Madonna da American life in US prima perchè criticò Bush e poi per via dell’età e da MDNA in UK per ageism. In ogni caso le radio da qualche anno passano veramente poco le popstar (soprattutto donne) di una certa età in favore di emergenti e prima non succedeva: fino a prima del 2010 e dell’era social-smartphones infatti, in radio sentivi ancora artisti di tutte le età e chi non li conosceva ne apprezzava magari la singola canzone, che forse poi acquistava e magari poi approfondiva sul cantante. Non dimentichiamoci che Cher quando uscì Believe aveva più o meno l’età di Madonna adesso e che Tina Turner negli anni 90 fin quasi a 60 anni ebbe diverse hits ed era passatissima in radio e su MTV; Donna Summer alla fine degli anni 80 e superati i 40 anni, grazie alle radio e a un nuovo sound ebbe una seconda fase di successi nonostante fosse stata dimenticata da quasi un decennio con la fine dell’era disco music. Oggi i ragazzini danno per spacciate e giudicano superate quasi tutte le popstar che hanno superato i 30, ed infatti nessuna ha più avuto singoli in top 10. La Aguilera per esempio forse non canterà più come i primi anni, ma singoli come Not myself tonight, You lost me e Your body sono sicuramente pezzi molto forti, sia dance che più impegnati e qualitativamente al pari di quelli di Lady Gaga e sicuramente superiori a una Selena Gomez o una Demi Lovato. Anche JLo, Mariah e Janet fanno ancora buoni prodotti ma vengono snobbate completamente. Io non sto dicendo che tutte dovrebbero ancora avere il successo di un tempo, ma il fatto che nessuna abbia un singolo che passino in radio è sinonimo di una diversa politica commerciale che segue i gusti dei giovanissimi e non li stimola con cose più variegate come un tempo, tutto qui.

      • Non mi interessa chi è famoso dove o su cosa punta o cosa no, i dati parlano chiaro.
        Il fatto che la Streisand non faccia pop non vuol dire nulla, se le altre perdono terreno è solo colpa loro! Il genere musicale non ci incastra nulla, guarda Madonna!
        Il fatto è che, la maggior parte di queste donne, sono uguali le une alle altre, costruite su imitazione di Madonna stessa. E’ naturale che dopo pochi album stiano già sulle scatole. Non hanno più nulla da offrire.

      • Ok calmati però. :) Siamo in disaccordo ma rispetto le tue idee. Sulla Streisand però ti sbagli, il fatto che non faccia pop è fondamentale per il suo successo. Lei è su un altro livello, un po’ come Mina qui in Italia, canta e fa un genere considerato classico, come Bocelli o Tony Bennett che hanno un target di riferimento di persone adulte che non badano all’immagine nè al mainstream. Se facesse musica pop-dance, r&b o elettronica puntando a un pubblico più giovane sicuramente i risultati non sarebbero gli stessi e non verrebbe minimamente passata in radio al pari di Madonna o Mariah Carey. Comunque per quanto riguarda le altre popstars costruite sul modello Madonna in parte hai ragione.. ma questo non vuol dire che improvvisamente dal 2010 facciano tutte quante canzoni brutte o tutte uguali. Se non ti passano in radio e ti considerano vecchio e superato a prescindere, non hai più chance c’è poco da fare.

      • Però tra tutte le vittime del boicottaggio madonna se la cava meglio,fino ad hard candy ha fatto numeroni e pure celebration è buono
        MDNA,se al superbowl faceva girl gone wild,aveva una top 20 sicura
        Rebel heart,leak e un sound meno commerciale ma in italia è andato bene,molti miei amici-amiche conoscono madonna per ghosttown per esempio,in italia è ancora considerata
        Faccio un esempio:se io chiedessi ai miei amici se conoscono mariah carey quasi nessuno la conosce,la aguilera già qualcosa di più come anastacia,britney forse la conoscono solo per work bitch,kylie minogue insomma,invece madonna già di più,io in radio la sento spesso

      • Si hai ragione, in Italia Madonna è ancora molto conosciuta perchè è in assoluto il paese nel mondo che le si è più affezionato anche per via delle sue origini e le radio e i media continuano a promuoverla. Purtroppo nel resto del mondo non ha un’altrettanta “corsia preferenziale” e quindi i giovani non la conoscono molto al pari di Mariah, e ancora meno di Britney e della Aguilera. Il fatto che però ogni generazione abbia come è ovvio i suoi idoli del momento, non dovrebbe impedirebbe alle radio di promuovere anche il materiale dei veterani, e la cosa triste è che ormai non è più così e tutto invecchia molto precocemente ahimè.

      • Madonna e’ boicottata in realta’ solo negli usa,nel resto del mondo ha avuto solo un calo di popolarita’ gestito nel meglio di quello che poteva fare secondo me
        per avere quasi 60 anni Madonna vende ancora bene pero’,e’ riuscita a stare al passo dei tempi meglio di altre,anche non prendedosi pause(max ogni 4 anni un album di inediti)

      • Semplice: le artiste di oggi creano empatia e un rapporto con i fan tramite i social network e altro.

      • Bella risposta, verissimo… ma le radio comunque non fanno nulla per stimolare i gusti degli adolescenti come facevano un tempo affiancando artisti affermati ad emergenti, ma assecondano solo la moda del momento. La musica dovrebbe arrivare principalmente per un fattore uditivo poi.. se un brano che si sente passare è bello lo si dovrebbe acquistare a prescindere se lo canta una vecchia e brutta tipo Susan Boyle o una bella e giovane come Selena Gomez. Oggi questo non accade più ed è allucinante…

      • caro mio,l’avra’ avuto ma almeno e’ piu’ conosciuta di una nelly furtado!e vendere quasi 500k con resurrection poca promozione e dopo 6 anni da heavy rotation e’ tanto…l’album di cover passato inosservato…
        tuttavia dal 1999 al 2006 Anastacia ne ebbe di successo!quasi 60 milioni di copie di album!

      • Non ho mai negato il suo successo agli inizi del 2000, tuttavia oggi è praticamente una sconosciuta.
        Tutti la ricordano per i primi 3 album, tolti i diehard fans che sono pochi!
        Negate pure questo.

      • Heavy rotation ha venduto un milione e i can feel you e defeated non sono andate malaccio in classifica
        resurrection stupid little things è conosciuta
        ai suoi tour è sempre successo
        ha avuto un crollo perchè heavy rotation è stato rilasciato troppo tardi,dovevano pubblicarlo al massimo a fine 2007,e l’album doveva essere fatto meglio
        l’album di cover doveva essere promossoce con la scusa che erano cover pochi se lo son filati
        resurrection ha avuto stupid little things una hit in europa e lifeline un discreto successo in italia,cosa devo fare,la casa discofrafica doveva gestire tutto meglio

  11. Bellissimo articolo di approfondimento su una delle più grandi artiste dell’ultimo decennio, quindi complimentoni Giuliano!
    Purtroppo io credo che non tornerà più ai fasti di un tempo, forse uniformandosi alla massa potrà riuscire a vendere un po’ più decentemente rispetto a “The Spirit Indistructible” (l’omonimo singolo l’ho divorato fino al midollo, straordinaria).

    Certo che se la tendenza musicale rimarrà quella degli ultimi anni, in cui praticamente più la qualità è bassa più l’artista viene premiato (con le dovute eccezioni) non credo possa rialzarsi tanto facilmente… Ma non sai quanto spero di sbagliarmi!

  12. Ha avuto una grande carriera.Il problema,un po’ come per Avril lavigne,è stata la lunga assenza tra un album e l’altro. Finita non lo so,dipende da come va il prossimo progetto.

  13. Il suo errore è stato il disco in spagnolo, se avesse pubblicato un album in inglese sarebbe andata diversamente. Lei merita tanto e spero ritorni al top.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here