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Last Year Was Complicated è il titolo del terzo album solista della ex-star della Disney Nick Jonas. Il primo progetto discografico del cantante risale al 2004, anno in cui un ancora dodicenne Nick decise di pubblicare un album omonimo dominato da sonorità teen pop (è interessante per chi lo segue ora andarsi ad ascoltare questo progetto).

Poi arrivò il successo con i fratelli Joe e Kevin, ed i Jonas Brothers grazie a Disney Channel divennero notissimi presso tutti gli adolescenti, vendendo molte copie dei loro album ed esibendosi ai più importanti eventi. Nick Jonas ritentò di emergere in maniera indipendente rispetto ai fratelli nel 2009, affiancandosi alla band “The Administration”, un po’ come fece Selena Gomez con i The Scene. Il loro progetto “Who I Am” non andò male nelle vendite, considerato il vasto fanbase di cui poteva godere Nick all’epoca, ma non produsse nessun tipo di impatto e soprattutto non consentì il lancio della carriera di Nick.

Dopo lo scioglimento definitivo dei Jonas Brothers, avvenuto nel 2013 dopo un comeback flop, Nick decise di muovere i primi passi per affacciarsi finalmente alla musica “adulta”, abbandonando le sonorità teen pop e rockeggianti e cercando finalmente di conquistare un pubblico adulto.

Nel 2014, dopo essersi dedicato a musical a Broadway, l’artista decise di ritornare sulle scene con un’immagine diversa (hot sulla scia di Miley Cyrus e molto gay friendly, con un fisico molto pompato) rispetto a quella proposta nei vari programmi televisivi della Disney e con uno stile musicale ben definito, ritmi pop/r&b e un frequente uso di falsetto, un po’ alla Robin Thicke e Justin Timberlake.

Sebbene l’accoglienza poco calorosa da parte del grande pubblico, a distanza di mesi, grazie all’ estrazione del secondo singolo Jealous, riuscì ad ottenere il favore delle radio ed un discreto successo commerciale e l’artista portò a casa la sua vera prima hit (quantomeno nei paesi anglofoni). L’album che ha seguito, ancora una volta intitolato “Nick Jonas” non è stato certo un successo commerciale, anzi, le vendite non sono state certo brillanti, e la qualità non era eccelsa, tuttavia si è continuato molto a puntare su questo artista con tantissima promozione, tante foto, interviste su riviste e soprattutto performance televisive. Nick si è esibito ad ogni evento possibile ed immaginabile.

L’anno seguente Nick, in seguito al rilascio di una nuova traccia, Levels (che non ebbe successo), propose una re-release dell’album, titolata Nick Jonas X2. L’album non ottenne il successo sperato, ed ecco a distanza di pochi mesi comparire online una nuova traccia, Close, anticipatrice di quello che sarebbe stato il terzo album studio del cantante, Last Year Was Complicated, pubblicato lo scorso 10 Giugno via Island e Safehouse Records. L’album è presente in due versioni: una standard, composta da 12 tracce, e una deluxe, in cui ne troviamo 18, tra le quali alcune hit del cantante risalenti agli scorsi anni (Levels, Chains e Jealous).

NICK J

Dopo un susseguirsi di indiscrezioni, fu lo stesso artista nelle ultime settimane di marzo 2016 a rivelare il nome del suo terzo sforzo discografico e la relativa tracklist.

A mettere mano al progetto sono stati produttori del calibro di Max Martin, noto producer svedese, Savan Kotecha, produttore di hit per Ariana Grande e Ellie Goulding, per citarne un paio, Shellback e Payami, accanto ad alcuni dei più richiesti autori degli ultimi anni, come Julia Michaels (Good For You, Sorry), il duo Mattman & Robin (Cake By The Ocean, Run Away With Me), Priscilla Renea (Timber, Worth It), Jason Evian (Heart Attack, Lovers On The Sun) oltre a cantautrici come Bebe Rexha e Tove Lo.

L’uscita dell’album fu anticipata dalla pubblicazione di due singoli ufficiali, Close, accompagnato da Tove Lo, e Chainsaw, e due brani promozionali, Champagne Problems e Bacon, in collaborazione con Ty Dollar $ign, grazie ai quali Nick è riuscito a puntare i riflettori su di sé, specialmente nelle settimane precedenti a quella di uscita dell’album, forse anche per la poca concorrenza presente nelle chart, quantomeno rispetto alle settimane precedenti.

L’album si può considerare un buon progetto, coeso e coerente, per quanto riguarda la produzione, per i temi trattati, concernenti romanticismo, seduzione e passione, e per lo stile scelto da Nick: sebbene l’artista si sia affezionato all’R&B è riuscito a mostrare ai suoi fan le diverse sfaccettature del genere. Ecco la nostra recensione track by track di Last Year Was Complicated: 

1. VODOO: traccia apripista del progetto, prodotta (come gran parte dell’album) da Jason Evigan (Heart Attack di Demi Lovato, Talk Dirty di Jason Derulo…).

Un ottimo inizio sicuramente, Vodoo è una midtempo r&b/pop (con qualche tocco trap) ipnotica e sensuale, molto piacevole da ascoltare. A catturare è la parte strumentale con sfumature orientalizzanti, una produzione molto coinvolgente che si sposa alla perfezione con il timbro acuto di Nick.

Per quanto riguarda il testo ci troviamo di fronte ad un brano che parla di una storia malata, che non porta nulla di buono tanto che una delle due parti (Nick) si sente addirittura manovrato come una bambolina vodoo dalla sua partner dalla quale non riesce a liberarsi.
“If this is what you call love, I think I’m better alone, I feel your claws sinkin’ in, Getting under my skin like voodoo”. (Se questo lo chiami amore penso di star meglio da solo, sento I tuoi artigli conficcarsi sotto la mia pelle come una bambola voodoo). Canzone interessante e interessante anche la linea tematica, l’inizio è promettente.

2. CHAMPAGNE PROBLEMS: con la seconda traccia si cambia registro anche se la produzione è dello stesso Evigan.

Ben più “rumorosa” e danzereccia questa uptempo r’n’b/pop con evidenti tendenze electro, ricorda un po’ lo stile di The Weeknd. La base è creata da un bel mix di strumenti che rende il pezzo molto aggressivo ed incalzante, un mix di suoni potente che crea un ottimo contrasto con il timbro cristallino del cantante.
Lo stesso Nick ha spiegato di cosa parla la canzone (tra l’altro omonima di una traccia dell’ultimo album di Meghan Trainor): “E’ un brano che tratta di un episodio nel quale ho condiviso una bottiglia di champagne con una mia ex mentre ci stavamo lasciando, come per chiudere quel capitolo. E’ stato triste e leggermente dolce allo stesso tempo. E’ stato un mix di emozioni e sentimenti e penso che questo pezzo, anche se suona come una canzone festaiola, abbia alcuni dei versi più profondi del disco”.
Un testo quindi personale e molto sentito dall’artista, sicuramente un motivo in più per apprezzare la canzone che nel complesso si lascia ascoltare con piacere.

3. CLOSE (FEAT. TOVE LO): lead single del progetto in collaborazione con la cantante svedese Tove Lo. Svedese è anche il team di produzione formato da Mattman & Robin, in passato già artefici di hit come Cake By The Ocean.

Questa midtempo pop/R&B è una produzione… (CONTINUA A PAGINA 2)

  • Caleb

    A me quest’album non è piaciuto, lo voterei massimo 2/5….
    Il 3,5/5 lo do al primo.

  • MUSIC is the way.

    sono d’accrdo con voi sulla descrizione di nick, ha le caratterstiche per avere successo ma non ce la farà mai con questa immagine

  • bionic_littllemonster

    Bellissima recensione complimenti a chi l’ha scritta,si vede che vi siete impegnati,l’album non lo conosco tutto,conosco alcune tracce che trovo molto belle e interessanti,il suo problema è l’immagine,inizialmente mi piaceva,ma bisogna ammettere che ha esagerato! Faccio parte anch’io del popolo LGBT,ma la sua immagine eccessivamente gay friendly me lo ha fatto odiare perché fa capire che a lui interessano le tematiche LGBT solo per le vendite, inoltre,questa sua immagine ha anche allontanato il pubblico non appartenente al popolo LGBT che è più adatto alla sua musica