Nicki Minaj – The Pinkprint (Recensione Album)

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Recensione del terzo disco della rapper americana Nicki Minaj intitolato “The Pinkprint” dal quale sono state estratte le hits “Anaconda” ed “Only”

Per il terzo album, Nicki Minaj ha sentito il bisogno di puntare su qualcosa di nuovo rispetto al precedente album. La realtà è che il panorama musicale ha bisogno di evolversi continuamente e dopo l’album di debutto hip-hop “Pink Friday”e quello più pop-dance “Pink Friday: Roman Reloaded”, la pressione per qualcosa di fresco era sentita. E’ una pressione naturale, che interessa tutti gli artisti e che Nicki ha saputo ben reggere in questo lavoro che andiamo ad ascoltare.

Partiamo dal presupposto che quando Nicki decise quale nome dare all’album volle ispirarsi a “The Blueprint” di Jay Z, un classico assoluto dell’Hip-Hop. Un richiamo ad esso lo troviamo agli inizi della prima canzone “All Things Go” (“Life is a movie, but there’ll never be a sequel” ricorda molto le parole di Jay Z in “Hola Hovito”). E’ una scelta pesante, ma l’intenzione è quella di dare un’”impronta rosa” a quelli che sono considerati gli attuali album classici dell’hip-hop. Non siamo sicuri che l’album possa definirsi un classico già da adesso, però il materiale di partenza è buono.

Entrando adesso un altro po’ nei dettagli, è interessante notare come l’album si può idealmente dividere in parti, che vedremo meglio più avanti. E’ un aspetto importante perché quello che ci propone la rapper non è un taglio netto col passato. Non lo è dal punto di vista musicale così come non lo è dal punto di vista di ciò che vuole esprimere.

L’album è molto personale e la lezione che riceviamo alla fine dell’ascolto è che il passato ci segnerà sempre e comunque, ma la cosa bella di questa vita è la reazione che dobbiamo mostrare ad ogni evento: con le nostre esperienze, positive o negative, maturiamo e diventiamo persone migliori che sapranno affrontare meglio le sfide future ed evitare errori che prima ci avevano fatto soffrire.

Nicki ci racconta quello che ha passato sulla sua pelle durante la passata relazione con il produttore SB. In questa lunga analisi, che non sentiremo in tutte le 16 tracce comunque, possiamo ascoltare le ferite emotive, espresse da voce e musica che vanno sullo stesso piano. È un altro aspetto non di poco conto perché per sottolineare determinati sentimenti non serve una parte rappata, ma un cantato più lento, che ci faccia metabolizzare il messaggio.

Parlato del quadro generale, è l’ora di entrare nello specifico delle singole tracce. Non voglio appesantire troppo il discorso, quindi mi perdonerete se ho sorvolato sui singoli già rilasciati, dato che tutti li abbiamo già ascoltati in lungo e in largo.

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01 All Things Go. Nicki inizia il suo album con una traccia molto impegnativa e molto personale. Le sue prime parole sono “Devo reinventare me stessa, metto una S alla parola sfogo” e inizia a parlare della sua passata relazione con Safaree Samuels, che ricorda ancora molto bene. Un secondo evento che vuole condividere è quello del cugino, morto senza una precisa ragione. I suoi parenti hanno trattato Nicki con distacco dopo che lei è diventata famosa e la rapper rimpiange i momenti che passava insieme a loro e si dà una parte di colpa perché sembra che suo cugino volesse andarla a trovare la notte in cui fu ucciso. Infine, un pensiero va a sua madre e i suoi due fratelli. Parlando del più piccolo, Nicki ripensa al bambino che stava avendo 16 anni fa. Come già detto prima, il suo sforzo di reinventarsi non passa solo dal testo, ma anche dalle sonorità. Questa traccia di apertura ci fa capire immediatamente che il precedente album è parte del passato e, infatti, il sound della prima traccia è totalmente diverso da come si è chiuso il precedente album con “Stupid Hoe”. Il brano si chiude con il benvenuti “This is The Pinkprint”e questa nuova Era è appena iniziata!

2. I Lied. Continua la sua impronta personale e in questa confessione ammette di non aver dato tutta sé stessa al suo ex. Parla della fragilità che non ha voluto mostrare verso il suo ragazzo perché “tu sei un rubacuori, ma non ti lascerò infrangere il mio”, dice Nicki nel primo verso. Quanto alla canzone, ci troviamo di fronte ad una produzione insolita se consideriamo che porta la firma dell’esordiente Marc Bell e di Mike WiLL Made It. Ma il lavoro è sicuramente prezioso perché nulla poteva esprimere meglio questa traccia autobiografica di una base che esaltasse il conflitto tra il bisogno di amore e auto-protezione che provava la cantante, tra la sua anima hip-hop e quella più recente pop, ma non dance.

3. The Crying Game. “Benvenuti nel gioco delle lacrime, dove perdi la tua anima, dove non c’è alcun pass e devi pagare il pedaggio”: si chiude con questo brano la prima parte dell’album in cui Nicki apre il suo cuore e mostre quella fragilità che avrebbe voluto nascondere. Aprirsi le serve perché così può liberarsi definitivamente di quella passata relazione ed andare avanti più forte di prima. Anche in questo brano si alternano pop e hip-hop, ma stavolta la parte pop del bridge, del pre-chorus e del chorus vengono affidate a Jessie Ware, purtroppo non accreditata come featured artist.

4. Get On Your Knees. Con questo brano entriamo nel nuovo “pacchetto” di canzoni che possiamo definire il “terzetto delle collaborazioni”. Iniziamo con questa, dove il nome di Ariana Grande non è l’unico importante. Tra i songwriter di questo brano, infatti, viene indicata anche Katy Perry. La canzone non si fa notare tanto per il testo provocatorio, quanto per l’ottima parte cantata da Ariana Grande e per la produzione di Dr. Luke e Cirkut che, come vedremo anche più in là, hanno creato qualcosa di davvero speciale per questo album.

5. Feeling Myself. Chiamiamola pure la versione femminile della coppia “The Throne”, formata da Jay Z e Kanye West. E’ proprio su un trono che le due cantanti si sentono, esaltando la loro posizione di preminenza nei rispettivi campi. Addirittura, nel secondo verso, Nicki rappa: “Sono una legenda del rap, chiedetelo proprio ai re del rap chi è la Regina e le cose della sua natura”. (Queen) Bey e Nicki hanno voluto rinnovare la collaborazione di successo che abbiamo sentito nel remix di “Flawless” e Hit-Boy non ha mancato di darci quello che ci aspettavamo. Impossibile comparare i due brani, ma è anche impossibile non amarli entrambi!

6. Only. Il brano, che preso come singolo potrebbe piacere come non piacere, ha un’importante collocazione nell’album: è l’ultimo delle “terzetto delle collaborazioni” ed il primo che ci introduce in un clima più hip-hop. Nicki risponde alle accuse di non meritarsi il posto che si è ritagliata nell’hip-hop, ottenuto andando a letto con Drake e Lil Wayne. Ed anche i due rapper confermano la storia.

7. Want Some More. Come da lunga tradizione del genere, in questa traccia pretende anche lei un posto in alto nel panorama del rap, vantandosi di aver avuto un debutto al fianco di Eminem e un commento di Kanye West che la indicava come un “problema” nella traccia “Monster” che registrartono insieme (lo stesso Kanye ammise in un’intervista che era quasi certo che il verso della Minaj sarebbe stato il migliore in quella collaborazione). Jeremih, non accreditato in questa traccia, provvede al ritornello pop-friendly, con questa sample di “Dilemma” di Nelly che non guasta troppo il risultato finale.

8. Four Door Aventador. Traccia particolare non in sé, quanto nel tentativo, abbastanza riuscito, di seguire il flow di Notorious B.I.G. Per il resto, meglio passare alla prossima.

9. Favorite. Seconda collaborazione dell’album tra Jeremih e Nicki. La canzone è incentrata sull’uomo ideale, quello a cui la cantante potrà darsi in tutto e per tutto e che “quando te ne vai mi fai dire ‘dannazione, sento così tanto la tua mancanza!’”. Per quel che riguarda la base, prodotta dal trio DJ Camper, Rob Holladay & Yung Berg iniziamo ad avvicinarci alla zona banger, che culminerà in “Anaconda”.

10. Buy a Heart. Meek Mill inizia la canzone e, in effetti, questo brano doveva far parte del suo prossimo album, ma lui lo diede a K. Michelle, che lo passò a Nicki Minaj. Non è un caso che Meek Mill sia perfetto nel suo verso. Nicki, d’altronde, mostra versatilità e si adatta benissimo, dandoci una traccia che brilla nell’album.

11. Trini Dem Girls. Altra uptempo con una particolarità: la base unisce sonorità tipiche della sua terra natale, cioè le isole Trinidad e Tobago. Il brano, che carica nel pre-chorus ed esplode nel ritornello, è godibilissimo e un video (non troppo volgare) con una danza tipica coronerebbe alla perfezione la traccia.

12 Anaconda. E’ forse il testo più assurdo di questo album, ma il ritmo è ipnotico ed ha conquistato anche gli “esperti” dell’Accademia dei Grammy. Nel genere, possiamo trovare una continuità con la traccia precedente e con quella che seguirà. Per chi ha amato il precedente “Pink Friday: Roman Reloaded”, questa è la canzone che più potrà soddisfare quei gusti in questo album.

13 The Night Is Still Young. Riassumiamo la canzone con il pre-chorus: “Non mi preoccupo mai, la vita è un viaggio e io voglio godermi il giro. Cos’è tutta questa fretta?”Dopo “Anaconda” abbiamo ancora una canzone ballabile e godibile, prodotta da Cirkut, Dr. Luke e Rock City. Ritmo e testo coerenti, ma stiamo iniziando a rallentare in vista del prossimo brano.

14 Pills N Potion. Avvicinandoci alla conclusione dell’album, Nicki torna ad esplorare se stessa e la sua relazione passata. In queste ultime tre tracce, l’amore viene raccontato come un sentimento davvero forte, che prova a sorvolare anche sulle meschinità della controparte. “I still love” canta Nicki nel ritornello, nonostante gli atteggiamenti del suo ragazzo non vadano giù alla cantante e nonostante sappia che lui non cambierà mai. E’ una delle tracce più belle e potenti dell’album ed è ottima la scelta di metterla alla fine dell’album come “gran chiusura”.

15 Bed Of Lies. Il letto che Nicki ha condiviso con il suo ex ragazzo non era solo fisico, ma anche pieno di bugie. Non è mai troppo tardi per accorgersene, ma la cosa peggiore è rimanere nel dubbio. La canzone serve proprio per avere le risposte definitive per capire gli errori ed andare finalmente avanti, senza ricadere in quegli stessi errori.

16 Grand Piano. La versione standard dell’album si chiude alla grande con quest’altro brano molto personale e di forte impatto. E’ la storia di un uomo che gioca con il cuore di Nicki, “suonandolo come un pianoforte”. Nicki sa di questa manipolazione, ma il suo amore per questa persona non le permette di lasciarlo, nonostante la gente sappia di tutto questo. E’ bellissimo che questa traccia venga guidata da un pianoforte per la maggior parte del tempo e che finisca con un violino, lo stesso usato in “Rush Rush” di Paula Abdul, altra canzone di un “amore” dove la prepotenza maschile prevale.

Finita la versione standard, passo in una veloce rassegna anche le tracce della versione deluxe e quelle in esclusiva per iTunes, Target e mercato giapponese.

17 Big Daddy. Potremmo obiettare che le collaborazioni tra Meek Mill e Nicki Minaj sono tutti scarti degli album del rapper di Phily, ma il brano non è poi tanto male. La cosa meno comprensibile è perché metterla nella versione deluxe dell’album anziché in un mixtape.

18 Shanghai. Chiamiamola pure “Chiraq 2”. I contenuti lo stile sono simili, cambia solo il titolo, che però richiama sempre una città!

19 Win Again. Un album hip-hop ha bisogno di un po di auto-celebrazione e, visto che finora non avevamo letta molto, ecco la traccia “classica”. Nicki è in un beast mode” e ci piace molto!

20 Mona Lisa. Altro brano sulla rottura con il suo ex fidanzato SB, ma con una sonorità diversa da quelle che abbiamo sentito finora.

21 Put You in a Room. Anche questa canzone approfondisce il tema della rottura, concentrandosi su tutte le scenate di gelosia ed i bisticci che si sono consumati, fino alla rottura della relazione. Insieme alla precedente, questi due tracce costituiscono la versione speciale per il mercato inglese e per l’acquisto da Target.

22 Truffle Butter. Un club banger con Drake e Lil Wayne prodotta da Nineteen85, già produttore di “0 to 100 / The Catch Up” di Drake, e che sampla “What They Say” di Mary Jane Cole.

23 Wamables. Anche questo brano usa sonorità da club, un regalo per il mercato giapponese.

Voto finale: 8,5

 

 
  • RihannaNavy

    Ottimo album, la miei inediti preferiti sono: The Night Is Still Young, Shanghai, Buy A Heart e Get On Your Knees

  • AnacondaTop

    The Pinkprint debutterà in 3°posizione con 200k copie

  • http://twitter.com/LeonardoQuaggio They? My Everything

    Ottima recensione,davvero ben fatta.
    Io non ho avuto la possibilità di ascoltare tutto l’album,ma i singoli e le tracce che ho ascoltato lasciavano pensare ad un ottimo album.
    Mi mancherà un po’ la Nicki dance pop – EDM,ma tanto la ascoltiamo in alcune collabo come Bitch I’m Madonna e Hey Mama.
    Le vendite fino ad adesso non sono state esaltanti,speriamo che si riprendano considerato che è stato definito da molti come il miglior album del 2014.
    Non vedo l’ora di ascoltarlo tutto!

  • Liuk

    Va bene tutto, ma per definire il duetto con Beyoncè “un aborto” ci vuole un bel coraggio :) Gli aborti musicali sono ben altri

  • Mialich

    La recensione è davvero bella, aiuta a capire l’album e quindi davvero complimenti all’autore. Devo dire che questo disco l’ho apprezzato molto (per me non c’è paragone coi precedenti, sembra quasi una nuova artista), soprattutto nelle canzoni “dolorose”, sentite e vere, secondo me la Minaj è riuscita a trasmettere davvero bene i suoi sentimenti. Ahimè, mi hanno colpito alcuni brani più di altri, sono in maggioranza quelli “meno hip hop”. Il mio preferito dell’album è “Grand Piano”, non vorrei sbilanciarmi ma per me è un piccolo capolavoro. Seguono “All Things Go”, “I Lied”, “The Crying Game” e “Only”. Ma me ne piacciono anche parecchi altri. Io credo che dovrebbe sbilanciarsi e lanciare “Grand Piano”, a costo di rischiare il flop. So che la canzone non era tra le premesse dell’album ma davanti a un pezzo così mi sembra quasi un dovere.

    • Lorenzo

      Sai qual è il problema ? Il fatto che poi dovrebbe promuoverla, e la Minaj non è che sia proprio una dea del canto, persino la Perry è meglio.

      • Mialich

        Purtroppo si, ma dovrebbe buttarsi. Se poi proprio zero non avrebbe dovuto inserirla ma regalarla a qualcun’altro. Mi piace davvero troppo.

  • AnacondaTop

    Credo che questo sia l’album migliore di Nicki , alcuni brani li trovo noiosi come Four Door Aventador , poi ci sono bellissime tracce come The Crying Game , Grand Piano , Bed Of Lies ecc… ma la mia preferita è Anaconda!! La amo . Non mi dispiaceva se ripeteva un Pink Friday Roman Reloaded 2.0 , la nicki dance mi piace molto , anche quella hip-hop/rap.

  • Lorenzo

    Complimenti per la recensione innanzitutto, sono contento che ci sia ancora qualcuno che le fa; sinceramente non lo ritengo al livello di The BluePrint, ma lo trovo un album, parlando in generale, rap godibile; oggettivamente le darei un sei e mezzo, ma, considerata la crescita artistica rispetto allo scorso album, le do un 8 pieno, anche se continuo a ritenere che non sia stata lei a cantare in Gran Piano, ed è un peccato perché, per me, insieme a The Crying Game, è la più bella del disco.
    Poi questo disco è stato uno di quelli ad aver ricevuto recensioni più alte dalla critica in questo mese, quindi lo trovo carino.
    Ho notato che ha ricevuto pareri superiori persino a J.Cole, forse perché qui c’è stata una crescita artistica enorme rispetto agli scorsi album.

  • Diano Francesconì

    -Produzioni: ben fatte ma sono la stessa roba che circola ormai da tempo nell’ambito R&B e hit-hop.. Niente di nuovo
    -Testi: dai più profondi ai più inutili.. Oltre a parlare di sé (cosa che ha fatto bene a fare) avrebbe dovuto parlare dei problemi socio-politici di cui appunto parlava anche Q-Tip
    -Apprezzabile il ritorno all’hip hop ma di hip hop vero c’è poco. Troppe tracce commerciali / o con ritornelli cantati (cosa che a me non piace spesso) / o rap molto semplice a volte
    -Feat con Pop Star pessimi.. Quello con Beyoncé e Grey bocciatissimi, meglio Ariana Grande
    -Troppe tracce, preferisco di meno e qualitativamente il meglio
    Voto: 7 per l’impegno (comunque potrei cambiare opinione nel tempo.. sia in positivo sia in negativo)

  • loose_92

    Secondo me qua ultimamente si stanno sparando dei votoni un pò troppo assurdi. Ma riguardate i voti che che avete dato ai precedenti album per calibrarvi meglio? 8.5 è davvero troppo. Album da 7, Anaconda, Four Door Aventador, The Night Is Still Young e i duetti con Ariana Grande e Beyoncè sono cinque aborti contrastati da buoni pezzi (comunque troppo esaltati dalla recensione ) come Gran Piano. Anche i testi sono alcuni davvero ottimi, altri delle schifezze. Facendo una media mi sembra un album più che sufficiente, ma non completo, inoltre molte basi sono troppo pesantemente nello stile già usato negli ultimi anni da gente di successo come Drake, Kanye eccetera, e mi sembra una strizzata d’occhio bella e buona.

  • This Heavy Crown.

    Bah.
    Sempre più favoriti

  • CURTIS

    GIUSEPPE COMPLIMENTI PER LA RECENSIONE, MI FA PIACERE IL FATTO CHE NON SONO STATO L’UNICO AD ASSOCIARE IL FLOW DELLA TRACCIA 8 CON QUELLO DI BIGGIE ;) IO AVEVO DATO UN 8 AL PROGETTO , TU 8,5 DIREI CHE PIù O MENO CONCORDO SU TUTTO!

    • The GOAT

      Off topic.
      Siccome sei fan di 50 Cent, Complex ha appena messo su youtube un video che parla di quando Eminem mise sotto contratto 50 e poi della canzone Patiently Waiting di Get Rich Or Die Tryin, basta che scrivi Complex 50 Cent Eminem Patiently Waiting e te lo da, dura 14 minuti, se ti può interessare.

      • CURTIS

        GOAT GRAZIE :) LO GUARDERò ;)

      • The GOAT

        Figurati.

  • Faggiollo

    Ho finalmente completato l’ ascolto di questo disco, più velocemente di quanto mi aspettassi (segnale positivo).
    Che dire, “The Pinkprint” aveva due premesse se non sbaglio: segnare l’ Hip-Hop al femminile un po’ come fece a suo tempo “The Blueprint” di Jay-Z per quello al maschile e far riaffiorare la credibilità che Nicki aveva perso agli occhi del mondo hip-hop con le forti influenze commerciali del suo precedente lavoro, “Pink Friday: Roman Reloaded”.
    Come dico sempre non ho una cultura hip-hop e per questo non posso esprimermi molto sul raggiungimento del primo obbiettivo (che comunque sentendo le opinioni di critica ed appassionati del genere mi pare sia stato mancato non di poco), mentre nonostante questa mia “ignoranza” credo di poter affermare che Nicki ha senza dubbio riacquistato credibilità con “The Pinkprint”, ma non totalmente. E questo non perchè il materiale non sia buono, ma semplicemente perchè in questo disco possiamo riconoscere un miscuglio di generi, non è solo un disco hip-hop ma c’è anche molto R&B, Pop, qualcosina anche con influenze dance. Insomma, il solo fatto che uno come me, con le dovute eccezioni, riesca ad ascoltarsi con piacere questo progetto vuol dire che in modo più o meno esplicito l’ occhio lo strizza ad un pubblico generale più che a quello rap/hip-hop.
    Non troveremo una “Starships” o una “Pound The Alarm”, ma “Anaconda” o “Get On Your Knees” (che è l’ ennesima “parente” di “Dark Horse”, così come “Black Widow” – ed infatti si può notare somiglianza tra questi tre brani -, a prova di ciò vi posso dire che la Perry non si scrive le canzoni se non sono per i suoi dischi, quindi se il suo nome è nei credits allora in principio questo era un pezzo per “PRISM”) sono comunque pezzi che puntano alle classifiche generali.
    Detto tutto questo, anche se le premesse a mio parere non sono state raggiunte, ciò non vuol dire che il disco non sia un buon prodotto, anzi, lo trovo il migliore tra i tre in studio della Minaj.
    Per i miei gusti musicali questa mescolanza di generi risulta molto piacevole e stimola all’ ascolto, le atmosfere si mischiano bene senza mai cadere eccessivamente in estremi, come in vera e propia dance o in rap “crudo”, tranne un paio d’ eccezioni.
    A livello di testi si passa da alcuni molto personali, ad altri “normali”, di medio livello, ma anche, va detto, a vere e proprie cavolate.
    Le canzoni che ho preferito? Assolutamente “All Things Go”, “The Crying Game” e “Bed Of Lies”, pezzi molto emozionali, personali e pregevoli per differenti motivi. Li ho consumati.
    Il peggio del disco lo trovo in “Big Daddy” che proprio non mi convince e in “Anaconda” che secondo me sminuisce molto la serietà del progetto essendo singolo, capisco che avesse bisogno di un singolo boom ma poteva puntare su una cosa alla “Super Bass” che le avrebbe fatto fare una figura ben più dignitosa.
    Un voto non lo saprei dare ma sarebbe sicuramente positivo, tanto che sto pensando di comprarlo ed è la prima volta che mi succede con suo disco. Bel lavoro!

    • loose_92

      Condivido, ha comuqnue strizzato MOLTO l’occhio alle classifiche e al grande pubblico. Senza andare sulla Dance, che la sua casa discografica ben sa che non sarebbe più andata, ma mescolando hip-hop e pop visto che negli ultimi anni sempre più canzoni di questo tipo hanno ottenuto un buon successo. Quindi ha comunque prodotto un album commerciale, solo in un modo diverso, e forse meno esplicito

      • Faggiollo

        Esatto, ed è una cosa che può tornarle tanto utile quanto dannosa. Con queste tendenze si assicura senza dubbio molti acquirenti generali come me, ma non si riavvicina definitivamente al pubblico rap, cosa che per me avrebbe dovuto assolutamente fare, sia in una visione qualitativa (e lo dico per gli amanti del genere, non per me che sicuramente la preferisco in queste vesti) che in una commerciale (il pubblico rap è senza dubbio più fedele di quello pop che appena mostri un segno di debolezza ti ricicla in 0.2)

  • swiftinski

    Sapevo che sarebbe arrivata la recensione prima o poi, ma comunque è un buon articolo :)
    Tornando all’album, come ho già detto in precedenza è un buon prodotto, il concept è chiaro, anche se non raggiunge sicuramente i livelli di The Blueprint. Resta un buon album e boccio davvero poche canzoni (ovvero Big Daddy, Anaconda completamente ed alcune tracce della Deluxe in misura minore).
    Le canzoni che preferisco sono The Crying Game, feeling Myself, trini dem girls (che voglio come nuovo singolo), all things go e anche grand piano (ma in misura minore visto che non riesco a vedere Nicki nei panni di una cantate e tendo ad associare poco questo brano a lei).
    Resta un salto di qualità rispetto a The Pinkprint ma trovo il voto abbastanza alto. Io darei al massimo un 7, che è comunque un buon risultato per un album non pienamente hip hop ma che a mio parere ha ancora tante influenze da vari generi.

  • The PinkPrint

    Veramente un album ottimo, anche se secondo me il suo migliore album rimane ancora PF
    Voto 9

  • Rebellious

    Io non ho ancora sentito il disco,solo i quattro singoli : P&P,Anaconda,Only e BOL.Quest’ultima è quella che mi ha colpito di più mentre P&P è quella che mi ha colpito di meno.
    La recensione però mi ha messo una certa curiosità quindi penso che lo ascolterò a breve.

    • Iggy SZN

      Credimi, non ti perdi nulla se non lo ascolti, le tue orecchie ci guadagnano in salute

  • <>

    Non ascolto spesso la Minaj, anzi, in passato non mi sono mai andata a cercare un suo album per potermi recuperare i suoi lavori poiché è un’artista che non mi ha mai interessato più di tanto.
    Con The Pinkprint però è davvero riuscita a farmi avvicinare a lei, così qualche settimana fa ho deciso di riascoltarmi qualcosina dei suoi precedenti CD e, si, devo ammettere che ha proprio fatto un grosso salto di qualità.
    Questo progetto è di ottima fattura, ha sound particolari e diversi tra di loro ma che nonostante questo si mischiano assieme davvero bene.
    Passiamo dalla lenta e importante Only che ha basi fortemente hip-hop, per poi andare alla molto toccante e personale All Things Go che comunque fa gara a I Lied in quanto profondità e spessore emotivo, c’è anche qualcosa di più trash e danzereccio come Anaconda e The Night Is Still Young, tracce che strizzano l’occhio al pop ma che hanno solide fondamenta hip-hop come Bed Of Lies, Get On Your Knees, Pill N Potions, per terminare con uno dei suoi pezzi migliori, secondo me, che di rap non ha nulla ma che comunque è stupenda: Grand Piano.
    Questo percorso è magnifico e il voto dato lo trovo azzeccato, bella recensione.

  • The GOAT

    Scusa per il fuori tema, ma una recensione del disco di J.Cole non si potrebbe fare ?

    • Alberto

      Appunto magari! Visto che quello sarebbe un vero album rap tra l’altro forse il più bello del 2014

      • The GOAT

        Il miglior disco rap dell’anno per me, superiore pure al cd del Wu-Tang.
        Non considero Shady XV perchè è una compilation e non un concept album.

    • swiftinski

      Arriverà nel duemilaecredici, fidati di me LOL
      Comunque l’ho riascoltato poco fa e devo ammettere che è davvero un buonissimo album, credo il migliore per quanto riguarda la scena Rap/Hip-Hop.

    • http://www.rnbjunk.com Giuseppe Fumarola

      Sarei davvero molto tentato dal farlo, ma temo che verrebbe snobbato alla grande.

      • The GOAT

        Evvabbè tanto ormai una in più una in meno ahahah

      • Liuk

        Io la leggerei stra volentieri, non conosco questo J.Cole ma tutto questo parlare del suo album mi ha incuriosito molto. Ripeto, a me interesserebbe :)

      • xoxo

        infatti…sarebbe anche un modo per far conoscere la sua musica…chissenefrega se non riceve 200 commenti lol

      • http://www.rnbjunk.com Giuseppe Fumarola

        Mi hai convinto. Ci lavorerò su.

      • Liuk

        Grande!

  • The GOAT

    Guardate, con tutta la buona volontà io più di un 6 risicato non riesco a darglielo a questo lavoro, nonstante sia un netto miglioramento rispetto ai suoi precedenti lavori.

    • Diano Francesconì

      Ma infatti 8.5 è da pazzi.. Va bene lodare il miglioramento ma l’album va valutato per quello che è

      • The GOAT

        Io infatti lo valuterei 6 scarsissimo giusto per il miglioramento, altrimenti…

    • http://www.rnbjunk.com Giuseppe Fumarola

      Avrei potuto mettere anche 8, in realtà. Ho valutato molto il fatto che l’artista abbia scavato dentro di sè, dentro le sue emozioni e si sia aperta, mostrando la propria fragilità. Praticamente non lo trovi quasi per niente in giro, se non in rarissime eccezioni, che non sono mai hip-hop.

  • Alberto

    La minaj ha fatto davvero un buon lavoro, mi piacciono molto le basi delle canzoni, devo dire che mi aspettavo peggio! Non si può paragonarlo a Pink friday perché è completamente diverso per sonorità e altro ma vediamo sicuramente una minaj più matura .. Poteva comunque fare un lavoro migliore su certe collaborazioni e non ci sono tracce che ti restino impresse più di tanto , non è un album di singoli ma da ascoltare nella sua interezza .. A me piacciono molto four door aventador e Shangai che vedo criticare tanto, bellissima grand piano ! Voto tra il 7,5 e l’8

  • Iggy SZN

    Un album piattissimo, finto, noioso allo stremo, la munaj noiosa e ripetitiva come sempre nei testi e nelle rime, un disperato tentativo di riottenere la credibilità che ormai ha perso da tempo…veramente niente di nuovo, un piattume e infatti i debutti sono disastrosi #flop

    • Stephen

      Va bene tutto, ma secondo me lo distruggi a prescindere!
      Sono sicuro che hai ascoltato il disco e che qualche pezzo ti è anche piaciuto.

      • Iggy SZN

        Nulla di entusiasmante, solo I Lied trovo caruccia

      • Stephen

        Su una ventina di pezzi solo una la trovi caruccia? :D

      • xoxo

        non ha neanche ascoltato il disco lol dice così perchè deve odiare Nicki LOL

      • Iggy SZN

        L’ho ascoltato invece, ero proprio curioso di sentire “l’album rap che avrebbe lasciato il segno”. Tutto quello che mi ha lasciato è stato un gran mal di testa e incubi notturni, da non augurare a nessuno, nemmeno a Nicko

      • xoxo

        certo…caso strano tu sei l’unico che lo definisce “piattume, noioso” etc. come ti ho già detto fai prima a dire che odi tutto quello che lei fa e boh.

      • Iggy SZN

        Evidentemente non seguo il gregge delle pecore che pascola tutti i giorni su questo sito e mi va benissimo, xoxoxoxoxoxoxoxoxoxo

      • xoxo

        ohh che alternativo che sei *applauso*

      • Alberto

        Ognuno ha i suoi gusti , onestamente anche se a me piace abbastanza anche io lo trovo per certi versi un po’ piatto, alla fine è troppo duro nelle critiche ma non è che deve fare per forza il pecorone perchè alla maggior parte degli utenti L album piace

      • Iggy SZN

        Ecco, prendete tutti esempio da Alberto, lui sì che ha un cervello e capisce. Bravo! :)

      • xoxo

        non dico che deve piacere a tutti, per carità ma c’è una differenza tra il fare una critica sensata, costruttiva e chiamarlo pinkflop, finto e tutte le cose senza senso che lui dice.

      • Iggy SZN

        E’ la verità!!

      • xoxo

        SURE!

      • Iggy SZN

        Non deprimerti se trovi gente alla quale non piace quel rifiuto da discarica di album, vuol dire che di gente sensata ce n’è ancora. Non lamentarti, piuttosto continua tranquillamente ad ascoltarti pinkflop, insieme a tutti i flop di singoli, nessuno ti disturba, spero solo che non ti faccia cadere in depressione perchè fa veramente schifo come album

      • xoxo

        hahahahaha ci vuole ben altro per deprimermi caro xoxoxo

      • Carl (2014)

        Certo, certo

      • Stephen

        Io credo che l’abbia ascoltato e anche apprezzato invece :D

      • Iggy SZN

        Impossibile apprezzare quello schifo. Finito di ascoltarlo, l’ho dato subito in pasto al posto giusto per quella specie di album, ossia il cestino del mio desktop

      • Stephen

        Va bene :D

      • xoxo

        già lol, non vuole ammettere che gli è piaciuto o lo critica senza averlo ascoltato. una delle due lol

      • Iggy SZN

        E’ tutta quantità, ma niente di più. Le 5 canzoni di ReClassified annientano tutte e 20 le canzoni di pinkflop

      • Carl (2014)

        ………………………………………………………………………..

  • Stephen

    E’ un album molto godibile, ha fatto un gran bel lavoro.
    Parere assolutamente personale, non diventerà mai un classico dell’Hip Hop.
    Molto diverso dal precedente, ma un ritorno al vero e puro Hip Hop non c’è stato completamente. Doveva essere un album di vero Hip Hop ma il genere che a parer mio prevale è un’altro.
    Detto questo, rimane un bellissimo disco che ascolto con molto piacere..

    • loose_92

      Non può diventare un classico dell’Hip Hop perche di Hip Hop non ha neanche il 50%.

      • Stephen

        E’ quello che penso anche io.

  • Pojke

    Sono aperte le votazioni per la classifica settimanale degli utenti di Rnbjunk; bisogna stilare una top 10 di singoli (ufficiali, promozionali, italiani e/o stranieri) non pubblicati più di 5 mesi fa; bisogna mandare la propria classifica a classificautenti@hotmail.com; non si possono inserire più di due brani per artista; le votazioni sono aperte fino a oggi ore 00.00, grazie a chi parteciperà e spargete la voce, grazie!

    • Iggy SZN

      Fammi capire, tu non ascolti Iggy perchè non ti piacciono i suoi fan? Mi sembra un discorso abbastanza ipocrita e senza senso, soprattutto considerando che tu appartieni ad uno dei gruppi di fan più odiosi che ci siano

      • Pojke

        Improvvisamente mi compaiono nuovamente i tuoi commenti ma ti avverto che torneranno a essere bianchi in breve tempo: tu non hai capito nulla del mio discorso, è chiaro che non ascolto qualcuno non perché non mi piacciono i suoi fan (pensi di parlare con un ragazzino?) ma per molti altri motivi che possono essere mancanza di ispirazione, mancanza di interesse, mancanza di tempo e altre cose; avevo intenzione di ascoltarmi qualcosa di Iggy ma a causa della cattiveria del fanbase non posso portare a termine un ascolto oggettivo, per questo per il momento non lo ascolterò, non significa che non lo farò in futuro ma la tua cattivissima lingua ha influito e parecchio sul mio avvicinamento all’Azalea, quindi devi solo rimproverare te stesso per essere una delle persone più acide che abbia mai visto in questo sito, persino ilmito ti fa un baffo! L’unica persona che non ha un briciolo di buon senso qua dentro sei tu e avendo questo atteggiamento, non ti rendi conto che fai solo del male a te stesso e all’artista che tu veneri come una dea dell’olimpo. Non accuso l’intero fanbase di Iggy (sempre se sia degnamente copioso poi) ma TE personalmente perché a causa TUA adesso non riesco ad approcciarmi a un ascolto oggettivo degli album della Azalea; la tua difesa estenuante e nauseante della Azalea ti ha portato all’obiettivo opposto, avere dei pregiudizi nei suoi confronti perché io non sarò mai un hater di nessuno. Quindi complimenti, probabilmente avete perso un fan.

      • Iggy SZN

        Secondo me tu hai perso qualche passaggio. Io non sono certo arrivato su questo sito con l’intenzione di fare litigi e discussioni, infatti all’inizio io commentavo tranquillamente sui post di Iggy, solo che vedevo che gli altri la insultavano continuamente, mi venivano sempre contro in ogni cosa che scrivevo e allora ho deciso di comportarmi di conseguenza. Questo che io faccio è solo la conseguenza di quello che ho dovuto leggere. Pensi che sia lecito che gli altri insultino la mia artista preferita e che io me ne debba stare sempre in silenzio? O pensi che sia lecito che Iggy venga offesa gratuitamente ogni volta come se fosse un passatempo, mentre quando si toccano gli altri artisti escono fuori tutti i moralisti?
        La legge è uguale per tutti e in questo blog le differenze si fanno, anche troppe direi, quindi non venitemi a dire che non possa avere anche io il diritto di assumere certi atteggiamenti.

      • xoxo

        nessuno ha mai insultato iggy, fare una critica non significa insultare. Gli insulti sono quelli che tu fai a Nicki.

      • Pojke

        Bisogna rispondere con rispetto anche con chi non te ne dimostra se vuoi essere superiore ma in te non ho visto neanche lontanamente il rispetto; adesso sei nella fase che ogni essere umano, singolo o album è un flop e Iggy è la regina di ‘sto flop… tu dicevi che non c’è bisogno di commentare post che non ci interessano: bene, che cacchio ci fa allora in un articolo della Minaj facendola passare per pura spazzatura? Lo puoi pensare ma non puoi sfracassare ogni singolo utente con i tuoi deliri azaleani; la tua Iggy si deve ben affermare nel mondo della musica ed è soltanto agli inizi, prega che in futuro qualcuno se la calcoli ancora ma se questo tuo atteggiamento persiste, le farai solo danno, come molti little monsters hanno fatto con Gaga; contieniti e impara a rispettare le opinione altrui! Detto questo, per me torni invisibile, quando avrai imparato un po’ di educazione, avrò il piacere di parlare di musica anche con te. Ciao!

  • Angelica

    A mani basse l’album migliore della Minaj. A mio parere, però, il genere prevalente non è il rap ma l’R&B, poi viene l’hip-hop ed infine ci sono un pò di influenze dance (tendenti al truzzo in qualche canzone). L’album mi è piaciuto tutto, l’ho trovato godibile e per nulla pesante. L’unica pecca, secondo me, è che lei, in proporzione al minutaggio complessivo dell’album, rappa poco.
    Ci sono delle canzoni particolari che meritano una menzione a parte: “Trini dem girls”, “The night still young” e “Grand piano”, le tre canzoni maggiormente influenzate da altri generi. Io le ho apprezzate molto perchè amo la commistione tra generi ben fatte. Non le considero le migliori dell’album perchè la Minaj è una rapper ma, queste tracce, mi hanno colpito molto e meritano un plauso.
    Canzoni migliori: “All things go”, “I lied”, “The crayng game”, “Favorite” e “Buy a heart”
    Canzoni peggiori: “Anaconda”, “Big daddy” e “Shangai”
    Voto: 8

  • Caciucco

    Bella recensione!
    è veramente un’ottimo album , mi piace la versione standard , la versione deluxe è veramente inutile e contiene tracce che non mi piacciono.Ma la versione standard è veramente ben fatta , è la prima volta che mi piace un’album hip hop ! Le mie preferite sono: The night is still young,Buy a heart,Grand piano( un capolavoro),The crying game e Get On Your Kneens!

  • Gabriele Civitella

    Risultati disastrosi per The Pinkprint fuori dalla top 10 in molti paesi ,in Inghilterra addirittura alla 22 e in Australia alla 19 .. dopo tutta la promozione , aver presentato e cantato alcuni pezzi nuovi agli Ema , e ai VMA ; in America debuttera seconda o terza con 170k

    E i fan di Nicki che continuano a sfottere ARTPOP , il Karma colpisce tutti

    • Iggy SZN

      Ahahahaha che gran disastro!! Menomale che doveva lasciare il segno hahah

    • Pojke

      Quando mai c’è stata una faida Gaga-Nicki riguardo alla vendite degli album? Semmai si sono scontrate per quanto riguarda il look… sei proprio un troll mal riuscito.

  • DREW.

    A me come album è piaciuto molto, si sente a pelle che è molto personale. Complimenti a Nicki e a chi l’ha diretta!

  • xoxo

    Ottima recensione complimeni! L’album non arriverà mai ai livelli di The Blueprint ma è comunque un ottimo progetto, l’unica pecca sono le tracce che sono troppe e si fa fatica ad ascoltarlo dall’inizio fino alla fine…poteva lasciarne fuori 4, 5 o forse 6. Per quanto riguarda i singoli, non penso che riuscirà ad ottenere un altro successo ai livelli di Anaconda però se gestisce bene le cose, altre 2 hit le avrà

  • SoundPost

    Disco validissimo… Peccato per le stime della first week

  • Carl (2014)

    Prepariamoci. I troll stanno arrivando

    • Iggy SZN

      Tu sei il primo, no?