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Noha e Labrinth si sono esibiti dal Late Late Show di James Corden. Ecco il video:

 


noah-cyrus-cover

Se n’era parlato molto nell’ultimo periodo ed ora è finalmente arrivato il momento del debutto musicale della sorellina di Miley Cyrus, Noah.
La giovane artista (16 anni appena) pochi mesi fa aveva firmato due contratti discografici con la Universal, uno per registrare due album e l’altro come autrice delle sue stesse tracce.
Nonostante ciò, pochi si aspettavano un suo ingresso sulle scene così fulmineo, eppure Noah ieri ha sorpreso tutti rilasciando il suo debut single Make Me (Cry), nel quale collabora con il talentuoso cantautore e produttore britannico Labrinth.

Make Me (Cry) è una midtempo synth-pop sofisticata e, a tratti, sinistra (per via di alcuni suoni e sciami di voci/eco di sottofondo).
La voce di Noah è estremamente piacevole e delicata e ricorda non troppo lontanamente il timbro particolare della sorella maggiore Miley. Si sposa poi benissimo con la vocalità di Labrinth, tanto che il risultato nel complesso è estremamente curioso e, allo stesso tempo, buono.
Un singolo di debutto che riesce a discostarsi da tutto ciò che al momento offre il panorama musicale, anche per questo ci sentiamo di promuovere a pieni voti questo “esperimento” azzardato dalla ragazza, a conferma che in quanto a coraggio la famiglia Cyrus è ben fornita.
Lanciare la propria carriera con un sound del genere non è facile, neanche se sei la sorella minore di Miley Cyrus; anche per questo motivo sarà molto interessante vedere come pubblico e critica accoglieranno Make Me (Cry).

Come potrebbe già anticipare il titolo, il brano parla di vendetta verso un ragazzo che le ha spezzato il cuore di cui però non riesce a non sentire la sua mancanza.

“Non ho mai avuto tanto bisogno di te quanto ne ho adesso, non ti ho mai odiato quanto ti odio adesso”

A seguire il lyric video ufficiale della traccia, che ve ne pare?


 

E’ arrivato oggi il video ufficiale di Make Me (Cry); si tratta di una clip estremamente semplice in cui vediamo i due artisti in due camere da letto distinte mentre parlano con i rispettivi partners senza però essere ascoltati:

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