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Nonostante il famoso “progetto molto importante” per il quale il cantante aveva annullato il suo tour mondiale non sia ancora stato annunciato, Austin Mahone continua a rilasciare musica inedita. Questa volta non si tratta di un suo singolo, ma della collaborazione con una band produttori e DJ chiamati “Jump Smokers”, i quali hanno voluto che il giovane cantante si cimentasse nell’interpretazione col canto sulla loro ultima produzione, “Deserve Better”.

Si tratta di una canzone EDM dalle strofe abbastanza tranquille ma che esplode in un tripudio di bassi e suoni elettronici nel ritornello. La performance vocale è intensa, mette in scena tutta la bellezza del timbro dell’artista, e si sofferma su un testo in cui l’artista riflette su una storia d’amore finita male, cercando di autoconvincersi di “meritare di meglio”. Il mix di elementi è sicuramente efficace, e se ben gestita la canzone potrebbe esplodere nei club di tutto il mondo e far ballare nelle calde nottate estive. Staremo a vedere.

A proposito di storie d’amore finite male… anche l’ex di Austin, Becky G, torna con nuova musica! La cantante americana di origini messicane sta provando da un po’ ad affermarsi, ma dopo un’unica hit ottenuta con “Shower” non è riuscita a predisporre il terreno per pubblicare il suo debut album. Ciononostante, continua a provarci pubblicando singoli, ultimo in ordine di tempo un brano in lingua spagnola: “Sola”. Si tratta di un brano mirato al pubblico latino dunque, anche se in quanto a sonorità si inserisce perfettamente nel filone tropical rilanciato di recente da Justin Bieber.

Il brano prova ad essere abbastanza trascinante nelle strofe ma i produttori avrebbero potuto lavorarci sicuramente meglio, e rispetto ad altre tracce della cantante questa risulta abbastanza scialba, molto poco energica in altre parole. Becky nella sua carriera ha lanciato varie up tempo grintose e prorompenti, ma questa proprio non si inserisce al meglio in questo filone, anche per via di una performance vocale abbastanza piatta che del resto riflette la produzione. Per quanto riguarda il testo, anche lei parla di un ex dal quale è contenta di allontanarsi… coincidenze? Chissà…

Mike Possner sembra aver individuato il segreto per tornare al successo: dopo le ottime vendite del singolo “I Took a Pill in Ibiza”, ottenute grazie ad un remix, l’artista lancia ufficialmente anche come secondo singolo la versione remix di uno dei brani inclusi nel suo ultimo album, la traccia “Be As You Are”. In questa nuova versione, la canzone si condisce di un sapore elettrizzante e perfetto per i club, davvero coinvolgente e capace di fare breccia nel cuore dello stesso tipo di pubblico che ha portato al successo la sua precedente hit. Abbastanza buona anche l’esecuzione vocale.

Anche il video ci piace molto grazie ad una trama comunicativa ed avvincente. Il soggetto è un ragazzo allevato da suo padre affinché diventi un grande boxer ma che nel tempo sviluppa una forte passione per una disciplina ben diversa: la danza. Inizialmente il ragazzo è spaventato dal dire la verità al genitore, ma grazie ai suggerimenti di Mike riuscirà a far capire a chi lo circonda qual è il suo vero destino.

Nuovo singolo, infine, anche per il cantautore Ferras. Il talentuoso protetto di Katy Perry torna in scena dopo molto tempo di assenza con una traccia che ci ricorda in un colpo solo quanto è grande il suo talento e quanto è riconoscibile il suo stile musicale. Il pezzo in questione si intitola “Closer” ed è una potente up tempo dallo stile magnetico e suadente, proprio come tutte le canzoni di Ferras. La base ci ammalia deliziosamente in un tripudio di violini, batterie ed effetti elettronici, e lo stile sa essere pacato ed energico nel contempo, assolutamente non paragonabile a nulla di ascoltato da altri.

La voce di Ferras si conferma uno strumento solido e potente, capace di cavalcare con grinta la produzione e di domarla come si fa con un animale feroce, dirigendola con fermezza in una direzione imposta solo ed unicamente con la sua ugola. Un’esecuzione davvero ottima dunque, e speriamo ce questa volta possa ottenere la giusta attenzione mediatica, purtroppo completamente assente per la bellissima “Speak in Tongues”.

  • Enrico

    Ma mille volte meglio l’originale di “Be as you are”, va bene il bel messaggio ma mille volte l’originale..