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E’ stato pubblicato quest’oggi “Emotion Remixed”, riedizione dell’apprezzato album di Carly Rae Jepsen “E-MOT-ION” rilasciata all’interno dell’unico mercato in cui questa Era discografica ha dato buoni frutti da ogni punto di vista: il Giappone. Oltre ai remix dei brani che già conosciamo, questa nuova versione del disco include anche due inediti: “First Time” e “Fever”. La prima è una deliziosa up tempo pop in pieno stile Jepesen: sound che strizza l’occhio agli anni ’80, voce genuina e ritmo irresistibile sono infatti le caratteristiche peculiari della traccia, la quale ha tuttavia un unica pecca: un ritornello poco incisivo. E’ comunque passabile come bonus track di una riedizione.

Passiamo ora a “Fever”. Chi si aspetta una cover del grande classico resterà deluso: il brano è infatti un inedito, e per quanto non possa competere col celebre omonimo riesce a farlo a pieno titolo con le migliori canzoni della standard edition del disco. Ci troviamo davanti ad una mid tempo fresca, piacevole, che presenta gli stessi punti di forza della canzone precedente ma in proporzioni molto superiori, ed inoltre ci colpisce anche grazie ad un pre-ritornello ed un ritornello davvero ben fatti, i quali riescono ad imprimersi facilmente nella memoria ed a rendere la canzone un singolo perfetto. Peccato non poterla trovare nelle versioni del disco acquistabili nel nostro continente…

Passiamo ora a Craig David. Il noto cantante britannico collabora col produttore Blonde in “Nothing Like This”, una traccia che ripropone le sonorità garage alle quali Craig si è riavvicinato ultimamente dopo che queste avevano fatto la sua fortuna agli esordi. Ci troviamo davanti ad una up tempo dinamica, ballabile, dalla produzione corposa ed infettiva che dà all’ascoltatore la possibilità di scatenarsi con naturalezza sulle sue note.

Produzioni del genere non necessitano di strafare per ottenere l’effetto desiderato, e questa base ce lo dimostra con maestria. Da veterano di questo genere qual è, Craig riesce a conferire alla traccia l’interpretazione perfetta per queste sonorità, confezionando un piccolo gioiellino con cui invadere le piste. Ottimo l’uso sia del registro più alto che di quello grave, i quali si susseguono su una voce che segue alla perfezione l’andamento del ritmo accrescendo le sensazioni prodotte dalla base. Traccia assolutamente promossa.

Così come Carly, anche Jay Sean ci fa ascoltare ben due canzoni inedite: “Weekend Love” e “Keep On Falling”. La prima, collaborazione col noto DJ Antoine, è una up tempo EDM perfettamente in stile Jay Sean. Una buona produzione capacissima di far scatenare le piste sulla quale Jay esegue un’interpretazione perfetta per il genere, che fra l’altro incontra palesi modifiche soltanto nel ritornello. Sul piano emotivo la vocalità di Sean, però, non riesce a trasmettere molto, il che non dà alla traccia nessun elemento utile a renderla qualcosa di più di una canzone EDM fra tante. Di sicuro non ci troviamo davanti ad un capolavoro, né ad una delle migliori tracce EDM che abbiamo ascoltato ultimamente, ma siamo sicuri che piacerà molto agli appassionati del genere.

Per quanto riguarda la seconda traccia, anche questa proviene dall’universo della EDM, ma riesce ad essere di gran lunga più interessante della precedente. Già a partire dall’intro, il quale crea un’atmosfera allo stesso tempo intima e spensierata, ci rendiamo conto di avere a che fare con una traccia più curata della precedente, ed il mood continua ad essere questo per tutta la durata delle strofe.

Purtroppo, il ritornello ci mette a confronto con un’eccessiva invasività da parte della produzione che rovina l’atmosfera creata. In tutto questo, la performance di Jay è finalmente sentita, si percepisce chiaramente che l’artista è intenzionato a comunicare un sentimento, e questo gli permette di donare un’anima al pezzo e di fare in modo che non sia “una traccia fra tante”. Visto il genere di appartenenza, il livello di qualità di questa traccia risulta essere abbastanza elevato.

E’ EDM anche il brano rilasciato dal cantante R&B Akon, anch’esso una collaborazione col DJ Antoine. La canzone si intitola “Holiday” ed a nostro avviso presenta davvero una base troppo invasiva, una produzione insomma eccessiva che rende il risultato finale confusionario ed oscura la bella timbrica di Akon, spersonalizzando quasi completamente la canzone. Che senso ha affidarsi ad un timbro così riconoscibile per poi creare una traccia così anonima?

Concludiamo il post con Trey Songz. Da lui non abbiamo musica inedita, ma una cover di uno dei più grandi classici dell’ormai compianto David Bowie: la bellissima “Life on Mars”. Su questo sound così soffice e malinconico Trey utilizza tutta la bellezza della sua voce per un’interpretazione morbida, dolce, caratterizzata da una raffinatezza che profuma d’altri tempi. Trey sale di registro non per mostrare la sua estensione ma per riprodurre al meglio le emozioni che questa base e queste liriche vogliono trasmettere, sentimenti che possono arrivare al cuore dell’ascoltatore solo se comunicati da voci abbastanza potenti da contenerli.

La traccia scivola soave attorno ai nostri cuori, riuscendo ad avvolgerli e riscaldarli grazie al magnifico connubio tra il pianoforte e la voce di Trey. Sicuramente una delle migliori cover mai eseguite per questa canzone, e siamo sicuri che David Bowie in persona ne sarebbe stato fiero. Un grande applauso va dunque a Trey, che da cantante R&B quale è ha accettato di uscire dal suo universo musicale per omaggiare un artista la cui grandezza va ben oltre certe etichette.

Anche MIA torna in scena con una nuova particolarissima canzone! L’artista pubblica infatti “Ola-Foreign Friends”, una traccia DAVVERO alternativa, un brano dal ritmo scatenato e travolgente come pochi, una canzone particolarissima che vi brucerà nelle vene fino a costringervi a ballare. Il meraviglioso flow dell’artista, di gran lunga una delle rapper più talentose di questa epoca, si dimena su una base etnica, che prende in prestito suoni tribali ed orientali per una produzione di grandissimo effetto, originale e travolgente nel vero senso della parola. Forse avremo evitato l’enorme cambiamento di ritmo finale, ma per il resto ci ritroviamo davanti ad una delle tracce più originali e geniali degli ultimi anni.

Altre due tracce incluse nell’ultimo disco di Antoine. I rispettivi interpreti sono Conor Maynard e Jordin Sparks, due delle voci più belle e sottovalutate degli ultimi anni che in questo modo si dimostrano entrambi versatili e capacissimi di rendere al meglio anche su basi EDM. Le loro “Too Late for Love” e “Dancing in the Headlights” sono due tracce prodotte in maniera tale da essere ballabili e scatenate, dal proporre ritmi crescenti nelle strofe che esplodono nei ritornelli, e sia Jordin che Conor sanno usare al meglio sia i loro registri bassi che quelli alti per conferire una performance vocale impeccabile e perfetta per rendere le due tracce ancora più coinvolgenti. Ottimo lavoro per entrambi!

Nuova traccia anche per le All Saint, pronte a mostrarci tutta la bellezza e l’armonia delle loro voci in “One Woman Man”. Interpretazioni perfette ed emotive su una base ipnotica che riesce a fare assolutamente a menda con sound odierni e la musica tipica del gruppo. Un’intesa vocale magnifica scorre ancora oggi fra di loro, e questo si sente molto bene in una traccia dove gran parte dell’appetibilità è generata da un uso meraviglioso sia delle voci principali che delle seconde voci su una base a dir la verità non molto corposa. Fra cori che strizzano l’occhio al gospel e buoni synth, a nostro avviso la traccia funziona!

  • Yoncé (#R8)

    Le canzoni di Carly sono semplicemente perfette.