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Un periodo davvero incredibile quello attuale per il giovanissimo cantante americano Shawn Mendes. A soli 17 anni, il ragazzo si ritrova ai vertici di tutte le classifiche mondiali grazie alla smash hit “Stitches”, un brano di ottima qualità che ha saputo mettere tutti d’accordo. In queste condizioni, il ragazzo ha ovviamente la possibilità di promuovere in giro per il mondo, e proprio si è recato negli studi della radio francese NRJ per proporre un live acustico del suo successo. Come sempre, il ragazzo è riuscito a proporre una buona esecuzione vocale, coinvolgendo con semplicità il suo pubblico.

Passiamo ora ad un artista che si trova invece in una condizione molto diversa da quella di Shawn: Bonnie McKee. Se da un lato l’artista continua a lavorare con grandi nomi ed a scrivere per superstar, la sua carriera di cantante non è purtroppo decollata, ed ora come ora l’artista va avanti in maniera indipendente. Ciononostante, l’artista non si arrende e in queste ore hanno rilasciato 3 inediti: “Restless”, “Halleluja” e “Diamonds”.

La prima, “Restless”, è una canzone synthpop dal ritmo chiaramente ispirato alla musica degli anni ’70 che si lascia ascoltare e canticchiare con piacere, conquistando sempre di più l’ascoltatore proprio grazie al suo essere deliziosamente vintage. Forse non abbastanza potente per essere singolo, questa canzone riesce comunque ad appassionare con facilità, risultando fresca e semplice come tante hit composte dall’artista.

 

Le atmosfere cambiano radicalmente in “Hallelujah”, una traccia più elettronica e dalla produzione introspettiva e ricercata con cui l’artista cerca di creare un’atmosfera suadente, quasi tenebrosa, che possa attirare l’ascoltatore con una sorta di fascino sinistro. In questo contesto si inserisce un cantato dall’impostazione quasi mistica, un utilizzo della voce che convince ed ammalia, il tutto per una traccia che si configura come un vero capolavoro, come uno di quei brani che mostrano le vere potenzialità di Bonnie. Un vero tocco di classe lo notiamo nell’outro, in cui un delizioso pianoforte perpetua all’infinito l’aura mistica generata…

 

Molto diversa da entrambe le tracce precedenti è “Diamonds”, un brano synthpop che si gioca tutto su un contrasto tra una base prorompente ed un cantato quasi dolce, il tutto un risultato finale che non ci convince appieno. Nonostante il buon utilizzo della voce di Bonnie, fra le tre questa è quella che ci piace di meno.

 

Passiamo ora all’ex Backstreet Boy Nick Carter! L’artista è in piena fase di promozione del suo terzo album da solista “All American”, rilasciato lo scorso 25 novembre. Il quarto (e probabilmente ultimo) singolo è 19 in 99, una bellissima canzone pop-rock dal sound potente ed incalzante il cui testo si sofferma su come la parte fanciullesca di un uomo sopravviva in lui anche quando egli diventa adulto.

Pubblicato ieri ma reso visibile in Italia solo oggi, il videoclip mostra Nick nei panni di un padre di famiglia apparentemente serio, quasi austero, che si dà invece alla pazza gioia nel momento in cui viene lasciato da solo a casa. In questo contesto troviamo un Mr Carter capace di trasmettere un senso di felicità e divertimento allo spettatore, ed anche in grado forse perfino più di un tempo di sfruttare la sua avvenenza fisica. A nostro avviso, questo brano ha tutte le carte in regola per diventare una hit: vedremo cosa combinerà.

Completiamo questo post con K.Michelle. La cantante R&B ha da poco rilasciato il suo ultimo singolo “Not a Little Bit”, ed in queste ore ha annunciato anche dei dettagli molto interessanti circa il suo prossimo album! Il disco sarà intitolato “More Issues than Vogue”, mentre la copertina e la tracklist saranno le seguenti.k-michelle-more-issues-than-vogue (1)

1. Mindful

2. Got Em Like

3. Ain’t You

4. Not A Little Bit

5. If It Ain’t Love

6. Make The Bed feat. Jason Derulo

7. Nightstand

8. These Men

9. All I Got 10. Time

11. Rich

12. Sleep Like

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