Emergono nuovi aneddoti incredibili sul rapporto lavorativo tra Kelly Clarkson e Dr. Luke, il produttore accusato da Kesha di molestie

I nuovi dettagli emersi in queste ore a proposito del rapporto che legava Kelly Clarkson a Dr. Luke hanno dell’incredibile e fanno davvero riflettere, rimandando di conseguenza alle accuse che Kesha ha rivolto all’uomo, da molti ritenute infondate.

Nella fresca intervista rilasciata a Entertainment Weekly, Kelly torna a parlare del suo vecchio collaboratore, artefice di alcuni dei suoi pezzi più famosi, su tutti Since U Been Gone. Come più volte ha ribadito negli anni scorsi, la donna ad un certo momento della sua carriera non ha voluto più saperne di lavorare con Dr. Luke, a tal punto da chiedere di togliere il proprio nome dai credits delle sue canzoni se ciò significava comparire di fianco a quello del produttore.

Così su Entertainment Weekly:

“Dopo Breakaway, del 2004, ha chiesto di non lavorare con il co-produttore di Since U Been Gone, Dr. Luke, perché trovava umiliante e difficoltoso stare in studio con lui. Al che la Clarkson ha detto che la label la obbligò a riunirsi con lui nel 2009, per il singolo My Life Would Suck Without You. Per protesta Kelly ha rifiutato di essere inserita nei credits del brano, cosicché il suo nome non apparisse a fianco di quello di Luke, anche se il suo apporto (quello della Clarkson) sarebbe stato essenziale nello sviluppo della futura n.1 hit. 

– Se aveste sentito la versione originale, non avreste nemmeno voluto registrarla – , ha detto la cantante, – Ma l’ho fatta funzionare perché non volevo che il resto dell’album ne risentisse – “

Questo l’aneddoto raccontato, che delinea il serio disprezzo provato da parte di Kelly nei confronti dell’uomo:

“Ci sono molte persone al mondo con cui fare amicizia, lui non è una di queste”

Chiosa così infine la Clarkson alla domanda del giornalista di EW, che ha provato a spillarle un parere sulla battaglia legale tra Kesha e il suo acerrimo nemico. L’argomento è stato poi ripreso in un’altra intervista, questa volta radiofonica (QUI), dove ha nuovamente ammesso che la casa discografica ha minacciato di non pubblicare il disco se si fosse rifiutata di lavorare con lui: 

“Ero così frustrata di questa forzatura…ho detto proprio fatemi lavorare con tutti ma non con questa persona, lavorerò con chiunque vogliate mettere nel mio cammino. Solitamente adoro tutti, devi essere proprio un esemplare speciale di idiota perché non ti apprezzi. La cosa mi frustrava, non volevo il mio nome vicino al suo. Voglio far finta che questa cosa non sia mai accaduta nella mia vita e dimenticarla”

Secondo voi una presa di posizione del genere, per lo più pubblica, dà l’idea che sotto ci sia qualcosa di ben più grave non detto o tutto l’odio provato da Kelly è in gran parte questione di “sensazione”?

 

  • Pamela

    Sicuramente c’è qualcosa sotto, che non ha potuto dire ma che lascia comunque intuire che fosse qualcosa di serio.