Bentornata Paloma Faith! Il suo ultimo lavoro The Architect è davvero un grande progetto

Con qualche giorno di ritardo, visto che è stato pubblicato lo scorso venerdì, vi invitiamo a dedicare del tempo all’ascolto del nuovo disco di Paloma Faith, The Architect.

Una delle voci più particolari, eleganti e ricercate della musica mondiale, la cantautrice britannica è tornata a circa tre anni dal suo terzo disco, A Perfect Contradiction, periodo durante il quale è diventata mamma di una bimba, nata lo scorso dicembre, che le ha fatto vedere il mondo con occhi diversi e ripensare alle priorità della vita. Questa maturazione, se così possiamo chiamarla, le ha ispirato The Architect:

“…un disco di osservazione sociale. Ero sicura di non voler scrivere sull’amore, volevo guardare al di là di me stessa, così mi dirigo verso la politica dal punto di vista delle persone comuni, cercando di capire il motivo per cui la gente soffre. E’ una diversa visione della realtà socio-politico in cui mi trovo. Ho voluto scrivere qualcosa di più moderno. Nei precedenti album ero più interessata al passato, ma ora voglio cambiare le cose, per un futuro migliore. È un matrimonio tRA IL VECCHIO E IL nuovo”

L’universalità delle tematiche trattate nelle tracce si percepisce traccia dopo traccia, per un ascolto che coinvolge totalmente grazie ad un insieme di caratteristiche vincenti: timbro, musiche dall’impatto epico e testi impegnati. Come spiega la stessa Paloma in una recente intervista rilasciata a Io Donna:

“…in questi brani parlo di umanità, gentilezza, compassione, empatia, ma con lo sguardo di una donna comune che semplicemente osserva la realtà e nota ciò che è evidente, ossia che nel mondo di oggi l’etica ha perso molto del suo valore”

Se vi erano piaciuti i primi singoli estratti, Cry Baby e Guilty, non potete non apprezzare il resto dell’album. Spettacolare la title track, gioiellino che apre l’album dopo una traccia introduttiva recitata da Samuel L. Jackson. Altra perla il duetto con John Legend, I’ll Be Gentle; non da meno Surrender e Warrior. Veramente un progetto convincente e di valore, in ogni senso.

Questa la versione Deluxe, che contiene ben 19 tracce:

L’avete ascoltato? Cosa ve ne pare?

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