Sostenere che la musica debba fossilizzarsi entro dei canoni tradizionalisti ed evitare di adattarsi ai tempi, alle epoche che si sussegguono e’ decisamente una stupida utopia.

Ma da un po di tempo a questa parte mi trovo a riflettere su come la musica hip hop e r&b (black music) in particolare si sia adattata forse con uno sguardo rivolto piu verso i mercati che ai tempi!

Evoluzione della musica o involuzione?

A scanso dei soliti e facili equivoci, credo che sia realistico pensare ad artisti che nati e cresciuti seguendo una determinata “linea creativa” sentano ad un certo punto della loro carriera l’esigenza di guardare oltre, verso nuovi generi; per contro e’ altrettanto vero che spesso le case discografiche che offrono sontuosi contratti, influenzano notevolmente gli artisti concedendo poco spazio alla creativita’ sacrificandola al mercato.

Recentemente leggevo un intervista di un artista soul il quale sosteneva con una certa amarezza di “aver perso un sacco di treni per colpa delle sue note”. La frase mi ha colpito piacevolmente perche evidentemente esistono ancora artisti che difendono con coraggio il proprio retaggio musicale anche se questo significa rinunciare ad un contratto o alla realizzazione dell’album che hanno “in cantiere”.

Attualmente ci sono degli esempi lampanti di come alcuni artisti abbiano ceduto al fascino di provare nuovi generi o ai dictat delle proprie etichette per cercare di vendere un prodotto piu facilmente!

Francamente considerare la musica un prodotto o ascoltarla facendo una miriade di congetture sul successo che potrebbe avere in chart mi lascia piuttosto amareggiato, persino disgustato!

Tra i vari artisti che hanno deciso di dare una rispolveratina al proprio stile  c’e’ Usher Raymond:

Personalmente l’ho sempre ritenuto il re della musica r&b, sul comodino conservo ancore My Way, 8701 e Confession tutti regali di compleanno molto piu che apprezzati.

Discograficamente parlando non ho nulla da eccepire e come si potrebbe al cospetto di un guru come Usher ,al quale madre natura  ha donato una voce che qualitativamente ed emozionalmente puo’ dare tanto.

Tuttavia per uno come me, amante della black music e piuttosto tradizionalista di fronte a sonorita’ che sbiadiscono l’identita’ del genere, arrivare al settimo appuntamento con Usher e sentire canzoni dalle sonorita’ pop/dance come Numb, Can’t stop wont’stop , Scream ed Euphoria equivale ad una delusione piuttosto netta.

Dopo Usher, potrei fare il nome di Chris Brown.

 

Breezy, rispetto Usher sembra amare questo improbabile grande abbraccio con artisti che ti black hanno ben poco come Mr. Baguette Guetta, Benny Benassi..

E’ un emozione vederlo ballare, vederlo fare del potentissmo krumping; e’ un emozione risentire pezzi come Run It, Yo, Gimme That, Poppin, One more chance, Kiss Kiss , Wall to wall o risentire i mixtapes Fan of a fan, In my zone, credo che mi abbia trasmesso decisamente di piu nei mixtapes che negli album se si escludono i primi.

Purtoppo non e’ un emozione sentirlo cantare su basi di Benassi, o cantare Yeah 3x, Dont’ wake me up.

Altri artisti che hanno preso una piega deludente sono Pitbull che dai tempi di Culo, Toma , oggi sembra di ascoltare una parodia di Mr. 305; per non parlare della bellissima Kelis che dopo pezzi statuari come Milkshake, Good Stuff,  il meraviglioso capolavoro di Millionaire con Andre 3000,Bossy e i featuring con i Clipse esce con Flesh tone un disco dove mettono lo zampino i soliti Guetta e Benassi; Taio Cruz artista dalle qualita’ eccellenti l’ho conosciuto con una canzone che mi e’ sempre rimasta nel cuore Rainfall remixata dal produttore anglo-indiano Rishi Rich  e poi con l’album Departure ( ottimo album) per poi cadere nel solito pop commerciale con gli altri due album.

Ci tengo a concludere chiarendo il fatto che l’articolo che ho scritto deve essere preso solo come una sorta di amaro sfogo per come l’hip hop e l’r&b stiano mutando o forse si tratta solo di estemporanee miscele che non cambieranno l’essenza non ho idea di tutto cio ma mai vorrei che leggendo si abbia la sensazione che il mio sia un punto di vista oggettivo, dogmatico di una persona che ha la convinzione di essere un esperto in materia.

Non sono un esperto in materia, sono solo un opinionista che ama la musica per le sensazione che e’ in grado di dare, perche in fondo la musica e’ questo: sensazioni!

Sensazioni che provo solo ascoltando quella che per me e’ vera black music.