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Non sempre avere dalla propria un singolo dal successo enorme assicura vendite buone anche con l’album. Questo le Fifth Harmony lo sanno già bene, dato che il loro album di debutto “Reflection” nonostante il forte successo di “Worth It” si è dovuto accontentare di cifre molto basse, ma ora che la loro popolarità è molto più consolidata ed il brano “Work From Home” sta ottenendo risultati anche migliori della loro hit precedente noi tutti pensavamo che il livello di vendite dell’album “7/27” sarebbe stato ben diverso. A quanto pare, invece, le cose non stanno messe così.

Stando alle previsioni di HitsDailyDouble, 7/27 nella prima settimana dovrebbe vendere fra le 47k e le 52k in USA, una cifra davvero infinitesimale per artisti messi al centro delle attenzioni da parte dei media e che si stanno esibendo praticamente ovunque, in lungo e largo per gli States ed in giro per il mondo. I numeri saliranno di oltre 20 mila unità grazie allo streaming, portando il disco a 75k copie equivalenti, ma si tratta in ogni caso di cifre negative vista tutta la promozione effettuata e le forze dispiegate dalla loro label per lanciarle (da non sottovalutare la presenza di tanti rapper famosi nei loro singoli, che accendono l’interesse pure da parte del pubblico urban).

Che dire, questi numeri sono certamente molto più bassi di quelli che ci saremmo aspettati pure nella peggiore delle ipotesi, e porteranno le ragazze a vendere di meno di persone che non hanno certo avuto hit forti come Work From Home, senza contare il fatto che con tutte le pubblicazioni importanti edite in questa settimana queste cifre potrebbero non bastare per arrivare sul podio. Fra l’altro, HitsDailyDouble prevede un debutto con 80-85k copie vendute per il nuovo album del cantante country Dierks Bentley, e se consideriamo i numeroni di Beyoncé e Drake e la possibilità che Blake Shelton ed Ariana Grande non abbiano grandi cali,  nella peggiore delle ipotesi con queste cifre 7/27 potrebbe debuttare anche alla 6 nella Billboard 200!

Che dire, le Fifth Harmony avranno anche numeri ottimi con i singoli, ma in quanto ad album per loro il successo resta un miraggio. A noi dispiace perché il livello del gruppo è buono, ma se si lascia che la più scarsa rivesta il ruolo di leader e che i veri talenti cantino 3 parole in croce a canzone, come si può pretendere di fare breccia nel cuore di un pubblico serio e determinato a sostenere davvero un artista?

  • Diano Francesconì

    Non è bello dirlo, ma “gli sta bene”. Il CD è pessimo, ho sentito alcune tracce e le ho finite a fatica. Si sente che loro sono 5 a caso infilate tutte insieme e che cantano canzoni scritte e prodotte da altri. Canzoni fatte pensando “cosa piace ora? Ah sì questo.. dai allora scopiazziamo questa canzone e via”

  • Carlo13

    Io non le conosco bene però i singoli come worth it e work from ho me sono molto commerciali e non mi sembrano così talentuose…stesso discorso per le little mix…questa però è solo un’apparenza non le conosco tanto

  • Fihi

    Siamo alle solite: pesa il fatto di avere un pubblico troppo teen e “squattrinato” che preferisce bombardarsi di streaming o al massimo comprare il singolo a 1$ piuttosto che acquistare l’album.
    Dal punto di vista qualitativo, ho apprezzato il disco per le sue facce davvero diverse e ben fatte: dalla open track “That’s my girl”, potente e ben fatta ai ritmi pop-reggae di Flex, alle sonorità “Jacksoniane” del duetto con Missy Ellito, ad altri brani apprezzabili come “The Life” o “Write on me”. Infine, un importante ruolo l’ha svolta “Work from Home” che all’inizio non è chissà che, ma prende tantissimo con gli ascolti, diventando ad oggi uno dei brani più interessanti del panorama pop di quest’anno.

    • Davidernbjunk

      Guarda che non acquistare musica non vuol dire essere squattrinato. 10 euro ce le hanno tutti. Evidentemente non hanno abbastanza fan disposti a pagare per la loro musica. Che non vuol dire siano poveri. Peraltro i paganti sono quasi sempre i teenagers che si fanno comprare il cd dell’idoletto dai genitori. Con la fruizione tramite internet è difficile che uno sia disposto a spendere ciò che può avere gratis, e ti assicuro che gli ormoni in subbuglio giovano e non poco.

      • Fihi

        Guarda che non intendevo dire che i ragazzi americani siano poveri, anzi! Il mio è un ragionamento di tutto rispetto nei confronti di questa band che apprezzo molto.
        E’ un dato oggettivo che la musica teen vada molto con i singoli e tiri poco con gli album. E’ indubbio che artisti come Adele, Justin Timberlake, Drake, Beyonce, Taylor Swift vendano perchè si rivolgono ad un target più ampio.

      • Fihi

        Poi, ci tengo a precisare, l’età è solo uno dei tanti fattori.

      • Boh!

        Insomma, Taylor Swift va forte soprattutto tra le ragazzine.
        Certamente alcuni fans sono anche adulti ma la Swiffer ha un target tutto sommato basso, come età.
        Beyoncé è una via di mezzo.
        Dubito invece che ci siano mandrie di ultra30enni che comprano Drake o Justin Timberlake.
        Adele è di un altro pianeta al momento, va forte con tutte le categorie di età. Le vendite parlano per lei. Niente da dire.

        In sostanza secondo me il problema di queste cinque sia esattamente quello di Mandy Moore e Jessica Simpson agli inizi del 2000: ci sono colleghe che portano via loro il pubblico adolescente. All’epoca erano Britney e Christina, oggi Taylor Swift e Katy Perry.

      • Davidernbjunk

        Leona Lewis si rivolge ad un pubblico ampio ma non vende una cippa. Quelli citati da te sono esempi di persone che nonostante tutto riescono a vendere. E ci toglierei Taylor.
        Bieber, One Direction sono l’esempio perfetto, soprattutto il primo, essenzialmente afono. Demi Lovato e Selena Gomez quelle poche copie che vendono le vendono soprattutto per i teenagers, ed infatti facendo le “adulte” se li perdono pure per strada i fan.
        I teenagers sono tutti quei fan che hanno comprato i CD di Gaga per poi non filarsi Artpop un anno dopo. E non mi pare che Gaga non si sia rivolta ad un pubblico adulto.

  • SoundPost

    Che strazio… Vabbe che il disco non è il massimo, ma sono proprio briciole, soprattutto ora che Work From Home staziona alla 5 della Hot 100. Ci sarà la recensione?

    • Umberto Olivo

      si

  • Matteo Berardi

    Jason derulo al femminile

  • Boh!

    Off Topic, me ne scuso: ieri sera Adele ha cantato “Love In The Dark” a Verona, dicendo che probabilmente sarebbe stata l’unica volta!

    • MUSIC is the way.

      Sì, e io vorrei anche sapere se farete un reportage con i video dalla tappa

      • Umberto Olivo

        non è un tipo di articolo che siamo soliti fare se non per la prima di un tour. non ha molto senso, dato che lo spettacolo in linea di massima è lo stesso eseguito altrove. come ho scritto su, dedicheremo un post alla performance di love in the dark e ad eventuali altre esibizioni di stasera che sono state fatte in esclusiva in Italia.

      • MUSIC is the way.

        secondo me sarebbe bello e interessante farlo, si è vero che è simile al post della prima tappa ma cavolo! Adele all’Arena! Che spettacolo

    • Umberto Olivo

      dedicheremo un post a questa news nella giornata di domani, in maniera tale che se ci sarà qualche sorpresa anche stasera inseriremo pure quella.