Per Sam Smith arrivano le previsioni di vendita del suo secondo album “The Thrill Of It All”.

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Bene, ma non benissimo per Sam Smith, che ha lanciato questo venerdì il suo secondo album “The Thrill Of It All”, successore del multi-platino “In The Lonely Hour”.

Il cantante si appresta a deubttare nuovamente alla numero 1 della Billboard Album Chart, secondo le previsioni di vendita stimate che sono arrivate il giorno successivo dalla messa in vendita.

 195,000-205,000
[Vendite e Streaming]
165,000-175,000
[Vendite Pure]

I numeri sono in linea con il suo disco di debutto, che riuscì a muovere 165 mila copie pure qualche anno fa… 

Ma dobbiamo considerare tanti fattori, per la quale queste previsioni, potrebbero avere delle connotazioni negative. Infatti il suo primo disco, negli USA ha venduto più di due milioni e mezzo di copie, e 5 milioni nel mondo, questo nel 2014.

Ci si aspettavano numeri decisamente più  alti per questo secondo lavoro, vista la grande attesa che vi era attorno al progetto, e i numeri ottenuti in totale dal suo debutto.

Delle previsioni che parlano di una stabilità, che però potevano essere decisamente più alti. La speranza per Sam, é che questo progetto si riveli longevo quanto il precedente, e che possa raggiungere gli stessi volumi.

Possibilità secondo noi piuttosto remota, visto che il primo singolo “Too Good At Goodbyes”, non ha ottenuto gli stessi risultati di brani come “Stay With Me”, il suo singolo più forte ad oggi.

Cosa ne pensate?

 

10 Commenti

  1. A me lui piace, mi piace la sua voce e la sua semplicità. Mi aspettavo anch’io dei numeri più alti, però non sono neanche da buttare. Il problema principale secondo me è l’album in sé che sembra un secondo volume di “In The Lonely Hour” e che non mostra cambiamenti significativi nel suo repertorio..

    • Noto che su questo sito appena esprimi un parere ti linciano (guarda il mio commento sotto) comunque quoto ciò che hai scritto. Che sia una batosta verso chi lo sopravvaluta ogni volta come fosse la voce maschile del secolo. A mio parere è soltanto una cozzaglia tra: Adele/W.Houston/G.Micheal (brutta copia di tutti e tre) non ha per nulla una sua identità.

      • io concordo con tutto ciò che dici su di lui.
        Davvero lui non è niente di che.
        È una voce, ha un estensione e stop. Purtroppo la plebe si fa impressionare facilmente. Appena sentono un po’ di voce urlata e intonata “woooow!!111!!! blavooo!!! talehntoho!!!”.
        Manca tutto il resto. È basicissimo.

  2. Piuttosto ci sono novità sull’andamento dell’album di P!nk, dopo il BOOM dell’esordio mondiale e Billboard? Non vedo articoli recenti da voi pubblicati… ps: ha battuto anche Niall Horan nel suo paese… in Australia (ex one direction)

  3. E’ ora che si ridimensioni. La madre sta facendo di tutto per farlo sfondare (da anni). Gli stanno facendo percorrere la stessa via di Adele, copiandola passo dopo passo. Con la differenza che lui è FLOP. Voce anonima ed insipida. Non è che il pubblico ora è fesso fino a questo punto suvvia. Dire che è sopravvalutato è poco. L’ho fatto ascoltare a diversi amici e non riescono ad andare oltre una sua canzone. Non so cosa ci sia di interessante in questo tizio, sul serio. Non mi stancherò mai di dirlo ma a me non trasmette nulla, il vuoto cosmico proprio.

    • Sopravvalutato.
      Voce anonima e insipida.
      Vogliamo anche aggiungere che il riscaldamento globale non esiste per completare ‘sto quadro di cazzate o sei apposto così ?

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